Ho rivisto il tuo sorriso
nell'infinito scatto
di una foto. E ho lasciato
cadere una viola
nel suo antico prato.
Ripenso alle panchine,
alle attese febbrili
e le dita tue tra il mio
respiro - tu cercavi - tu,
rosea neve volevi sciogliere.
Ma le tue dolci maniere
io non seppi che sfuggirle.
E tu più non mi guardi,
con le labbra socchiuse,
fissi - ora - i tuoi occhi di carta.
Ripercorro la linea a ritroso
e mi aggrappo su appigli
insicuri, ramaglie di sabbia,
ma quello che fosti
- sollievo di vita - più non trovo.
Tu sei un ricordo. Immobile.
Un emozione fragile rimane
e mi soffia sul cuore, smuove un
brivido ma Tu più non torni.
E se mi chiedo dove sei,
ti vedo camminare
col tuo passo di piuma,
il tuo fare da signore,
l'incanto di un bambino.
E se a volte mi pensi,
tu alzi lieve il labbro
ad una viola che sfiora
la terra e a lei cedendo tace
il suo profumo.
Forse, fra rovi e praticelli
celesti, opachi muri e viuzze
dagli odori agresti, io,
t'ho perso.
Tu corri felice (con lei)
Tu più non torni...e
A me non rimane
che crogiolarmi su di un verso.
Il vento urta le foglie
E il sorridente mare
s' accende qui, alle soglie
Dei suoi spazi. Ora, care
Immagini contente
Di quando ero bambino,
ridestan la mia mente.
Par che il vento, vicino
A me le abbia riposte,
Su queste antiche coste;
E che lui per tanti anni
Lontano dagli affanni,
sol per me le custodì.
30/12/2011
fragile
come la rosa
che vive l'attimo
e poi perde innocente
i petali lasciando
scoperto il cuore
e secca.
Ti amo
fragile
come la promessa
di chi giura
amore eterno
ma poi la vita
tradisce.
Ti amo
fragile
sincera
come la lacrima
che vorrei fermare
tutte le volte
che penso a te.
Fragile
così nel tuo cuore
amore custodiscimi
e lasciami morire
come la rosa
nella sua promessa
di una lacrima.
Passeggiare a picco sul mare
portando i ricordi a guinzaglio.
Avere un soldino nel palmo
e quattro incertezze a bagaglio.
Scrutare fra scogli e passato
cercando risposte o patelle.
Scoprire di essere solo
seduto aspettando le stelle.
Partire è questione di tempo
bisogno inespresso di fuga.
La solita vecchia paura
di fare una fine d’acciuga.
Io ti ricordo
quando seguivi un’altra parte.
Ho una lacrima che piomba su quel luogo
che non aveva titolo
non conosceva storia.
Ora ti rivedo con un’altra pelle
con quel bel sorriso
e sulle labbra scritto
“chi legge ha fallito”.
Avvolta nel sudario
di morbido lino
attendo paziente l'oblio
al trovar quella pace
tanto anelata e mai trovata
Danzano intorno
ricordi e pensieri
mosche nere fastidiose
in attesa di pasteggiare col mio corpo
che cenere tornerà
perchè cenere ero
Nulla importa, non sarò più
volerò con gli angeli
nel divino cielo
canterò nel coro di voci bianche
suonando un'arpa d'oro
Il corpo è un involucro
di carne e sangue
l'anima è la vita,
il soffio di Dio donato alla nascita
che a Lui ritorna
quando la campana per noi suona
Si fa buio
atonia si fonde in me
gli occhi piano si chiudono
a questo mondo
la campana ha suonato
Addio vita che tanto mi hai dato
quanto tanto mi hai negato
ti ho amato, rispettato
ora mi inchino
al voler di Colui
che mi ha generato,
con gioia tutti saluto
non spargete lacrime
per me siate felici
un dì ci rivedremo
e vera vita avremo!
dall'acqua del dolore,
palpebre indecise
tra l'avventura e l'amore...
Il mio sguardo raggela,
le mie mani la cercano,
le mie labbra la sfiorano...
Bagna la sua bellezza
di lacrime amare,
strappa ogni certezza
e rischia di sbagliare...
E così,
prima del purgatorio,
mi incanta le labbra
con tocco illusorio...
Sfioro incredulo
il bianco paradiso,
cado subito
nel buio più deciso...
Scrissi testamento
in onore al sentimento,
non sarà una lunga istanza:
è un arrivederci,
con qualche speranza...
Valico la barriera,
entro per un altro bacio,
il saluto,
la sua mano,
il suo volto,
distrutto
tra l'amore
e il mistero...
Un pensiero stupendo
invase la mente
entrò dritto nel cuore
imbrigliando la vita.
Quegli occhi neri
la bocca carnosa
come un lampo improvviso
illuminarono l'amore.
Fu scritto nel cielo
un nome di donna
in un arcobaleno
di mille colori.
