Tutto resta 
negli spazi celati
dell’essere pensiero
tra il tempo remoto,
dell’infinito ricordo
d’una ebrezza notturna
al fulgore della luna
riflessa nel profondo mare .


Abbracciata restavi 
nei profumi di incantati fremiti
impressi nei margini
del mio sentire, 
e i battiti si univano 
a quegl’ istanti di pura passione.

Tutto resta nascosto,
ma il nostro idillio rimane 
integro nell’inesauribile destino.

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Profilo Autore: Verdesca Cristian  

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Mi onora
il tuo farmi compagnia
chiara notte stellata
e mentre la luna sorride
mi accingo a nuova avventura.
Sei la mia amica più fedele
in cui mi calo goffo nel tuo buio
e verso dopo verso
d'ogni tempo ti lusingo.
Ma, allo spegnersi delle stelle
l'inchiostro si sbiadisce
e il mio narrar perde colore
mentre l'anima dei sogni vestita
rivolge lo sguardo
alla luce men gradita
e d'ogni mal il cuore si riempie
percorrendo l'onesto perso cammino
che affligge il giorno.
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Profilo Autore: CALOGERO PETTINEO  

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Sarà mezzogiorno, al tuo sostare di poesia

un fiumicello colmo di un vario nulla

tace,

ingloba ponti, l'ospedale.

Un ristorante dove si servono blandi gerani,

donne, uomini, vari corpi in formicaio.



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Profilo Autore: Alberto Automa  

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Lei ha bisogno di luce,
dice di aver vissuto
troppo tempo al buio

trovò la luce e
se ne innamorò,
ma temeva il buio...

E fu con gli occhi
della paura che
guardò la luce

e nella luce
cercava il buio...

Lo cercava perchè
non poteva credere
che la luce fosse vera

la sua casa era
sempre stata buia,
e non è facile
andarsene da casa.

Guardiamo ai miracoli
con diffidenza,

preghiamo così tanto
che non crediamo
al loro esaudirsi...

Perchè vogliamo essere
vittime e non salvati,

perchè in fondo
preferiamo credere
al male e non al bene,

per paura che esso
svanisca nel buio
costruito da noi...
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Profilo Autore: IAN  

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Ho visto le stelle cadenti
sfrecciare nel cielo splendenti
pensieri di un attimo solo
da prendere subito al volo,

il vortice dei desideri
riempie quei tenui pensieri
pensando ai miei teneri figli
che sembrano ancora dei gigli,

pensando alla mia nipotina
che gioca e sorride piccina,
alla dolce meta della vita
che sana ogni aperta ferita:

per tutti alle vivide stelle
invoco le cose più belle
salute e radiosa allegria
al pari di questa magìa.

Per me non desidero niente
perché si riempie la mente
in notti cosi prorompenti
di sogni che son turbamenti

di quei desideri sperati
e mai veramente avverati
di seni e di labbra affamate
di voglie d’amore assettate;

di altro che dire non posso
perché mi si tinge di rosso
il pallido vecchio mio viso
che aspetta soltanto un sorriso.
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Profilo Autore: nabrunindu  

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Disse un bicchiere all'arto:

me devi ripagà

pe le testate d'ieri

co la scusa de festeggià.

Nun è corpa la mia

se tanta era allegria

de fasse na magnata

dal vino accompagnata.

Du panzerotti fritti,

du fave e pecorino

se devono assaggià

sinnò che ce sedemo a fà ?

dicevano l’ospiti

stupiti e quasi attoniti

che famo, ci astenemo ?

vogliam bicchiere pieno.

Cosa potevo fare

Se per ottemperare

Alla legge del cin cin

Io, servo del buon vin ?

Te davo ‘na capocciata

capisco, indesiderata,

credevo tu facessi

buon  viso per gli eccessi.

Er guaio sai che fu ?

guardando nel menu

non vidi a prima vista

lunghezza della lista.

Tre primi piatti

In ogni modo fatti.

Quattro  secondi  “solo”

per non avere scrupolo.

Contorni, frutta e dolce,

luppoli d’ogni specie

a completare il tutto

prima del grande rutto.

Come vorresti amico,

dolente e infastidito,

quanno che se magna, cor vin,

necessita un cin cin.

