Giù in quella cavità aperta,
grovigli di radici intrecciano
gabbie che spaventano
L’acqua, in rivoli, scorre
in un fango senza forma.
Foglie stanche adagiate
sfarfallano leggere
trasportate da una folata,
disordinatamente.
Nell’aria, il fumo gareggia
e focolai ancora accesi
inseguono spaventosi mostri.
Lingue di fuoco finiscono
in un generico cielo
con la luna che fugge
da quella devastazione
e da assordanti crepitii.
grovigli di radici intrecciano
gabbie che spaventano
L’acqua, in rivoli, scorre
in un fango senza forma.
Foglie stanche adagiate
sfarfallano leggere
trasportate da una folata,
disordinatamente.
Nell’aria, il fumo gareggia
e focolai ancora accesi
inseguono spaventosi mostri.
Lingue di fuoco finiscono
in un generico cielo
con la luna che fugge
da quella devastazione
e da assordanti crepitii.
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Ti penserò
Ogni giorno
Quando andrò al mercato
Ti vedrò
Nei succosi frutti
E Ti annuserò
Nei profumi delle spezie
Ti accarezzerò
Nelle mani della gente
E Ti abbraccerò
Nella quercia del parco
Ti ascolterò
Nella musica dell'aria
E Ti sorriderò
Guardando il cielo
Ogni giorno
E ogni notte
Ti scriverò tra le stelle
Una storia Incandescente
Per scaldarti il cuore .
Ogni giorno
Quando andrò al mercato
Ti vedrò
Nei succosi frutti
E Ti annuserò
Nei profumi delle spezie
Ti accarezzerò
Nelle mani della gente
E Ti abbraccerò
Nella quercia del parco
Ti ascolterò
Nella musica dell'aria
E Ti sorriderò
Guardando il cielo
Ogni giorno
E ogni notte
Ti scriverò tra le stelle
Una storia Incandescente
Per scaldarti il cuore .
Di fronte alla lapide grigia
in nero il nome tuo
quel nome tanto amato
musica sulle labbra al pronunciarlo
Poso la mano sulla foto fredda,
da dove il tuo viso mi sorride
il tuo viso sempre abbronzato
ora bianco terreo
nel mutismo della morte
Il tuo sorriso faceva vivere il mio cuore,
cancellava le lacrime dalle ciglia stanche
Tu amavi assaporare i profumi della natura,
correvi, cavallo indomato per prati infiniti,
il tuo corpo brunito dal sole,
muscoloso amavo accarezzare,
la tua pelle profumava di muschio,
di fiori e di bosco
come creatura non terrena, un “dio”
che amava me …. privilegio immenso
Ma umano eri, imperfetto e morituro
ora il tuo corpo giace in una bara
maledettamente fredda
al buio, lontano dai raggi del sole
che tanto amavi
Sulle ginocchia, la schiena curva
urlo nel silenzio del cimitero
tutto il mio dolore,
libero il mio cuore dal peso
dell'aasenza di te
anche se libero mai sarà
Ti bacio ritorno in una casa
non più nostra e tu riposa
qui trale tue amate colline
tra l'essenza del vino, dei funghi
ed il chiacchierio del fiume
che compagnia ti tiene ….
Tu, immersa nella sera
variopinta di colori
frutto succoso della terra vergine
mi hai saziato d’amore.
Tu, fra salici piangenti
e frinire di grilli
quando Sirio abbagliava
i prati odorosi
mi hai saziato d’amore….
Tu, amante nascosta
fra la nebbia sottile
tra l’intenso fruscio
della pioggia battente
mi hai saziato d’amore….
Tu, ghermita
da un deciso piacere avviluppante
al tenue soffiare del vento,
al calpestio del secco fogliame
mi hai saziato d’amore….
E la sera trascorse
vivida e chiara
al tuo respiro profondo
quando la luna rossiccia
sfiorava i nostri corpi madidi
sazi d’amore.
variopinta di colori
frutto succoso della terra vergine
mi hai saziato d’amore.
Tu, fra salici piangenti
e frinire di grilli
quando Sirio abbagliava
i prati odorosi
mi hai saziato d’amore….
Tu, amante nascosta
fra la nebbia sottile
tra l’intenso fruscio
della pioggia battente
mi hai saziato d’amore….
Tu, ghermita
da un deciso piacere avviluppante
al tenue soffiare del vento,
al calpestio del secco fogliame
mi hai saziato d’amore….
E la sera trascorse
vivida e chiara
al tuo respiro profondo
quando la luna rossiccia
sfiorava i nostri corpi madidi
sazi d’amore.
Spettro è l'attimo e nell'anima si fonde
oltre fiati tipizzanti e fari al molo
i latrati che falcidiano l'erba del mio essere
e il respiro, lievità, la sinusite vince
e destrezza normale soffoca
il dolce mio ronfare
di brume e pallore di presenze
in fumosi disastri brevi; Lievi cieli
e grevi ampiezze di spazi misurati
mentre giocano ad amamzzarsi
i sentimenti più sghembi
spazio corazza tu,
essenza sopraffino, mio me stesso
che vivi in me nell'alto profondo abisso
nel giardino del dolore gioioso
nel vetusto, logoro abisso, nella penombra alla luce del sole
per cui muovi il metro più nudo
o la fuga al punto del mio continente.
