Sentimenti dormienti
sensi sopiti
parole sussurrate
dov'è la vita?
Gridalo che ami
esulta al risveglio matutino
gusta il sapore del cibo
nulla è scontato.
La vita è un dono immenso
al sole che sorge al mattino
non può essere
ammiccato un sorriso.
E' la felicità dentro al cuore
che da il calore al corpo.
Non scivolare negli spazi, invisibile,
senza lasciare impronte,
creati una grande dimensione intorno
lanciando lazi d'amore che trascinino
dentro il cuore sentimenti anelanti calore
e voglia di contatto.
Quando incontri un ostacolo,
raccogli le forze, tendi i muscoli
e saltalo
al di là l'erba è verde e il sole brilla ancora di più.
Grazie Dio,
per il miracolo dell'alba,
per il sorriso dei figli,
per lo sguardo innocente dei nipoti
per il profumo di un fiore
per il volo di una rondine.
Il pianeta avvolto nella morte
arrestato il battito cardiaco
ha smesso il respiro della pantera
la follia umana ringrazia.
Il sole nero è uno scherzo visivo
e i suoi raggi sono promesse di morte.
Il mare abisso disabitato
vomita carcasse di squame
contro scogli dai codici deformati
macabri scenari
di apocalisse annunciata.
Gli uomini hanno tradito
la fede
la bellezza
e la poesia
rinnegato i sogni e le speranze
calpestato campi di girasoli
svuotati dai figli.
L'amore è morto.
L'ultimo epitaffio
è negli occhi di un bimbo
che piange il suo dolore
ereditato da generazioni
peccatrici impenitenti
che espiano i peccati del mondo
alla fine del tempo.
E io quì che tremo
davanti a un Dio morto
copro il capo
mi inginocchio
e lascio disperato
il cuore nudo.
Solo un sogno ?
esiste,
è nelle nostre mani e traspare dagli occhi.
Vi è stata data la manina per affrontare una scalata
e l'avete afferrata senza chiedervi il perché.
Abbiamo tutti bisogno di un maestro,
lo cerchiamo se non lo vediamo,
se ci sta accanto lo rinneghiamo.
Siamo stupidi.
Giochi d'invidia e orgoglio
sulla superficie del mondo.
Di ali non ne vedo e allo specchio
mi son guardato fin troppo seriamente.
Portiamo simboli di uomini
che compriamo da uomini.
Capireste quanto vale una formica che schiacciamo
se foste schiacciati da giganti
e difatti lo siamo, ma non fisicamente,
per sfortuna...
Quel pensiero già pensato da molti,
se fosse possibile annullarsi, scomparire,
non pensare più di niente e nessuno,
io ci metterei la firma...
E davvero non avrei rimorsi e nostalgie e ansie,
buco nero aperto, chiuso,
addio...
Lascerei il mare sbattere la sua onda sullo scoglio,
il sole salire e scendere,
l'essere umano accoppiarsi felicemente,
lui a combattere...
In silenzio accarezzo il tuo dolore
tutto il suo male ricopre il mio cuore
come sono bianche le sue pene
fredde ricoperte di bianca neve
hanno perso i colori nella mente
mentre si deformano i ricordi
per renderli irriconoscibili alla gente
nella solitudine dei pensieri di un tempo.
Vorrei prenderti per mano
e portarti a dormire.
Vorrei sdraiarmi con te
sussurrandoti antiche parole
che si sono dimenticati di dire
per vedere se il bimbo che piange
nel profondo di un'anima fragile
riesce ancora a ridere nel sogno.
Vorrei colorare il mondo di magia
con fate, maghi ed elfi che ballano
in un allegro girotondo di cuori
nella mente che spicca il volo
sopra i tetti della fantasia.
Guardare impotente soffrire il mondo
in un dolore così grande
ti ha visto morire
ma Gesù è risorto
e ci ha dato la speranza
come un dono prezioso
per stringerla al cuore
e vederla nella disperazione
rivivere in noi di eterno amore.
E' nel dolore che i prati fioriscono di lacrime
quando accarezzano la sofferenza con pensieri disperati
non bisogna aver paura di salvare
il bimbo con un sorriso
guardarlo giocare con la vita
commuoversi l'anima quando ride
salvando la speranza dalla disperazione.
