Si è fatto buio
Spargono caffè nero
Confondendo lo sguardo.
Scaldano come languori
Ma insicure escono fuori.
Eppure nonostante la vita
Mi riempie gli occhi di colori
Spingendomi verso antichi luoghi
Il mio cuore rimane statico
E non sa più seguire il ritmo frenetico
Del ballo del vivere
Dove io protagonista assoluta mi muovo
Senza tirarmi indietro.
Tra ventagli d'amore e svenevoli pigli
Rimane la persuasione
Che il respiro non resterà inutile , si innalzera' sotto dolci auspici
E il sorriso dell'anima sarà come dono d'amore.
a piedi nudi, fiduciosa,
scorrazzava una piccina;
inconsapecole del mondo,
dell'avvenire...
di quelli che avrebbe
conosciuto e poi perduto.
E sono stati tanti
che più non si tiene conto
vite ormai racchiuse
in un unico sospiro
con lo sguardo verso il cielo.
Quella polvere bianca
si è annidata nel profondo.
Nei pensieri a volte torna
la vecchia strada e la bimba
che sorride alla lambretta dei gelati:
fragola e limone, chiede sicura
allor che tutto ancora ignora.

Pensieri colmi di nostalgia
per quell’isola felice
che apriva braccia di speranze
accogliendo a nuove latitudini
dove il tempo
pregno di luci incontaminate
accendeva dì gai e danzanti
accompagnati da brezze leggere
ed accattivanti
a risvegliare meravigliose aurore
nel prosieguo di giornate
eternamente gentili
affacciate a quell’oceano
dove si rifletteva quel chiarore
ed in cui giocavano i delfini.
Quel raggio riscaldava il cuore
donando gioia e tepore
anche nelle giornate invernali.
E quando scemava l’urlo del giorno,
si accendevano quelle magiche sere
poste sotto la croce del sud...
il cielo sopra il deserto era illuminato
da una trapunta di stelle,
mentre nella quiete della notte
brillava come orecchino
il quarto di luna
in un luccichio sopra quel silenzio
incontaminato della notte.
al calar della sera,
riecheggia una campanella
che richiama i fedeli
alla preghiera.
Al suo suono,
alza la testa dal campo
il chino contadino,
chiude bottega il ciabattino,
si incamminan
la nonna con il nipotino
e mesti, mesti s’apprestan
andar alla chiesa,
dove si ritrovan
sui banchi a pregare,
insieme al prete, all’altare.
Onorano la Santa Madre,
in virtù di angelo del focolare,
colei che protegge i poveri cuori,
sapendo perdonare
tutti i peccatori.
Su questa tela da completare
Spazi liberi e colori intensi
Non basteranno a colorare
Cieli e nuvole,
Ma l'orizzonte è là..
E ti aspetta.
Granchio e ragno
Vivono lo stesso quadro
E non s'incontrano.
Solleva polvere che possa aderire
Su le immagini sfuocandole
Ma senza cancellare
Le pennellate di un amore fragile
Che cerca spazio ma non lo trova
Rimangono sbavature come rossetto
Sul solco del viso.
ogni parola si scioglie nel sangue
- attendendo un bacio di inchiostro -
lo capiscono bene i poeti e i pazzi
che le passioni sono calde
- divampa l'incendio emozionale -
La poesia è un fuoco
uno di quelli che tardano a spegnersi
-solo lo doma l'acqua di una lacrima-
al bagnarsi del foglio bollente
dove trascrivi il cuore
con un caffè corretto
e il Zanardelli bianco
strapieno di turisti
che canta in mezzo al lago.
Mi intriga il danke di un bambino
biondo come il grano al gelataio
per un gelato verde arancio
più grosso della mano.
Dalla terrazza il fox terrier
della contessa domina la piazza
e fissa il cane senza petigrì
della Valeria e un vagabondo
con l'ocarina in bocca.
Ho tanto sole addosso
e tanta gente intorno che quasi
chi aspetto me la scordo
ma appena che la vedo la rivoglio.
E allora vado a perdermi
nel lago con la barca
tra boschi profumati, piercing
farfalle e coppe di gelato.
si muove felpata,
tra le zolle di erba bagnata.
Stupida farfalletta,
poggiata su un basso ramo.
Veloce animale,
ma di Teresa a portata di mano.
Agguanta il volatile
la fresca bimbetta,
tra lo scricchiolìo di legno.
Sorride sgargiante Teresa,
mentre torna a casa
gridando:
"L'o presa!L'ho presa!"
Il cielo graffiato da strati di nuvole
come leggere strie
ti portano al limite dei sogni
e tutto cambia
tutto si apre
e prevale il respiro
si allarga si fa' possibile
diventa tuo complice e ti consola.
oltre le nubi
l'immenso azzurro ti raccoglie
e prende il tuo sguardo
lo porta con sé innalzandolo
dandogli spazio e peso.
versi e parole non possono togliere
il vuoto bagliore
ma sono consolazione.
graffi leggeri strappano la volta
e si aggrappano con soffi
su di te, bianco drago
ti avvolge nel suo alito di fuoco
spegnendo la tua sete.
scopri la linea della vita:
breve nel piacere,
lunga nel dolore.
Regalami l'illusione
di un incontro di amore.
La retta della fortuna
appare spezzettata
in più punti.
Non voglio scommettere denaro
e affidarmi alla brama degli stolti.
Ma la linea della salute
è per te ,zingara, arcana.
E tergiversi,soprassiedi.
un sorriso emaciato rimanda
ad altra occasione
la bellezza del malore.
La sottile etisia
che l'illuso consuma,
e che non hai voluto rivelare,
rende più caldo
o zingara,
il tuo fuoco di prestigio.

Splende l’aurora boreale
in uno sfolgorio di luci e colori
mentre vedo i tuoi occhi in lontananza
mio desiderato fiore
che al sole brilli
con i tuoi capelli d’oro
ad esaltare il tuo spazio interiore
che si rispecchia
in mezzo alla natura.
Tenerezza che tocca tenerezza
il tuo viso
illuminato dal tuo riflesso fulgente,
nulla eguaglia la tua essenza
che si spande
nell’aria fluttuante di questa valle:
-spazio d’amore-
appena s’avanza
il tuo profumo inebria
e abbraccia l’onirico sogno
che accanto mi professa
il suo supremo incanto.
Luci sfumate riflettono sull'acqua,
Occhi brillano
nei calici di cristallo.
Il tramonto incornicia le nuvole,
illuminando la fantasia.
Navigando nel mare immenso,
la magia esplode negli occhi della lince.
sorriso gioviale,
scolpito in eterno.
la bellezza profuma
di sguardi intramontabili.
Quell'essere buono
non simula ilarità.
Incapace di frodare
anche gli ingenui.
Acqua torbida si mesce
al fluido puro.
Liquido chiaro traspare
sul fondo di una valle.







