Brumoso e liquido il mattino
si rispecchia piangente
sulla terra e sull'acqua del fiume
che scorre lentamente.
Il mio cuore s'offusca
ed è pesante il peso del dolore
che deve trascinare
e nulla di te riesce ad intravedere.
Un altro giorno d'attesa,
di speranza
mentre tutto non torna alla mente
del rigoglio di vita vissuta,
della gioia avvolgente del nostro cammino
che ha smarrito quel sentiero di luce.
Ora nuvole incombono sul mio petto
dedalo d'assenza da cancellare
ma è difficile la via giusta da imboccare.
Ovunque ti cerco
mia alba che risplendi di luce
e m'infiori con i colori dell'aurora,
ma non t'intravedo
nei passi stanchi della sera.
11 commenti
Stritola...
Annienta...
Quel dolore
muto, sordo.
Urla, punge
combatte.
Quel dolore
insopportabile.
Divenne padrone di un
corpo sconosciuto.
La forza si è arenata
in fondo al mare.
Hanno buttato l'ancora
per far affondare.
Il dolore
muto e sordo.
Quel corpo sconosciuto
urla naviga.
Annienta...
Quel dolore
muto, sordo.
Urla, punge
combatte.
Quel dolore
insopportabile.
Divenne padrone di un
corpo sconosciuto.
La forza si è arenata
in fondo al mare.
Hanno buttato l'ancora
per far affondare.
Il dolore
muto e sordo.
Quel corpo sconosciuto
urla naviga.
Raggiungo l'orizzonte del tuo sguardo
e poi mi perdo dentro i miei pensieri,
un'invenzione, il seme di un ricordo,
un sogno o qualche favola di ieri.
Ed è difficoltoso camminare
al passo dei tuoi passi, col tuo tempo
nel tempo, sprofondando nel mio mare
mentre restringi il mondo nel tuo campo.
Raggiungo l'orizzonte con lo sguardo
e poi non mi ricordo più di cosa
mi stai parlando...sto come sospesa
tra un volo di gabbiano e la mia resa.
e poi mi perdo dentro i miei pensieri,
un'invenzione, il seme di un ricordo,
un sogno o qualche favola di ieri.
Ed è difficoltoso camminare
al passo dei tuoi passi, col tuo tempo
nel tempo, sprofondando nel mio mare
mentre restringi il mondo nel tuo campo.
Raggiungo l'orizzonte con lo sguardo
e poi non mi ricordo più di cosa
mi stai parlando...sto come sospesa
tra un volo di gabbiano e la mia resa.
Notte inquieta,
m'addentro nel tunnel dei pensieri
che corrono sbrigliati e veloci
risvegliando l'anima ancora innamorata
in stupidi mulinelli del cuore.
Guardo fuori e pare che il mondo
più non m'appartenga...
mi sento isolata
in una torre d'avorio confinata
che svetta al cielo nero
nell'aria che da grosse nubi
è disseminata.
Elettrici mulinelli
che il cuore mettono in subbuglio
al lievitar dei ricordi
come pioggia che scroscia
e non rinverdisce appassiti rigogli.
Quegli occhi tanto belli
che miravano ai miei
si mutarono in opaco vetro
perdendo la luce che l'anima irradiava,
prendendo una maschera
che il vero io celava.
Noia e traguardi di vita dimenticati,
nel tempo
scavarono fra noi dolorosi baratri
che divisero le nostre anime
un tempo in simbiosi.
Pensieri neri... una volta
Pensieri neri... prima dalla svolta.
Desideri di vivacità mi pervadono
Echi cupi si diradano
E lasciano il posto all'evasione...
...lontana ritorna l'emozione
Pensieri neri… in passato
pensieri neri... ho dimenticato
E di nuovo apro una finestra sul cielo
E di nuovo ti riamo davvero
Grazie di avermi atteso dolce tesoro
Mi ero perso nel buio ma adesso volo.
Pensieri neri... prima dalla svolta.
Desideri di vivacità mi pervadono
Echi cupi si diradano
E lasciano il posto all'evasione...
...lontana ritorna l'emozione
Pensieri neri… in passato
pensieri neri... ho dimenticato
E di nuovo apro una finestra sul cielo
E di nuovo ti riamo davvero
Grazie di avermi atteso dolce tesoro
Mi ero perso nel buio ma adesso volo.
