accappatoio di bacio
planato sulla terra,
reciso è il ricamo
d’un cuor che sverna
come gomitolo di luce
che aratro di mar riluce.
Buccia di spiaggia calante,
sei neve di bocca che tace
come sutura di stella
fra petalo d’orizzonte ardente
lacrimato sulla terra.
Da sempre ti sei presa cura di me
Mi hai visto crescere, cadere e rialzarmi;
ed anche quando la vita sembra crudele mi tenevi per mano.
Ad una madre non puoi dire grazie, è una parola troppo piccola per tutto ciò che ella per te ha fatto e fa.
Ad una madre puoi solo dire ti voglio bene e te ne vorrò sempre
Due cuori che si sono ascoltati mai staranno l'uno lontano dall'altro.
Nel mare di spalle
che so non vedere
di sterminati confini
mi infrango alle onde
degli incauti respiri
risalendo con gli occhi
la tua spina dorsale
disorientato di luce
per i colpi di grazia
delle tue vertebre emerse
e non mi azzardo a cercare
il piu' bel punto di affogo…
e vorticosi pensieri
opprimono
il corpo mortale
che nelle notti deliranti
alla ricerca vaga
d'un benevolo volto.
Impresso e' il sigillo!
Colpito,
rinnegato,
alla morte lentamente si avvia
Un anelito...
ridesta il corpo ammalato
che il perbenismo
di un'ambigua societa'
ha conclamato pazzia

Si nutre l'anima d'amore
come il flauto di vento
gli sguardi s'avvicinano
e nel cuore s'instaura lo smarrimento...
Quello smarrimento dolce
che le gambe fa tremare
e il sangue nelle vene fluidificare.
Vagano al cielo i pensieri
e in poesia sboccian le parole:
grani di luce s'incrociano
ad instaurare istanti di beatitudine
canti respirano dentro
e vivificano fino alle radici.
Sono musica i nostri esserei
primavere d'incensati voli
d'olezzi di primule e viole
di rifiorire di germogli
di sussurri tra le foglie
di corse pazze per i prati
d'abbracci e baci
in un tempo che sia infinito.
Sia luce, sia fuoco, sia gioia
esplosioni di fatuo amore
si aprono di colpo
e con irruenta crudezza
travolgono e sommergono
come fuochi d'artificio
che illuminano il mondo
colori variegati s'intrecciano e evolvono
con chiarore e nitidezza
staglia una torre e l'orizzonte si fa' lontano
sotto risa e coriandoli
carnevale nel cuore vale forse
la carne di questo giorno di luce?
notte in festa
su il mondo dimentico per un giorno

su terra divenuta ormai straniera
gelida ai raggi di luglio.
S’avvicina e mormora l’onda stanca
“Figlia più non sei
spento è lo sguardo
di granito il cuore
dov’è il tuo Amore?”
“L’ho perso una fredda notte d’inverno
e al nulla mi ha incatenato”.
“No figlia
piangi disperati ma non morire
dell’amor vostro
testimone son io
Eternità era già nell’animo
quando felicità gli sguardi avvolgeva”.
per entrambi e per tutti,
chè la sincerità di un abbraccio
scioglie l’amarezza del giorno.
Quel senso, quasi ossessivo,
che ti copre come seconda pelle,
una forza perenne che s’attacca
e, in silenzio, ripete che
devi e puoi farcela, sempre,
nella tua gabbia di leoni…
Ma tu sai,
quante fragilità nascondi
sotto quella coltre.
… Perchè, in fondo,
anche una tigre
cerca calore in uno sguardo
o in un abbraccio.
E cosi, anche il piccolo passero
trova certezze e amore
tra il becco della mamma.
… Allora, in fondo, si,
è naturale spogliarsi dell’armatura e
abbandonarsi tra le sue braccia
per ritrovare l’altra metà del cielo….
eppure , a volte , anche
odio profondo di cianuro.
Natura è la meraviglia
di una Terra antica,
A volte ti sorprende
con la sua potenza,
pronta a vendicarsi.
Natura è Terra madre ,
È tutto in questo mondo infame
E noi ; siamo niente....
e presente...
Impossibile immaginare
Per scrivere il passato, non basterebbe il cielo
trasformato in un foglio bianco,
ed il mare in inchiostro.
Non basterebbe una vita
per raccontare le emozioni vissute
belle e brutte.
Una vita
sofferta....
Intensa.
Ma arriva quel giorno
dove vivi l'emozione più bella,
più intensa.
Quella attesa per tutta la vita,
quei piccoli pezzi di carta
prendono vita, raccontando emozioni.












