Dolce e spietato crivello
che arrovelli l'anima e la mente
e, nell'ardua salita,
aiuti il Sapiente
verso la Conoscenza.
Tu che sei perseguitato,
processato, condannato
dagli eterni inquisitori
che mai vacillano
nella loro pietrificata
e putrefatta ignoranza!
Tu, Speranza d'umida acqua
per chi muore d'arsura
d'umana certezza;
Tu, Angelo custode,
nell'impavido cammino
tienici per mano
e lasciaci sprofondare
nei tuoi oscuri meandri,
stretti e serpeggianti
cunicoli del pensiero,
sinuosi e ronzanti insetti
del nostro sentire,
eterni interrogativi
dell'Umano Limite!
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Profilo Autore: catilo*   Sostenitrice del Club Poetico dal 15-12-2025

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 Particolare gioia
del nostro sole
attraversava oggi
come un fascio di fulmini appassionato
un colossale ombrello di foglie
del miglior giallo
 che avessi mai visto.

 E' lì - mi son detto -
   ripensandoci adesso, forse con poca convinzione,
che terminerà tutto 
ricomincerà il viaggio
nella luce placida
 abbagliati.



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Profilo Autore: Alberto Automa  

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Non farò regali a Natale
voglio solo dare gioia
al mio cuore,
prenderò nell'armadio
una coperta con i colori
dell'autunno.

La porgerò su te uomo
avvolto da poco calore
e poi con il freddo che penetra
su quella panchina
in silenzio mi avvicino
delicatamente  per paura
di svegliarti.

Tu uomo infreddolito
al tuo risveglio
chissà cosa penserai!
Di aver sognato
ritrovandoti nel calore
dei colori dell'autunno.

Non farò regali ma forse
sarà un vero Natale
dentro il cuore.
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Profilo Autore: Tiziana Rosella  

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I fiori han difficoltà a sbocciare  
tutto è cambiato. 
Non sono più le stagioni di un tempo 
i fiori nascevano 
estate e inverno 
i prati diventati deserti, 
la primavera definita 
la stagione dell’amore. 
Non esiste primavera o inverno
per i cuori che amano,
che si illuminano. 
Quando incontrano l’altra metà
sbocciano il più bel fiore 
del mondo, anche se è inverno. 
L’amore scalda i cuori 
dei più forti, 
che sembrano rocce 
si sciolgono come neve al sole, 
l’amore vero,trasforma
il deserto arido 
in una distesa di fiori
e prati verdi, 
le stagioni del cuore 
sono infinite.

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Profilo Autore: Silvana Montarello*  

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Nonostante tutto posso ritenermi fortunato
nonostante i fallimenti
nonostante i debiti
nonostante le bugie
nonostante i tradimenti
nonostante le ferite
e le lische nella gola.
Nonostante tutto posso ritenermi fortunato
anche se sono stato derubato
della casa e della mia moralità
anche se sono stato scippato
dell’onore e della mia onestà.
Nonostante tutto posso ritenermi fortunato
di essere qui a interloquire con voi
scrivere idiote poesie
che non portano a niente
se non ad acquietare
il mio io incosciente.
Ma cosa racconterò a mio figlio?
Lui se ne fotte della mia fortuna
lui mi chiede cosa sarà il domani
mi chiede se studiare servirà a qualcosa
mi chiede in quali mani è finito il mio sudore
mio figlio se ne fotte del mio dolore
delle poesie e della mia libertà
lui chiede e chiede
ed io non ho risposte
anche se continuo a ribadire
che siamo fortunati ad essere qui
nonostante tutto
nonostante i lividi e le imboscate
nonostante le piogge acide e la luna invisibile.
Nonostante tutto posso ritenermi fortunato.
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Profilo Autore: Demetrio Amaddeo  

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Inutilmente

il pianto si arruffa

con gli spruzzi delle onde

mentre la rabbia

brucia la carne malnutrita

e sebbene gli occhi

siano colmi d'angoscia

nel cuore domina la speranza.

E pelle contro pelle

viaggiar come pesci nella rete

in un silenzio strano

pregando che il mare ozi

tra le spente stelle

sotto una luna che non sorride

forti e credenti nell'animo

di afferrare quella speranza

al di là del mare

per continuare a vivere.

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Profilo Autore: CALOGERO PETTINEO  

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Pensi di me
che adulare la mia vanità di donna
e impacchettare fino alla nausea
complimenti e vezzeggiativi
alla bellezza esteriore
sia la via più breve
per arrivare al mio cuore

Pensi di me
che i miei sorrisi abbondino
come quelli degli stolti
e che incoraggiare la mia scemenza
ti spalanchi le porte alla convinzione
di conoscermi alla perfezione

Pensi di me
che io mi possa sfamare
solo di emozioni e sogni da favola
di parole sdolcinate e racconti inventati
di zucchero e miele impastati

Pensi di me
pensi di me...

