Un cane intorno a un palo

Ho girato e girato

Ma più o meno con lo stesso raggio

In questo territorio circolare non c'è erba

consumata da pisciate e feci

Qualcuno ha allungato il guinzaglio

di tanto in tanto

e poi lo ha ritratto

Ho visto il sole fare il gioco del gatto

Tanto si teneva a debita distanza

Girando il guinzaglio si avvighiava al tronco

mi giocavo anche quella poca libertà

nell'ansia di ampliarla

Quante volte è piovuto

e quel sole si dice fosse in viaggio per il mondo

Quante volte ho visto un osso

pensando "Dov'è la carne?"

Il bimbo giocava e non potevo salvarlo

Mi facevo vecchio

e non potevo salvare me stesso

Avrei voluto abbattere quell'albero pericoloso

ma in fondo che colpa ne aveva?

Avrei preferito essere scaricato in autostrada

e forse qualcosa sarebbe successo

I miei occhi si spengono dietro le zampe

Poggiati su un pezzo di deserto

Senza la forza di un mugolio

Il problema non è mai una vita da cane

quanto l'avere un padrone

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Profilo Autore: Nicola Matteucci  

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