S'alza il respiro
e assorbe questo vento
che soffia dentro
circonda i pensieri
li trapassa
ma non riesce a cancellarli.
girotondo di marionette
chi sorride e chi no
fanno compagnia come piccoli fantasmi
voci e suoni
son ruscello e canto libero
percepisci questi istanti
nel frastuono del silenzio.
fiori sbocciati sono amore
alberi sono casa e riparo
muschi verdi son parole
acqua scorre come preghiera.
s'alza il vento e copre questa anima
che assorbe il blu.
limpido cielo rendi libero
come uccello che prende il volo
è freddo che taglia in due il cielo.
i tuoi silenzi parlano .
Punge l'aria
con i canti rossi dei ciliegi
dondolano i rami spinosi
delle acacie tra i rovi.
Apparente Primavera
paziente sarà la grondaia
il tarassaco nel prato
ha ingiallito a perdita d'occhio
il suo verde acceso
in poco tempo rinato
pare una distesa di sole
che muove i suoi fuochi
lancia i suoi lapilli
senza fare male
senza che sian lapilli
non emana calore
seppur raggiante nel colore
si abbandona all'aria forzata
imprevedibile
nella felice primavera
nuova natura sgorgata
Non c'è rumore
che sovrasta la vista
il tarassaco non nè ha colpa
anzi ha merito
per poco tempo allieta
il passaggio sconnesso
lungo questa
vecchia e brulla pista
lascia il nero abbraccio notturno,
e l'aria ancora fredda
ti avvolge,
perso lo sguardo,
lontano,
nella nebbiolina montana
scorgi un microcosmo vitale
di ali, ancora bagnate
e foglie e petali,
rugiadosi,
che si aprono al nuovo sole.
Respira,
fino a sentire ogni cosa
penetrare in te
in fondo, cosi a fondo
che il tuo essere si espande,
e la luce del giorno
ti fa suo per sempre
i giganti di pietra che riprendono vita
le oasi che fanno luccicante il deserto
l’immensità del mare che divora gli occhi
il loro potere che si specchia
nel magnifico nome di questa stagione
Primavera
Sulle alture dei colli
l'aspro odore del bosco
si fa spazio tra le menti
e offusca ogni piccolo opercolo di dolore.
stride in cielo il grido del falco
che salendo nel suo volo circolare
zittisce ogni altro canto
terra aspra
terra dura
che spacca crepe nel profondo
dove radici contorte l'uniscono a se'.
e poi il cielo s'inchina come manto vellutato
che ricopre e ogni nuvola quasi timida
chiede il permesso per andare verso il mare.
nel fulgore della sera il riverbero del sole
lentamente le richiama a se'.
terra aspra e senza frutti
veglia il cuore sopra i tetti.
un cocktail frizzante.

Nuvole chiare e luna bianca
sovrastano il mare
che mormorando
fa sentire la sua voce.
una scia leggera di fumo
esce dal cratere
e si confonde in cielo.
il sole giallo
sta sparendo dietro ad esso
salutando il giorno
che stanco
s'inchina alla notte.

La primavera è il rinascere.
Germoglia il fiore.
Fiorisce l’albero.
Ritorna la rondine.
Cinguetta l’uccello.
Muove la lucertola.
Svolazza la farfalla.
Puliamo il nostro cuore…
Sarà la primavera
del nostro vivere piu’ sereno!
Rendiam nobile il nostro anima…
Sarà la primavera
del nostro cammino più fecondo!
Saniam la nostra mente…
Sarà la primavera
d’un leggiadro connubio d’affetto!
tetra e buia come le grotte,
oscura l'infinito cielo,
ricopre l'orizzonte come un velo
Circondando l'intero panorama,
la notte tesse la sua trama,
avvolgendo l'ambiente circostante,
col suo agire accattivante
La notte avanza maestosa,
facendosi largo,
con una calma presuntuosa,
prima di riprendere il suo letargo
Prosegue il suo cammino,
percorrendo ogni sentiero,
fissa ogni creatura da vicino,
imponente come un veliero
Viene trafitta dalla luce del Sole,
lasciando spazio al giorno,
si allontana ritraendo la sua mole,
illuminando tutto ciò che trova attorno.
Movimenti leggeri di foglie
scorrono negli occhi
né riempiono lo sguardo
e sentirne la carezza sul viso
che dà pace,
scorrono gli occhi sulla terra
e i campi appena arati
zolle scure e umide come onde precise
segnano il campo.
fili leggeri di spighe rimaste dal raccolto
s'intrecciano come spine.
il vociare dei passeri come musica
s'ode e copre il rumore delle auto.
sole bianco di riflesso
rischiara ma non porta calore.
una mattina di fine inverno
che sa di primavera
nessun boccio di fiore ma tenere foglie
s'aprono sotto gocce di rugiada.
stringi tra le mani pezzetti di cortecce e
sassi tondi
son tesori di bambini ormai cresciuti.
Sibila il vento, ulula, infuria,
sbatte, s’adira.
Un noce nell’orto combatte;
scheletrito e bruno si curva,
scricchiola, si drizza, quasi s’abbatte;
si scuote, s’inchina, si torce.
Sull’erba in ginocchio,
atterrito e tremante, piagnucola il passero:
a stento saltella.
Belante un agnello prillando rincasa,
rincasa intirizzito un cane,
un pastore ammantato s’affretta;
la vetta ondeggiante si copre di nebbia.
Qualche finestra s’assicura sbattendo;
continua il vento e il cielo s’abbuia.
Fumano i comignoli.
Soffia con forza vento del Nord
raffredda ogni cosa
sii violento e fai rabbrividire,
copri ogni dolore, ogni malinconia
e lascia il passo al dolce tepore del vento dell'Est
dove ogni fiore sostieni
dove ogni sogno culli leggero
dove accarezzi visi con mano dolce e vellutata
poi arriva il vento del Sud
che ricco di calore e sole
solleva polvere e sabbia
e rifresca e ristora nelle notti di luna.
e per ultimo il vento dell'Ovest
che sa di sale e lacrime
di colori intensi e turbinii di foglie ingiallite
va vento non ti fermare
raccogli ricordi e spreca amore
come sai fare tu...
Nei giorni solari sbocciano i fiori
e l`aria profuma di tanti odori!
Come la vita nei boschi riparte ,
Tu desideri ricominciare
e speri in un giorno di volare ,
Intanto, ti accontenti di saltare
nei campi meravigliosi e multicolori ;
E` PRIMAVERA ,
GODITELA !










