Il cuore mi si faceva caldo,

fremendo sotto metri di lava.

D’ogni mio ramo il respiro

finiva con arido carbone sparso sull’animo;

e lo scoglio, su cui stavo saldo,

pareva sgretolarsi al minimo dei miei singhiozzi.

Mi odiai per essere solo

e mi amai per odiarmi.

Ero al termine della vita, al molo,

dove partiva e spariva l’anima

sola

su una nave d’osceno oblio,

verso la riva agognata,

la fine ambita.

1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Samuel Longo  

Questo autore ha pubblicato 17 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Commenti  

Silvana Montarello*
+1 # Silvana Montarello* 04-05-2020 18:58
Introspezione arricchita da sensazioni bellissime, bravo.

Collegati o registrati per lasciare un commento.

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie.
Per maggiori informazioni sui cookie e per gestire le preferenze sui cookie (di prima e/o terza parte) si invitano gli utenti a visitare anche la piattaforma www.youronlinechoices.com. Si ricorda però che la disabilitazione dei cookie di navigazione o quelli funzionali può causare il malfunzionamento del Sito e/o limitare il servizio.