Je veux trop de choses
immédiatement,
voilà parce que
je ne suis jamais content
Je rêve une vie different,
pleine de succès
et avec beaucoup de joies,
ainsi tout serait parfait
Je suis éternellement
insatisfait,
je cherche toujours un virage complet,
un changement
radical,
mais je ne peux pas l'obtenir
donc je me sens mal
Je poursuis objectifs impossibles,
destinations inaccessibles
et territoires inexpugnables
Malgré mon engagement
et mes efforts,
je trébuche sur les mêmes utopies,
dans un labyrinthe sans sorties
immédiatement,
voilà parce que
je ne suis jamais content
Je rêve une vie different,
pleine de succès
et avec beaucoup de joies,
ainsi tout serait parfait
Je suis éternellement
insatisfait,
je cherche toujours un virage complet,
un changement
radical,
mais je ne peux pas l'obtenir
donc je me sens mal
Je poursuis objectifs impossibles,
destinations inaccessibles
et territoires inexpugnables
Malgré mon engagement
et mes efforts,
je trébuche sur les mêmes utopies,
dans un labyrinthe sans sorties
Chiamatemi visionario,
sono il sicario
di questa frivola realtà,
il mandante è la fantasia
con cui vorrei fuggire via
lontano da qui,
da tutto e da tutti,
isolarmi,
rifugiarmi
in questo fantastico universo
dove non esistono limiti,
non si presentano ostacoli,
vi sono percorsi dai liberi transiti,
si assiste a meravigliosi spettacoli,
è un viaggio di sola andata
dove non si paga il biglietto,
è una visita prenotata
senza attendere in sala d'aspetto
Chiamatemi visionario
perché amo questo cosmo immaginario,
per entrarci basta poco
è sufficiente alzare il sipario,
alla fine è tutto un gioco
Chiamatemi visionario,
perché ho gli occhi del Sognatore,
subisco questa anestesia indolore,
ogni cosa riprende colore
e intorno a me tutto appare migliore
Il mondo sarà bello in quanto vario,
ma io ne sono contrario
e preferisco il mio,
perché è grazie ad esso
che mi viene concesso
di restare in equilibrio
in questo terreno sconnesso
sono il sicario
di questa frivola realtà,
il mandante è la fantasia
con cui vorrei fuggire via
lontano da qui,
da tutto e da tutti,
isolarmi,
rifugiarmi
in questo fantastico universo
dove non esistono limiti,
non si presentano ostacoli,
vi sono percorsi dai liberi transiti,
si assiste a meravigliosi spettacoli,
è un viaggio di sola andata
dove non si paga il biglietto,
è una visita prenotata
senza attendere in sala d'aspetto
Chiamatemi visionario
perché amo questo cosmo immaginario,
per entrarci basta poco
è sufficiente alzare il sipario,
alla fine è tutto un gioco
Chiamatemi visionario,
perché ho gli occhi del Sognatore,
subisco questa anestesia indolore,
ogni cosa riprende colore
e intorno a me tutto appare migliore
Il mondo sarà bello in quanto vario,
ma io ne sono contrario
e preferisco il mio,
perché è grazie ad esso
che mi viene concesso
di restare in equilibrio
in questo terreno sconnesso
Solo dopo la tempesta
il cielo chiaro
s’ apre agli uliveti
e timidi i raggi
orlano d’oro le pietre.
L’aria graffia d’erba
le narici
sulle terrazze umide
s’ affollano le voci .
I colori accesi mutano le vie
e il mio colle sazio
della Domenica
della Domenica
ora splende d’armonia .
Raccolgo una nuvola
ha il sentore del mare
vanitosa sposa che si specchia e si perde
nel pensiero
nel pensiero
di un percorso d' occhi.
Ha il volo di un aquilone
la lacrima di una madre
scivola
come scivola il tramonto
in pace
come scivola il tramonto
in pace
nella memoria sosta
cullata dalle stelle.
Non credo nei sapori sciapi e in tutto quello che non ha gusto. Non credo in ciò che non vedo, non sento e non ascolto. Credo di più nella mia ombra che umile e servile si stende ai miei piedi e mi scimmiotta i movimenti, che in tutto ciò che non ha senso e che non c'è. Non credo agli uomini mascherati, ai falsi sorrisi, alla ricchezza vestita di indumenti laceri. Credo al non vedente quando mi parla delle sue immaginarie visioni, al sordo che canta note stonate, al povero che mi racconta i suo fasti e al folle che mi parla dei suoi fantasmi. Ho ragione di voler credere solo a ciò che sento, se voglio continuare ad avere fiducia in quello per cui vale veramente la pena credere.
Ovunque ti cerco,
gli occhi scrutano stanchi
nelle strade ch'esploro
ma il tuo cammino
non ha tracciato orme
e la mia speranza
diviene sempre più vana
nei giorni che si srotolano
e si accavallano silenti e tristi...
Sento sempre più la voce del dolore
e dell'angoscia che non sia più tu
il mio presente agognato
lungo quel percorso che non feci.
La notte mi ritrovo sola
in una spirale di pensieri
che intristiscono il mio io.
Né luna e né stelle
effondono luce da incamerare
per il mio povero cuore
spinato di silenzi e di solitudine
che come pulcino abbandonato ed affamato
non ha più la forza di pigolare.
Credo nella bellezza
di un giorno di sole.
Per godere di un sorriso
o di una parola.
Credo che dopo aver atteso
tutto il giorno.
Arriverà
la notte.
Sotto un cielo
di stelle luminose.
Vivo nel presente giorno per giorno
ma spero nel futuro.
Fra tempeste
e giorni di calura.
Aspetto la gioia di un abbraccio
che trasformi la vita in amore eterno.
Fra le pieghe dei ricordi
fioriture mute ed esiliate
ricamate in sogni di stelle
spiccano su prezioso lino,
mi colgono all'improvviso
nell'inquietudine dei miei giorni
irrisolti:
Sono impalpabili sogni agognati
nascosti tra ciglia abbassate
in occhi velati
alla ricerca di strade smarrite
scevre di orme
che d'ombra colmano
le cose future
d'un tempo che mai varia
e nulla evince.







