Il cuore mi si faceva caldo,
fremendo sotto metri di lava.
D’ogni mio ramo il respiro
finiva con arido carbone sparso sull’animo;
e lo scoglio, su cui stavo saldo,
pareva sgretolarsi al minimo dei miei singhiozzi.
Mi odiai per essere solo
e mi amai per odiarmi.
Ero al termine della vita, al molo,
dove partiva e spariva l’anima
sola
su una nave d’osceno oblio,
verso la riva agognata,
la fine ambita.

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