Ti ho guardata bene ieri
io come te, donne in ombra
appannati specchi di ieri

intente a cucinare come torte
egoismi misconosciuti nei figli
deluse da ribellioni di pelle
e dall’umiltà delle nostre radici

affannate in doppi lavori
noi bruciamo identità e sogni

nel fuoco spento di fictions televisive
tra oscuri sentimentalismi
e gare podistiche contro il tempo.

Nello specchio del mattino
ritroviamo un’estranea saccente
dallo sguardo vacuo e senza sorriso
ma tu hai ancora la bocca sensuale
che annulla rughe impietose
e io nelle gambe
corse compresse

in vene che vogliono esplodere...

e quando ci salgono alla bocca parole
non dette per pudore
lo sguardo è dolore sottile
è malinconia
la stessa che guardammo nelle nostre madri
la stessa che ci straniava dalle loro mani.

Ci accomuna amica mia
un sentore di lievi profumi
anni in cui eravamo fragili
eppure invincibili

un tempo di rimpianti ancora vivo
che non cede il passo a ricordi sereni
perché oggi
lo stesso desiderio di libertà di ieri

è ancora più ambito
e meno raggiungibile...
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Profilo Autore: rosannag  

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Oggi il cielo
indossa 
un arcobaleno
e il vento è una brezza fresca
che scioglie le nuvole.

Insaziabile  il mare 
ha il petto gonfio di pioggia.
 
Due gabbiani  si raccontano
si separano
e un soffio cancella quell’impronta.

Lacrima
un parlare di ricordi
ed è Estate nonostante
i litigi del cielo.



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Profilo Autore: Caterina Morabito*   Socia sostenitrice del Club Poetico dal 14-03-2014

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Hai oltrepassato quella porta
e con noncuranza sei andato via.

Mutata è la scena: vulcani d'ombra
senza fiato nel buio pesto delle ore
che scorrono lente.
E' tutto più scabro, più scarno ora
ma il conto non torna,
pare la calma dopo la tempesta
ma non è il mio pane
e neppure il vino che ora degusto.

Ho viaggiato nella tua incongruenza
ora la mia,
nel tuo umore altalenante,
ho scavalcato grossi massi coperti di muschio
tendendo sempre a scivolare.

Ancora scevra d'equilibrio
per l'immorale castigo della tua presenza...
e non ci sei. 
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Profilo Autore: Grace D  

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E ti sei fatto notte

sparpagliando l'Inverno sui miei fianchi

ansioso di petali di  papaveri

sulle mie labbra.



 Nell'illusione ti porto  con me nei miei sogni

 fino a divenire  essenza fruttata e soave

della Primavera.




Sospeso è il sogno

nell'attimo che apro gli occhi

svanisce e si frantuma in cerchi d'acqua

torna nube  lasciando poche

 armonie distratte.



Divelta apro la finestra  

un vento tiepido  mi desta.



Sei tu all'angolo del letto

con  tuoi occhi verdi  screziati



ed io come neve al sole mi sciolgo
 
mentre scrivo
e tu mi scrivi dentro l'Estate.




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Profilo Autore: Caterina Morabito*   Socia sostenitrice del Club Poetico dal 14-03-2014

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Quel vento
ha disperso le nuvole  
e sosta
 nell’azzurro del cielo
una  giornata di  Luglio.

Dondola  cullata dalle onde
 ritrova il volo dei gabbiani
 spaziare  nell'immensità  del mare.

Ha piovuto!

Dai vetri delle mie pareti bianche
osservo il limpido specchio
precedere
 il mio pensare

serena  ora lo guardo
lo raccolgo
lo porto nel mio cuore

di sole
 riempie e incolla  
parole
 
fatte di fiori d'inchiostro e sale. 

Sorrido ....

Come una nuvola  
in solitudine
il giorno  scompare! 

E il  tramonto infuoca .


 
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Profilo Autore: Caterina Morabito*   Socia sostenitrice del Club Poetico dal 14-03-2014

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C'è un'esistenza sottile
nel brivido che pervade le
sostanze delle cose;
è questo pneuma vitale
un soffio di vita che
si distende sempre più su di me...
-Ma chiudi la finestra,te ne prego!-
La mia pelle non sopporta questi suoni,
cristalli svelati da venti immobili e così lontani:
è ancora l'onda veloce della tua voce
a toccarmi..
Lascerò che la mia insopportabile vetrina
si rompa per sempre,e mi farò lama tagliente
per le mani che mi raccoglieranno.
Non più pena per palmi troppo vigorosi
e prese deboli,malate,affanni di vecchi spiriti,
ma timore divino,agrodolce scoperta dei miei vertici
spigolosi
e sangue,sangue del tuo pensiero
che mi liberi per sempre 
della sua cornice inaudita.
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Profilo Autore: Priscilla  

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Impossibile fare a meno
del sangue nelle vene.

Dovrei rinunciare
a vivere.

E' il principio della vita
scorrere nelle vene.

Brividi mi
portano lontana.

Un'emozione
mi pervade.

Vibrazioni...

Scorri velocemente
dolcemente.

Dentro
di me.

Impossibile
fare a meno di te.

Impossibile fare a meno di quel suono
che mi pervade l'anima.
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Profilo Autore: Silvana Montarello*  

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La mia poesia?

