Sale incessante nella bruma autunnale
l’odore dei campi arati da poco.
La terra scura fumiga
e si riverbera nel sole germogliante del mattino.
I cipressi del camposanto
s’inzuppano d’ombra greve
come fossero spugne di buio.
E nell’inquietudine umana
vagano i miei pensieri innocenti,
scavalcando alberi
e colline.
E mi portano
in luoghi lontani,
tra disincanti
di picaresche emozioni
e di evasive elegie.
l’odore dei campi arati da poco.
La terra scura fumiga
e si riverbera nel sole germogliante del mattino.
I cipressi del camposanto
s’inzuppano d’ombra greve
come fossero spugne di buio.
E nell’inquietudine umana
vagano i miei pensieri innocenti,
scavalcando alberi
e colline.
E mi portano
in luoghi lontani,
tra disincanti
di picaresche emozioni
e di evasive elegie.
Commenti
immutati nel tempo!
Il genio delle cose semplici è stato prodigo nello stabilire l'immutabilità del perpetuarsi del giorno e della notte, dello scorrere degli eventi che prima o poi riportano i gusti e gli odori, le sensazioni di quando si era bambini e si era capaci di stupirsi della vita!
Complimenti Vincenzo.