Poche volte ho pianto
le ricordo, le rimpiango.
È così facile piangere
che non riesco a farlo.
Ma la chiesa è piena
il silenzio è forte
si amplifica ogni rumore.
Io non devo piangere
la gente aspetta quello,
non devo piangere
neanche per un fratello.
Devo parlare, rispondere
non accettano un pianto.
Sono il più grande
sono quello più forte,
non devo piangere.
Non davanti alla morte!
Intanto, l'incenso brucia
e si alzano forti i canti,
bruciano anche gli occhi
e si sciolgono i pianti.
Ma io non lo posso fare
devo salutare, ringraziare.
Poi, la gente si allontana,
le pacche, i baci, i parenti...
maniglie, legno chiaro, fiori
e rimango da solo.
Un suo amico si avvicina
e mi chiama da canto,
mi dice qualcosa:
-Sai... vorrei non averlo conosciuto-
Ho pianto!
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Loris Marcato  

Questo autore ha pubblicato 214 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Questa casa siede sui miei anni,
su vecchi muri e sui fiori
appassiti nei vasi del terrazzo.

Sapori e odori di sempre e questi gradini
in fila come formiche d’estate
che solleticano piedi scalzi.

… Qui, tutto è qui, uno, due...
come saltelli alla corda…
Le corse distese in cortile
come panni ad asciugare
in attesa di mani che li portino via.

Con me l’essenza di ogni cosa
e qui lascio i fumi, i respiri
nelle crepe arse dal sole,
negli spazi bui, nel silenzio
che copre ogni minuto...

… Nulla è cancellato.
E altri giorni, altri volti
e altre voci abbracceranno
la storia muta di questo luogo
dove è passata vita….
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Giò  

Questo autore ha pubblicato 269 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Io sarò questo. Un'aquila che scende sulla preda che dorme
Io sarò questo. Il fulmine, figlio della Natura, che infiamma l'albero
Io sarò questo. La cascata che spacca il volto di una roccia
Io posso essere mille persone
Io posso diventare milioni di cose
Io, suono. Io, urlo. Io, dolore
Ma il cielo può essere testimone
Lanciare i suoi occhi alle mie spalle
Un celeste cacciatore dalla faretra di nubi
La scocca, il cielo, quella freccia dalla punta bianca
E la mia spalla cede sanguinolenta
Le mie mani, una ragnatela di graffi, si azzuffano,
In un campo dove solo le mie grida sono vive, nemmeno io,
Alla ricerca di un granello di calore
L'ombra siderea si getta come una schiava
Sulle mie caviglie rigide, ormai non sento più nulla
«Vieni, bambina dagli occhid'immenso 
Bacia le mie mani, le tue labbra sono mani di santi
Tocca, sfiora, lacera la mia guancia»
Le parole si disperdono, raffiche viventi,
Tra i monti alti come il sole allo zenit 
Non ci sono angeli, né arbusti ardenti
Nessun fiume con acque salubri
Solo l'ombra e le sue bracciacaduche, il suo petto smaltato di luce e lune
Lei e le sue feroci suole di silenzio
Lei, pregna di incubi
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Salvatore Tortora  

Questo autore ha pubblicato 63 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
428297_301173686597970_362289455_n.jpg
Rimango qui
irradiata da questa luce
che mi riflette la gioia
della benedetta aurora
nei voli e nei canti degli uccelli
e nell’attesa che arrivi tu
vola d’azzurro il cielo
 nell’aria trasparente
e mi cattura
il prodigio del tempo.
SalvaSalvaSalvaSalvaSalvaSalva
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Grace D  

Questo autore ha pubblicato 227 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.


Tu profumavi come il tempo passato

nelle notti di tempesta,

arrivavi come un temporale d’agosto

con quel profumo d’estate che stava finendo.

Ti vedevo riflettere con le luci sull’asfalto bagnato,

emananti una leggera nebbia, che salendo al cielo

rapiva le mie fantasie.

