O Luna,
solitaria te ne stai lì,
nascosta tra le sfumature del buio,
non ti mostri a questa notte che tace
e, stanca di cercar sentieri
che non hanno mete,
ti specchi nella tua solitudine. 

Io,
tra le nebbie del mio tempo 
vado a cercar rifugio oltre gli orizzonti del silenzio,
ove poter ricamare giorni di un'indelebile presenza:
questa solitudne 
che appartiene al mio essere triste e malinconico.

Nelle sue stanze me ne sto seduta
ad intrecciar fili di sogni e speranze,
a slegar grovigli di tristezza,
di paure e di incertezze.

Vivo di essa per colmare i miei vuoti,
camminare sulle spiagge del mio pensare
e trovare la chiave
che spalanchi la porta 
all'equilibrio del mio vivere.

Un'altra notte è scesa
e tu sei lì, Luna,
in quell'angolo di cielo,
piena del tuo riflesso 
a rispecchiar quella solitudine
che solo l'anima di un poeta 
sa far diventar poesia.
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Profilo Autore: Anna Cappella  

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Ho visto nei tuoi occhi onde impetuose

che forma prendono in gocce rapite al mare,

dal profondo emergono inondandoti di dolore .

Sgorgano scorrendo sul viso innocente,

quasi impalpabili le morbide guance accarezzano.

Cristalline prigioni di una amara vicenda

annegata in un pianto colmo di tenerezza.


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Profilo Autore: Carlo P.  

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Svegliarsi al mattino, magari in ritardo, ora che è estate e recarsi, ancora con gli occhi chiusi verso il tuo bar preferito per fare colazione seguendo il profumo di cornetti, brioches o fagottini vari, ripieni di marmellata, cioccolata, crema o altre golosità. Affondare o affogare nelle centinaia di gusti dei vari gelati. Riuscire ad aprire il primo occhio solo sotto l’influenza del primo, buon caffè mattutino. Recarsi al lavoro, per chi è costretto ancora ad andarci solo per trasferire pratiche sul tavolo di quelle ancora da esaminare. Un salto a mare giusto per lavarsi dal sudore imperante in ufficio. Tornare a casa con poca voglia di pranzare, per il caldo opprimente. E poi, il riposino pomeridiano, la bibita fresca al risveglio, l’organizzazione della serata, la cena e infine la solita notte folle di musica, avventure, amenità fin quando la luna si scolora. Routine. Se vogliamo, in questo momento, piacevole routine, in cui crediamo di trovar ristoro anche per quella invernale che ci ha accompagnato pesantemente fino a qui.

Noia, soltanto noia, dico io. Tutti escamotages che si inventano per rendere la vita varia, gioiosa ed ogni giorno, ogni ora, ogni minuto meno tediosa. E invece esiste qualcosa, una terapia, uno stato mentale, una panacea dello stato di insofferenza e della monotonia che ci spingono a compiere azioni ripetitive, alla lunga monotone. L’amore. Esso è l’unico stato in cui mai potrà succedere che la noia subentri. E’ vario anche nell’intensità con cui si propone. E’ diverso negli aspetti e nelle prospettive. E’ ingannevole, mutevole ed avvilente, a volte. E’ seducente, soporifero o esaltante, altre volte. E’ avvolgente, smaniante ed implosivo. E tanto tanto altro. Insomma, l’amore è.
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Profilo Autore: Bronson  

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Si spoglian le rose
leggeri cadon petali
un prato a tappezzar

De' dubbi miei denudami
e cader lasciali
d'amore a mormorar
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Profilo Autore: Maria Rosa Schiano  

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Certe notti
li vedi scorrere cosi
chiudendo gli occhi

ed è li
che la stanza
è un ritrovarsi,
un abbandono,
un silenzio raccolto.


Se tu
mi chiedessi
di che colore è il buio
ti risponderei
infinito...

E' nell'infinito
che mi riconosco,
lì
  sostano
i miei pensieri,

nascono le mie  stagioni,
a
spettando il sole.


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Profilo Autore: Caterina Morabito*   Socia sostenitrice del Club Poetico dal 14-03-2014

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Forse è quel tempo breve

che muore e non mi riconosce

o uno schizzo di schiuma

in occhi storti

Forse è l’alba di una fine annunciata

o il salto su una gamba

per oltrepassare il confine

Forse è il niente

sulle gote arrossate

o l’illusione di una spina d’argento

smarrita in un campo di margherite

Forse è l’incenso di mille vite

o il sospiro abortito

sulla strada delle tristezze

Forse è la voce di Dio

tra maschere e marionette

o la fuga dal mare che travolge le attese

Forse è il buio di una notte persa

l’intermittenza che non ha risposte

o il taglio netto della giugulare

tra il sogno e il dubbio

di un volo spartano

Forse è il suono di ricordi stonati

mano di madre e gioco di bimbo

o forse sono io ad essere folle

nel vedere le ombre di una luna ribelle

che si decompone

tra le mie trasparenze

offuscate da parole inventate
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Profilo Autore: Demetrio Amaddeo  

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Mia dolce luna
non mi guardar
stanotte!
Rabbuia la terra
fammi dormire

Rischiarerai
altre notti
quando
con la luce tua
argentata
tesserò abiti di vita
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Profilo Autore: elisa  

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Scodinzolavi per gioco al cosmo ignoto

                  digrignando tra i denti il dono del sacrificio

                  nell'illusione di poterlo riportare

                  in miraggio di riconoscenza.

