Sento fremere un cuore
Nel freddo, un autunno
Rosso e giallo
Questa è la terra del mio cuore
Melanconia amorosa la mia
Finiremo sul suolo come foglie morte
E col freddo vento
Saremo cullati verso un fiume
Verso la terra del tuo cuore
Ho trovato l'oggetto perduto
Il suo calore è essenziale
Correrò via dal lutto, dall'abbanodno
Per cadere sul terreno umido
Un autunno inisieme a te
ci bacia stasera
la luna quasi piena
mostra i suoi mari
come la mamma
i suoi figli senza pari
Ancora il rosso
lontano del sole
ha cambiato le ore
non vuole sparire
Anche il blu profondo
tarda a venire
sembra d'accordo
nel ritardare
Che bella luce
ci bacia stasera
affido all'istante
qualche parola leggera
Un momento di vuoto
senza rumore
aggiunge bellezza
nel star qui fuori
Basta questo vedere
basta l'alzar di occhi
basta questa luce
ogni peso
piccolo e grande
dopo il suo mostrare
si riduce.
la prima ferita, il distacco dalla madre
il primo pianto, medicato dall'abbraccio,
non è ancora vera frattura
poi però il primo addio morde l'anima
un taglio netto, profondo, sanguinante
quello irrevocabile, definitivo
e ne verranno altri, pochi o molti,
un amico che va e non ritorna
un uomo o una donna amati
che non si voltano più indietro
svaniti nelle spire del tempo senza un saluto
perchè , per quanto amore ci leghi,
tutto è destinato a finire prima o dopo
esattamente come le stagioni,
anche quelle che sembrano prolungarsi...
La verità è che il ciclo per continuare
paradossalmente deve interrompersi.
Dirò una sola parola e capirete all'improvviso
tutto quanto il suo dolore:
separazione
ma di somme asimmetrie delle tempie
e le loro rapide disconnessioni.

E’ uno scroscio ricco di emozioni
Come acquazzone inonda il cuore,
una tachicardia benefica ,
il petto fa scoppiare
sul viso sorrisi, lo sguardo si illumina
Il passo si fa leggero, par un pattinare sul ghiaccio,
scivolare tra le onde del mare
lasciarsi andare all’abbraccio
di chi l’anima ti ha rapito
E’ l’amore, profumo di ciliegio selvatico
dai fiori rosa e teneri,
il gusto aspro e dolce delle fragole di bosco,
i colori delle ali di farfalle dal leggiadro volo
E’ l’amore azzurro come il cielo terso
di una calda estate, quando la notte scende
cala un manto di stelle lucenti più che mai
E’ l’amore amplifica i sensi, tutto è più intenso,
vorresti urlarlo al mondo, vibrarti in volo
rondine a primavera ….
Non vi è gioia senza amore
Anche il dolore fa meno rumore
è un dono meraviglioso da custodire prezioso
coltivare far crescere e crescere all’infinito
perché l’amore non è mai abbastanza …..
Forse non sai che il sole brilla ancora
e ti scalda lieve.
Giocando a nascondino,
sorridi,
lieta del tuo viaggio che ti porta al mondo,
mentre silente, la sua gentile fiamma
un bacio caldo posa sul tuo piedino.
Sogna, in questo volo per te cosi abissale.
Sogna,
i sensi tuoi smarriti, in questo pulviscolo ancestrale,
piccola stella, piccolo mondo appena generato.
Vagito appena nato,
da chi ti aspetta, forse, solo immaginato.
Sguardo sereno al mondo che ti accoglie,
cucciola d’uomo, buona novella,
forse non sai, che il tempo tuo ti chiama.
Piccola volpe dalla coda rossa
che insegui spensierata
il lampo vivace, tra le azzurre nubi,
e corri a gara con le argentee stelle.
Dono del cielo sei
e alberghi giorno dopo giorno i sogni miei .
Mia briciola d’amore
tu non lo sai, ma il mondo qui ti aspetta
calda la casa attende il tuo sorriso.