Ora la mia mente conserva solo lontani ricordi

ma sempre abiti nella mia memoria.

Vivevo quei momenti come una sigaretta che si consuma

lentamente e come il fumo te ne andavi via

sparendo alla mia vista,

come un temporale d’agosto.

1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Horion Enky  

Questo autore ha pubblicato 369 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Rimbalzano su timpani sordi
parole,
liquide, lucide, come olio per ingranaggi.
Gridano frasi pesanti da strette pupille,
lunghi come serpenti fuggono, sotto roventi pensieri,
discorsi mai ascoltati.
Abbandonato il suono
la mia lingua tace,
sconfitta,
deserta e arida ormai non sa più gridare,limpido il cielo
aspetto, come un bozzolo disabitato
aspetto,
come una bambola rotta,
che torni il suono nelle mie parole
e torni il riso come l'argento a tintinnare
alto e libero in un cielo finalmente limpido.
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Marina Lolli  

Questo autore ha pubblicato 157 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
IL COLORE NON AGGIUNGE
LA REALTA' PUNGE
IL CIELO PLUMBEO RINTANA

DIETRO LE GRONDE

E'ANCORA PRESTO

PER TRADURRE
IL SUONO DEL MARE
LE SUE ONDE
CAPIRNE I CONFINI
FARSI SPINGERE
FUORI DAL PORTO
OSSERVARE LE LUCI
SPENSIERATO
COME I BAMBINI
IL TEMPO
NON TOGLIE
IL VENTO PLACA
LA LUNA BIANCA ACCECA
COME BIANCA STATUA DI DEA GRECA
NON MUOVO PASSO
NEMMENO UN SASSO
MI LASCIO AMMANTARE
ANNULLO IL GRANELLO
CHE NEL SUO RUZZOLARE
SCHIACCEREBBE UNA ROCCIA
CON LA FORZA
DEL SUO SEMBRARE




1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Valerio Foglia*   Sostenitore del Club Poetico dal 28-02-2024

Questo autore ha pubblicato 319 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
 

Rotolare trascinata dal vento

come salsola del deserto

la sete asciuga la gola e l’anima

quasi diabolicamente dolce

lasciarsi trascinare così

Il sudore scivola sul viso,

sento qualcosa di fresco sulla fronte

la tua mano leggera

sulle labbra le tue, acqua che disseta,

al tuo corpo mi avvolgi

rinasco, sparisce il deserto dalla mente

un’oasi lussureggiante mi accoglie

Il tuo respiro è vento giovane

rinvigorisce il mio essere donna

riaccende i sensi sperduti in ricordi obsoleti

unire i nostri corpi, atto naturalmente umano

da un amore cresciuto nel tempo,

fiore coltivato con passione

attimo per attimo

Non esisterà più paura

insieme a te, scaccerai le ipocondrie

vivremo tra sogno e realtà

una vita semplicemente normale ….


1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Cristina Biga  

Questo autore ha pubblicato 504 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Sanguinerò ancora nei giorni feriti,
finchè la vita renderà il mio cuore ulcera,

colerò ancora rivoli d'amore
e forse qualche goccia amara d'odio
anche sulla tua pelle così pura e chiara
poi  mi pentirò forse d'averti mostrato il dolore
così' vivo e cattivo,  perfino spietato talvolta
Sanguinerò ancora pure per le mie stesse colpe
senza però ammetterle mai davvero
come quando ti mordi le labbra e scopri il sale
sulla bocca e non incolpi mai l'arma dei tuoi denti
Verserò stille dense  e mi comprimerò il petto
macchierò la candida veste, che si bagnerà
Non sarà la prima nè l'ultima volta
Una parola velenosa si sta già facendo piaga
Si, sanguinerò ancora nel tempo a venire
ma chiuderò la vena con dita coraggiose
e l'ardore di chi resiste al martirio