                  Ed allorquando  la temperatura 

                  tragica inarrestabile s'impennava

                  fondendo i canini affamati sensi

                  nell'ultimo pasto bollente liofilizzato

                  hai guardato un'ultima volta le stelle

                  rubando la luce che tutta ti amava

                  mentre rispedivi sulla terra il buio del dubbio

                  che oscuro guaiva inconsolato

                  in ricordo d'un ultimo latrato.

                   

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Profilo Autore: alsemer  

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Eccomi, 
sono finalmente 
arrivato.

Non potete immaginare
quanto dolore 
abbia lasciato
su questa via.

Ho portato con me
un ultimo sorriso
un po' di speranza
quel che resta dei sogni.

Ma qui
non ho trovato nessuno,
solo fantasmi ad aspettare.

I colori e l' amore
che mi spronavano ad andare
sono scomparsi
si sono persi nel tempo.

Tra poco
i primi raggi di luna
vinceranno il giorno

e già scorgo in penombra
altri spettri ingannevoli 
a tendermi la mano.

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Profilo Autore: Dario Menicucci  

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In un battito di ciglia ripasso la mia vita.

Un pugno s'apre a corolla e dal quel palmo salto giù,
zoppa e ferita.

Il manto di stelle è sempre lì,
le conto una ad una e c'è pure la luna.

Sono lì puntuali come sempre.

Io disertai l'appuntamento,
per troppo tempo chiusa nel nero della notte,
in quel pugno chiuso.

Rattopperò le ferite coll'azzurro del mare,
il sale le  asciugherà nei giorni che verranno.

A fatica salirò sul tetto di una casa
e accanto a un gatto che mi farà le fusa,
io con quelle stelle diventerò amica.
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Profilo Autore: elisa  

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Il silenzio della notte
il sonno
non arriva.

Emozioni si alternano
i pensieri volano
nel cielo ricoperto di nuvole.

Una
lunga
notte.

Le nuvole si diradano
spunta
una tenue luce.

Si illumina
ma subito dopo
si spegne

Dando vita
ad un gioco
di colori.

Figure si muovono
nel cielo
come un puzzle.

Un brivido
di freddo
mi attraversa il corpo.


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Profilo Autore: Silvana Montarello*  

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Perché mi rodi, 
mi confondi,
mi dividi?

Perché esisti?

Sei un tarlo nei miei pensieri! 

Sei l'insicurezza!
Sei l'incertezza!

Perché sei concreto,
tangibile, 
ma indecifrabile?

Tu mi opprimi!

Sei la paura,
il tormento!
Sei un fiume d'attraversare
senza il suo guado!

Sei un muro invalicabile!

Sei dentro me,
nel mio essere
e prepotentemente ti specchi
nel mio volere!

Perché insisti?

Perché sei la mia più sottile consapevolezza?


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Profilo Autore: Anna Cappella  

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Ma tu perchè me guardi,

nun c'hai proprio da fà ?

Se proprio nun ce credi

poi annare a passeggià.



Che t'amo te lo dissi,

portai pure li fiori

m'aspettavo me baciassi

e non me buttassi fuori.



Che male avrò mai fatto

per non lasciare al caso

de chiedette un contatto,

d'amore son pervaso.



Me guardi e poi risponni

me dici "mentecatto"!

Tu forse te confonni

tra amore e gran misfatto.



Na moglie già ce l'hai

tre figli, amante e socera

e nun so tutti li guai,

stavolta andrai in galera.



Mejo ca nun parlavi

pe di ste cose qua,

Bastava che dicessi

"Vattene e nun tornà !"
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Profilo Autore: Bronson  

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Odio queste fate:

ronzano intorno,

sussurrano insistenti.

Le scaccio con la mano

e corro per le stanze,

l’abito si apre e sorride

sulle mie gambe nude       

mentre scivolo fuori dalla porta,

amo la mia intemperanza.

Che strana luce si gode oggi:

piove col sole

e indosso ancora il mio vestito

con estrema eleganza.
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Profilo Autore: pagine perdute  

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E’ sera.

Li sul tavolo
il bicchiere di cristallo
emana un magico luccichio.

Nel suo grembo trasparente,
si adagia dolcemente
il profumo di fragole rosse,
versato dalla tua mano ferma

Come la giostra 
faccio girar la coppa saporosa.

Le labbra asciutte
si bagnano.

Caldo scende
inebriando intimità
e d’improvviso
libera tutte le mie fantasie
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Profilo Autore: elisa  

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