Nun sta a pensà  a noi artri

agli urti, e ai disastri.

pensa soltanto che

Il conto, nun lo devi pagà te
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Profilo Autore: Bronson  

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Vieni Amore, aspetto.

Aspetto ogni attimo che tu mi colora,

la gioia,

giorni unici che tu mi riempia.

Quelli che frantumano il cielo

con emozioni più grandi ancora,

quelli che stordisono,

seducono, prendono.

… Aspetto occhi

che mi rubino ancora amore,

giorni sazi, gonfi, voglio…

Intriganti sguardi,

complici e invitanti,

carezze morbide,

pagine sature di noi.

L’Amore mai sazio

attende sempre altro ed ancora…

Ti aspetto all’alba di ogni giorno,

ti guardo al tramonto.

T’amo!...

E poi ad un’alba ancora, aspetto,

voglio, intensamente!

Non voglio altro che viverti…

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Profilo Autore: Giò  

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Sola passeggio lungo il corso del fiume, 
tra i platani spogli ed i vecchi ponti
che Roma eterna s’accoccola.  
 
Strizzata nel nero cappotto e il caldo cappello,
mi specchio nell’acque d’un Tevere
vecchio e malconcio.
Il viso m’appare svuotato,
di maschera sembra vestito.

Un vecchio col bastone mi sfiora in  silenzio,
sugli alti tacchi una giovane donna barcolla
un uomo trascina lo zaino e il suo piccino.

M’accorgo d'essere appesa,
sbattuta, tirata, fermata
e vedo sbucare dal cielo che ha perso l’azzurro,
invisibili fili.

Siam burattini tristi
sguardi bassi,  sorrisi spenti
che vagano ignari dei loro destini. 
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Profilo Autore: elisa  

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Ti guardo

e mi accorgo che vedo solo

il buono in te.

Niente è perso

Niente è  rotto

Noi soli

in queste circostanze  nuove

ci lasciamo andare

dentro a vortici  di emozioni.

Io non  ho mai creduto

ai tuoi occhi

lasciandoti  sola

senza una parola

senza fiato e senza noia

nell’ inferno condiviso insieme.

Ma il desiderio domina sovrano

tra i nostri palpiti,

che si fondono

come corpi desnudi

nel letto  del sentimento.

Niente è perso

Niente è  rotto

Ti guardo

e mi accorgo che

non ti lascerò andare

perché il mio cuore

senza di te

smetterà di battere.
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Profilo Autore: Verdesca Cristian  

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Con il sonoro odore di rigno
si levò un permaloso agosto
ferito da qualche parola storta
ma senza esser beccato
dal resto del pollaio

Senza il vocione poco elegante
ma picchiettando le unghie mangiate
sul gazebo
facendo il rumore del prologo dei fuochi
che senza scintillare bruciano in aria

Teneri sollievi a lucidare gli specchi
e solcati cinismi
sulla bocca di chi gridava "Più forte!"
Ma più forte tanto non serviva

Era il broncio di un infante
e l'inquietudine di un adolescente
Era la rassegnazione al debito
con l'occhio schiantato sul debitore

Agosto cominciò così
Come non sarebbe mai diventato
in quei lunghi secondi successivi
spogliati di arsi e catarsi

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Profilo Autore: Nicola Matteucci  

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Al firmamento vedo aggrappato,
un sottile apostrofo illuminato.
D'argento e madre perla risplende leggero,
come un gioiello di cui il cielo va fiero.
Lo vedi di notte, felice giocare
insieme alle stelle a dondolare.
Mi spiace però constatare l'errore;
chiamarla apostrofo non è uno splendore!
Adatto non è alla dama suadente
che da lassù ci veglia splendente.
"Signora stellare mi deve scusare,
proprio così non la devo chiamare!"
Ma dal cielo, tranquilla e ridente,
mi strizza l'occhio la luna crescente.
"Se un apostrofo di notte sarò,
Luna Nuova mi chiamerò;
se una parentesi il cielo aprirà,
Luna Calante il mio nome sarà".
Adesso a letto! Non ti stancare,
l'ortografia in alto non deve stare.
A scuola sul quaderno la troverai,
ma pensando alla luna non ti annoierai!.

