Spenti. Sospesi. Irrisolti.
È questo che si diventa a un certo punto, anche se non sai mai in quale punto. Succede solo che tutta l'energia, la vitalità, la spensieratezza, si dissolvono lentamente, silenziosamente. Talmente in sordina che te ne rendi conto solo una volta che navighi inesorabile in un mare di apatia.
Magone alla sera, sospirando i ricordi di una te diversa, lontana ormai, di una te viva dentro le piccole cose di ogni giorno, che sembrava sempre poter essere una nuova e sorprendente avventura.
Ora i giorni passano uguali, anche se fai cose diverse. Vivi, ma non vivi per davvero. Ti trascini in mezzo a un fango di vicende delle quali non riesci a cogliere nulla se non la funzionalità di quel momento. Trascini te e i tuoi colori, che lentamente sbiadiscono, in una melma di neutralità e d'ingombrante pesantezza, che attimo dopo attimo ti affossa.
Normale. Diventi schifosamente normale, scialba, incolore.
"Non ti spegnere, ti prego non ti spegnere". Le parole rimbombano nel tuo cervello come un pianto, rassegnate, rimbalzando tra una parete e l'altra della tua esistenza, al buio. Senti solo il rumore sordo dell'impatto. E non vedi niente, coi tuoi occhi vitrei. Occhi Spenti. Ti sei spenta. 

Forse è il ciclo naturale delle cose, tutto si attutisce, si affievolisce, trova una sorta di neutralità, di equilibrio. Una dimensione nella quale non è concepito l'eccesso, che sia di vitalità, di spensieratezza, di leggerezza oppure di tristezza, astio o rabbia. Tutto racchiuso nel limite verde dell'insulsa stabilità di un animo vuoto.
In quella parentesi così stretta e piatta, persino la più vivace delle personalità affievolisce come una fiammella in un barattolo chiuso, che soffoca e poi muore. Rimane solo il fumo di quella fiamma spenta, che neanche riesce a uscire. Sta lì, sospeso, in quell'intervallo sottovuoto, a ricordarti insistentemente che una volta al suo posto c'era altro.
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Profilo Autore: ChiaFa92  

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Strette
  in un fascio di rose rosse,
si, proprio lì
e c’erano tutte…

… Vestiva,
ognuna,
  il suo profumo
sull’abito di spine
  ed appuntava, sulle foglie,
   la spilla verde della speranza.

… Erano tutte lì!...
Parlavano d’amore,
frizzavano
di affetti e di gioia,
ma poi,
 orfane non erano di amarezze.

… Sensuale,
un pò addolcita,
quella di oggi,
  adornata di delicata sapienza
e di un ingenuo, disarmante,
  sognare…

… Ha profumo di donna, ancora,
è dipinta coi sorrisi e grida
“Sfido la vita!”...

… Conservo le mie rose
appassite
ma rosse
come le passioni.

… Fiori un po’ sbiaditi,
gli anni che vanno,
   ma serrano l’essenza intensa della vita
e restano stretti stretti,
tutti lì.

… Si,
     ci sono tutte,
       sono le mie profumate primavere…
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Profilo Autore: Giò  

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Risultati immagini per andare nella vita


Nella farsa
d’un cammino vulnerabile
azzero
crude percussioni del passato
zolle trasparenti
che equilibrino
salti d’eclisse
nel suo tornar di brillantezza
E nell’altalenare
d’epoche in contrasto
faccio tesoro di conoscenza
filtrando pensieri e parole
lanciati
nella realtà afferrata con le dita
Confido nel suo ascolto
assaporando intonazioni
e scivoli emotivi
negli assaggi di mare
e le sue malinconie

 
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Profilo Autore: Silvia De Angelis  

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Scruto nell'oscurità
aspettando l'alba
che in seno culla il giorno,
non so cos'aspettarmi:
un giorno è uguale all'altro...

intanto s'asciuga la mia linfa
nell'attesa, non so se vana,
del tuo ritorno.

Pochi fiori adornano il giardino
e nulla si spande come tappeto
innanzi al mio cammino.
Tutto è gelido marmo
come monumentale mausoleo.

