vorrei strafare.
Non mi basta avere
vorrei dare.
Non mi basta dare
vorrei cantare
una canzone che mi ispiri sentimento
chiuso in questa estasi di tormento .
Non mi basta sollevare il mio bicchiere di felicità
sul mondo, che dopo si sà c'è sempre bisogno
di qualcuno che ti paghi il conto.
Non mi basta avere un solo giorno di allegria
vorrei stare bene ogni giorno in tua compagnia.
Non mi basta sognare se poi quando mi sveglio
sono solo in questo piccolo deserto di cemento.
Non mi basta niente
vorrei almeno non andare tutti i giorni
controcorrente
E' passata una foglia sul
mio corpo spogliato, un
silenzio che ripete
agli angeli
il filo d'amore
che ci unisce
e va alle ramose
tue spine...
Una vuota abbazia si innalzò.
Morta una volpe sul sentiero.
Un balenìo sfocato
acceca l'isola
di rimpianto.
(2011)
piegata dal maestrale
è criniera ocra
di duna in luna piena
disteso sul silicio antico
con occhi, in stelle
assaporo
fragranze mediterranee
rosmarino in fiore
ruba rugiada alla notte
per mostrarsi tutto
al primo raggio
la luna accarezza
il suo volto
dipinto sul mare
arrossisce il pensiero
a tale bellezza.
per stemperare ogni male
per credere ancora in qualcosa di reale
senza rifugiarsi in un paradiso artificiale.
In quest'era glaciale fatta di tanti piccoli eroi
siamo nati per errore e ci tocca vivere davvero
persi nella presunzione di ogni nuova stagione.
Ci vorrebbe il suono del mare e un sogno vicino
e il vento che ti accarezza il cuore
e ti da amore inconsapevole
leggiadro come una dolce estate da ricordare
dei nostri sogni non ancora finiti
ma ormai stanchi di ebbrezza
ci rimane la città
in un ricordo lontano di emozioni
occupavano spazi
nella vetrina incolta
ossidati da tempi fermi
non splendevano più
sulla tavola apparecchiata
per ritrovi parentali
erano solo oggetti
ricoperti di polveri
dimenticate
nel vuoto della stanza
ho fermato la gioia
rivivendo
splendori di candelabri acccesi
che si specchiavano
sulle porcellane occasionali
i cucchiai d'argento
proponevano
i cambiamenti del tempo
invidie si fermavano
a tale regalo
i fiori freschi
al centro degli occhi
univano la famiglia
ora
aria
ossidata
senza luce
polverosa
sola
fiori secchi.
Ci sono giorni intrisi di scuro
definiti bastardi da più di uno.
Ci sono giorni vietati ai minori
ma nel film sono state già tolte le parti migliori.
Ci sono giorni in cui penso al futuro
qualcosa ho già fatto
ma devo scalare ancora un muro
Ci sono giorni
belli da vivere ma che vanno controcorrente contro ogni limite.
Ci sono giorni che non vanno mai raccontati
te li porti dentro
come uomini arrabbiati.
Ci sono giorni in mano al destino
e più preghi, e più non hai nessuno vicino.
Ci sono giorni dove l’amore ti saluta
ma se non lo capisci non lo farai più.
Ci sono giorni di ombre come la notte
e soltanto una bella poesia ti potrà salvare.
Ci sono giorni dove dici che sei innocente
ma tutti ti guarderanno come se fossi un delinquente.
Ci sono giorni dove l’alba è dietro la finestra.
Ti vesti in fretta
c’è qualcuno che ti aspetta.
Anima viva non seguo,
ma braccia di piante
e sfere fantastiche di nubi -
tutto è pronto affinché
resti un pensiero.
Anima d'ombra nei castagni,
la brezza notturna
dei baci inventati,
occhi tuoi rubini fiammati
coperti di foglia.
(2007)
Regina dell'amore,
Con te giacerei ore ed ore
per nutrirmi del tuo corpo,
della tua anima
e del tuo cuore.
M'inchinerei al tuo cospetto,
bacerei i tuoi piedi,
leccherei le tue cosce ignude,
soddisferei la tua voluttà
e contemplerei estatico
la tua beltà.
Regina del mio cuore,
vorrei avere l'onore
di innaffiare
il tuo fiore,
di servire
il tuo amore.
Donna amata,
la più bella opera d'arte da Dio creata,
la più bella poesia scritta dal signore,
la più bella musica composta dal creatore,
accolgo te nel mio cuore
come sposa,
come compagna d'amore,
perchè sei:
carne della mia carne,
sangue del mio sangue,
cuore del mio cuore,
respiro del mio respiro,
piacere che lenisce
il mio desiderio,
anima dell'anima mia.
Accolgo te come mia sposa,
come compagna d'amore,
fin che la mia vita non muore.
il calpestio è soffice
su cotonato biancore.
I passi non giungono all'udito
sulle nuvole dei ricordi
correvamo bambini
la discesa su scalinata di terra
passi sparsi su sassi umidi
per passare il ruscello
la risalita ai platani
irta mi leva il fiato ora
e la corsa su quel bianco
creava nevicata
creando stupore
bramosi
di arrivare là
\il posto magico\
i tappeti di foglie
attenuavano cadute
volavamo su liane forti
nella magia di quel ricordo
ho cresciuto il mio sogno
ritorno
cercando quel bianco.


