non può adombrare il sole dell’aurora,
i fulgidi pensieri del mattino
non possono penare con la sera,
al tuo intimamente sospirare
rivolgo i miei lamenti recidivi
di amore soprafatto dalle pene
di un vivere in anonime sembianze
di tante moribonde mie speranze
che annegano nel vuoto del tuo mare.
e nei pensieri,
se fossero di pietra
sarebbero montagne,
chimeriche e immaginarie,
sussurrano vanità che non conosco,
sconvolgono armonie
che invece vesto,
accarezzo, vivo, tengo strette.
Le tue parole
come enfasi evanescenti,
inceneriscono al primo fuoco.
senza fine.
Attraverso prati verdi
con fiori di tutti i colori.
Terreni abbandonati
deserti.
Montagne rocciose
insormontabili.
Penso “ non c'è la farò mai ”
“ non arriverò mai alla fine ”
Non troverò mai la strada
mi perderò.
Fra le vette
di queste montagne.
Troverò un riparo
dove passare la notte.
Dove attendere
una vita migliore.
in mezzo a questi colli
trapiantati da due pezzi di cuore
dai rami intrecciati,
aggrappati come foglie
al sole, ai sogni e alle umide serate.
Intorno abbiamo un giardino di piccoli fiori
e battiti alati abbandonati alle rugiade eterne della sera
e alle morbidezze bianche del cielo.
Accanto i vecchi giganti
ci prestano ombra gradita alla nostra giovane vita.
Di tutti i venti e tutte le stagioni
ruberemo le stelle, un pò di calore
e di trina lucente degli occhi di Dio..
Crisalide notturna,
fuggiasca della tua aurea
e rifugiata della notte,
chi ti darà la pace?
La luce t’incorona vittima,
il buio silente carnefice;
chi ti darà la pace?
Il tempo e le stagioni
sono amanuensi senza ragioni
che vessano con i loro calami
vita e morte se pur nessuno le ami.
Chi ti darà la pace?
Sono troppo grave per i giunchi
liliali dove, tu, trovi giaciglio;
Sono troppo grande per le marze
nella tavolozza di Aprile,
mentre la terra, come una madre,
trema ogni volta che cado.
Chi ci darà la pace?
e non so se cercarti è ancora giusto,
se tra i cassetti arruffati il profumo di fresco pulito
perdura gelosamente le tue mani,
se il conforto nelle tue fotografie
abbraccia il mio vagare smarrito,
se nelle ombre della stanza ancora il respiro grava
l'imbarazzo, la confusione,
e ancora troppe, troppe lacrime,
sotto questo cielo stellato,
questa luna grande e immobile che mi osserva negli alberelli
e nelle more che rinascono a nuova vita.
si sono colmate
le nostre giornate di ubriachi vaganti
in cantine profumate
in osterie luride
in vigneti memori
di sole che non c'era
al vento che non sapeva
che quando giovani eravamo
solo di candida acqua ci dissetammo
con foga perniciosa
convinti fosse
per l'immortalità.
decanto la confusione,
la paura, il pianto,
l'illusione....
Decanto la carezza della sera,
il silenzio delle attese,
il cigolare del volo degli uccelli.
Decanto il rumore sordo delle stelle,
il solletico delle nuvole,
il tambureggiare della pioggia sui vetri,
i dardi infuocati duri ed imprevisti.
Decanto il pianto delle spighe di grano,
il tramonto dei papaveri delicati e fragili,
l'estate dorata e torrida
il mio autunno mite e primavera dell'nverno!
Decanto la vita e la rincorro tra vicoli e vallate
e da poeta ti dono i miei versi
e ti avvolgo l'umore del cuore!
Il viso si specchia
in questo cupo giorno d'autunno
dove il cuore si rannicchia
tra i banchi di alunno
È fuggito veloce il tempo
come uno squarcio nel cielo
e appendo ancora un segnatempo
mentre stendo un altro telo
Raccolgo fra le mani ogni voglia
e le conservo con cura
ammainando la vela sgonfia
in ogni sorriso che mi rassicura
Ed è di nuovo notte
solo i baci caldi del sole tiepido al mattino,
poi le soffici nuvole striate
grattano la sera corta e fresca
e le lenzuola abbracciate sanno di un dolce dormire.
E si scioglie lentamente
in un mare freddo di cristallo... l'estate!
E' come quel mazzo di chiavi
in fondo alla borsa tra mille cose inutili,
tu cerchi , scavi e cerchi ancora
ma non li trovi!
Poi finalmente quando riesci
ad averli nelle mani esulti e sei felice....
Ma è un momento ...e in un momento è gia passato tutto!
Aspetterò di abbracciare
di nuovo il giorno
raccogliendo il silenzio della notte,
chiuderò i miei occhi scuri
stretta a Morfeo e alle sue illusioni,
respirerò il profumo fruttato e soave dei suoi papaveri
e sarò prigioniera dei miei sogni e dell'oscurità...
fino all'alba...poi tornerò a sorridere!





