Il sapore
dell'odore mattutino.
Come non fosse
mai esistita l'alba.
Colori diversi
forse i colori della vita.
I girasoli di un
giallo speciale luminoso.
Il vento
accarezza il viso.
La sensazione
di smarrimento.
Delicatamente
respiro ed inspiro.
Quest'alba
ha un sapore diverso.
Il sole fa capolino
dietro le colline.
L'ansia e il panico
ancora molto forti.
Paura di
riassaporare la libertà.
Di respirare
la normalità.
Forse anche
un pò di felicità.
Troppo silenzio
fino ad oggi.
Quest'alba
riporta la tempesta.
Quella che è sempre
stata dentro di me.
La certezza
che sono pronta a nuove emozioni.
Ad una nuova vita
senza la paura del silenzio.
16 commenti
Di fragola
il cielo muta i colli
il cielo muta i colli
il vento confonde i rami
mi spoglio degli occhi
e mi sommergo nel mare.
Il risveglio
è porpora che penetra
è porpora che penetra
le mie gote ambrate.
Attorciglio
quella vivissima luce
quella vivissima luce
assaporo la brezza.
Quel fiotto caldo
Quel fiotto caldo
pregna d’alba la mia finestra
ha spento la luna e cammina le strade.
Sorseggio le case
Sorseggio le case
i gerani fioriti
un caffè
l’ultimo sbadiglio.
Le orme che hai lasciato
nel tempo sono sempre più chiare,
anche se ancora
il tuo ricordo fa molto male.
Nella tua breve vita
ti sei fatta amare e ricordare
più di quello che credevi.
Le orme che hai lasciato
sono essenza vitale per me.
Hai toccato i cuori
di tutti quelli
che sulla tua strada sono capitati.
Lasciando un segno
profondo,
indelebile.
La tua anima
è qui con me,
vive con me,
gioisce con me,
soffre con me.
Hai dato anima e cuore
per la felicità di tutti noi.
Era tutto diverso
quando eri con noi,
tutto era più bello,
tutto aveva senso.
Ti sei spenta...
E' con te
anche la luce che inondavi.
Sono rimasta al buio,
senza una guida,
hai lasciato una ferita
che mai si cicatrizzerà.
Scrivo per te...
Mentre un oceano
sgorga dai miei occhi.
Il tempo passa
ma le orme di te
restano incancellabili.
CIAO MAMMA.
Te li affido a te
i drammi,
le angosce.
A te che ascolti,
a te che sbuffi,
ti arrabbi.
Per questa vita
cosi difficile,
cosi fragile.
Te li affido,
lo so che li
conserverai.
Nell'oceano più profondo,
mi fido di te,
so che ne avrai cura.
Ed io sarò più leggera,
avrò più serenità,
da troppo tempo assente.
Vivrò
l'anima e
il cuore.
Senza pensieri
ti affido tutto,
tu che tutto puoi.
Diverso,
sono fiero della mia diversità,
delle mie eccentricità,
sono peculiare,
e differente e lo so bene;
sono un ribelle,
come tutti gli artisti,
testardo come i letterati,
e uno spirito libero,
come gli scrittori;
la gente ,
chi dice bene,
chi malamente
e mi sbraita addosso,
parlandomi dietro;
ma io m ne frego,
e non mollo,
e vivo
la mia vita da creativo,
da pensatore,
e continuo acercare la mia libertà,
e una vita che sia mia.
sono fiero della mia diversità,
delle mie eccentricità,
sono peculiare,
e differente e lo so bene;
sono un ribelle,
come tutti gli artisti,
testardo come i letterati,
e uno spirito libero,
come gli scrittori;
la gente ,
chi dice bene,
chi malamente
e mi sbraita addosso,
parlandomi dietro;
ma io m ne frego,
e non mollo,
e vivo
la mia vita da creativo,
da pensatore,
e continuo acercare la mia libertà,
e una vita che sia mia.
Ci sono crepe nel mondo
crepe nel mio animo,
vuoti, giorni
senza sentieri,
strade senza margini.
Nella pace della notte,
un boato ha tuonato
nella terra,
terra antica,terra madre,
terra mia,terra amara.
Sotto il cielo buio
mi hai spazzato nudo
e a mani vuote,
hai macerato la mia vita,
cumuli di dolore ora
sotto il sole.
crepe nel mio animo,
vuoti, giorni
senza sentieri,
strade senza margini.
Nella pace della notte,
un boato ha tuonato
nella terra,
terra antica,terra madre,
terra mia,terra amara.
Sotto il cielo buio
mi hai spazzato nudo
e a mani vuote,
hai macerato la mia vita,
cumuli di dolore ora
sotto il sole.
Tu non saprai mai il mio buio oscuro,
dove allevo il mio attimo sospeso
dove arde fiamma il rantolo del cosmo
costeggia lo scenario che riluce e tace
e nel taciuto prende corpo il colto
dove il cuore coltiva geloso il suo sole.
Ma ciò ch’affiora non ha alcun porto
il verso vago annaspa senza rimedio
alla deriva del tremito che svela l’io
vasto muto sogno al pianto
come mare e cielo a voce di contralto
culla d’oblio essente a chiave di dio.
Tu non saprai mai mio caro
che nel mio assolo io scelgo il dono
l’essenza più dolce calma al guado
al delirio vasto d’infinito scorcio.
Mai dimentico i doni
che mi hai dato
come le stagioni mi hai curata
vestita
spogliata di tutte le timidezze.
