1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Caterina Morabito*   Socia sostenitrice del Club Poetico dal 14-03-2014

Questo autore ha pubblicato 966 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Sei lì, sei lì,
tormento ed estasi,
ti vedo ancora di nascoste fusa
ed improbabili occhi,
ti sento dietro questo schermo muto
a respirare il vuoto di carezze perse,
sei lì sei lì,
ancora lì e non nascondi
il tuo piacere d’esserci
ed io sto qui a tormentarmi come
felino in cerca della primavera.
Sei lì ancora
e non mi fai dormire
per le tue labbra che già penso schiuse
sulla tua bocca che sospira al buio,
e anch’io sospiro
al dilaniato acerbo desiderio antico
che troverò nell’appagante sogno
appena tu scomparirai nel nulla.
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: nabrunindu  

Questo autore ha pubblicato 368 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.





Scampanio, botti, note allegre
Empion le strade, portan riso:
è la Festa de la Madonna!

Vesti nuove la gente infila...

Tra fragranze d'Inzane, grida,
bancarelle, trastulli, scherzi,
autoscontri, mendiche mani,
pesche, scivoli, tiri a segno...
occhio il bimbo spassare, spender
i quattrini, leccar gelati...
la donzella colpir di yoyo,
l'emigrante abbracciar l'amico
del bar, la mamma, lo suo paese...
rigustar il genuino vino,
lo straniero sbirciar zitelle...
questo, quello... scioglier i voti,
ringraziare, invocar la Mamma,
la Patrona dai biondi ricci,

la Celeste Maria del core,
sotto vivide luminarie.
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Rocco Michele LETTINI  

Questo autore ha pubblicato 179 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Sempre meno di qualunque cosa

e forse l'ho già detto, ma d'altronde

sono ormai sempre le stesse righe a ruscelli grigi

che passano (si guarda un attimo se per caso piove)

poco prima del nero

in un verde temerario di cipressi adottivi.




Risultati immagini per stanisław ignacy witkiewicz
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Alberto Automa  

Questo autore ha pubblicato 1011 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
La disperazione ha sempre un prezzo,
l'acquisti sul web con qualche disprezzo.
Solo due click e un po' di soldi
“compri” un esercito sfruttando i saldi.

Perciò attenti a dove navigate,
ci sono pirati assunti a giornate,
perché con due click, e qualche illusione
crei eserciti senza legione.

Non tutti però la usano male,
la rete non serve per catturare
In verità fu proprio creata
per mantenere l'umanità collegata.

Poter soddisfare un antica sete
che non si può comprare con le monete
Si chiama Sapere, e nel passato,
di bocca in bocca veniva tramandato.

Oggi è possibile più in fretta imparare
grazie alla rete da utilizzare,
tenendo a mente che senza istruzione
non è possibile la Rivoluzione.

Il web è uno strumento né più e né meno
sta a noi usarlo per portare il sereno,
per far si che nessun malfattore
possa del sapere impedire la diffusione.

1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Cla  

Questo autore ha pubblicato 40 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Piange il salice donando ombra alla terra

Le sue fronde chine a scolar lacrime dal ciel cadute

Fluttua la chioma a scrollar il dolore



Piange il salice con melodia flebile

I rami si accostano in ondeggiar di fruscii

che chiamano con insistenza a penetrar la luce



Piange il salice

flessibile si incurva … a propaggine si offre

per assister il figlio al suo fianco crescere

Radici propende come a cercar appiglio che fermo lo tenga



Piange il salice e non riesce ad imbavagliar il dolore

che gli diete il triste nome

1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Carlo P.  

Questo autore ha pubblicato 27 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
E’ finito di piovere.

Un trepido raggio di sole
si specchia nelle minuscole pozze,
trattenute a fatica
da marciapiedi deserti.

Nasce l’arco nel cielo
che d’affanno ancora si copre;
non scorgo colori,
solo sfumature di grigio, di bianco, di nero.

L’albero di Giuda, intanto,
è in attesa che le ore di luce
allunghino il loro tempo,
a rivestir con l’abito di festa i spogli rami.

Un soffio di vento
deruba l’ultima ostinata foglia
al platano solitario.

Nel parco dimenticato da sorrisi,
lei s' adagia
sull’umida terra profumata d’inverno.