Non è la morte a dover essere sconfitta
ma la paura che arresta il battito
svuota il cuore di speranza mentre
con occhi tristi vede la vita morire
su bianche pareti di ospedali
testimoni muti di disperazioni ingoiate
e lacrime trattenute di dignità
Ah se si potesse avere poesie scritte
ovunque in quelle stanze di dolore
colorare i versi delicati
con l'arcobaleno della fantasia
e far spiccare il volo a dolci emozioni
simili a farfalle variopinte
su raggi di sole dove colorare
il pianto di un uomo dal cuore malato
che vede risorgere in loro l'illusione di vita .
Parole come paradisi artificiali
o come inferni freddi,
delineano il confine fra il vero e il falso.
Elementi che non si legano
e sogni che si sovrappongono.
Apparizioni, sospiri di pace improvvisa,
poi di nuovo il vuoto, e il cancro,
e lo scorpione, e l'infinito.
Tutto questo nelle tinte cangianti
di quattro occhi, del mare,
di due anime che si cercano
che si trovano
che si perdono nelle spiagge
e nei budelli della Riviera,
nei bazar di una mente
che immagina
l'amore, i nostri angoli, il mondo.
Mi fa paura la vita,
è il vento che viene dal mare.
Il soffio di libertà, il bacio di mezzogiorno,
l'acqua che evapora e condensa.
Il ciclo delle occasioni.
L'estate. Il sale. L'Havana Club.
E noi.
Come panni stesi al sole,
noi lasciamo che la luce
ci passi attraverso.

Dentro di me
intorno a me
l'immenso
che profuma di te
di noi, dell'unione
dei nostri corpi
travolti dalla passione
Per le strade del mondo
l'immenso
di verdi alberi e
fiori multicolori
adornato
Dal canto degli uccelli
musicato
nell'immenso
l'impronta di Dio
In questa vastità
rattrista l'evidenza
di quanti esseri umani
si perdono,
intrappolati da false
insegne luminose
promesse sterili
di vita migliore
facilmente raggiungibile
e poi li trovi
per le vie, come tetto il cielo
come coltri cartoni umidi
Un dono è l'immenso
prendiamo quel che si può
non paga l'egoismo
ma la saggezza di godere
di ogni suo piccolo attimo
l'immenso inteso come vita
meravigliosa da vivere
ma molti spesso si perdono....
Si fondono nell’aria e tutto diventa scuro,
Suonano le sirene cadono le bombe
Ogni minuto trascorre nel profondo terrore,
Brandelli di pensiero che volano via,
Occhi smarriti e l’istinto che prevale,
tutti in maschera ad aspettar passivamente il finale.
Grappoli che cadono giu’ dal cielo
come gli acini dalla vite
ma non seminano la dolcezza,
bensì il gusto aspro del dolore.
La tragedia si diffonde,
spazza via case giochi e amori
lasciando spazio al calor bianco di un fuoco
spinto dal bestiale istinto della non ragione.
Scende il silenzio in una sera distratta
e cala il sipario nell’esistenza ormai distrutta
ecco, il finale è arrivato, giù la maschera
domani il nulla sarà realtà.
Ricordi di una notte magica,
di un tempo lontano,
quando, non pronto a prenderti,
ti ho immaginata prima,
ti ho avuta poi
e ti ho amata all’ombra
di un sogno
che, ancora oggi,
mi sembra impossibile.
Così impossibile
da offrire spiegazione
dell'infinito.
Come infinito
e completo
è il nostro amore.
Ho la pelle intinsa d'aria
di respiri, e di parole.
Tatuaggi quasi spenti
che bruciano ogni rumore
in una stanza affittata
a troppi sogni
e forse a un cuore.
E batte il sussurro dell'ago
in orgasmi di storie
che fanno da sfondo.
E batte il sussulto
del sasso sul fondo.
la mia amata penna
nel calamaio pensante,
perso nel labirinto della speranza...
Temo,
in futuro,
di finire
in un carcere isolante,
senza via d'uscita
da ogni bravata mal riuscita...
Minuti solchi
qua e là,
amiche sentinelle
a osservare
i miei crudi versi...
Enorme barriera
a dividermi dal pane quotidiano,
tenteran loro
d'arrampicarsi invano...
Uscirò pur io
come tanti altri:
io son uomo
che entra con la credenza
nel labirinto della speranza,
la porto nel saccoccio
e non esco
tagliando a forza
le antiche siepi...