La casa è tetra dal tuo abbandono
e ciò si ripercuote in ogni angolo,
in ogni stanza, in ogni crepa
del muro del giardino.

Solitario il mio vivere quotidiano,
nel mio petto s'agita il rimpianto
che sovente scaturisce in pianto.

Son qui che dondolo i miei giorni
nella tristezza e sul filo del dolore
ma attendo in questa casa
il tuo ritorno amore...

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Profilo Autore: Grace D  

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Fissati su un solo punto di vista
Non riusciamo a capire cosa sentano gli altri,
Come in un film senza regista
Non riusciamo a ruotare le telecamere dai pensieri nostri.

Perché non mi dai ragione?
Perché non mi ascolti?
Perché sei arrabbiato ora?
Perché pare io stia facendo solo confusione?
Schiavi di un orgoglio testardo
In una discussione creiamo conflitti senza bandiere
e chi non segue il nostro stendardo
Non merita le nostre preghiere,
Ma solo maledizioni e offese sincere.
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Profilo Autore: Il Portavoce dei Reietti  

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Da roccia ad aria
voglio si trasformi il pensiero
coriaceo e per nulla malleabile
da non poter dissuaderlo
dalle sue ferree prigioni

se anche il cuore è divenuto
grezza e fredda pietra
così da non poterla scolpire
e il peso grava sul petto
come grigio macigno

posso solo cercar di volar via
rubando le ali alla mia nera fenice
sepolta sotto  cumuli di sassi
invocando la sua resurrezione
in un soffio di cenere

disperdendomi in nuvole e vento





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Profilo Autore: Sabyr  

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Che cosa vuole questa notte che mi graffia dentro il cuore
anima di rabbia oppure è amore?
Cerco di guardare al di la degli occhi miei
sguardi innamorati persi nel mondo
mai ritrovati
Luna silenziosa dimmi cosa hai visto 
dov'è lei questa sera?
In quale letto sorride  quali mani stringe
dove dorme e cosa sogna?

E viene il nuovo giorno...
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Profilo Autore: fgl  

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Io sono colui
che dimora dentro di te
il fiore che non vuole appassire
il giorno che non vuole invecchiare
il gioco continuo
senza interruzione
Io sono il volto nel sole
la corsa tra le rose appena nate
lo slancio innocente
l'occhio curioso
e ansioso di scoperta
sempre a caccia
della sfumatura
che rinnova un colore,
di una nuova forma strana
nei capricci naturali
Io sono il seme segreto
nel giardino della tua essenza
Mi fingo immune al tempo
perchè non voglio morire mai
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Profilo Autore: Sabyr  

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La solitudine è la prima emozione che ricordo di aver provato,

ho imparato prima a riconoscerla e poi ricordo di aver camminato.
Nè fratelli nè sorelle con cui giocare,
chiuso in me stesso parlavo alle onde del mare.
Il fruscio delle foglie mosse dal vento 
conduceva i pensieri ancor più dentro,
l'immaginazione volava al narrar della fiaba
il silenzio incombeva, la notte calava.

Un giorno mi accorsi di non esser da solo,
la vita mi accolse e nel silenzio un frastuono.
La solitudine incombe nel cuor dell'amato,
la solitudine è essenza per tutto il creato,
percepiamo ogni istante intimamente.
Chi come te vedrà quelle stelle?
Chi come te udirà quel silenzio?
Siam sempre soli, in compagnia di noi stessi in eterno.
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Profilo Autore: Clemente Valentino  

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Legami preziosi,
importanti,
pieni di dolore. 

I pensieri
sempre più  
viaggiano nella fantasia. 

In attesa di quel sogno
di felicità
sempre più lontano. 

Emozioni profonde, un abbraccio vero
che fa dimenticare
quasi tutta la sofferenza. 

Legami falsi, 
errori profondi,
legami che credevo sacri. 

Ma la realtà
è come il carnevale
una maschera. 

Alla prima pioggia
si scioglie
come la neve al primo sole. 

