Gioiosa la riviera romagnola

Ilare di sole e di mare

Ove tutto è cullato dal

Vento che sa di brezza e spinge

Aquiloni a giocare nel cielo

Niveo e terso di luce

Nello spazio vestito di colori

Infiniti radiosi nella

Pineta profumata di resina

A

San Mauro Pascoli e la

Cavallina in battuta di caccia

Ondivaga triste orfana

Leggiadra e libera

Intorno a un rettangolo di mare.
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Profilo Autore: Donato Caione  

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Quante volte ho volato un gabbiano

senza avere nè ali nè canto




senza amor che conduce alla steppa

gialla di grano e arida d'acqua

senza oro di spighe alla vita

che d'amor si sospinge a sperare




Tende amare radici, il respiro

e non vedo che lampi e distese

non di lino d'amato riposo

ma d'ansie a rubare secondi antistanti




Portami ove la luce si regna

d'essere amata di fango e d'abbaglio
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Profilo Autore: Aita Carla  

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Chiamerò amore

una nuova carezza

che saprà di sogno infinito.

Chiamerò amore 

uno sguardo avvolgente 

come il tramonto,

che più lo guardi

più ti entra dentro

scaldandoti sempre più.

Chiamerò amore 

quel bacio profumato di dolcezza

che mi farà  brillare gli occhi. 

Chiamerò amore 

quel magico abbraccio

che sarà nuovo sentimento, 

nuova onda di passione,

lacrima sconfinata del cuore,

dolce sorriso di rinascita!

 

 
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Profilo Autore: Passione infinita  

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E' arriverà tempo in cui non vi sarà

altra primavera;

Non vi sarà altro rigoglioso verde.

Perciò ricorda di questo tempo.

Ora, che è ancora rosso porpora

il cielo delle nostre lenzuola

e lussureggiante è la danza

delle nostre mani. 


Serba in ogni avvallamento

la smania delle mie labbra.

Gli attorcigli della nostra linee

in qualche incavo del tuo petto.

Perché giungerà tempo in cui

il mio desiderio rimarrà indifeso

schiodato dalle mie mani

come i petali da una rosa.
 

Perciò incatena queste impronte mie

sulla carne tua.

In qualche solco della pelle imprigionale

Dentro le tue mammelle ornale.

Per quel tempo in cui

stanchi e appesantiti diverranno

i seni tuoi;

e le labbra mie dal tremito quasi impercettibile

non avranno più sete delle sinuose labbra tue.
 

Dunque, dolce amore mio,

a dispetto dell’inganno del tempo

serba nel cuore tuo

lo scivolare delle impronte mie

sulla carne tua.

Conservale dentro il tuo petto;

sottraile alla vista

nelle profondità della tua anima.

Adagiale lì… ove il tempo… non oserà.
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Profilo Autore: Vincenzo liguori  

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Un passo dopo l'altro
lentamente, 
con il respiro affannato,
la paura del dopo,
prima,
durante.
Si sovrastano mille dubbi,
mille pensieri,
che si frantumando in un istante,
quando tutto crolla,
tutto perde coscienza,
in un vortice d'immensità. 
Tutto finisce,
tutto crolla,
ne prima,
ne dopo...
ed é li
in quel piccolo
paradiso nascosto
che riprende la vita,
rinasce la vita. 
Li in quell'angolo immenso
é puro, 
dove tutto é nato,
tutto é iniziato,
tutto muore...
su quel filo
dell'equilibrio
ormai spezzato.
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Profilo Autore: Silvana Montarello*  

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L'impronta sulla sabbia
ha lasciato il vento.

Ha visto tramonti
divenire albe

poesie
sciogliersi in parole
parole
tramutarsi in poesie
poesie
incollarsi di carta .

E ridevi della nostra leggerezza.

Ora siamo
uno specchio di ricordi .

Frammenti  spezzati. 

