Ahi, che luce bianca fa da tomba

ai moscerini, qui siamo nella memoria poetica di un bicchiere.

Il vento dirà il barista scende in bicicletta dalla Val Trompia,

io vedo che muove la fronda e l'abito 

di una vicina, e aspetto l'ora di andare a letto.





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Profilo Autore: Alberto Automa  

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Travolta da un’onda
improvvisamente
senza lasciarmi il tempo
di capire.

Mi travolge
portandomi via,
togliendomi il respiro.

Restano le bolle d’aria
scompaiono
man mano che vado giù.

La schiuma
si consuma a riva.

L’onda
si scaglia sulla sabbia
con rabbia.

Come se bastasse questo
a placare il mare.

Cosi finisce tutto
dopo un giorno di sole.
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Profilo Autore: Silvana Montarello*  

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Siamo muraglie cinesi
e abiti arancio
siamo musica
nello stesso cielo.
Qualcosa fa rumore nel cuore
e lo stesso inverno ci attende.

Un urlo che non vuole uscire.

Poi ci sono paradisi immaginari
e inferni 
che s'incollano al ticchettio
impietoso e inesorabile del tempo,

ma ci sono anche ombre
vestite d'amore
che s'allungano sotto il sole e nell'aria
che s'allungano  e tendono mani
alla ricerca di mani da stringere.

Così le distanze s'annullano.

Pelle contro pelle,
respiro contro respiro,
corpo contro corpo,
anche se solo per un attimo

quando oltre il reale,
noi ci tocchiamo.
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Profilo Autore: elisa  

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Come corrente attraverso i fili si trasmette,

così il mio corpo è conduttore di emozioni…

di brividi che in scosse continue si manifestano

armando il mio desiderio .

Come fili di luce i capelli scintillano

nella penombra della stanza dove lei giace.

Il corpo nudo fluttua tra le lenzuola,

che nell’ondeggiar ad un immersione sublime invitanti chiamano .

Labbra si schiudono nel bramar l’unione…

Dal piacer incendiata la passione.

Due le fiamme che in unico fuoco a consumar i corpi ardono .

Fili di luce scintillano nel crepuscolo della stanza

dove le nostre ombre giacciono arse d’amore.

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Profilo Autore: Carlo P.  

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Er testo d’un proverbio popolare
recconta un sorcio che disse a ‘na noce
damme der tempo e te potrò bucare !
aggredendola con stentorea voce.


Nun se pò fare, je disse la poretta,
nun c’ho er tempo de farte appassionare.
Me spiace dover mettette fretta,
velocemente farti rosicare.


Er tempo poi, si sa, è galantomo
troppo ‘mpicciato a rendette ragione
puro se all’opra noi ci accostamo
nun te ne dà alcun’ soddisfazione !


Lo sai che c’hai ragione, rispose er topolino,
però...chi tempo ha nun aspetti tempo!
Taci pel tuo destino
ormai pe te nun ce sta più scampo !

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Profilo Autore: Bronson  

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Est questa penso la stele tenue che il fauno del primo vero

amore abbracciò in uno stimolo sotto i palloni della luna

- l'affondare, il credersi distrutto, e poi il rifiorire -

e affonda e risorge nel miele filato dalla poesia, la più fedele

domestica dell'aria.




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Profilo Autore: Alberto Automa  

