nelle mie preghiere;
per lei supplicherò
la misericordia di Cristo,
prostrandomi a Lui
tutte le sere.
Proclamo una consapevolezza:
di avere sorpassato
la sua giovinezza;
portare addosso
un tetro e abietto mostro,
che ho sconfitto
nel Padre Nostro.
non ancora compiutamente modellato.
Aurora:tempo nitido che illumina di vermiglio
un giorno ancora da scoperchiare.
Un lasso che potrà
trasfigurare in un'emozione rosea
o degenerare in cupo abbattimento.
Crepuscolo:tonalità cromatica
di occhio illuso di turchese:
preludio di una notte turbolenta,
animata da angoscianti sogni.
Prefazione di un'anima pia
che lascia un corpo piagato
che ora tace,
per librarsi
verso una sempiterna pace.
Stasera il sentimento mi cattura:
il soffio del vento
mi canta le melodie dell'amore...
ti guardo, incrocio il tuo sorriso
che scivola sul mio collo,
hai lo sguardo fiero
d'un predone guerriero.
Sento una musica che accarezza l'anima:
- liquida carezza -
a rimescolare le mie emozioni
irradiate dalle lucciole
che accendono come lumini la calda notte.
Indicibile sospensione mi solleva
più dell'altra che è di stelle
e illumina il creato d’argentea luce.
Ristori il mio corpo
e il mio cuore
s'appaga dell'energia sublime
che tu elargisci
e a cui con gioia m'abbandono...
chiudo gli occhi ascoltando la tua voce
e la bellezza s'irradia nell’universo
a riempirmi di gioia la vita...
Veleggio su mari d'azzurro
dove nulla può
sostenuta dal soffio
del libeccio che mi circonda bonario
mi accarezza viso e mani
come tenero amante
e accompagna i miei sogni
piccoli , intensi
dove io protagonista attraverso.
solitudini e malie non esistono
sorreggono il fardello
di un cuore incompreso
dove il peso e' piuma impercettibile.
veleggiò con le vele tese
gonfie d'aria salmastra
e respiro nel profondo
dove l'anima può ancora
una volta provare a volare.

Bello ti ritrovo
dopo anni di lontananza.
La mia anima
sente sciogliersi quel nodo
che da sempre le alberga dentro.
Il tintinnio della tua voce
scaturisce brividi sulla pelle
e di petali odorosi
m’investe il tuo profumo
riportandomi ai giorni magici
di allora.

Quel ricordo:
- un respiro -
che porto racchiuso in me
come raccolto di grano d'estate...
lo rivedo con lo sguardo rivolto in alto
nel cielo d'azzurro e d'oro
donante una gioia sfavillante
connessa al tuo sguardo di miele
in una comunione a sorgere di albe
intrise nei nostri sorrisi...
Fuoriescono leggiadre come miele
i colori si intrecciano fra loro
appaiono monti, mari e lusinghe
e presto il dipinto prende forma
lanciando all’inizio timidi sguardi
ma al ripassare del pennello
da malizia e slancio
agl’occhi sfumati della sua opera.
giorni passati ad ascoltare la sua voce,
le onde che mi stavano a narrare.
Uno scoglio, uno sguardo all’orizzonte,
il cielo che con esso si fonde.
Spuma bagna i miei piedi, accarezzati dalla sabbia.
Il rollio di una barca si dondola nel suo vagabondare,
cerca un porto dove approdare.
La luna di notte si specchia nei miei occhi colore del cielo,
quando il mare diventa tutto nero,
uno spiraglio e il blu ritorna a imperversare.
Io, il mare e le sue onde,
il canto di mille balene echeggiano nel mio cuore,
le sue acque non potranno mai dissetare la mia sete,
ma sapranno sempre alimentare la mia fantasia spingendomi a sognare.
Frinir di cicale
nella canicola del giorno
e' canto d'estate
che profuma di mare
e pelle salata.
gridi di gabbiani
fanno da coro
sul fruscio della calma onda
rarefatta l'aria
miraggio di luce
confonde gli occhi
e l'arsura si pone tra le labbra.
aspetti la sera
foriera di refoli
a rinfrescare il rovente asfalto
e i sogni a cavallo di una stella
si fanno piu' dolci
salendo più in alto.
innalzata
a calmare le facce
a coprire le fessure
abbattere le alture
permalosa
esagerata
da creare pianti
fino a sentirsi alti
poi scomparire
promesse zittite
eco di parole
sentite e ritrite
plagi o accomodate
sentimenti smemorati
seppur d'interiore forza
allontanati
felicità blanda
diradata
dal poco nervo
di pochi istanti
una manciata
sento il tuo profumo
accarezzarmi le narici
e nella sua scia ti seguo
Ti accolgo …
luce dell'aurora
dorata un'altra alba
mi sorprende quando
il sonno da me scivola via
Ti avverto …
ombra che mi segue
ad ogni mio passo
ostacoli di fronte a me nascondi
ed il mio cammino sicuro rendi
Ti vedo …
nel colore dei fiori,
dell'arcobaleno dopo il temporale
E quando cala la notte
rubo una stella al cielo
la cullo tra le mie mani,
nella sua luce vedo i tuoi occhi tanto amati
Una lacrima scivola lenta sul viso
sento le tue labra
cancellarla con un bacio
Com’è prezioso il canto
magico di virtuose sinfonie
com’è bello sentir suonare le parole
che lasciano una scia di candidi umori.
Com’è forte il suo potere
che nel momento del buio
rischiara la mente
non la lascia mai sola
anche se non c’è nessuno accanto
ci accompagna
con parole che paiono carezze