Come me  lasciali cadere

come 
fiore di vita 

a far nascere 
letizie
con un raggio di sole.
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Profilo Autore: Caterina Morabito*   Socia sostenitrice del Club Poetico dal 14-03-2014

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Il maestoso ippocastano
del cortile della scuola
quando vede il cielo azzurro
supplicando verso il sole
alza rami fiori e frutti
per cercare il suo calore.
E seppur gli è assai lontano
la preghiera vien sentita
ed il sole piano piano
lo pervade con amore
e lo copre per intero
di un dolcissimo tepore.
Con la luce gli regala
dei bellissimi diamanti
che si perdon sfavillanti
tra le foglie in mezzo ai rami
per cadere lentamente
senza fare alcun rumore
sulle teste dei bambini
e sul cortile della scuola.
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Profilo Autore: francesco  

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Ti scrivo una canzone
e la scrivo d’amore,
perché le parole ...
le posso trovare nel mio cuore.
E' da tanto tempo che mi chiedevi
che scrivessi una canzone dedicata a te .
No, non scrivo il tuo nome,
perché non è ciò che fa una canzone,
ma è il ritornello,
sì, dev'essere molto bello.
Lo sai che ti amo,
non lo grido,
però te lo dico con le note del piano:
ti amo!
Non so cantare, ma ci posso provare,
questa canzone ti voglio dedicare,
non sarà una serenata e nemmeno uno stornello,
ma il ritornello, sì dev'essere bello.
Amore mio bello, ti voglio baciare,
perché le tue labbra hanno il sapore del sale
e con un bacio al sapore salato,
il cuore mi hai rubato.
Il vento scende dalla montagna,
smuovendo i tuoi lunghi capelli neri;
mi piace accarezzare il tuo corpo
che profuma dei fiori di primavera.
Amore mio bello,
in questa canzone devo scrivere un ritornello,
sì, quello dev'essere bello.
Donna, mio amore, donna del mondo,
a te questa canzone voglio dedicare.
La scrivo per poterla cantare,
però prima le parole, tra le note, devo accordare.
Non so cantare, ma ci posso sempre provare.
La incideremo su un cd,
così la potrai sempre ascoltare,
tutte le volte che ti senti sola
e con la mente mi vieni a cercare.
Questo sarà il mio regalo per te,
una canzone d’amore,
dove, con le parole, ti racconto il mio cuore.
Te le canto con un ritornello
"Amore mio, dolce giovane e bello,
il mio cuore ti ho regalato,
un cuore che era ammalato.
Non ti voglio sognare,
ti voglio vivere, ti voglio amare”.
In questa canzone non ho scritto il tuo nome,
perché non è ciò che fa una canzone,
ma è l’unico nome con cui ti voglio chiamare:
Amore.
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Profilo Autore: Horion Enky  

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Pensieri colmi di nostalgia

per quell’isola felice
che apriva braccia di speranze
accogliendo a nuove latitudini
dove il tempo
pregno di luci incontaminate
accendeva dì gai e danzanti
accompagnati da brezze leggere
ed accattivanti
a risvegliare meravigliose aurore
nel prosieguo di giornate
eternamente gentili
affacciate a quell’oceano
dove si rifletteva quel chiarore
ed in cui giocavano i delfini.

Quel raggio riscaldava il cuore
donando gioia e tepore
anche nelle giornate invernali.

E quando scemava l’urlo del giorno,
si accendevano quelle magiche sere
poste sotto la croce del sud...

il cielo sopra il deserto era illuminato
da una trapunta di stelle,
mentre nella quiete della notte
brillava come orecchino
il quarto di luna
in un luccichio sopra quel silenzio
incontaminato della notte.
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Profilo Autore: Grace D  

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Siamo saliti

un giorno

sullo stesso treno,

alla prima stazione

eravamo già

seduti accanto.

Un lungo viaggio

il nostro

Tu ed io

pronti a seguire

ogni volo

oltre i confini dell’anima.