Smarrita nel dolore innocente 

urla giorni in false attese

ha pene d'affrontare
in silenzio solleva polvere
scuce destini in controluce
ha ombre di anime perse
in roghi e inferni
tele consumate e pene condivise.

Sangue sulle gelide pietre
fate d'inchiostro e demoni alati...

Il mondo
ha un battito di cuore lento.

E tu impotente sei ...

Contro le guerre
crei la pace.

L'aura cupa hai 
di struggente malinconia.

Nella tiepida brezza della sera  
l'armonia di un gabbiano
è già poesia....



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Profilo Autore: Caterina Morabito*   Socia sostenitrice del Club Poetico dal 14-03-2014

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Pensieri galoppano
come onde.

Confusione...

Tempesta fisica
ed emotiva.

Paura...

Ansia...

Il temporale
stimola l'agitazione.

Di un niente...
o di tutto...

Giostre illuminate
con la musica a ritmo.

Il silenzio
e il buio devastante. 

Annullano
tutti e tutto.

Ed io resto qua
assente.

Ad attendere
gli eventi.
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Profilo Autore: Silvana Montarello*  

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Vorrei a volte scappare.
Scappare lontano anche da me stesso,
poiché in me si nascondono rabbia, dolore e paure.

Il mio non è un addio, no,
è un allontanarsi, se pur per poco,
da questa negatività che genera in me 
sempre rabbia, dolore e paure.
La sento scorrere in me come fosse un fiume impetuoso.
A volte, temo proprio di annegare,
così cerco d'aggrapparmi alla mia anima.

Vorrei a volte scappare...
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Profilo Autore: Centrone Stefano  

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Momenti difficili,
mi mancano le attenzioni
a cui ero abituata.

Mi mancano le carezze
che quel vento freddo ha
portato via.

Esternamente si scorge felicità,
oltre il sorriso
si cela il dolore.

Forse ho solo bisogno
che rinasca il sole
e torni a risplendere su di me.

Forse ho solo il bisogno 
che qualcuno mi guardi
con la stessa emozione
del primo giorno.

Con gli stessi occhi
che mi coinvolgono
e mi sconvolgono.

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Profilo Autore: Silvana Montarello*  

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Passerelle sospese
fanno da ponte.
I ciotoli dei viottoli
luccicano.

La pioggerellina
sottile e fastidiosa,
costringe ad aprire gli ombrelli,
il vetro soffiato
illumina le vetrine.

Il ponte dei sospiri
fa da cornice
agli innamorati.
Persino l'odore dei canali
diventa profumo.

Come non amarla ?

A volte
il destino si mette contro.
Da romantica
si trasforma in prigione.

Una prigione
senza chiavi
per aprire i lucchetti.

Sofferenza...
Attesa...
Solitudine...

Ed è cosi 
che dall'amore,
si passa alla tristezza.


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Profilo Autore: Silvana Montarello*  

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Spalanco le finestre al sole
e tutto brilla di luce e di vita!

D
ifronte a questa meraviglia
affolliamo i nostri pensieri di pensieri
invece di colorarci  di cielo.

M’incastro perfettamente con l’aria
respiriamo insieme
condividiamo l’odore del grano tralciato

un pensiero chiuso
stretto,  adagiato.

Un altro viaggio...

Non so dirti ma seguo il vento

non sento…

Volo  come le  rondinelle
ora  chiudo le finestre al sole
 nei trasversali ciuffi di nuvole
poso  la voce  e  in uno sbadiglio
leggera leggera
m’abbandono.
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Profilo Autore: Caterina Morabito*   Socia sostenitrice del Club Poetico dal 14-03-2014

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Nelle mie primavere
   petali di rose rosse
sparsi  sui  passi.

Nell’immenso di ogni cosa
 colorate farfalle
olezzano voli brillanti.

Un cielo 
 vanitoso di rondini
arpeggia  le sue sfumature
 via via
terso e caldo
frantumando l’estate  
in  specchi di vita.

Evapora 
 la notte
affamata 
mangio a piccoli morsi l’alba

 il sole spande il suo merletto sul  mare

tremula di colori
assaporo quella soave creatura
e mi sento leggera 
fra le tende.


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Profilo Autore: Caterina Morabito*   Socia sostenitrice del Club Poetico dal 14-03-2014

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Lascia ch’io insegua sul finire la tregua
la voce allevata a sognare fragili tempeste
per illuminare l’inquietudine del vivere
con la malia di colorare l’assoluto corso
imbastito di sogni precari d’un pensiero imploso
immagini allevate alla deriva dal buio intimo
cullante accidenti covati lungo il percorso.
Lascia ch’io faccia male la somma e la culli
di parole amate nella solitudine del gioco
nostalgiche rincorse di smorfie grottesche
dall’inchiostro infuso di scrittura
all’alba dell’occhio nuovo.
E che il compreso sia un tempo infinito
allevato di dolcezza nell’incerta e sorda incompiuta mestizia
d’un aquilone che nel cielo liberatosi dal filo
di certo non si cura dove andrà a finire
perso nel profondo etereo infinito volo
fluttuando lieve, come piuma senza memoria.
Lascia, infine, amore ch’io insegua ossessiva
il mio destino di scultura incompiuta
il soffio tenue d’un’anima smarrita
lungo pendii pietosi dell’io
lungo pelle inarcata da fanciullesca passione
a cercare nella sabbia il tesoro più grande,
la mia sola ragione: l’illusione.
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Profilo Autore: Rosaria Chiariello  

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