con sguardo miope e sfuggente,
cercando di carpire
gli intimi pensieri
di quell'uomo,
tradito dagli anni
che avevano fatto scempio
delle sue speranze,
della sua anima.
Non accennava al sorriso,
non c'era ragione.
E mentre gli anni, negli anni
s'accavallavano e litigavano
impazziti,
sudati nell'odore
di desideri violati,
di piccoli omicidi
di vane attese,
infrante,
anche lui sapeva
che nulla e mai nessuno
gli poteva cedere il passo
mentre i suoi giorni,
attesi,
si sbriciolavano come sassi.
E nel suo sguardo,
allo specchio,
non c'era sfida
solo dolore.
Brodo primordiale
donde del mondo scaturi' il respiro!
Continuo altalenare:
fuggir al largo per poi lambir la riva...
Onda e l'ondeggiar dell'onda,
Onda e refluir dell'onda,
Onda e 'l ribollir dell'onda!
Continuo e sempieterno Divenire,
Immutabile Elemento mai a se stesso uguale!
vivere con quel presentimento
che qualcosa non va,
forse voglio convincermi
che tutto tornerà come prima,
ricomincerà quell'amore
bellissimo che ci ha fatto sognare
non può morire cosi.
Forse ti ho perso per sempre....
e non voglio accettarlo
fa male pensarti
ma fa più male
pensare che niente
tornerà come prima.
Per te che nascerai da una notte d’amore come questa
Per te che all’inizio ogni giorno sarà una festa
Ti scrivo queste parole piene di gioia e di emozione
Sperando che quando le leggerai le porterai nel tuo cuore
Ricordati che nella vita non conta essere uno importante
Perché ne ho vista tanta di gente ricca ma ignorante
Gente che crede che con i soldi si possa comprare tutto
Gente che farà festa anche quando tu sarai in lutto
Ricordati che non conta niente essere il primo della lista
Se poi quand’è il momento non ti butti in pista
Per iniziare a ballare questo grande concerto che è la vita
Per camminare e scoprire che la vita è una sorpresa infinita
Ricordati sempre degli amici che ti vogliono bene
Ricordati che saranno sempre loro a lenire le tue pene
E ti aiuteranno quando magari non te lo aspetterai
E ti aiuteranno a superare qualsiasi tipo di guai
Ricordati che quando incontrerai qualcuno che ti farà soffrire
Quello sarà il momento in cui invece di fermarti dovrai ripartire
E andare incontro senza paura a quello che sarà il tuo destino
Ben consapevole che avrai sempre qualcuno che ti starà vicino
Ricordati infine di non dimenticare mai queste mie parole
Anche quando sarai lontano e forse io non ci sarò più
Fanne il tuo tesoro,fanne la tua forza,fanne la tua speranza
E donale a chi verrà dopo di te con tutto l’amore che hai nel cuore
Così come io ho fatto con te mio dolce cucciolo d’amore
Il ragazzetto
allegretto,
potendo starei
sempre qui
dietro le tende accostate,
la terracotta di latte
sul calorifero
con le parole
si affacciano timide.
Fanno la pipì
giù in cortile
agli scalini della fontana
sulle sue tre collane
di foglie d'aceto.
In un gomitolo
Di verità
Bevendo l’entusiasmo,
Cacando lo spavento.
Non c’è speranza
Per l’imbecillità
Dell’uomo
Nella misera sensazione
Di ossigeno puro
Per un attimo
Di realtà,
Nella finzione
Della quotidianità.
Oggi respiro
Ma non vorrei tradire
L’entusiasmo calcolato
Nella metà del sacrificio
Dove ogni premessa
È pellicola girata
Da finti registi,
Miseri attori.
Oggi respiro
Nel freddo fuoco
Misurando la parola
Uccidendo l’atmosfera
Per un giorno
Di qualunquismo
Dove rutto
Maleducatamente
La mia maleducazione,
Correndo nel cimitero
Di microscopiche illusioni.
Oggi non vorrei respirare
Ma vomitare sensazioni
Di specifiche assurdità
Dove non rimpiango
La vostra falsità.
L.C.
La luce con le mani
Mentre nella taverna si lodavano gli anni
Dal fondo del suo cuore
Presero vita tutti i sogni
Un Lupo inferocito
Un Aquila in picchiata oltre i monti
Si stupi' quando una Rosa
Vide sbocciare dalle sue mani
E comprese di come ogni ombra
Su questa terra
Era regina degli inganni.....
prova a sciogliere il gelo che ho dentro.
I raggi riflettono sui vetri appannati,
le guance si scaldano come al soffio di luglio,
le lacrime sulle mie gote si asciugano.
Non si può ignorare la magia di un giorno di sole d'inverno!
sono l’attore, lo scenografo
il regista, l’elettricista
di questa commedia
questa falsa rivista.
Io sono un equilibrista
sono terra bruciata
sono terra di conquista.
Io sono un disordinato
sono banale, la verità che fa male
sono l’autostima
una pepita, la rabbia antica
l’amore per me stesso
per la mia vita in salita.
Io sono la riva, il segreto
io la prendo sempre nel didietro
io unisco le fila
ma non sto mai in riga
sono una forza, l’insofferenza
la coerenza, la disobbedienza
sono le stimmate della pazienza.
Io mi faccio sempre la terza
io sono un cratere
il bordo rotto di un bicchiere
io sono un bucaniere
lo scarabocchio, lo stolto
non mi fido se non tocco
io credo solo a me stesso
io sono il miglio
a volte un coniglio
lo sguardo vermiglio
che cerca l’appiglio
io sono l’unico e il solo
un ambiguo, un burattino
la lotta contro me stesso
io sono un cesso
un dipinto stravolto
io perdo e io vinco
io sono l’amore di una cometa
io sono una strega
io sono la poesia
la sorte e l’ironia
io sono l’incesto con l’anima mia.
io sono un drogato, un ubriaco
sono un depredato
a volte scostumato
onesto e malpagato
io sono un onanista
sono un agnostico
anarchico e comunista.
Io sono pure un figlio di puttana
povera madre
infatti lo sono di padre
io cucio e poi scucio
io scrivo versi e poi li brucio
io sono questo e altro ancora…
E voi, voi che mi leggete
voi , proprio voi, cosa siete?
A chi ama
e non dimentica.
Per chi merita una rosa
anche se è poco.
Per chi aspetta il sole
che tarda ad arrivare.
Per quegli occhi belli
che sanno trovare
ed amano osservare
quanto è bello l’amore.
Per chi aspetta Natale
ma quello vero
che serve a far capire
quanto è bello stare insieme.
Per voi,per noi,per me,
per tutti….
Per quel povero cane
abbandonato dalla fretta,
anche per lui è Natale
povera bestiola.
A chi ama
e non trascura,
per le piccole cose
che possono diventare grandi.
Per voi,per noi,per me…..
Per tutti.
Se ciò che conta
è quello che rimane
la schiuma bianca di un’onda
piano… poi scompare
come i tuoi occhi
luce dentro ai miei
dopo quelle scure notti
a ripeterci increduli …ci sei
Se nel cielo restano le scie degli aerei
dove resteremo allora noi
forse ad aspettare seduti quei treni
nei giorni indecisi di sciopero e di poi
anche le lacrime sulle guance
lasciano linee di passaggio
andando a morire tra labbra strette da rinunce
ma di noi non c‘è nemmeno un messaggio
Se ciò che conta
è quello che rimane
alzerò del mio cuore ogni sponda
perché tu non debba mai tracimare










