
… Utopia d’”essere”…
Non c’è utopia
Di “essere” il desiderio
Apparire non sia
Eludere l’ipocrita ostentazione dell’”io”
Di se stessi convincersi
Nell’anima sensibilità
Per non perdersi
Tra dilagante superficialità
Oppio della mente
Dei media farne dottrina
Il non pensare è convincente
Mera brama meschina
Di volontà l’assenza
Del nulla sottile mira
Amore nell’anima la presenza
Quell’utopia realtà ammira
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N.d.A. – Felice è colui che, si accontenta di “essere” uomo…
a te donato
e con carezze denudami,
coprendomi di petali profumati
... della tua essenza.
Aspira i brividi
della mia pelle e raccoglili
custodendoli nel rigoglioso
mio giardino,
annusando l'aroma che si
sparge sul mio seno.
La sera ascolta i battiti
del mio cuore che,
come ali di farfalla risuonano
nel mio ventre,
spargendo su di me tutto il tuo
Amore avvolto nella brezza del
mare...
All'imbrunire!
Questo si chiama vuoto
La strada della piena libertà si oscura
in uno spazio che non riesco più a guardare
La vera, completa libertà può essere
la più subdola delle maledizioni.
Quella che ti fa restare immobile,
sotto un albero ad attendere un autunno,
che ti fa implorare il vento
perché una foglia ti accarezzi...
Per respirare abbiamo bisogno di affanni
di mura per volare
di notte per sognare.
un recipiente girava
e mani modellavano
in caldissimi baci
un sogno
che poi diventò
e nella mente restò
alla bellissima
che pianse
il morto
disperata nello sguardo
del fantasma
attratto da lei
che voleva proteggerla
amarla ancora
restituirle il sorriso
la felicità
che solo con lui
provò
Il mio sguardo si nascondeva come la firma sfacciata su un graffito illegale.
Mentre le mani si intrecciavano di sudore
e il tremore mi afferrava le dita,
riuscivo a stento a tenere il calice in alto
nel violento brindisi del silenzio.
Aprii le danze con la solita morsa nel petto,
costruendo disegni logici con i passi
fra mattonelle pronte a squarciarsi nel vuoto.
Di fronte ad un foglio
di carta bianco
sorvolano sciolte le dita
disegnando segmenti
scanditi dal cuore.
Assente, indugio
il rammarico è lontano
e covo con gli occhi la pagina
dove i solchi tracciati
hanno sagomato l’effigie
dei tuoi lineamenti.
cambio foglio
il confine è lo stesso
Tu
unicamente Tu.
"And now she lives in heaven
but I know they let her out to take care of me"
(Nan's song – Robbie Williams)
So che ci sei
e che respiri accanto a me
e sempre
mi ascolti singhiozzare
da sotto le coperte
celando un pianto
che a sua volta
scioglierebbe altre lacrime.
E seppur
si cammini su sponde opposte
e tra noi ci sia quel vuoto
che della distanza non si cura
ancora c'è
qualcosa che ci unisce
quell' attimo impercettibile
in cui il tempo si dilata
ed io lo plasmo per te.
Così mi addormento
e il sogno
diventa preludio
del giorno che verrà
Quando le mie mani
stringeranno ancora le tue
gli occhi miei
si disseteranno nei tuoi
e saremo vivi
e insieme nell'eternità.
stefania
07 apr 2012
"a mio padre, un Uomo che non ha pari nella mia vita"
Vorrei cancellare
con un colpo di spugna
tutto il vissuto
fino ad ora passato
Straziare a picconate
le rocce che ostruiscono
come diga naturale il corso
del fiume di sangue
del cuore,
ripulire i detriti di tristezza
i rami vaganti
residui di sbagli
pagati sulla mia pelle
Vorrei siccità per gli occhi
rivederli splendenti
non più dolenti
punti da aculei avvelenati
dalle tante lacrime versate....
Vestire a festa il mio ego
rinascere come la natura
a primavera,
cascate di fiori come capelli
la pelle imbrunita
dal sole
Truccare le labbra
di un sorriso splendente
e donarlo al cielo
che canti la mia felicità
ritrovata
Dura e impervia sarà
la metamorfosi
sono un bruco
pronto a mutare in farfalla.

Corteccia dell'anima
All'improvviso
un leggero tiepido vento,
lentamente mi ricopre
di una splendida sabbia
del puro sentimento,
prima,
delicatamente a piccoli strati,
dopo,
sempre più intensamente,
tale da formare un completo strato
come una forte e morbida
corteccia
a difesa contro
tutte le avversità e,
deluse illusioni...
...Poi, in quel svanire
del desiderato sogno,
rimangono soltanto
un gelido vento per l'anima,
ed una spessa indurita
corteccia di sabbia dell'amarezza,
racchiudendo una nuda anima
senza più difese
desiderando mai riaperture...