Senza nessuna solitudine

i luoghi

dove mi correvi incontro

e ad ogni fermata

dove nulla è cambiato

tutto è cambiato

se ora tu non ci sei.

I nostri momenti

mai uguali

sempre nuovi

semplici e meravigliosi

hanno fatto giorno dopo giorno

tanto più grande questo incanto,

non ci servono più:

"Incatenata come i ricordi

Tu

un archivio nella mia memoria

ma io

cosa  sono ora

io

per te.

 
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Profilo Autore: Sandrino Aquilani  

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Se stai pensando

alle lacrime di coccodrillo,

allora direi che non reggono il confronto,

con l'espressione sul muso del mio gatto

dopo che ha mangiato il topo.

Prima è beffardo, sorridente e compiaciuto

di aver stecchito l'ingenuo roditore.

Ma poi si accorge

di aver distrutto il suo bel gioco

Perciò si acciglia,

diventa triste e dispettoso.

Ma poco dura la sua disperazione,

perché lui vive tutto a cuor leggero

E gli basta un attimo disteso al sole

Per tornare di nuovo allegro.


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Profilo Autore: StrayCat  

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Ho guardato in ogni direzione
i miei orizzonti vuoti.
Poi ho camminato i miei anni
guardandomi le scarpe.
Avvilito, sempre, mi ha seguito
un piccolo cielo
aspettando cogliere del mio occhio
il raggio.
Questa notte, finalmente l'ho mirato.
- Perché mi cerchi, perché mi vuoi
tu che nascondi paradisi, angeli e dei.
Che bisogno hai del misero me.
- Puoi non crederci -la sua risposta-
senza di te sono aria e nulla più.
Tu uomo sei il creatore di ogni cosa
tutti i miti sono in te!
Dalla tua favella nacque  Urano
Zeus, Giove, per arrivare anche a Javet.
Da te sono nati Arcangeli, e Serafini.
Dai cieli venerano l'uomo creatore.
Una tua parola e ogni Dio muore.
Tu sei il Dio di ogni Dio, non avrai altro Dio all'infuori di te.
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Profilo Autore: Ibla  

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Se tu solo potessi vedere
Chi son diventata,
Come son cresciuta
E quante paure ho superato !
Tra tutte la più grande
Quella di vederti andare via
Tra l'amore della gente .

Talvolta penso che sarebbe il tempo che tu tornassi,
Che troppo ne è passato senza udire la tua voce
E sentire le tue mani ,
Ma se ti parlo io vedo ancora chiaramente il tuo sorriso.

E alla panchina ,
Nel giardino della tua casa ,
Vado ancora
E mi siedo di fianco a te
Con la tua piccola mano sulla mia gamba nei tuoi silenzi .

Sei dappertutto .
Nei tempi remoti in cui ancora non c'eravamo conosciute ,
Nel passato più prossimo in cui l'universo ci ha fatto dono d'amore ,
Nell'oggi di ricordi e memorie ,
Nel futuro che fissa lo sguardo su ciò che sei stata e mi trasforma .






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Profilo Autore: Federica Turchi  

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Arriva da un’impronta

storia di sabbia lieve al tempo.

Umida, unica, rotonda.

Fissa su una radice

pazza di mare.



Saprò di navigare

gocce che non asciugano

-onda d’ossigeno

sei qui, mi muovi.




 
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Profilo Autore: Rita Stanzione*   Sostenitrice del Club Poetico dal 18-07-2015

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Il mio cuore sta morendo

tra le assurde chimere.

Ti voglio e sogno

ti penso e piango.

Non strapparmi l’anima

se non la vuoi per te!

Sono qui e sto parlando

al vento. Il vento mi risponde

e la sua voce dolce e crudele

mentre mi parla, furtivamente,

mi ruba dalla mente i pensieri.

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Profilo Autore: Ibla  

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