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E' l'una e mezza di notte.
Bello, vero?
Guardare le stelle,
fuori,
al freddo
e pensare solo a te.
A te
ed ad alcuni ricordi
di noi due.
E' bellissimo,
malinconico.
E sarebbe
ancor più bello
se,
al posto delle stelle,
dei pensieri,
o dei ricordi,
ci fossi tu.
Se tu fossi
davvero qui,
accanto a me.
Mentre il vento
i capelli
ti scompiglia,
mentre il cielo
un poco
il tuo viso,
troppo bello,
illumina.
E immaginare
noi due
che ridacchiamo.
E tu
che mi indichi
una costelazione,
dicendomi:
"guarda, sembra un coniglietto",
o qualsiasi altra cosa
in mente ti venga.
Ed io
che rido,
appoggiandomi a te,
sentendo il tuo profumo
e poi
sussurrarti
che t'amo
d'un amore
più forte
dell'amor stesso.
E tu
che dolcemente
i capelli mi baci,
mi sorridi,
dicendomi che sono esagerata
ma che m'ami
anche tu.
Invece no.
Apro gli occhi,
sento il freddo,
vedo le stelle
che,
diciamocelo,
non saranno mai come gli occhi tuoi,
lascio che,
le mie gambe,
lentamente,
dondolino.
Mi guardo in giro,
esprimo,
di desideri,
milioni.
Ma tu,
tu,
non ci sei.
E domani
quando le stelle,
posto al sole,
lasceranno,
tu,
tu non ci sarai.
E così
il dopo domani
ancora.
Dunque io mi chiedo
ma cosa siamo noi due?
Amici?
Cosa siamo?
Anche se
le etichette
così fondamentali
non sono,
dopo tre anni
che t'amo
un nome nostro
darci vorrei.
Perché
anche le stelle,
alla fine,
ne hanno uno proprio.
Dimmi cosa siamo.
Svelami le tue paure.
Rivelami da cosa scappi.
Ma sai
dall'amor fuggir
non si può.
Se anche tu
qualcosa provi,
prima o poi,
te ne renderai conto.
Ovviamente io
per quanto ribrezzo faccia
o mi veda,
ci spero.
E se
paragone devo fare
immagina
d'aver paura
di una stella amare.
Tu
la rifiuti,
la usi,
la odi.
Ma lei,
sempre,
ti segue.
Anche se
tu se in macchina
e te ne vai.
Lei c'è.
E da lassù,
in silenzio,
ti guarda.
E io
non son certo
una stella,
ma t'amo
come t'amerebbe,
come t'ama
essa,
se non di più.
Al contrario
tu sei la mia stella
che,
pur quanto possa esser forte
il mio amore,
non raggiungerò mai.
E ora,
sono le due meno dieci,
io t'amo,
sto guardando le stelle
e tu dormi.
E domani,
che ci saranno di nuovo le stelle,
io,
un po' di più,
t'amerò.
Smetterò d'amarti quando
le stelle,
di esistere,
smetteranno.
E' una promessa.
E tu?
Tu inizierai
mai ad amarmi,
invece,
stella mia?
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Profilo Autore: Comeunastellapolare  

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Sono una donna ,
una di quelle che
accarezza le corde del cuore
che invade il tuo sorriso
atteso a colorare il cielo.

Il rumore è ogni mio pensiero
somiglia al vento impetuoso
quando spoglia i campi
e inventa 
i giorni
oggi è silenzio
domani sono parole.

Ogni tramonto
ha l'attesa dell'alba,
ogni  lacrima
un rivolo d'acqua fresca
che irriga i ricordi,
il mare è il  sapore sulle labbra,
i pensieri sono conchiglie
delicate che incastrano

il suono di ogni mia stagione.

Sono una donna è vero!
Ma sono 
una donna
 forte e fragile

una roccia fatta di vetro,
un' essenza,
una 
sostanza.

E se mi urti 
sbriciolo in mille pezzi
i miei vetrini
diventano schegge,

sono lame che fanno tanto
ma tanto male.

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Profilo Autore: Caterina Morabito*   Socia sostenitrice del Club Poetico dal 14-03-2014

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Ho percorso a piedi l'anello del mondo
e finalmente tu.

Tu di fronte a me che mi guardi
e mi spogli oltre la mia prima pelle
così dolcemente, teneramente,
che non ne ho paura.

Tu che mi regali farfalle nel ventre
e fiaccole di sole nel cuore,
che mi parli con la voce
d'un volo d'ali,
fatto di mille colombe bianche.

La solitudine si colora di rosa
e perde il suo potere,
in un sorriso che è acqua di fonte
per quanto è fresco e puro e sa d'amore.

Le tue mani, ora,
cingono la mia vita in una presa sicura, 
io m'abbandono a te  come infante.

Il gioco erotico ci avvolge, 
ci eleva alla luna che spegne la sua luce,
per noi,
a regalarci la nostra prima notte.
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Profilo Autore: elisa  

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“Io ero semplicemente un passo avanti a loro. Che fosse un passo verso la merda allora non lo sapevo.”