Eburnea crostale, verso i fiumi che sfociano all'oceano
su ebbrezze tavole da cavalcare l'onde
rapida in febbrile duranza , m'abito in fretta in me
m'offro da bere e fumare
come chiostri e limiti scapolari di nero.
Nero come l'eclissi della luna, del sole, della mia vaga atrocità
dal toracale al senno, al folle sentimento nuovo
di noi vita d'attimo, noi esiziale affondo
nel guasto d'apogei in maceria infinita, tra banchi di lavoro
e disossati amori imprevisti
o pionieri d'un denso liquore di me stesso divenire o
essere solido,
endemico buio siderale.
Tra galassie sconosciute che non s'attraversano
mi inebri di silenzio razionale
che sa urlare nelle mie
ore di vita. Circa 25 al giorno
per passare ad essere poi
tenera
cenere
rovente
Corteggia il tramonto
arpeggio d’anima mia,
la curva del silenzio
s’inclina di luce e poesia
fra zagare di tempo acceso
da autografi di cosmo e melodia.
Comete di grano
m’abbigliano le labbra stanche
ed un ricamo d’erba
scintilla sui miei fianchi
come fiammifero di carezza
perduto nell’alba dei campi
ma tu ricordati di me
e d’amor perduto scrivi e rivivi
la cicatrice dei miei istanti.
arpeggio d’anima mia,
la curva del silenzio
s’inclina di luce e poesia
fra zagare di tempo acceso
da autografi di cosmo e melodia.
Comete di grano
m’abbigliano le labbra stanche
ed un ricamo d’erba
scintilla sui miei fianchi
come fiammifero di carezza
perduto nell’alba dei campi
ma tu ricordati di me
e d’amor perduto scrivi e rivivi
la cicatrice dei miei istanti.
Però
ora
vestiti di verde
Allarga verso il nord
le braccia d’aghi e inverno
per non lasciare in secca
i pianti
tuoi
d’argento
Rifiorirai di bianco
in sere fredde
e stinte
e quando la stagione ti vieterà germogli
avrai
lungo i tuoi fianchi
lune da imparare
ora
vestiti di verde
Allarga verso il nord
le braccia d’aghi e inverno
per non lasciare in secca
i pianti
tuoi
d’argento
Rifiorirai di bianco
in sere fredde
e stinte
e quando la stagione ti vieterà germogli
avrai
lungo i tuoi fianchi
lune da imparare
Al di qua dello steccato
il fianco s'appoggia
sul bracciolo di sinistra
per una scoliosi che pare di un albero
con ristagni di parole ai piedi
o cancro di reumatismi alle vocali
l'occhiale scivola sull'acero
lungo il naso grasso
ma poi una ventata fila un po'
di felicità per i gladioli rossi
e per il vicino che avvia la macchina
- forse
si va verso il lago.
Vorrei dire basta alle parole che martellano in testa.
Vorrei dire basta alle domande senza risposte.
Vorrei strapparmi il cuore, gli occhi.
Vorrei strapparmi l'anima.
Vorrei smettere di combattere.
Vorrei dire basta a questa vita,
Fatta di errori e sofferenze.
Vorrei farla finita.
Vorrei dire basta a questa vita,
Fatta di errori e sofferenze.
Vorrei farla finita.
Oh tu madre degli antichi tempi,
fosti sol donna,
timida e sincera ...
che sol di nascosto
poteva baciar il virgulto figlio
quando egli dormiva.
Con un tremolante sorriso gli accarezzavi il viso,
come avresti fatto con un angioletto,
per non destar i sogni
del biondo pargoletto.
Manifestar il tuo amor non t’era concesso,
dovevi forgiar un uomo forte
che un giorno della famiglia
prender in mano dovea la sorte.
Così eri costretta sia nel gioir che nel dolor
a conservar le lacrime tra le mani
per il tuo uomo che più ami.
fosti sol donna,
timida e sincera ...
che sol di nascosto
poteva baciar il virgulto figlio
quando egli dormiva.
Con un tremolante sorriso gli accarezzavi il viso,
come avresti fatto con un angioletto,
per non destar i sogni
del biondo pargoletto.
Manifestar il tuo amor non t’era concesso,
dovevi forgiar un uomo forte
che un giorno della famiglia
prender in mano dovea la sorte.
Così eri costretta sia nel gioir che nel dolor
a conservar le lacrime tra le mani
per il tuo uomo che più ami.
Anime ascendono al cielo
innocenti sacrifici immolati
in nome di un dio che non è Dio,
nella sua immensa bontà deplora
codesti gesti d'orrore disumano
Non fermò Egli la mano di Abramo
nel sacrificare il figlio Isacco ?