Mi copro col mantello
tramato con fili di solitudine
che curva le spalle,
ma non copre il freddo;
il gelo
deforma le ossa
ma non è l’inverno.

Sono antiche ragnatele 
a impolverare l’anima,
abilmente intessute negli anni.

Se solo parole d’amore
potessero franarle
o un abbraccio stracciarle,
quelle ragnatele,
sorrisi sboccerebbero da queste labbra,
insieme a nuova primavera.























1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: elisa  

Questo autore ha pubblicato 141 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

« Non c'era nessun odore. Non c'era nessun movimento. Ogni passo che facevo produceva uno scricchiolio nella brina biancoazzurra. E ogni scricchiolio era seguito da un'eco sonora. La stagione della chiusura era compiuta. La terra era chiusa a doppia mandata. Era inverno, adesso e per sempre. »
(Ghiaccio-nove)

Quello
che
fu
amore
oggi riposa

(roccia porfirica in una pasta vetrosa)

sotto il gelicidio del cuore,
sotto il permafrost
di un petto
nevaio.

E io
già lo so
che fuggirò al caldo
e che non resterò qui

(indebolito)

a contemplare
quel fiore di ghiaccio
mentre si lascia morire:

il dolce
frangipani
che prima
viveva

(soltanto)

per farsi
scaldare
da me.

1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Charlie  

Questo autore ha pubblicato 664 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Mi dicesti - stella -

un giorno e mi baciasti.

Fu vento lieve, caldo

a rapirmi e venni con te,

fosti mio cielo,

ti vestii d’azzurro…



Mi dicesti –amore -

quel giorno e mi volesti amare,

come volevi tu.

Avrei imparato e mi bastò!...


Mi regalasti campi di tulipani,

distese di fiori,

fui tua regina,

ma sogni non facemmo insieme...


Non ci sono più parole,

non ci son sguardi,

ma le mie vecchie orchidee

stanno per fiorire di nuovo.

… Io, vesto ancora di rosa!

1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Giò  

Questo autore ha pubblicato 269 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Il cielo srotola le stelle 
e le lucciole disegnano 
un arcobaleno fragile.

Foglia dopo foglia,
passo dopo passo,
il silenzio abbandona la notte .

Rannicchiata al tuo calore
addormento la mia anima.
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Caterina Morabito*   Socia sostenitrice del Club Poetico dal 14-03-2014

Questo autore ha pubblicato 966 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Ma io non potrò mai essere come voi

sottostare alle regole del poi

piantare una freccia sulla terra

e nutrirmi del sale come fosse menta

Io ho il mare in tempesta

e devo arginare il vento

che vuole portarmi via dall’Equinozio

Io devo saltare le trappole

che inconsciamente ho seminato

nella mia mente

devo fare somme e correggere

questo volo verso il nulla

Intanto il ramo s’incurva

e le foglie si sparpagliano sulla mia pelle

vago solitario e perdente

alla ricerca della parola

la lingua batte sul palato

come una banderuola persa nell’Oceano
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Demetrio Amaddeo  

Questo autore ha pubblicato 287 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Un giorno un uomo che nero non era
ma che quella mattina si alzò così
di fretta prese le chiavi e alla portiera
di colpo uno strano buonumore gli salì

Quel giorno non fece la strada per il lavoro
ma andò a nascondersi per le Mura
per bramare una sorta di capolavoro:
spararsi con un dito ma senza sicura

Dicevano per ogni cosa che il caldo fa male
ed era un buon modo per non escudersi a priori
e forse c'entrava anche quella vita provinciale
che però non è quella mitizzata dagli attori

Fatto sta che quella mattina trovò un coltello
e lo puntò alla prima gola quasi innocente
Se avesse avuto un fiore avrebbe usato quello
e se avesse avuto tutto non avrebbe fatto niente

Quel giorno quell'uomo cadde in un pianto
e peccato che il bar fosse chiuso per Lotto
Quel giorno che lo spazio era ancora tanto
ma non abbastanza in un infinito farlocco

Alla fine tornò a casa col cuore scaricato
senza riuscire a realizzare il suo gesto
La gola era secca e l'occhio appiccicato
e per i respiri lunghi era ancora presto

