Sei come ombra di stella
Un pianeta vissuto
scomparso
Sei neve che apre sipario
di collina povera e agreste
sulla quale il mio piglio si desta
e non tremo nè io e la mia voce
che curva rimuove un cammino
lo stesso
da sempre
da quando in te vidi la stella
con punte
cinque angoli
e una ferita nasce nel petto di una donna
ogni volta
ogni sempre
ad ogni gemma d'addio
Un pianeta vissuto
scomparso
Sei neve che apre sipario
di collina povera e agreste
sulla quale il mio piglio si desta
e non tremo nè io e la mia voce
che curva rimuove un cammino
lo stesso
da sempre
da quando in te vidi la stella
con punte
cinque angoli
e una ferita nasce nel petto di una donna
ogni volta
ogni sempre
ad ogni gemma d'addio
5 commenti
E io all'ottobre
cambio colori
Quelli d'estasi a baci assetati
lune nascoste
agli amori mancati
e mi sovviene il penar di quelli persi
al ciondolar di foglie
nel silvano evolversi di rito arcano
nel celar mistero dei tuoi pallori
dei tuoi occhi al sole
senza lacrime nè pianti
in assenza ancora di rimanermi Io
cambio colori
Quelli d'estasi a baci assetati
lune nascoste
agli amori mancati
e mi sovviene il penar di quelli persi
al ciondolar di foglie
nel silvano evolversi di rito arcano
nel celar mistero dei tuoi pallori
dei tuoi occhi al sole
senza lacrime nè pianti
in assenza ancora di rimanermi Io
Occhi
Mi cercano
Occhi
Mi trovano
Occhi
Mi guardano
Occhi
Mi vogliono
Occhi
Mi amano
Occhi
Trasmettono Amore
Desiderio
Passione
Occhi
Accesso diretto alle pieghe dell'anima
Occhi
Specchio sincero
Occhi
Nel silenzio di uno sguardo
La lettura di una vita cercata
Voluta
E perciò pienamente vissuta
Sulle foglie
una lacrima
aspettando stagione su stagione
s'è mantenuta all'iride
cercando spazio tra dolore in calendari appesi
e risa al sorgere e imbrunire
Ssht...non pesi il rumore in queste fronde
se non quelle della porta estiva al chiudersi
tra rami a ingarbugliare dubbi
ronzii con sacchi in spalla
vernici in pennellate
ad annichilirsi
una lacrima
aspettando stagione su stagione
s'è mantenuta all'iride
cercando spazio tra dolore in calendari appesi
e risa al sorgere e imbrunire
Ssht...non pesi il rumore in queste fronde
se non quelle della porta estiva al chiudersi
tra rami a ingarbugliare dubbi
ronzii con sacchi in spalla
vernici in pennellate
ad annichilirsi
Sotto un cielo di promesse
Lascio la parte migliore di me
Quella..
Che è completata dal tuo sguardo
Che riflette il mio.
Lascio parole non dette ma provate,
Come piccole frecce che trafiggono
Il cuore e lo rendono nudo,
Così io sento..
Questa onda che mi travolge ed assale,
Mi solleva e mi deposita
Di fronte ai tuoi occhi di bosco.
Schiuma di baci mi accarezza
E non è mai sazia.
Porto dentro l'impronta
Della tua mano che mi sfiora
E l'anima si scinde
E rimane vicino al tuo passo.
Sono strappo di lembo,
Sono grano immaturo,
Non sono....Senza te.
Lascio la parte migliore di me
Quella..
Che è completata dal tuo sguardo
Che riflette il mio.
Lascio parole non dette ma provate,
Come piccole frecce che trafiggono
Il cuore e lo rendono nudo,
Così io sento..
Questa onda che mi travolge ed assale,
Mi solleva e mi deposita
Di fronte ai tuoi occhi di bosco.
Schiuma di baci mi accarezza
E non è mai sazia.
Porto dentro l'impronta
Della tua mano che mi sfiora
E l'anima si scinde
E rimane vicino al tuo passo.
Sono strappo di lembo,
Sono grano immaturo,
Non sono....Senza te.