Un po’ più in là
di dove arrivano gli altri,
sulla cima del cerro grande,
c’è chi guarda ancora il cielo
e aspetta il fare del destino.
Come facevamo
anche noi,
poveretti,
quando tu
coraggiosa
volgevi i piedi
verso l’ovest geografico;
ed io, poeta, strizzavo gli occhi,
per lasciare cadere
le mie lacrime
in mare.
E non so perché,
ma forse era soltanto
per non vederle seccare.
Io però aspetterò ancora,
fintanto che al mio scoglio
giungerà un giorno
la trasognata eco
dei tuoi passi
di sposa.


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Profilo Autore: Charlie  

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Appena tu chiedi alla morte

in silenzio di scavarti una buca ove sia

con la mano scarnita e grifagna



di buttarti un pugno di terra

in bocca per non dir parole

cattive



sugli occhi, per non veder più

miseria e dolore

nel buio del cuore si leva il



cantare d’un grillo d’un

niente e tu speri.
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Profilo Autore: silvana1  

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Sopra le nuvole per quasi un'ora
ci siamo ritrovati
senza toccarci
mano nella mano
osservando il confine
il burrone profondo
Non abbiam visto fiamme
nemmeno angeli bianchi
solo volti conosciuti
della vita qui, stanchi
chiamati per un bisogno
che non ci entra nella testa
ancora, dopo molto tempo
non troviamo la pace
il lenimento
motivo per far festa
Abbiamo sceso altri fiumi
scambiato gesti
limando le parole
pacche sulle spalle
a chi tornava alle sue stanze vuote
di fantasmi infestate
Strada facendo
lacrimevoli considerazioni
aleggiavano intorno
inutili
trite
di nessun ritorno
Scendendo dalle nuvole
dandoci l'aiuto
senza cambiare passo
qualcuno diceva
nulla è perduto
Le teste muovevano di negazione
alcune bocche d'affermazione
sotto le nuvole restano
i bravi, l'innominato
e qualche altro mascalzone.
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Profilo Autore: Valerio Foglia*   Sostenitore del Club Poetico dal 28-02-2024

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Questa la devo proprio dedicare

ad una donna che per me è speciale.

Ha un grande fascino, è particolare

Mi piace tanto, da farmi stare male !



Si che pensavo d’essere protetto.

Alla mia età, che vuoi pensar, sei fritto !

Ma nel mio cuore, proprio sotto sotto

c’è sempre spazio…ne avrò diritto !



Non è proprio come credete,

non m’invaghii sfarfalleggiando

e un po’ di serietà mi accorderete,

come uomo non vo pavoneggiando.



Fu poesia che mi tramortì

e la beltà di animo sognante,

coi sentimenti ella mi colpì

e fu per me subito importante.



Mai le chiesi che fosse solo mia,

mai amor al centro di parole,

leggo ansioso le sue poesie

quelle trovo al centro del mio sole.



Vorrei aggiunger solo due o tre cose.

C’amor non segue cronologie astruse,

si ciba di virtù e doti ascose

bastano poche rime dischiuse.



Né confuse storie di palpeggiamenti

rendono questo molto più appetito.

Amor bisogna far coi sentimenti,

quello vero, quello più seguito !



A te dedico cara poetessa

questa mia piccola litania

che possa essere promessa

d’amor si…ma sulla retta via !

 
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Profilo Autore: Bronson  

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La luce
ha steso le mani
sulla terra
e indugia
sul viso di un bimbo
aggrappato 
al seno di sua madre.

Dalla piccola piazza
nascosta tra gli alberi
giovani grida
riempiono le vie
colme d' estate.

All' ombra di un platano
un vecchio 
assorto
fissa vicina
la fine del viale;

poi chiude gli occhi
e alza la testa
per cercare nell' aria
il profumo del sole.
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Profilo Autore: Dario Menicucci  

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Risultati immagini per malinconia




Senza ‘na luce

El core non ribolle.

Canto defunge!
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Profilo Autore: Rocco Michele LETTINI  

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