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Profilo Autore: Cla  

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Vienimi a trovare,

in un mattino d’autunno

quando le foglie invadono il viale

e dal terrazzo

lo sguardo si perde

su questo mare ancora azzurro.



… Vieni!

Chè il sole è ancora caldo,

la lunga spiaggia abbraccia

e le case intorno bacia…



Vienimi a trovare

quando una cheta nostalgia

rapisce il cuore e lo porta via.

L’inonda di dolce sapore

che quel tempo ha lasciato.

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Profilo Autore: Giò  

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Di cotant'anni non isperavo mai
lo veder sí perduta gente
Cosa sia non so codesto soldo
che vuoto suona e falso alla lima
Tu guardi le canute genti
e non é per te pensiero
lo guardarti  ne' l'argento tuo
E giri ti rimiri e ti fai bello
non rimembrando mai l'istrada tua
Lancia in resta , convinzione in testa
lo scettro inesistente mostri a tutti
con gaudio e orgoglio senza pari
Né lo cervel de la testa tua folle
la conquista giá è fatta e consumata
Ma l'intendimenti tuoi non son pari ai miei
Acuta, pudica diva e madre
ma donna sono e bella
Con l'occhi miei d'oriente ho visto
l'ignorar l'antiche usanze e l'uso loro
Gonfiar t'ho visto come una rana al fosso
e l'istupidità che mostri
fère lo guardo mio e m'intristisce il core
Acciocché nell'alma tua riposa
lo spirto d'un infante bimbo
assieme ti sei posto all'omini d'un dí
Ahimé qual sarà mai
l'alma e il cor d'omo
che mi prenderà la mano
per il cammin di poi?
Và pover'omo triste
perché triste è l'esser tuo
confondi l'occhi tuoi
ne l'informe massa
che più t'aggrada d'un alto spirto
Cammina solo e prova
lo bene aver smarrito
e non voltar mai lo capo tuo
a le perdute piagge.

Doverosa nota:
Poesia ridanciana, da me scritta all'età di 17 anni(chiedo venia per gli errori) in occasione di un corteggiamento serrato
a mia madre, 50enne e ancora bellissima -divorziata da anni- da parte di un attempato signore di bell'aspetto che "se la
tirava", come se fosse l'unico bell'uomo sulla piazza e quasi potesse offuscare la di lei bellezza o comunque indurla a credere d'essere fortunata a ricevere le di lui attenzioni. Uomo purtroppo infantile e da me ampiamente sbeffeggiato con questa filastrocca sarcastica che con il coraggio dei miei 17 anni, gli ho declamato a viva voce. Ironia pura...
Ho pubblicato questa poesia poiché i protagonisti sono ormai andati...tranne la sottoscritta ovviamente...
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Profilo Autore: Maria Rosa Schiano  

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I Vati so quelle persone che

ce ‘nsegneno a seguì la strada giusta,

ce guideno pe ‘ na stradina angusta

 e sveleno der monno i perché.



So i Profeti, insomma, nun pensà !

Quelli che tutto sanno anzitempo.

E mentre tu te stai a crogiolà

san ciò che avviene e nun te danno scampo.



Sono poeti, so puro eccezionali,

sciolgono in versi le loro profezie

odi,  poemi e puro madrigali

senza sprecà tante armonie.



Anche sur nostro sito ce l’avemo,

vengono da lontano immaginiamo,

ma loro con un gesto estremo

pubblicheno e de letture fanno er pieno.



Saranno bravi, è tutto da vedere !

Nun penso proprio se facciano aiutare

a riempì er pallottoliere

o le letture a fa mortipricare.



C’a ben guardare stessero più attenti

che li poeti nostri ce sanno proprio fà,

scrivessero da Vati o nei commenti

da brocchi li potremmo sanzionà.
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Profilo Autore: Bronson  

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Ho scavato oltre l'azzurro
solo adesso,
oltre il ticchettio del tempo 
e delle ore.

Il pozzo profondo
che ha inghiottito 
ricordi ed emozioni
è ancora al centro,
tra la testa e il ventre,
mai sazio di sorrisi e d'amore.

Rimane l'illusione
del volo d'un antica farfalla
che m'ha fatto innamorare.

Nell'anima
sospesa e immobile
a ricordare un sogno.
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Profilo Autore: elisa  

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