Mi hai donata il mondo
con le tue carezze.
Ora è la pioggia che fruga il mio silenzio .
Ma tu mi dai le stelle
che ritaglio di nostalgia
incenerite ombre passano
assenze e solitudini dividono
rughe segnano.
Ma mai dimentico!
Oh se potessi vorrei rubarti e portarti via.
che mi hai dato
come le stagioni mi hai curata
vestita
spogliata di tutte le timidezze.
Mi hai donata il mondo
con le tue carezze.
Ora è la pioggia che fruga il mio silenzio .
Ma tu mi dai le stelle
che ritaglio di nostalgia
incenerite ombre passano
assenze e solitudini dividono
rughe segnano.
Ma mai dimentico!
Oh se potessi vorrei rubarti e portarti via.
Raccolgo ogni notte
le tue lacrime
in ogni scia che silliba
spezza e mi attraversa la vita
e tu non vai più via...
Uno scorcio d’autunno
e pioggia torrenziale
dovè finita la spensieratezza
di quando oziavo
guardando il mare?
I tuoni scandiscono il ticchettio
dell’orologio
si annuvola il tempo
muta lo scenario
non più un trionfante azzurro
il ricamo del vento
la risacca dell’onda
memore di tante risate.
Guardo i tetti scalfiti dall’acqua
e dal grigio del cielo
Guardo i tetti scalfiti dall’acqua
e dal grigio del cielo
tormento di questa poesia
una manciata di dolcezza: l’orizzonte.
Lasciami sognare
guardando ancora il mare
sentire la sabbia tiepida
abbagliata dal sole.
sentire la sabbia tiepida
abbagliata dal sole.
Ascoltare il silenzio romantico
vegliato dalla luna
vegliato dalla luna
la mia Estate
ineguagliabile cantata dalle cicale.
Una fontana antica spezza
il mormorio del cielo
e non dimentica
i miei colli secolari e senza fine.
Rossi i papaveri nei sentieri profumati
dove ora campeggiano le spine
frutti e sapori antichi deliziati
di assenza e nostalgia
di assenza e nostalgia
solo le dorate ginestre e agreste dolci
cullano la via.
cullano la via.
Pensieri pesanti
sotto le palpebre chiuse.
Prepotentemente scendono
pungono.
Vogliono
riemergere.
Vorrei capire
che vestito indossare oggi.
Forse quello
del coraggio.
E camminare ad un centimetro
dal suolo.
Sospesa...
Magari non avrò il
contatto con la realtà.
Non avrò paura
della mia ombra.
Magari quel vestito mi darà
la giusta misura per combattere ancora.
Mentre l'alba nasce,
vorrei spegnermi.
Immagini fra passato
e presente.
La domanda arriva
come un fulmine.
Che senso ha ?
Mi divide in due
quel fulmine.
Vorrei
tornare indietro.
Vorrei averti
vorrei non pensare.
Ma la luce arriva forte
e prepotente.
Ad illuminare la realtà
che vorrei bruciare...
vorrei spegnermi.
Immagini fra passato
e presente.
La domanda arriva
come un fulmine.
Che senso ha ?
Mi divide in due
quel fulmine.
Vorrei
tornare indietro.
Vorrei averti
vorrei non pensare.
Ma la luce arriva forte
e prepotente.
Ad illuminare la realtà
che vorrei bruciare...
Ho sempre avuto un rapporto tumultuoso con il mare, bello, bellissimo direi, pieno di pesci coloratissimi e terre sommerse ove regna vita; a volte ti sembra di nuotare nel cielo e se ci si ferma un attimo si ode il canto dei flutti che sornioni accarezzano i ciottoli.Purtroppo il mare non possiede anima, ma milioni sono le anime che vagano in esso.Adoro il mare, ma lo temo più di ogni altra cosa, la sua struggente bellezza m'abbraccia, ma le sue sfarzose acque insidiano gli animi di chi le attraversa;inimicatasi la paura che attanaglia il cuore impavido dei nostri. Forse l'unica speranza rimane a coloro la cui dolcezza di Atena non li ha ancora abbandonati.
E’ con il cielo chiaro
che i colli mutano i sentimenti
che i colli mutano i sentimenti
e il vento
ne ondula divertiti i rami.
ne ondula divertiti i rami.
Spalanco i miei occhi
come una finestra sulla strada vuota
dolce l’alba
colora le pareti
colora le pareti
e mi sommerge il mare.
La magia è a casa mia!
Sfioro il risveglio sulle mie guance ambrate
ne ascolto appena il cigolio
trattenendo l’aria ferma e calda.
Amo guardarti mare!
Amo far entrare il cielo nella vita mia.
Attorciglio quel tepore con un dito
Attorciglio quel tepore con un dito
e penso
quanta luce, ombra,
anima , affanni e amore infinito c'è....
In stanze acute
dagli ibridi colori
dove il sole non colora né indora,
mi ritrovai a dover trasmigrare
nell'incognita del divenire.
Rimuginai a lungo
sull'altare sacrificale che mi toccò
sotto quelle alte cuspidi
di solenni e gelide cattedrali
che non rimbalzarono mai per l'aere
l'eco del mio sentire
né l'eco del mio dolore.
Nel tempo coatto
della mia permanenza
un eremo solitario portai sulle spalle
che non riuscisti mai a raggiungere
chiuso nell'indifferenza
e nella dimenticanza d'un cuore frantumato
fra macerie gettato
lasciato lì a marcire nell'incuria del vento
e nell'oblio del tempo.






