E' l'essenza che conta
nella vita nell'amore
quell'essenza
che emana un profumo
riconoscibile solo da noi
dal sentore fruttato
di corpi sudati
che uniti si sono
in amplessi dorati
Qui nella nostra casa
sola accarezzo il pelo morbido
della gatta
con le sue fusa mi culla
sente la mia solitudine
L'essenza della tua anima
è qui con me
ti sento come una luce soffusa
illumina la stanza
mi manchi da morire
parole scontate forse
poco poetiche
ma vere come vero è
il battito del mio cuore per te
Domani, un giorno nuovo
un giorno regalato
da vivere attimo per attimo
come fosse l'ultimo
Cerchi nel cielo di settembre
come veli di spose
baciate da uomini freschi
ballano danze dei paesi gitani
Corse di bimbi scalzi
perse tra la folla
in cerca d'elemosinare
brandelli di vita
Solitaria tra le note vibranti
avvolta in uno scialle
di seta astratta
per le strade del destino va
la suonatrice di flauto.
le nuvole….. il sole…..
non è più la stessa cosa.
Non ha più senso senza di te
tempo perso..... il cuore è triste
spezzato.
Si dice che una rondine
non fa primavera ma tu eri
quella rondine che portava la primavera.
Il mio cuore si illuminava
quando ti vedevo... le mie giornate
splendevano quando tu eri con me.
Ho dato troppo…..ho dato
anima e corpo ma non è
servito a niente tempo sprecato……
Adesso sono qui ad aspettare
delle scuse e una richiesta
di perdono che non arriverà mai.
Con te e stato tutto tempo sprecato.
e anonimo,
vestito di fiori
e di erbe.
In riverberi d’esistenza
l’infinita distanza
come un attimo d’assenza
si consuma in dolorosa distanza.
E su selciati di pietra
trascino i miei passi
verso luoghi prodigiosi,
attraverso paesaggi
migliori della vita.
Quel tira e molla continuo,
lasciarsi per riprendersi.
Lei decise, in un lucido attimo,
mollò la presa, e lui libero, librò nel cielo.
Forse un giorno, stanco di farsi trascinare dal vento,
sarebbe riatterrato da lei,
ma intanto si era liberata le mani.
Non eri seppellito?
Tutti ti davano per spacciato,
fatto ormai scontato;
tutto pelle ed ossa,
con un piede nella fossa
Ma ora sei ancora qui,
piu' in forma e in gamba che mai,
ad affilare le tue armi,
ad incedere con passo sicuro,
scavalcando ogni invalicabile ostacolo.
le ingiurie non t'intaccano,
le lusinghe non ti attentano,
le tentazioni non ti prendono.
Sei qui,magicamente,
insostituibile amico,
audace compagno di ogni battaglia,
esempio di una fede,
incarnazione di sublime virtu'.
Querida,
io per te
sono come la partenza da tempo desiderata
verso paesaggi nuovi e lontani
dai ripetuti gesti quotidiani.
Un viaggio, chissà quanto lungo,
da cui tornare più forte e rinfrancata
ad affrontare la definitiva strada
che il destino ti ha assegnata.
Querida,
tu per me
sei come il ritorno da tempo sospirato
verso un porto riparato ed accogliente
cui far approdare il mio corpo affaticato
da una vita fin troppo sofferente.
Querida,
durerà il tuo viaggio
quanto tutti i miei ritorni?
O forse un giorno cercherò invano
quel riparo tanto agognato,
la grazia carezzevole dei tuoi gesti,
la morbida bocca profumata
ed il caldo asilo del tuo seno?
Nel corpo e nella mente resterà allora
il ricordo del tuo braccio di traverso sul mio petto,
del caldo respiro che mi accarezzava il viso,
del peso del tuo ginocchio malizioso
sul mio sesso esausto, ma stupefatto,
per averti tanto amato

Adagerei i pensieri
nel cuore di lei
così dolcemente
per non farle male.
Rivestirei i suoi occhi
con i colori più belli
per farli sembrare
due splendidi gioielli.
Parlerei per ore con lei
dell'amore
perché fa stare bene
sentirsi così bene.
Ma basta poco
per darle l'emozione
di quel che provo,
poche parole...
Il resto lo fa il cuore.
decanti i classici,
frutto di lunghi ed autodidatti studi;
linguaggio semplice e forbito,
in uomo che sublima il patior:
Musica in versi
scrivi nel pentagramma di una rima.
La chiave d'inizio
un impegno sociale,
che proclama
con risolutezza e temerarieta',
l'ammirazione
dei patrioti della liberta';
un satellite nello spazio
attira la tua attenzione,
nel magnificare
i progressi della scienziata umanita';
una sofferta riflessione
su dramma della solitudine
interiore,
che cerca invano
una convincente risposta
ad inquietanti quesiti
mai risolti;
musica soave,
a tratti eterea e celestiale,
per le mie orecchie;
note solenni
per una ristretta cerchia
di eletti iniziati,
che amano la vita,
non temono la morte,
comprendono
cio' che esprimono
parole allegoriche e contorte.
N.d.a. :a Salvatore
ma semplici domande
per cogliere conferme o smentite
dei pensieri e idee
sentiti sul tuo essere
Rimangono squarci e fratture
che peggiorano
col ticchettare inesorabile
del tempo
che vola via
e non si rammendano
non si sanano
o forse non voglio
rammendare e sanare
Non aspetto comodi
ed insensati atteggiamenti altrui
e non cado
stupendomi delle mie evoluzioni
del mio distacco
senza lacrime e addii urlati
Ho imparato a difendermi
ho imparato ad essere
ho imparato a distinguere
le favole dai sogni
la realtà dalle parole di convenienza
ho imparato a fidarmi
dei miei sensi e del mio istinto
ho imparato dalle ferite e cicatrici
del passato
E scelgo me
senza se
nè ma
scelgo l'importanza del mio essere
che non dono
per accontentare
e non mi accontento
di esistere
respiro emozioni
ed infondo sentimenti
Non ho bisogno
di illusioni
e non dipendono da altre anime
la sicurezza del mio essere
e la mia felicità
Scelgo me
e le mie volontà
donna e vita
mi son smarrito
nelle acque dell’ego
un mare vasto e cristallino
dove ho affogato gli occhi e la pena
Nel cogliere il senso di te
sono scivolato
sulla tua pelle di pesca
un brivido dietro la schiena
come una lama che uccide la preda
Nel cogliere il senso di noi
mi son perso
tra la folla festante
dove ognuno percorre il proprio delirio
cercando il senso alla morte
E ho deciso di volare oltre quel muro
dove le belve sono animali mansueti
e mi sono spogliato del cuore
d’anima , sogni e pensieri
era quello il senso smarrito
ritornare ad essere me.
di gesti d’amore,
di baci e di carezze audaci,
io mi offro, argilla malleabile,
alle tua brame ed ai tuoi sogni;
io la tesi, tu l’antitesi,
creiamo senz'indugio una sintesi
concreta ed appassionata,
irrazionale ed irragionevole,
che ci lasci a bocca aperta
in urgenza di respiro
e ci doni un attimo di
assoluta, immanente
amnesia.