Un pensiero stupendo
dopo giorni di pioggia incessante
rasserenò il cuore
diventando importante.
Fu come quando
all'apparir del sole
ritornò il sereno
a far gioire il cuore....
E si rideva fra noi
nonostante il tempo ci allontanava
ci bagnava la pioggia
e veloci nell'ombra per non farci vedere
riparavamo in quel portone
e si rideva di noi
con gli amici tra un fuoco acceso
e la spiaggia
la luna sulla tua pelle
luccicava dentro i miei occhi
ci baciammo cercandoci
tra le onde e gli scogli
venne l'alba
ci risvegliammo insieme noi....
spegnendo la luna che vive in me
saziando l’esser mio irrequieto
per far sì… che diventi ora mia
nell’inganno più dolce di questa
crudele pazzia…
Raccolsi tra le labbra
le ultime gocce di rugiada
che hai sparso lungo la strada
camminando a piedi nudi
solcando la tua anima
dissetando il dolore
nelle paludi.
Il tuo profumo nel terzo peccato
ora mi ha condannato.
l’ira funesta , con tanto di mera
protesta…verso la pallida vita
per non averti giammai incontrata
nella forza e gioventù
che appare infinita
oh … povero me , diavolo zoppicante
coi giorni contati.
Cadesti per me in una triste preghiera
bella giovane anima mia,
piangi per me ma non sperare
moriresti con me…condannata
nella collera.
Rimembro orfani pensieri
nell’ora di pace che m’assale
quante speranze vane
si chiude il sipario
odo l’applauso del mio mare…
Zingara mia che predicesti allora
il mio futuro
omettesti questo amore
che nel dolore della luna calante
nacque ed ora muore nello
stesso istante
un sentimento puro
che nell’alba splendente
diverrà il mio lume
nel viaggio oscuro
guidando e pregando
per la mia mente.
perché ieri era solo un
ricordo
e domani sarà solo visione...
Lo vivo restando a guardare la
pioggia che cade leggera
ma oggi non sarà come ieri...
Oggi il sole con pallidi raggi
mi sussurra pensieri di ricordi
lontani
oltre il verde mare cangiante
ed io divento brace animata
dal vento
mentre la luce ricamail cielo
di voli di rondini sciogliendomi
quel gelo dal cuore...
Oggi mi é bastato solo uno
sguardo che mi ha trasmesso
" La voglia di vivere"
Affacciata alla finestra
guardo le nuvole in cielo
leggere volano serene
senza sapere dove andare
a tratti passaggi di rondini
mi ricordano che è primavera
con lo sguardo ne seguo il volo
che mi rapisce il pensiero
respiro lentamente la vita ora
ho imparato ad aspettare
senza parole da consumare
da quando non ci sei
il mio cuore si è fermato
pian... piano...
inizia a piovere fuori
e dentro me.
Navigare alla cieca,
andare avanti senza cognizione,
perdere quasi sempre posizione,
pensare, credere di esser presente.
Illusioni del cuore e della mente:
casi, momenti, equidistanze varie
tra un qui che ho perso
e un là antico dove mi sono perso.
Illusioni che rubano del tempo,
fanno invecchiare, dipingono le rughe
tra un presente a cui non so dar spazio
ed un futuro che è solo fantasia.
Tensioni continue verso altri luoghi,
utili solo a mascherare i segni
di una verità che non accetto:
ormai da tempo non so dove mi trovo.
Probabilmente riguarda solo me;
nessuno che sia sano prova questo!
Riflessioni passate e presenti della mente,
intrecci annodati, pensieri ricorrenti,
come per dare un voto ai miei trascorsi:
un altro modo per consumare il tempo.
Poi, d'improvviso e arrivato un giorno
e mi son perso nei tuoi capelli corti
(perdermi è sempre la mia ultima risorsa)
e in tutto il resto che mi hai donato.
Con te sono scomparse le domande:
non mi interessa se sei un'illusione
se sei un'invenzione della mente.
Sei stata e sei un attimo che dura,
un momento che tende all'infinito
e non finisce...
e finalmente, come tutti, io sogno.
Quella luce
illuminava i nostri sguardi
quando intraprendemmo
il nostro cammino
giovani sposi, giovani genitori
sogni vivevano quella luce
amore fluiva nell'aria
vivo e denso
come nebbia mattutina
senza evaporare mai
Quella luce mai spentasi
seppure il buio talvolta persisteva
e nubi nere gonfie di pioggia
infradiciavano i cuori nostri
Dalle mani intrecciate
scaturivano fulmini brillanti
stelle filanti di forza e volontà
un rovescio di coriandoli
dai mille colori
ridava vita ad una nuova primavera
Ancora quella luce
brilla nei nostri sguardi
ancora quell'amore veste
la nostra pelle
e ti amo perchè semplicemente sei
e sempre sarai
tu.