Sull'altare sacrificale andranno coloro
intrisi di innocente sangue innocente
nel tempo in cui il giudizio verrà
avran si da temere Allah …
L'ira sua sarà peggio di un fuoco ardente
sarà più doloroso di un marchio
di ferro rovente sulla carne viva
di una deflagrazione in una città
Svanirà dai cuori l'arroganza
di essere giusti, veri adoratori di Dio,
che precoce morte han dato
a uomini, donne e bambini …
Non abbassiamo il capo alla paura
continiamo a vivere nella fede,
solo il Signore giudicherà
ad Armaghedon la battaglia finale ….
Daniele 2:44 “E ai giorni di quei re, l'Iddio del cielo
stabilirà un regno che non sarà mai
ridotto in rovina. E il regno stesso
non passerà ad alcun altro popolo
Esso stesso stritolerà tutti ques
e porrà loro fine ed esso
Sussisterà a tempi indefiniti “
Sento,dentro il mio cuore,un fuoco ardere
brucia intensamente senza far sosta
non vi è acqua che lo possa spegnere
ne un soffio di vento che lo sposta
Io vedo questa rossa fiamma emergere
incendia la desolazione imposta
dalla realtà che mi vuol far cedere,
colpirmi con un ultima batosta
Simboleggia una robusta speranza,
una valida accompagnatrice
in un futuro pieno di piaceri
e ora che dal male sono a distanza
resuscito come araba fenice
dalle mie veterane ceneri
brucia intensamente senza far sosta
non vi è acqua che lo possa spegnere
ne un soffio di vento che lo sposta
Io vedo questa rossa fiamma emergere
incendia la desolazione imposta
dalla realtà che mi vuol far cedere,
colpirmi con un ultima batosta
Simboleggia una robusta speranza,
una valida accompagnatrice
in un futuro pieno di piaceri
e ora che dal male sono a distanza
resuscito come araba fenice
dalle mie veterane ceneri
Nessuna impronta lascerà segno
Su questa tela da completare
Spazi liberi e colori intensi
Non basteranno a colorare
Cieli e nuvole,
Ma l'orizzonte è là..
E ti aspetta.
Granchio e ragno
Vivono lo stesso quadro
E non s'incontrano.
Solleva polvere che possa aderire
Su le immagini sfuocandole
Ma senza cancellare
Le pennellate di un amore fragile
Che cerca spazio ma non lo trova
Rimangono sbavature come rossetto
Sul solco del viso.
Su questa tela da completare
Spazi liberi e colori intensi
Non basteranno a colorare
Cieli e nuvole,
Ma l'orizzonte è là..
E ti aspetta.
Granchio e ragno
Vivono lo stesso quadro
E non s'incontrano.
Solleva polvere che possa aderire
Su le immagini sfuocandole
Ma senza cancellare
Le pennellate di un amore fragile
Che cerca spazio ma non lo trova
Rimangono sbavature come rossetto
Sul solco del viso.
Eroe,
chi si alza alle cinque del mattino e va a lavorare.
Chi ogni giorno fa il pendolare.
Eroe,
chi deve far quadrare i conti a fine mese.
Chi piuttosto non mangia ma paga le sue spese.
Eroe,
chi assiste con dolcezza gli anziani.
Chi ascolta e sostiene chi ha pensieri strani.
Eroe,
é la mamma che va a dormire a notte inoltrata,
solo dopo che la biancheria é stata stirata.
Eroe,
chi si ama da decenni facendo funzionare ogni cosa.
Chi nonostante tutti i matrimoni falliti ancora si sposa.
Eroe,
chi pensa che i bambini sono il nostro futuro,
li cresce e li educa donandogli un amore puro.
Eroe,
chi ha ancora rispetto ed educazione.
Chi usa il dialogo per far capire la propria posizione.
Eroe,
chi protegge la terra che é la nostra casa.
Chi ama la giustizia sopra ogni cosa.
Chi vuole la pace é il vero eroe .
Chi si sente felice se splende il sole.
chi si alza alle cinque del mattino e va a lavorare.
Chi ogni giorno fa il pendolare.
Eroe,
chi deve far quadrare i conti a fine mese.
Chi piuttosto non mangia ma paga le sue spese.
Eroe,
chi assiste con dolcezza gli anziani.
Chi ascolta e sostiene chi ha pensieri strani.
Eroe,
é la mamma che va a dormire a notte inoltrata,
solo dopo che la biancheria é stata stirata.
Eroe,
chi si ama da decenni facendo funzionare ogni cosa.
Chi nonostante tutti i matrimoni falliti ancora si sposa.
Eroe,
chi pensa che i bambini sono il nostro futuro,
li cresce e li educa donandogli un amore puro.
Eroe,
chi ha ancora rispetto ed educazione.
Chi usa il dialogo per far capire la propria posizione.
Eroe,
chi protegge la terra che é la nostra casa.
Chi ama la giustizia sopra ogni cosa.
Chi vuole la pace é il vero eroe .
Chi si sente felice se splende il sole.