Non credi però di me
una cosa semplice da afferrare
la troppa convinzione di te
la realtà ti fa travisare
e vedi solo ciò che potrei sembrare

La ragione è tutta tua
e tutto questo ti fa inventare
ciò che di me pensi di sapere
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Profilo Autore: Anna  

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Mentre vivi…

tra le speranze e i limiti

bruciano le parole e i lividi

Che nessuno… vedrà mai

Guardi e invidi…

Gli uccelli e i loro nidi

Sospesi su quei brividi

Di aria che tu… non hai

Ti sorreggi su vuoti timidi

E speri ancora ci siano lidi

Dove potrai cancellare i sintomi

Delle sconfitte… che vivrai

Poi sorridi

E con dolcezza incidi

Nell’albero dei ricordi

I sogni che tu… ancora fai.

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Profilo Autore: tempo di poesia  

Questo autore ha pubblicato 194 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
M’incanta questo tramonto
geometricamente perfetto
disegnato da coni ombrosi
in preghiera all’ora del vespro
mentre un cerchio infuocato
scende a cercar riposo nella notte.
 
Immagini che accompagnano
il mio vagar silente
che pensieroso stringo nel passato
del giorno ormai andato
e nell’aspettare che il buio mi rapisca
anch’io mi poso nel pregare.
 
Pregherò leggendo le parole
scritte nelle pagine dei velati poggi
che lievi si sfogliano al mio pensare
e…
pregherò per aver  avuto amore
da te che…  con amore hai offerto la vita.
 
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Profilo Autore: elvio angeletti  

Questo autore ha pubblicato 232 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Lontano dagli occhi cresce Tawonga,
una pianticella che nutro di pane e saperi.
Viviamo in mondi diversi, ci scriviamo
in una lingua che non ci appartiene,
ci raccontiamo a vicenda 
usanze che ci paiono bizzarre.
Non saprò mai se da quella pianta dal nome esotico
sboccerà un fiore con un nuovo profumo
o se esso invece si confonderà coi mille fiori
che nascono e muoiono ogni momento
in ogni angolo del nostro pianeta.
Ma io penso che mai un fiore 
sia identico ad un altro, e sono certo 
che anche tu, Tawonga, 
condividerai il tuo profumo unico
con chi saprà intenderlo e assaporarlo.
E chissà che un giorno, un nuovo aroma, 
originato dai vostri profumi intrecciati, 
sappia scuotere il mondo e liberarlo
dal lezzo disgustoso che lo soffoca sempre più.
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Profilo Autore: Falug  

Questo autore ha pubblicato 116 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Chiedo scusa alla sensibilità di ciascuno, ma sono troppo arrabbiato per quello che sta succedendo nella nostra Italia 


Assistiamo giornalmente
Dal loggione o galleria
Alla scena deprimente
Di una triste parodia
 
La commedia e i commedianti
Stanno lì senza fervore
Nella recita che in tanti
Stan facendo con orrore
 
Come se sullo scenario
Di un paese disgraziato
Loro alzassero il sipario
Per nascondere il misfatto
 
Li guardiamo come scemi
Farsi i propri comodacci
Senza onore senza freni
Perché siamo poveracci
 
Mentre fuori si combatte
Per un pezzo di pagnotta
Loro recitano a rate
Brutti figli di mignotta
 
Questo popolo che ha fame
Che li vede recitare
Sta di sotto ad un reame
Che fa solo vomitare
 
Ma gli attori sono loro
E il teatro è sempre pieno
Ti convincono che è oro
Ogni goccia di veleno.
 
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Profilo Autore: nabrunindu  

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. . .

Muove il ricordo dell'infinito
in noi parole di poesia.
Dimentichi d'eterno,
son piccoli i passi nostri
sul sentiero di pietre scheggiate
attraverso il gelido rivo
dell'esistenza.
In precario equilibrio,
fragili come neve,
a braccia aperte
e pronti al precipizio,
son uomini e mortali
le ombre frangiate
che tremano sulla corrente.

Nasce dalla vertigine
ciò che chiamiamo poesia;
poetica angoscia è quell'attimo
che precede la nostra caduta.

E mai nessuno vedrà la riva
che il cuore solo scorge,
innumerevoli sono le pietre
su cui il piede stanco cala.
L'infinito dal basso ricerca
le nostre ali deformi
per prenderci e riportarci
all'eterno cui apparteniamo.
 
. . . 

 
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Profilo Autore: Federica L.  

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Di quel che è valso 
Di quel che mai fu 
Dell'ombra nel giorno
Degli occhi suoi Blu
Di quel che rimane 
Di ciò che mai più
Delle mie parole
Del mio tempo che fu...........
 
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Profilo Autore: man son  

Questo autore ha pubblicato 32 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Stretti e nascosti
verso la tua libertà
aprono il mondo
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Profilo Autore: Giuseppe Casazza  

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Nasconde il vedere
stamane la nebbia
togliendo il respiro al mare
attorcigliandosi come edera
ai tronchi dei tamerici in riposo.
 
Nuvole basse che sfiorano
il suolo inumidendo
le sementi  nascoste
mentre gocciolano
le foglie dell’alloro.
 
Vola sui colli la nebbia
sospinta da aliti freddi
rendendomi cieca la via
.
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Profilo Autore: elvio angeletti  

Questo autore ha pubblicato 232 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
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