Lamenti rompono il silenzioso giorno,
affannosi respiri e una sola parola,
sempre la stessa, pronunciata all’infinito nella vita,
parola di speranza, “mamma, aiutami tu”.
Si strugge l’anima a cotanto dolore,
sento, fuggo e piango al riparo di un silente tramonto,
lì ove le mie lacrime possono confondersi
col luccichio di mille lucciole.
T’accompagna all’imbrunire
un sonnolento sole che indora la luna
e ridesta le stelle ad una ad una,
e, pur ti consegna una storia inquietante.
Faticoso al risveglio, comprendere
sia stato solo un sogno, così veritiero.
Incatenata al letto, lancinanti i dolori, lotti
e t’aggrappi con forte tenacia alla vita.
La fine t’attraversa l’anima come schegge di diamante,
lo leggi pur negli occhi e sul camice dell’uomo,
che una ciocca placido t’accarezza.
Sguardo spento verso il testimone muto,
macchina senza anima che nutre ancora
coi mille tubi la tua essenza.
Tentazione la tua di dire “si”, farla finita,
spegnere, in cambio del desiderato sollievo.
Gli occhi non si fermano al dolore,
scrutano
ora un cielo senza nuvole,
e rondini che regalano garriti, forse a te l’ultimo;
ora gli occhi dei tuoi amori imperlarsi di lacrime,
occhi di figli innamorati e persi senza te,
che favellano più di mille parole:
“Resta non ci lasciare”,
Ahimè, le medesime che dicesti a tuo padre,
da figlia, prima di scappare.
Mi ridesto con quel dolore così reale,
che sento vero, seppure sveglia.
Comprendo la bellezza della vita,
tessuta di colori sogni eppur dolori,
la sua interezza, e il peccato di chi la spreca.
Comprendo il valore di un giorno in più,
di essere libera d’agire, di scelte
mature e responsabili, di vivere oppure no.
Ho conosciuto la debolezza ma pur la forza
di un dolore.
Mi sveglio con un cuore leggero e gioviale,
gran voglia di danzare alla vita,
ed annullo ogni incertezza.
Sebbene libera di scegliere, allontano la fine,
e pur per un’altra alba sola,
il paradiso può attendere ancora.

Commenti
Cosetta , affrontare il tema dell'eutanasia non è facile cosi come non è facile scegliere "la dolce morte" come soluzione , che poi non c'è soluzione da una brutta malattia c'è solo sofferenza e morte.
Ma io credo nel prolungamento della vita e non alla sua fine ( sarò egoista) riprendo il titolo di questa tua che racchiude il senso di tutta la poesia : "Il paradiso può attendere" ...
Complimenti
Poesia/narrativa scorrevole improntata su un tema abbastanza delicato.
- Se mi toccasse una fine lenta e dolorosa adotterei questa prassi... mika voglio l'aureola!!! -
Mi ridesto con quel dolore così reale
che sento vero, seppur sveglia.
… che però, vicino a questa sotto, sarebbe una ripetizione; per cui ne sceglierei una.
Faticoso al risveglio, comprendere
sia stato solo un sogno, così veritiero.
Un’alternativa a questa piccola modifica è - ma io qui non lo so fare - lasciare tutto così e usare il corsivo dritto (senza inclinatura) o… cambiare carattere: in modo che i versi del risveglio dal sogno, restino diversi e appaiano maggiormente esplicativi.
Scusa se mi sono permesso ma si parla tanto di commenti costruttivi, di collaborazioni… ecc ecc… che poi, quando si ricevono senza richiesta, non tt gradiscono. Ovviamente sono mie idee e ovviamente il testo e tuo e decidi tu!!!
E se mi sono permesso di pensare a quelle opzioni è perché mi hai spronato; ed è giusto, cmq, come leggo sotto... che tu nn cambieresti una virgola da tt ciò, carattere compreso
Non cambierei nemmeno una virgola di come essa è stata fatta. Questa poesia pochi giorni fa mi ha assegnato il primo posto in un concorso nella sezione a tema "Autanasia". Grazie ancora.