Si compie infine il viaggio,
fiore di campo piccolo bocciolo,
discesa giù dal cielo come un angelo in volo.
Dono infinito, ti stringe la tua mamma,
dormi ora tra le sue braccia,
cullata nel tuo sogno, dalla sua ninna nanna.
nel tempo che va,
nel rifugio dei sentimenti
sto con il cuore acceso.
Su ogni pietra incido
i miei passi e su ogni
fiore le mie lacrime
dipingono un colore.
Si accende la vita in me,
bagnata di sole,
per sentirmi amata
dall'amore.
Resisto a tutto,
alle maldicenze e cattiverie,
perché nessuno sa la verità
dell'abito che porto.
La mia vita é mia
e ne ho le facoltà
di farne ció che voglio.
Non sono anima
da schiavizzare
da un'epoca fasulla
dove le maschere
si scioglieranno al sole.
Io sono come il cielo
e la terra mi vogliono.
Mai potró andare contro
la loro volontà, perché
in loro io respiro la vita
nella saggezza dell'essere
ció che sono, anima in volo.
o un muto che scopre la parola
o il pittore che trova la sfumatura giusta
da spalmare piano sulla tela
Come il musicista che scova la nota mancante
o il viaggiatore che trova la sua meta
o forse il bimbo che ritrova il suo aquilone
Come il marinaio che torna al suo mare
o l'amante che riabbraccia il suo amore
o forse il vecchio che sa ancora sognare
Ecco, la gioia
L'ACQUA DEL MARE
ELOGIO A COSTE E PORTI
DIVENUTI ORTI
SCAVATI NEL PROFONDO
CHE NON TROVANO LA PACE
la notte conquista il mattino
straziando l'alba imminente
Il cielo orfano del giorno s'oscura
come mille volte successe al mio cuore
trafitto nel fulgore del nuovo di'
e scagliato in oceani di tenebra
Ma il velo nero cade
e la luce ritorna sovrana
l'astro d'oro intinto nell'azzurro
sale e trionfa
come oggi succede al mio cuore
Dell'amore
d'un pezzo mancante;

Anima che danza sospesa
questo può l'amore.
filo che lega senza mai stringere
oblio della mente che cancella dolori
armonia che sprigiona luce
e ogni cosa appare più nitida più vivida.
amore puro solo amore
che scoppia nei sensi e riempie
fuoco che brucia senza mai scottare.
nettare che disseta senza lasciare traccia.
e il cuore scoppia, si dilata, ingloba si trasforma
sotto questa strana malia chiamata Amore
solo amore che annienta e protegge
dipana nodi di perpetue domande
senza risposte....
di un giorno muto: ricordi spolverati
in un'ondata che il caso sprimacciò
tra cielo e pelle.
Anche l'imponderabile si potrà accettare
senza rimpianti in segugia sbornia
di bollicine strane che accendono
tramonti.
Ma quando mi sentii -fuori da me-
sopra ogni battito , poi , scesi la notte.
Preciso come lama il taglio netto
al cigolio dell'altalena;
di un giocolier fumo incredulo caduto
in apparente libertà sotto gli occhiali.
Nessuna storia oltre lo specchio.
Diversa voglia di una mia valigia
sul treno tuo : e non si imbriglia il mare
in uno stagno.
Rinnovo i miei capelli e torno a casa
con un senso diverso alla mia veste.
Fu tutto chiaro e ti ho lasciato andare
come un fiore qualunque tra mimose.
C'è sempre un sole e odora di pulito.
Tu non capisci : odora di pulito.
Adesso vado. E' l'ora dell'addio.
Con un sorriso è l'ora dell'addio.
Per poco mi è piaciuto il tuo vagare.
mi squarciano di luce gli occhi
È sufficiente, non cerco un dio
oltre quello che ho nel cuore
che oggi si riflette nel mattino
appena nato nelle mie pupille
La mia pace danza lenta nel vento
Il sole sorge pienamente
nella mia coscienza
ed è solo d'amore
una parola al cielo








