( Ai miei alunni che furono, che sono e che saranno)
Non ci sarò
quando il peso degli anni
vi farà sentire la stanchezza
e vacillare le vostre gambe.
Non potrò essere, per voi,
domani, bastone di sostegno.
Affidati a me oggi,
piccoli boccioli,
fidatevi di me.
Alla pari di una mamma,
vi schiuderò alla vita,
ogni giorno metterò
in vaso di cristallo
acqua pura di sorgente
e vi trasformerò in splendidi fiori.
Diversi l’uno dall’altro,
giacché ognuno di voi
è un mondo a se,
bello, unico, speciale.
Meravigliosamente variopinti,
quale squadra vincente,
vi alzerò in volo,
pari ad eleganti farfalle,
verso mete diverse.



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