nel centrale del cielo,


richiama alla mente i ricordi
tesse le spoglie di noi poveri mortali
le amalgama in sequenze
cospargendo gli occhi di miscele sconosciute
lasciando lo stupore
quando s'arrotonda in tutta la sua magnificenza.
il calore d'asfalto
pare pietanza
inchiostro di seppia
profumo di mare
ondulare dalla greppia
nel calore disumano
asciutto interiore
già pomeriggio
nel pieno delle ore
La vista
imbambolata
fa sospirare
il fiuto rovente
smette di annaspare
quella ricerca di sollievo
mite nella frescura
resta sogno delle notti
miraggio d'avventura
S'abbassano le gambe
nel fondente appoggio
è soddisfatta la richiesta
del sol leone
limpido nel cielo
battente come maglio
a fondere il piombo
il mestiere di Luglio
il sole fa ribollire la mia anima focosa
scaldando l’io fisico e quello lirico,
piroette nell’aria con morbidezza graziosa.
Vedo la terra, i monti,le acque e i fiumi
brillare come mille pietre preziose
sento fin qui il profumo di agrumi
macchie di giallo: son limoni o mimose?
Il paesaggio riflette il bagliore del mio cuore;
si trova tra due fuochi, Terra e Sole la mia anima
è tutto così bello,che sembra fatto da un pittore
e mi sciolgo dolcemente in quest’estate panica
là dove l’occhio
diventa tavolozza
e rami scarni come mani
pare vogliano stringersi
come patto emozionale
di un’amicizia ancestrale!
Il sole oramai s’alza gioioso
e un mare l’accoglie festoso
pronto al suo nuovo nascere!
Rocce affioranti…
attendono le onde del mare
schiumando…
nel palcoscenico di una magica alba!
"L'ALBA" - DIPINTO di TANIA MICCICHE'

a far sanguinar la bocca
arroventare il naso
addolcir il gusto
corse sotto il sole
abbandonati presto i fiori
lasciandoli senza parole
Penzolano
come orecchini al ballo
fanno belle coppie sulla tavola
attorniate dal pompelmo giallo
dalle banane uguali
dai limoni naturali
Ospiti volanti
han visto il banchetto
come non capirli
il colore fa il suo effetto
presto a raccoglierle
una torta aspetta
devono arrivare i ragazzi
dalla fine della scuola
vengon di fretta
Il profumo soave e caramelloso
rincuora il pomeriggio dal cielo impetuoso
esce dalle finestre
richiama i passanti
calano le ciliegie
ce ne son per tutti quanti.
L'acqua ferma frange
la luce riflessa
sotto un cielo terso
folaghe intente nel cammino
prendono il volo
sfiorano l'acqua creando cerchi.
ciuffi sparsi come vele protese
cigni neri dai lunghi colli
regali...nuotano silenziosi.
la laguna, nel suo profumo
si distende quieta sotto il sole
nel silenzio solo richiami
di germani in volo
portano i colori dell'autunno
e chiudono il giorno su' verso il cielo.
Nel rosso
rubino tramonto
s'insinuano nuvole grigie
e densa l'aria diventa.
raggi giocano sul pelo dell'acqua
e sfiorano..
sfiorano case, scogliere
penetrano corpi
ne esaltano i contorni
trappole di luce.
proseguono sull'orizzonte
e piano il sole scompare
non ancora domo da calore
s'aggrappa al cielo
lo dipinge con un ultimo vano richiamo.
e tutto s'arrossa
come incendio divampa
nel declino del giorno.
Come gli altri, come nessuno
Risorge Cerere
Perla d'un pantheon primordiale
Antica come l'odio degli dei
Verso (o contro? o per?)
Uomini
Serpi dal seno clorotico
Gioiose madri
Automi
Di pietra umida (di lacrime, oli profumati
Salmi, odori di cenacoli e lapidi)
Vermi
Mangiatori di putrefatte caterve
Di corpi
Di tigli
Di figli
Risorge Cerere
Si copre gli occhi
Forse la scintilla dell'Amore
Brucerà le bende di cinnabrio
Che gli coprono
Le vegetali pupille
Frammenti
Di morbida ametista
Mi allontano
da scarichi neri
saturi di putridità unguenti.
Cammino
sorretto dal vento
fiancheggio il mare.
Tra fili spinati e percorsi impervi
raggiungo le cime più alte
di monti di verità.
Mi fermo
riprendo il contatto con il primordiale
sono circondato da spettacoli colorati di sole.
Ho tratteggiato i sentieri del niente. Sono immobile.
mi avvolgono le braccia dell’antica madre
rimango qua
a farmi cullare.
Tremule luci
riflessi d'acqua
calmi colori giocano
e fanno a gara
con le candide stelle.
nel manto scuro
primeggia la luna
spicchio luminescente
nitido e benevolo sguardo
su monti addormentati.
la voce del mare
e' solo leggero rollio
sulle barche che lo seguono come ballo.
nella bai a senza spiaggia
tutto tace
ed aspetta di nuovo la luce.
Non sei mia madre