Quando la luna guarda
castelli in aria s'alzano
oltre i contorni sbavati
fra le stelle mescolati
sprangati da portali
umidi di fondali
dal pallore diverso
dalla luce di un cero
ormai scarso
Celati sono i viaggi
in labirinti sognanti
confusi da magri suoni
che orecchi attenti
incanalano a riserva
verso l 'alba
che nuovi giorni raccoglie
puntati
al mescolar lieve
d'incanti
Preziose e belle
nel cielo le stelle
Il sole ed il gioco del fuoco
rischiaria il buio
scaldando la notte
perdendosi con lo sguardo
beato all'orizzonte
andando lontano
senza fare rumore
in un nuovo giorno al mattino
mentre la luna ci da la buona fortuna
senza dire un perché brilla per noi
nel cielo le stelle
Il sole ed il gioco del fuoco
rischiaria il buio
scaldando la notte
perdendosi con lo sguardo
beato all'orizzonte
andando lontano
senza fare rumore
in un nuovo giorno al mattino
mentre la luna ci da la buona fortuna
senza dire un perché brilla per noi
QUANDO CREDI DI NON ESSER VISTO
E PERDI GLI OCCHI TUOI
IN QUELLI DI SCONOSCIUTE PASSANTI
CHE CON LABBRA ARDENTI
E SINUOSI MOVIMENTI
ACCENDONO I TUOI SENSI,
IO RESTO SOLA.
SOLA TI CAMMINO AFFIANCO
MENTRE TI VEDO TRADIRE SENZA SCAMPO
L’AZZURRO FIDUCIOSO DEL MIO SGUARDO,
E PIOVE SU DI ME IL SILENZIO.
SOLA, SO CHE IL MIO MONDO SON SOLO IO,
E MAI DAVVERO INCONTRERÒ IL TUO SGUARDO
CONFUSO IN UN ETERNO TURBAMENTO
IN UN COITO CONVULSO
CHE ORMAI SOLO AI TUOI OCCHI
MI RENDE PRIVA DELL’ANTICO TURBAMENTO.
E PERDI GLI OCCHI TUOI
IN QUELLI DI SCONOSCIUTE PASSANTI
CHE CON LABBRA ARDENTI
E SINUOSI MOVIMENTI
ACCENDONO I TUOI SENSI,
IO RESTO SOLA.
SOLA TI CAMMINO AFFIANCO
MENTRE TI VEDO TRADIRE SENZA SCAMPO
L’AZZURRO FIDUCIOSO DEL MIO SGUARDO,
E PIOVE SU DI ME IL SILENZIO.
SOLA, SO CHE IL MIO MONDO SON SOLO IO,
E MAI DAVVERO INCONTRERÒ IL TUO SGUARDO
CONFUSO IN UN ETERNO TURBAMENTO
IN UN COITO CONVULSO
CHE ORMAI SOLO AI TUOI OCCHI
MI RENDE PRIVA DELL’ANTICO TURBAMENTO.
Odoran di muschio,
le tue cupe giornate di pioggia
e il vento porta via con sé, ...
staccando dal ramo, l’ultima foglia.
Grigio autunno, che ti addobbi
con i fiori dei crisantemi
e, di brusio, ravvivi i viali dei cimiteri
dove restan mesti i pensieri.
Fai vestir chi è infreddolito
e va a rinchiudersi tra i muri,
dove i camini, riscaldando,
emanano i loro tepori.
Le caldarroste fai gustare
e, con il vin novello, le
si andranno a bagnare
per le sere rallegrare.
le tue cupe giornate di pioggia
e il vento porta via con sé, ...
staccando dal ramo, l’ultima foglia.
Grigio autunno, che ti addobbi
con i fiori dei crisantemi
e, di brusio, ravvivi i viali dei cimiteri
dove restan mesti i pensieri.
Fai vestir chi è infreddolito
e va a rinchiudersi tra i muri,
dove i camini, riscaldando,
emanano i loro tepori.
Le caldarroste fai gustare
e, con il vin novello, le
si andranno a bagnare
per le sere rallegrare.
Larve d'insetti
Galleggiano sull'acqua divorano
Così minuscoli crescono dentro.