Quell'uomo non suscitò che un ennesimo clamore
il cui effetto dura quanto una sega
e i suoi postumi forse quanto il furore
sulla faccia di un bimbo quando fa una bega

E di quell'uomo poi non si seppe più nulla
come per la maggior parte delle cose strane
come per i sogni il cui ricordo si annulla
anche se qualcosa alla rinfusa rimane

1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Nicola Matteucci  

Questo autore ha pubblicato 547 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
A.A.A. cercasi urgentemente
una nuova parola
per vincere questi silenzi irreali,
questi sermoni dispersi nell'etere
che conducono
all'odio e all'indifferenza,
una nuova parola
che sorprenda ancora il tuo cuore,

un rumore metallico
che solchi brioso
i campi incolti dei ricordi,
che fenda l'aria triste
dei sospiri d'attesa
delle nubili e dei poeti
del giorno dopo.

A.A.A. cercasi urgentemente
un nuovo sole
per questi giorni gettati alla rinfusa,
come anime galleggianti
nel gran mare dell'universo,
un nuovo saluto
che sorprenda il mattino che verrà.
che verrà se lascerai la mente
al suo destino incerto e obliquo
di meteora sognante.

1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: paolo di cristofaro  

Questo autore ha pubblicato 261 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Te levi a majetta piano piano

io resto con la mano in mano.

Vorrei sapere proprio chi ha detto

c’o spogliarello è ‘n atto de precetto!



T’avvicini con passo assai felpato

me fai sentì l’odore profumato

ricolmo de femminilità

che emana il corpo tuo in quantità.



Io, che so già avanti co l’età

me sento che sto già a sudà.

Te levi a gonna delicatamente,

me levi il fiato e non sol la mente.



Cominci a ballare come ‘n odalisca

capisci quanto io lo gradisca.

Poi quanno cade puro er reggiseno

la bava scenne e nun so sereno.



Vieni a sedè sulle mie gambe,

nun famme pensà a cose più che strambe,

che nun so de fero e lo poi sentì

lassame perde e arzati da qui !



Co le movenze morto sensuali,

t’arzi  e in un battito de ali

te levi puro le mutannine

ed io che faccio? Me prenno du aspirine !



Ignuda stai, li di fronte a me

nun basta c’abbia preso du cachè.

Vojo vedè dove voi arrivà,

e chi se move, vojo constatà !



Però se penso a Nannarella mia

me viene un poco de malinconia.

A sera, quanno ce corchiamo

dentro er pigiama me pare un marziano.



Pe je levà quell’armamentario

me serve ‘n apposito macchinario.

Però alla fine ce ritrovo lei

che è la luce de li occhi miei !


1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Bronson  

Questo autore ha pubblicato 295 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Stamattina sono andato a comperare
le patate da un chiosco tutto fare
preferivo quelle grosse ed ingiallite
per mangiarle croccantissime da fritte,
m’avvicino alle cassette di verdura
mentre fuori scricchiolava la calura
e ti vedo dietro il banco una sirena
che per poco non svenivo dalla scena
di una cosa che mi lascia stupefatto
e mi prende a capogiro senza fiato,
con due cosce che sembravano di seta
s’aggirava una ragazza senza fretta
indossava forse dei pantaloncini
ma la vista è diventata proprio mini
non toglievo dalle gambe gli occhi arditi
che sembravano attirati dritti dritti,
lei metteva sulle buste tante cose
come fossero dei petali di rose
imbambolato non sapevo non capivo
neanche quello che diceva non sentivo
fatto sta che stralunato passo in cassa
che sembravo dell’orchestra la grancassa
mi fa il conto con le cosce sempre in vista
che sembravo l’autoscontro nella pista
tiro fuori il portafoglio per pagare
e non so che cosa dire cosa fare
mi ritrovo che la spesa è cento euro
e rientro come uscendo dalla neuro.
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: nabrunindu  

Questo autore ha pubblicato 368 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie.
Per maggiori informazioni sui cookie e per gestire le preferenze sui cookie (di prima e/o terza parte) si invitano gli utenti a visitare anche la piattaforma www.youronlinechoices.com. Si ricorda però che la disabilitazione dei cookie di navigazione o quelli funzionali può causare il malfunzionamento del Sito e/o limitare il servizio.