...Prendendo il giusto senso,
suggerito dalla mente,
delicatamente arma
la tremante e delusa mano
dal martello dell'amarezza
con lo scalpello dell'illusione e,
colpo dopo colpo
cerca di togliere
quell'indurita corteccia,
tornando alla triste
realtà...
...Cercando di mettermi
sempre più,
al riparo
di illusori venti
di puro e incondizionato
sentimento
d'amore e passione,
dimenticando le emozioni
dell'anima…
di misteri e di lacrime vestita.
Colorare uova con le proprie manine
bambini immersi nei colori arcobaleno
con speranze di creare l’uovo più bello.
La nonna indaffarata, le mani bianche
coperte di polvere soffice e così fina
impasta il pane e volano nuvole di farina.
E poi il profumo del pane appena sfornato
pane speciale, un fiore stupendo
adornato da tante uova.
Le colombe schiuse in casa
coperte di cristallini di zucchero profumato
risate felici e nostalgia per un sogno
mai più abbracciato.
Nel giorno di festa ognuno un uovo prendeva
in una gara inventata tradizionale,
chi batte l’altro e chi l’uovo più forte
alla fine teneva, sarebbe stato il più forte
e teneva questo uovo nel prezioso inganno
un inganno carino e dolce
con sapori di semplice vita
musica e sorrisi e di calore…
calore umano.
Per strada si saluta la gente
in questo giorno assai speciale
tutti amici, e anche chi non è
tuo parente
saluta con sorriso misterioso
dimenticando il banale buongiorno
Cristo è risorto!
Ed io raggiante rispondo:
In verità è risorto!
Quanto poco a volte basta
ad esser felici!
Buona Pasqua a tutti.
soprattutto a tutti i miei amici.
Sembra infinito
quel raggio.
Perfora il vetro d'una finestra socchiusa.
Rimane immobile sul mio braccio.
Un vena che pulsa
alza la pelle.
Sembra vivere
di qualche emozione.
Mi chino sul libro
incerta di capire
ciò che la mia mano
immatura scrive, senza pensare
che quelle parole
devono entrare nella mia mente.
Fuori c'è il sole, dentro forse piove.
E mi sento bagnata
dalla luce di quel lampione
che ieri disegnava il tuo profilo
come un dipinto
dalla pennellata sublime,
che ti fa fermare a pensare
a quanto fiato si può risparmiare
e forse perdere
nello studio profondo
del tuo viso.
portando e donando il calore e la speranza.
Camminasti da solo portando il tuo credo
messaggero mandato da Dio, donavi l’amore
e le tue parole sussurrate su quella croce
nel dolore a te inflitto e provando sofferenza atroce
erano gli ultimi sospiri di amore e di perdono
verso noi umani che abbiamo avuto te in dono.
Ai tuoi piedi prostrata e nel cordoglio
pianse una madre per suo figlio
poichè il suo grembo partorì la luce di Dio,
ma urla una sua lacrima,
"so chi sei, ma sei anche figlio mio."
Nei tuoi occhi celesti la tua preghiera solenne
è la strada verso l’immenso e l’infinito,
noi che alla tua luce e promessa di vita eterna
abbiamo scelto quella debole di una lanterna.
Ti conosco da sempre, ti vedo nel volo della colomba,
nel simbolo dell’uovo che racchiude in sè un mistero,
sei rinato nelle sacre scritture, resuscitato dalla tomba,
a noi lo avevi promesso dicendo che era tutto vero.
La croce non ha spento la tua forza e l’immensa luce
è la nostra freccia, un sentiero che verso di te ci conduce.
In te e nel tuo nome io oggi la mia anima ti confido
mi abbandono nel tuo amore, il mio cuore a te io affido.
Poiché tu, figlio di Dio, non sei mai in realtà morto,
vivi nei nostri battiti e nelle nostre parole,
“buona pasqua, Cristo è risorto!”
ed io raggiante rispondo : nella verità promessa
è in verità risorto!
Che cosa mi resta
di una speranza spezzata in due
sotto la luna calante
che sembra morire con me...
i tuoi pensieri e le tue parole
sono rimasti lontani
nell’ illusione di afferrarli
sorrido a un passante
che assomigliava a te.
Scogli bagnati di lacrime,
gabbiani non si ferman lì ormai
e nella notte mi perdo
per ritrovare me stessa
... mi abbandonerò al mare
quando anche tu...te ne andrai.
Nel groviglio di rumori
di un mattino sommersa
da un onda di perfida pietà...
nel mare calmo mi sono immersa
per diventare eterna
assaporando la mia infelicità.