Tarli nel legno scavano gallerie
Masticando voracemente.
Così la mente echeggia
Dentro a un corpo sordomuto
Senza più forze e reazioni.
Il violino senza l'archetto
È inutile strumento tra le mani
Ma possiede corde e vibrazioni
Ritmi e acute assonanze.
Strappero' ancora nuvole dal cielo
Per sentirlo
Per potermi riparare
E forse un giorno
Ritrovare quel filo di suono
Che eleva ...
Note acute dentro il petto.
Galleggiano sull'acqua divorano
Così minuscoli crescono dentro.
Tarli nel legno scavano gallerie
Masticando voracemente.
Così la mente echeggia
Dentro a un corpo sordomuto
Senza più forze e reazioni.
Il violino senza l'archetto
È inutile strumento tra le mani
Ma possiede corde e vibrazioni
Ritmi e acute assonanze.
Strappero' ancora nuvole dal cielo
Per sentirlo
Per potermi riparare
E forse un giorno
Ritrovare quel filo di suono
Che eleva ...
Note acute dentro il petto.
Un minuetto a darmi il LA
I bemolli, i minori non v'erano
chè solo i maggiori abitavano la mia casa
la mia vita in centro
la voce in note
Ed era grano, paglia, falce
ciò che udivo e cantavo
e non erano suoni ma voci
urla
quelle dell'IO lontano da labbra
dai pensieri sommessi di donna
Quanto urlava in quel tempo
e quanto
quanto piovevano lacrime di me
ma sconnesse
lapidavano il buio dell'essermi
Ora non volano piume di cuscini
e non gioco più a raccoglierne
mentre dallo spazio d'una tenda alla finestra
entra un raggio
-nero di luna-
I bemolli, i minori non v'erano
chè solo i maggiori abitavano la mia casa
la mia vita in centro
la voce in note
Ed era grano, paglia, falce
ciò che udivo e cantavo
e non erano suoni ma voci
urla
quelle dell'IO lontano da labbra
dai pensieri sommessi di donna
Quanto urlava in quel tempo
e quanto
quanto piovevano lacrime di me
ma sconnesse
lapidavano il buio dell'essermi
Ora non volano piume di cuscini
e non gioco più a raccoglierne
mentre dallo spazio d'una tenda alla finestra
entra un raggio
-nero di luna-
Torna il vento
punge la brezza fredda,
riporta la pioggia.
Ritorna
a riempire
le mie giornate.
le mie giornate.
le carezze
e i baci
e i baci
fanno scomparire il freddo.
Torno
a risentire
a risentire
il tuo profumo.
Finalmente
ha spazzato via
ha spazzato via
il dolore.
Il tuo respiro
sul mio corpo
lo avevo quasi dimenticato.
Ma tutto torna
come l'odore
sui nostri corpi.
Abbandonati
sulle lenzuola di seta
sulle lenzuola di seta
stremati dalla notte d'amore.
Tutto torna
come il vento
e la sua brezza.
e la sua brezza.
E sono più bella
Con carezze regalate,
Spendo parole sconosciute e antiche
Qui...posso iniziare quel mondo nuovo
Quel senso vivo
Che apre le porte ai sogni.
Dimentico e riparo
Cuore e mente
Faccio risalire l'istinto e lo stupore
Universo dove posso ballare
E mi perdo passi...senza meta.
E sono più bella con il sorriso
E vedo la realtà che s'inabissa
Aspetto l'occasione e la parola amore
Le labbra potranno pronunciare
quel nome da me chiamato.
Sono più bella.... perché ho dato.
Con carezze regalate,
Spendo parole sconosciute e antiche
Qui...posso iniziare quel mondo nuovo
Quel senso vivo
Che apre le porte ai sogni.
Dimentico e riparo
Cuore e mente
Faccio risalire l'istinto e lo stupore
Universo dove posso ballare
E mi perdo passi...senza meta.
E sono più bella con il sorriso
E vedo la realtà che s'inabissa
Aspetto l'occasione e la parola amore
Le labbra potranno pronunciare
quel nome da me chiamato.
Sono più bella.... perché ho dato.







