Magie della notte
nell'oscura nebbia
occhi velati di rimpianto.
Gemiti di cuori impazziti
di occhi spenti in triste agonia.
Nel corpo immobile
candido gelo
avvolge il pensiero
e toglie l'ora ultima
che di fronte alla morte
fine non ha.
Con la luce soffusa
sorrido nascosta al mattino
imprevedibile uno specchio scivola
tra le mie cose, perfetto... mi dico!
Metto il rossetto, la matita,
scosto la tenda e .....
e lei è li.....infinita!
Liscia, dritta, ben segnata,
è nuova, la tocco con le dita.
Cornice dei miei pensieri
hai lasciato il segno di ieri,
quanti fogli scritti, quanti discorsi,
quante parole!
Una ruga in più è una finestra aperta
alla nuova stagione che avanza.
Che vuoi che sia...mi dico
è una speranza!
Cosi accosto la tenda
entra l'ombra nella stanza
e sorrido al mio rossetto
e alla mia matita.
vivo solo come un lupo,
ora capisci perché son cupo,
avevo fatto un nodo al fazzoletto
per non dimenticare il sogno nel cassetto,
ma un brutto giorno sfortunato
anche il fazzoletto ho dimenticato.
Ex amore, perché mi fai domande,
ora che mi trovo sbattuto tra le onde,
e il cuore è scivolato nelle mutande
e tutto il tuo grandissimo amore
è svanito come bolla di vapore?
Non avevo proprio programmato
che questa vita è dramma dannato,
ho l'anima che s'inchina come una serva:
spero in un'altra vita, una vita di riserva!
Vivo solo nella mia alta torre d'avorio,
e sono mite, paziente, senza pretese,
sempre pronto all'aiuto con le mani tese,
ma che ho fatto per trovarmi in purgatorio?
Il sole si nasconde, la luna sale,
la mia mente scende furtiva le scale,
un'infinita malinconia mi assale,
ogni giorno è un giudizio universale!
affettuoso, fuoco crepitante
mentre, dentro, la neve dipinge l’anima.
O parola
che giunge e lenisce rabbia
e dolore che romba come tuono.
O puranche
uno sguardo di mamma che
in silenzio guida, dissipa ogni dubbio
scioglie dolcezza per lacrime amare.
O solo una scia di profumo
lasciata alla pelle dopo una notte d’amore.
… Lascia sempre una traccia di te,
una buona traccia…
Parole:
dette, non dette, urlate;
musicate, scritte, recitate;
mimate, scolpite, sussurrate.
Parole:
scomodano riferimenti,
obbligano la mente
in architetture di pensiero,
metamorfosi di sé, di noi.
Parole,
enigmi di sentimenti,
ingannano
con l’artificio del frasario;
trascinano
con la seduzione dell’incanto;
evocano storie altre
in immaginario salvifico.
Parole,
voci fuori dal coro,
scuotono:
azzerano distanze,
materializzano scelte,
neutralizzano silenzi;
spalancano orizzonti
senza fine, senza tempo.
Generano cambiamento.
« Poiché è donando che si riceve.»
(Preghiera semplice)
Alla mano destra e alla mano sinistra
di quel lontano e lunghissimo filo di case
Così, al di sopra e al di sotto del Celeste
pochi sbuffi di vento, complici di tenerezze,
respirano tra i capelli.
Una coppa gli occhi,
ricolmi d’azzurro col naso all’insù.
Inseguono qualche ciuffo di panna montata
che si contende una fetta di cielo.
…Fragorosa una risata,
ladra d’istantanee follie
resa muta da un tuo bacio…
Appoggio il viso
ai vetri e guardo il mare
confondersi con il cielo
in un azzurro ceruleo
e delicato
un'atmosfera
rarefatta
intarsiata
che m'incanta.
Capita
che anche le ginestre
danzano con il vento
tutte tramate d'oro
dipinte nel verde
abitano i sentieri profumati
dalle ore intatte della notte
per mostrarsi
poi alla Primavera
e alla la mia poesia.
finestre aperte su un profondo accese,
due stelle che t’invitano a sorprese
di sentimenti mai considerati.
Cadervi dentro, in tal profondità,
smarrito il senso e il ben dell’intelletto,
ridona a tutto ciò che hai nel petto
sapore quasi di irrealtà.
In un concerto antico
di mille colori intriso,
ti trovi in paradiso
In un contesto amico.
Entra, suvvia, gioioso
amore attende chi
dei suoi occhi s’impadronì
facendone il suo sposo.
Attento ogni oltre dire.
Sicurezza non avere,
coltivalo a dovere
…d’amor si può morire.
Mi scosto dal tuo corpo
lieve movimento delle labbra
risvegliate dal chiaro raggio
timbrano un nuovo giorno
sull'amata pelle
Mi scosto dal tuo corpo
ma non dal tuo cuore
ancorata in quel porto
mi sento protetta, sicura
Mi scosto dal tuo corpo
rimarco, sei amato
come di primo tempo
quando oscillavi
come foglia al vento
cercando d'afferrar il mio ramo.
M'avvinghio al tuo corpo
e denudo il caldo piacere
in parole silenziose
che ancor sa dirmi
Bisbigliami parole d'amore
impregnate di desideri
che, come ali colorate
danno vita al nuovo giorno.
con tratteggi di sole pallido
e tinte di acquarello di acqua salmastra,
là dove ti bagnavi nell'incosciente gioventù.
Solchi di sogni ingabbiati
esprimeranno le tue rughe,
acque felici scivolate tra le dita
in fretta nel mare dei ricordi.
Con il colore dei tuoi dubbi
costruirò la tua chioma di
angelo dannato precipitato
da un cielo troppo angusto.
Il soffio del maestrale dipingerà
le tue gote di un' inestimabile voglia
e l'alito di una nuova vita
darà voce alle tue incredibili parole d'amore.
Sono stato ospitato le ortiche vi somigliavano
nei pressi del vostro canale
impolverato e dove dormivate insonni
di grappolini bianchi più che asciutti
c'est-à-dire, soffermarsi poco
giusto il tempo di vedere salire sul razzo
un altro della mia specie, una parola però,
che lasciava a terra le sue scarpe
guardiane di un pelame sporco.
Passeggiando
in riva al mare
a piedi nudi
ascolto
e osservo
tutta la bellezza
ch'è intorno a me...
guardo il mare
luccicare
simile a diamanti
riflessi dal sole
Momenti di pace...
Mi siedo sulla spiaggia
in sua compagnia
assaporando
le emozioni che mi regala
guardando
attimo dopo attimo
il sole che va via...
il cielo si riempie di nuovi colori...
Arriva il tramonto
avanza la tenebra
e fa posto alla luna
s'accende il cielo
di miliardi di stelle
ad illuminare
il buio immenso...
Mi torna in mente Dio









