
La primavera stava per finire
lei era là ferma sulla spiaggia
la sabbia era bagnata e fredda
passava là tutte le stagioni
attendendo l’estate.
Un po’ prima che la primavera finisce
lasciando spazio al caldo e ai turisti
che affollano le spiagge
la rimettono a posto
tolgono la vernice vecchia
danno il fondo
subito poi passano la vernice fresca.
Bella….di un rosso fuoco
si trasforma completamente
e non sembra più la vecchia barchetta
sembra nuova
è bella.
E’ pronta ad accogliere i turisti
per portarli al largo
per ammirare il nostro
bellissimo mare della Calabria.
6 commenti
Siamo mamme prima che donne,
portiamo i pantaloni e non più gonne.
Esperienze, fatti, raccontiamo,
e fra di noi solidariziamo.
Non ascoltiam la gente che giudica e dice,
vorremmo solo per i nostri figli un futuro felice.
Donne che non sentono più il dolore,
anche quando il freddo arriva al cuore.
portiamo i pantaloni e non più gonne.
Esperienze, fatti, raccontiamo,
e fra di noi solidariziamo.
Non ascoltiam la gente che giudica e dice,
vorremmo solo per i nostri figli un futuro felice.
Donne che non sentono più il dolore,
anche quando il freddo arriva al cuore.
Attratto dal profumo che emanavi
estasiato dal fremere d'assaporarti
fulgidi pensieri s'incarnano
mentre le labbra si deliziano
assopendosi in un'estasi divina.
S'insinua quella danza
che entra
ed esce lenta.
Ho smarrito me stesso
ritrovandomi sopra
lo scarlatto del tuo corpo.
Nell'impeto del piacere
salgono soffocanti parole
che furtive si bagnano
mentre mi dici:
"sono tua!"
estasiato dal fremere d'assaporarti
fulgidi pensieri s'incarnano
mentre le labbra si deliziano
assopendosi in un'estasi divina.
S'insinua quella danza
che entra
ed esce lenta.
Ho smarrito me stesso
ritrovandomi sopra
lo scarlatto del tuo corpo.
Nell'impeto del piacere
salgono soffocanti parole
che furtive si bagnano
mentre mi dici:
"sono tua!"
La poesia chiama,
mi hai battezzato famelico,
ti ho risposto
malinconico
sbarrato di tegole rosse,
allacciato in cima a un ferro
come una tenda,
e accostato a forza,
fitto di arabeschi di foglie
di nocciòlo.
Si alzano sulle edelweiss
le nuvole,
dallo stesso pennello,
di sillabe differenti
i rilievi duri del coraggio.
Ti ho risposto adesso,
coi miei sospiri e cadute semplici
di umane
margherite.
Siamo adulti travestiti da bambini
che corrono nel campo chiamato futuro
corriamo verso il sole mentre ogni fiore piano piano si appassisce
i ragazzini penseranno al giardino che non siamo stati in grado di accudire.
Ho rubato dei fiori dal tuo giardino lo ammetto
ma ora che non ci sei più
li ho messi davanti al tuo feretro
e li accudirò ogni giorno
per far si che il tuo ricordo rimanga in eterno.
che corrono nel campo chiamato futuro
corriamo verso il sole mentre ogni fiore piano piano si appassisce
i ragazzini penseranno al giardino che non siamo stati in grado di accudire.
Ho rubato dei fiori dal tuo giardino lo ammetto
ma ora che non ci sei più
li ho messi davanti al tuo feretro
e li accudirò ogni giorno
per far si che il tuo ricordo rimanga in eterno.
Immensa notte
di tiepido chiarore
tra fittizie utilità
e inconsapevoli attività.
Luce di tenebre
riempie di dubbioso grigiore
sconsolate fessure
della mia coscienza.
Nei privilegi
della penombra
svaniscono sussurri
di cascate perdute.
Come fruscio
di sangue lento
il ticchettio della pioggia
inonda l’udito.
E dalla pergola
arriva profumo di glicine
come vociare intenso
di folla in festa.
di tiepido chiarore
tra fittizie utilità
e inconsapevoli attività.
Luce di tenebre
riempie di dubbioso grigiore
sconsolate fessure
della mia coscienza.
Nei privilegi
della penombra
svaniscono sussurri
di cascate perdute.
Come fruscio
di sangue lento
il ticchettio della pioggia
inonda l’udito.
E dalla pergola
arriva profumo di glicine
come vociare intenso
di folla in festa.
Accrescerò la tua sete d'amore
seminando con forza la mia anima
nella fertile pianura del tuo cuore.
Fra le mie braccia boccheggerai ansante
poi rabbrividirai per l'improvvisa vampa
che ti accenderà le viscere più nascoste.
M'inonderai di saliva e sudore,
mi ferirai con acuminate unghie scarlatte
finché lungamente i tuoi seni saranno scossi
da sussulti di trionfante tremore.
Ti addormenterai sul mio petto,
perduta per sempre nel sogno
che ti avrò inoculato,
germoglio nuovo
della nostra breve esistenza
immortale.
seminando con forza la mia anima
nella fertile pianura del tuo cuore.
Fra le mie braccia boccheggerai ansante
poi rabbrividirai per l'improvvisa vampa
che ti accenderà le viscere più nascoste.
M'inonderai di saliva e sudore,
mi ferirai con acuminate unghie scarlatte
finché lungamente i tuoi seni saranno scossi
da sussulti di trionfante tremore.
Ti addormenterai sul mio petto,
perduta per sempre nel sogno
che ti avrò inoculato,
germoglio nuovo
della nostra breve esistenza
immortale.