1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Sabyr  

Questo autore ha pubblicato 288 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Dei papaveri rossi
mossi dal vento
e' giunto il tempo.
spiccano sotto la pioggia
tra spighe di grano
come oro d'oriente
ondeggiano lievi
occhieggiando e irriverenti
come rossa bocca.
silenziosa arriva la sera
ed essi fan capolino
tra maree d'erba
che  accarezzano con amore.
un frullo e petali leggeri si staccano
di loro vanamente rimane il ricordo.
posa lo sguardo su i rossi inodori
e del tempo estivo
arriveranno i colori.
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Marinella Brandinali  

Questo autore ha pubblicato 496 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Lontano dalle braccia della morte
vestita di abiti bagnati di sangue

Sono stanca di vedere la disumanità
che si trucca da essere umano

E adesso volo
dove l'aria ancora soffia
a concedere il respiro di un sogno

Voglio sciogliermi in cosmiche ali
dimenticare il piombo di cui è fatto il male

E adesso volo
se vuoi chiudi gli occhi
puoi venire con me se non ti ritrai

Abbi fiducia, possiamo ancora vivere,
inventare piume delicate sul dolore

alleggerire il peso che grava sul cuore
Guardami, io prima carezza sul tuo petto


E adesso vola!
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Sabyr  

Questo autore ha pubblicato 288 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Era la notte 
ogni giorno
romantica e dolce a capire
leggeva e contava le mie stelle
e non lasciava ombre 
il fragile tocco della mia luna chiara.

Oggi è il giorno 
che mi si siede accanto 
vestito di nuovo

in una costante 
di orizzonti e verticali
è per me variabile
l'evento, la felicità.

Chiudo gli occhi e vedo
il suono dei cavalli
odo il volto dei passanti
tocco il profumo del sole.

è così che 
il giorno, la notte 
è la vita.
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Lehel  

Questo autore ha pubblicato 24 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
I grandi poeti si son persi abbracciando la notte,
amando le parole che andavano a scrivere.
Si son fatti bambini
e, come loro, hanno attinto
dal mondo della fantasia.
Sapevano che l’umiltà
è il seme che fa diventare grandi,
perché le parole, che andavano a scrivere,
toccavano il cuore di chi li leggeva.
I grandi poeti sono nel cuore e sulla bocca di tutti,
sono diventati immortali.
Forse, da molti, non saranno stati capiti o apprezzati
ma, nella loro poesia,
sono sempre riusciti a cantare le lodi dell’amore,
sia vero o di fantasia.
Hanno scritto di gioia e dolore,
ma l’hanno sempre fatto,
attingendo dalle emozioni
che trasmetteva loro il proprio cuore.
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Horion Enky  

Questo autore ha pubblicato 369 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Rompi quel filo e tramami a tela




Riversa nello spazio fra me e il tempo

il tempio

di me e delle mie ragioni ma

ma dimmi, dimmi qual è la chiave del tuo lucchetto

per arrivarti

per giungere al lido

allo spazio per tenderti

al sapere del dirti




Ti comprendo e riparte il vagone di storie

quelle del mio fare e dove




Ama le mie pieghe e la mia vertigine

avvinghiata d'illusione d'esserci

e ponimi di fronte all'altare

che di me fa agnello e gregge
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Aita Carla  

Questo autore ha pubblicato 251 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

La'
dove il cuore può cantare

così io odo
sequenza di ritmi
e silenzi senza tempo
vagano le note e portano melodie.
intrecci di suoni
e aritmiche sonanze
come battito continuo
e impercettibile.
lascia sfumature

su fogli stesi a terra
a ricavare segni.
invogliano con letizia.
tatuano la pelle e l'anima
ti assale senza lasso
rimane la musica come fondamento
nel nucleo del petto.

1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Marinella Brandinali  

Questo autore ha pubblicato 496 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie.
Per maggiori informazioni sui cookie e per gestire le preferenze sui cookie (di prima e/o terza parte) si invitano gli utenti a visitare anche la piattaforma www.youronlinechoices.com. Si ricorda però che la disabilitazione dei cookie di navigazione o quelli funzionali può causare il malfunzionamento del Sito e/o limitare il servizio.