sono enfasi della notte,
trapelate dai sogni
semplicemente perse
e incartate in dolci sapori.
Le parole che non ti ho mai detto
hanno mille sfumature di tratti e di colori ,
di letture e di racconti,
di giorni ormai andati,
di toni innamorati,
di miele e di dolcezza ,
di neve e morbidezza.
Oggi ho un groppo al cuore...
Avrò ingerito
migliaia di parole!
Mi sono perso.
Mi hanno perso.
Ho perso.
Qualcuno ha invitato quelli che sanno compatire
e si è pure commosso.
Ma ho scelto di perdermi:
perdendomi ho trovato tante cose.
Vado ancora oggi a saperne di più
e ci scalano qualche tassa:
è frustrante quel pizzico che manca.
Se vuoi sapere perché me ne sono andato,
sappi che le isole felici
si tappano le orecchie facendo il verso dell'indiano.
Di elettrodi valori e fantasia
Le stelle lo capiscono per via
Che sono lontanissime ed arcane
Ma il cuore di un poeta non ha pace
Intento a percepire quale sia
La vera identità che lo attanaglia
Se vive o se possibile variare
La vita che gli tocca continuare
Allora se ne va ma tristemente
Ascolta tutto ma non sente niente.
Autunno
di scrosci di pioggia
nuvole e sole
di fredde sere ai vetri appannati
di foglie come fiammelle
sfumate di ruggine e di oro.
Ubriacato Autunno
dalla nebbia perla soave
confondi i fantasmi
che passano la via e ti distendi
come un albero secolare
scegliendo me,
che tra le tue dita
sono come una pigna imbrunita che aspetta
la tua mano delicata
per esser mendicata.

è un bosco di salici piangenti
controvento,
vento che arriva all'anima...
campo di grano
in preda a sciame di locuste,
che come peste
perisce il pensiero
galleggiante
dentro universi di pianeti in collisione...
caos negli occhi
di girasoli stanchi
del sole,
mentre tutto tramonta
in una luna che sospira
al mio ululare pallido.
il vento di tramontana
le stelle allontana
e mi spettina i capelli,
tra i marosi argentati
catturo pensieri
lasciati alla deriva.
Tutto il peso della vita
indugia sulle spalle,
più gravoso del vento
agita il mare dentro !