Colgo tra le tue parole
frammenti nascosti
di un amore
ancora presente
che ha lasciato
granelli di stelle
nei tuoi occhi
e sale sulla tua pelle
E in me
tenti di ritrovare
e riunire quei pezzi in frantumi
che non mi appartengono
per sopravvivere
a quegli agrodolci ricordi
che ancora assapori
Non puoi negare
il rimpianto
ancora vivo
il sapore di quelle notti
accese e consumate
tra vibrazioni unisone
e sensuali passioni
Quando l'amore
s'impossessa di tutto
pensieri
cuore
occhi
bocca
scorre in ogni parte di te
infettando di vita
ogni cellula del tuo corpo
ormai disarmato
e non c'è
nè luogo
nè tempo
nè persona
che possa lavare via
scie di emozioni indelebili
e brividi unici
che tatua nell'io perduto
Non si dimentica
inonderanno di lacrime gli occhi
scorreranno nelle vene
nuove emozioni
altre palpitazioni
ma ti resta dentro
quel disegno inciso
tra le pieghe dell'anima
tra i pensieri e le idee
tra il respiro e il battito
frammenti nascosti
di un amore
ancora presente
che ha lasciato
granelli di stelle
nei tuoi occhi
e sale sulla tua pelle
E in me
tenti di ritrovare
e riunire quei pezzi in frantumi
che non mi appartengono
per sopravvivere
a quegli agrodolci ricordi
che ancora assapori
Non puoi negare
il rimpianto
ancora vivo
il sapore di quelle notti
accese e consumate
tra vibrazioni unisone
e sensuali passioni
Quando l'amore
s'impossessa di tutto
pensieri
cuore
occhi
bocca
scorre in ogni parte di te
infettando di vita
ogni cellula del tuo corpo
ormai disarmato
e non c'è
nè luogo
nè tempo
nè persona
che possa lavare via
scie di emozioni indelebili
e brividi unici
che tatua nell'io perduto
Non si dimentica
inonderanno di lacrime gli occhi
scorreranno nelle vene
nuove emozioni
altre palpitazioni
ma ti resta dentro
quel disegno inciso
tra le pieghe dell'anima
tra i pensieri e le idee
tra il respiro e il battito
Suonano le campane
al solstizio d’estate
le nuvole salutano
il sole veste nudi corpi
tra ali di vento
e profumi di frutti maturi
si scioglie il grigio
acqua trasparente delinea
percorsi tra rocce fresche
sfiora lo sguardo
quelle gambe allineate
toccano le labbra
quei seni tondi
tra il dolce incalzare
di caldi colori
si scopre ancora più
la voglia mista a desiderio
il calore inframezzato ad energia
e tutto sale
fino a toccare il cielo
in sublimazione siderale
al solstizio d’estate
le nuvole salutano
il sole veste nudi corpi
tra ali di vento
e profumi di frutti maturi
si scioglie il grigio
acqua trasparente delinea
percorsi tra rocce fresche
sfiora lo sguardo
quelle gambe allineate
toccano le labbra
quei seni tondi
tra il dolce incalzare
di caldi colori
si scopre ancora più
la voglia mista a desiderio
il calore inframezzato ad energia
e tutto sale
fino a toccare il cielo
in sublimazione siderale
Favole adagiate su steli di seta rossa
che splendono, in un tramonto di rose
cotonate da nuvole bianche.
Vivide, come spine tracciano il cielo
mescolandosi, come affluente astrale.
Sono giorni di raso
che soffiano dal caldo vento
in quelle note
come brezza selvatica.
Il cuor non comanda.
Il cuor non disperde.
L'amore è libero,
di palpitare, senza sosta.
che splendono, in un tramonto di rose
cotonate da nuvole bianche.
Vivide, come spine tracciano il cielo
mescolandosi, come affluente astrale.
Sono giorni di raso
che soffiano dal caldo vento
in quelle note
come brezza selvatica.
Il cuor non comanda.
Il cuor non disperde.
L'amore è libero,
di palpitare, senza sosta.
Mi piace la tua voglia
di possedermi
di avermi.
I sensi non si placano
pensano a
fantasie perverse.
le tue mani si muovono
sul mio corpo
sanno dove andare.
Accendono il fuoco
dentro di me mi fanno
impazzire.
Non ci sono segreti
del mio corpo che
tu non conosci.
Sensi che non si placano
accesi da un fuoco
Dentro di noi.
Desiderio della tua bocca
del tuo corpo del tuo
profumo su di me.
Sento le tue mani su di me
che mi regalano una
passione immensa.

Lei passa splendida
come limpide notti
di cieli d'estate
lei passa splendida
come acqua che zampilla
alla cascata
lei
insopportabile cicatrice
che irretisce
il mio esistere
lei
Lei resta splendida
come filo spinato
dentro il mio cuore
come limpide notti
di cieli d'estate
lei passa splendida
come acqua che zampilla
alla cascata
lei
insopportabile cicatrice
che irretisce
il mio esistere
lei
Lei resta splendida
come filo spinato
dentro il mio cuore

Nell'inseguir folli utopie
vagai, come spettro nelle tenebre,
in un tempo che non m'apparteneva
giorni stolti d'ogni ragione
sfumavano nel progredir
delle stagioni
notti stinte d'opaco nero
perse nel vento
d'un effimero oblio
luci ed ombre
si contendevano l'anima
perivano le illusioni
il lugubre
fior della morte
schiuse i suoi petali
nel desolato giardino del dolore
s'inginocchiò il mio cuore.







