Balcone fiorito,
profumo di fresie, gerani e
garofani, fitti e pendenti.
Giochi di filo, trine e merletti.
Abili mani giocavano al fuso,
matasse dipanavano all’arcolaio
e da intrecci di canne e olivastro,
creavano cesti.
Odore di uva passa, miele e moscato
e al profumo d’anice,
collane e trecce di fichi secchi.
Primavere ed estati,
albe e tramonti,
i giorni crescevano di calda luce,
tra sulla e ginestra
e in mezzo all’orto
profumo di aromi.
Arnie a soqquadro,
il miele colava
in vasi già colmi.
Le api ribelli,
in isterico volo,
danzavano attorno
al carico, dolce, sul capo
e baciavano il volto di lei,
che, con gesto di mano,
simile ad un saluto,
allontanava da se
le sue amiche generose.
profumo di fresie, gerani e
garofani, fitti e pendenti.
Giochi di filo, trine e merletti.
Abili mani giocavano al fuso,
matasse dipanavano all’arcolaio
e da intrecci di canne e olivastro,
creavano cesti.
Odore di uva passa, miele e moscato
e al profumo d’anice,
collane e trecce di fichi secchi.
Primavere ed estati,
albe e tramonti,
i giorni crescevano di calda luce,
tra sulla e ginestra
e in mezzo all’orto
profumo di aromi.
Arnie a soqquadro,
il miele colava
in vasi già colmi.
Le api ribelli,
in isterico volo,
danzavano attorno
al carico, dolce, sul capo
e baciavano il volto di lei,
che, con gesto di mano,
simile ad un saluto,
allontanava da se
le sue amiche generose.

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