Legami falsi, di carta
legami distrutti per sempre
morti e sepolti. 
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Profilo Autore: Silvana Montarello*  

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Fondiamo l'argento
delle nostre lune
e l'oro dei filosofi

giochiamo alle sottili misture
nelle fragili fiale
degli alchimisti

Distillati di segreta essenza
elisir di lunga vita e affini
infine otterremo il metallo puro

liquido e incorrotto
come sognamo diventi
il centro dei nostri cuori

Distillati di segreta essenza
e preziosi liquori
da gocce d'anima

dentro piccole ampolle
che ci scivolano tra le dita
frantumando il mistero

della nostra esistenza
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Profilo Autore: Sabyr  

Questo autore ha pubblicato 288 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Petali bagnati
sciolti nell'aria
l'odore della pioggia
riempie non so come
le narici di ricordi
i profumi che salgono
dentro l'anima
piccole lacrime di sale
l'acqua caduta
da qualche nube randagia
si sposa con le inquiete onde
di un mare che promette burrasca
il panorama interiore
raddensa i colori
in luce violenta
respiro a pieni polmoni
il lato dolce e selvaggio
di un'essenza liberata
L'odore della pioggia
ad occhi chiusi
sembra pura espiazione
del più intimo dolore
gocce di cielo
mi lavano dentro
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Profilo Autore: Sabyr  

Questo autore ha pubblicato 288 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
L'incavo del collo 
ha una fragranza vanigliata 
simile al dolce della Domenica 
sa di casa 
inconfondibile rito d'amore 
femminile e voluttuoso 
che accarezzo.

Sorprendente come un quadro
il campo in fiore prende vita 
fluttuano le foglie verdi e terrose 
un tripudio la brezza del mare 
fasciate le nuvole 
odori e spezie dalle finestre 
il gelsomino intrecciato 
l'incenso delle chiese 
un viaggio di sapori e di profumi 
intenso agrumato nelle mani 
e poi un bouquet di fiori 
di vento leggiadro 
sulla pelle tiepida.

Il profumo è ovunque 
nascosto nelle foglie secche 
esausto negli arbusti 
sui muretti 
sui sentieri 
nel manto nuovo d'erba
dopo i temporali
una mescolanza di aromi.

Mi riempio le mani 
dei fiori bulbosi blu violetto 
lievemente canforato
e continuo a stordirmi 
tra le pareti bianche 
con il mio profumo vanigliato.
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Profilo Autore: Caterina Morabito*   Socia sostenitrice del Club Poetico dal 14-03-2014

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Noi abbiamo una rosa rossa
ci passavano i treni che tornavano dal Nord
e la notte gli amanti scalzi passeggiavano
sul prato inseguendo le stelle cadenti
Noi abbiamo una rosa rossa
ci venivano al mare gli altri come me
a gustarsi ridendo
il sole e le aquiloni leggere
e la notte tu aggrovigliata alla conchiglia
succhiavi dal rovo il succo acerbo
Noi abbiamo una rosa rossa
ed è li che voglio morire
tra le spighe giganti di grano
e il sorriso degli altri come me
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Profilo Autore: fgl  

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Dio degli angoli bui
aiutami ad amare
quello stare in disparte
assente e invisibile
con abiti troppo leggeri che
svelano tutto.

Ho unghie dipinte di verde
si aggrappano forte a tasti bianchi o neri
e ignorando il grigio, tolgono occhiali scuri.

In mille modi scrivo -torno a casa-
disegno -ti amo- sui vetri appannati
accendo il sole spostando tende
parlo a una falce nascente
e ascolto la pace gonfiarmi le
mani...

Se fossi poeta
parlerei dei colori
di numeri pari, di gioia
ma tra i capelli respira forte la notte
e a sera mio Dio non hai consistenza.

A sera se osservo stelle
in un ritratto di coppia antico
trovo soltanto un’ aura scura
a sera mi incontro nel pallore di uno
specchio in ombra, e lotto con te

a sera non so se c’è tempo per un’altra
via, per un ritorno, o l’allegria...

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Profilo Autore: rosannag  

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