su un'isola deserta
costruire un castello
per ammirar le stelle.
Volevi cercare l'orizzonte
slacciandoti i capelli
seguire scie diverse
da questi compromessi.
Volevi, ed io volevo.
Ma i sentieri
non sempre sono veri
scacciano la noia
non i nostri dolori.
Volevi ritrovarti
dove io ancora mi cerco
volevi svelarmi
i segreti dei tuoi boschi.
Volevi naufragare
nei miei infiniti tormenti
baciarmi il cuore
e affogare nel mio sangue.
Volevi, ed io volevo.
Ma adesso che ti cerco
tu dove sei?
Mentre io mi perdo
in sogni non più miei.
sotto la pioggia il vento e il sole, non mi sono arreso,
nonostante mi sia perso in mille domande,
trovando duemila inutili risposte.
Non credevo d'avere un’anima,
ma soltanto un indomito cuore,
seicento anni ad aspettarti per avere un minuto del tuo amore.
Se tu sapessi quanto incredibile sia stato aspettarti,
veder scorrere i granelli di sabbia mentre segnavano il tempo,
dovevi ancor nascere e poi morire.
Nell’attesa mi son mutato in una lacrima,
un gigli, il profumo di un fiore,
per trovare la mia anima nascosta dentro il tuo cuore.
Suoni di seta nel fruscio lento della notte
nulla è spento a dispetto del buio
la tua stanza e la mia troppo distanti
i chilometri le nostre barriere, eppure
straniere le nostre voci non sono
e nemmeno gli sguardi che filtrano
dal cellulare, sarà che anche il mare
è invisibile da questa porzione di cielo
e che la tua onda e la mia s’assomigliano
quando si alzano le maree, la tua mano
che scivola su uno strato di pelle, il volo
tra il suolo e l’orizzonte, in questo verso d’amare
vince l’empatia, tra l’errore e l’umano
il confine può essere labile, ti chiedo perdono
se a volte non ti merito, se le mie tempie dure
prendono il sopravvento sul ventre molle dei canti
d’amore. Questo so, che non sono Dio
ma se lo fossi, è per te sola che abolirei la morte.
sei sicuramente tu al primo posto,
anche se ti intrufoli in questa classifica barando;
di fatti credo non si possa mai perdere qualcuno
finché i suoi ricordi non abbandonino per sempre la tua memoria.
Ballerò solo per te alle feste dove tu non ci sarai
e canterò a squarciagola in quei karaoke notturni del giappone le nostre canzoni,
bacerò gli sconosciuti sotto una luce neon nostalgica che perimetra le nostre silhouette
ma quando nelle vetrine cercherò un riflesso
fingerò di aver te tra le mie labbra.
Tutti quei piani lasciati in sospeso come i ti amo che avrei voluto urlare
e tutti i posti da visitare insieme che non vedremmo mai,
tutti quei film da affittare e paure da affrontare,cibi da provare e amici da conoscere.
Come faccio a dimenticarti
con tutte queste cose che tieni ancora di me?
Ma ho fatto posto al perdono nel mio cuore
e forse mi manchi o mi manca ciò che saremmo dovuto essere un giorno
prima che tu smettessi di aver bisogno di me.
ti devo seppellire
e nella stessa fossa
seppellirò il mio cuore.
Vedi
ti devo dimenticare
per non impazzire
per non sentire le tue mani
la tua bocca
i tuoi seni
sulla mia pelle
che sta per squamare.
Vedi
ti devo seppellire
e io stesso morire
insieme alle mie poesie
ai giunti delle gambe
all'energia
che mi portava da te.
Vedi
mi rimangono ancora
poche stagioni
e il sole che verrà
sarà una pietra
la luna una nuvola
e le stelle un sortilegio
da cui non mi sveglierò
Vedi
è tardi ormai
e il fumo ha raggiunto l'orizzonte
lì dove l'incanto
era il nostro incanto
nella notte che non era notte
e l'azzurro un sogno
da dove pensavo non svegliarmi.
Vedi
ho la terra ormai negli occhi
e sto per scivolare
giù negli inferi
da dove ero riemerso
per cantare l'amore.
Lo vedo il sorriso, è il nuovo giorno
la tuta, le scarpe da tennis, gli occhiali
e le foto scattate ai fiori che trovi per strada
passi lunghi, ricorda da dove sei partita
forse il futuro si è fermato ad aspettarci
se sbircio dai miei versi, ne scorgo il profilo
uno scoglio sull’acqua, cui aggrapparsi
nelle notti di nebbia. E le barriere
che più non ci sono quando siamo in ascolto
delle note della canzone perfetta, mi hai raccolto
tra i fiori di campo, aedo e corriere
del disincanto. E in quel lungo sondarsi
dei fiati, nel cucirsi addosso con ago e filo
i vestiti della bellezza, c’è il fondamento dell’amarci
a un unico suono vibrato. Non è stata una gita
chiamala luna di miele piuttosto, comunque vada
sarà stata la notte più bella, ma saremo normali
e di questo viaggio faremo il biglietto di andata e ritorno.
E tornare ai suoni amati, i ritmi della voce
abbinati al sorriso, una tregua dal gelo
e dal cielo imbronciato della notte.
Seguendo il filo del precipizio, Arianna
può trovare l’uscita dal labirinto
sarà un triplo carpiato o un dono del fato
ma ci sarà il sole domani sul cammino.
E lo sguardo rivolto al passato, gli occhi
nelle foto a dire che è un diritto anche da vecchi
scegliersi il destino. Giocare a ramino
perdersi tra fiumi di parole senza significato
danzare come farfalle fuori dal recinto
del coro e volare come aquiloni una spanna
sopra tutti. E proprio al tramonto farsi grotte
ed amarsi tutto d’un fiato, nascosti da un velo
di nebbia, la rabbia a protezione da ogni croce.
Tutto il mio pensare
è nel guardarti:
le braccia aperte come zolle
di terra assetata
che attende l’acqua
per donare linfa.
Il desiderio cuce gli occhi
nella gioia folle
d’immergersi
in un sogno di brama
tra fessure
che aprono spicchi succosi
scalpitanti d’euforia
in una rinascita ambita
che duri… duri in eterno!
Flessuosi aderiscono
il mio corpo e il tuo
fondendosi
in una seduzione ipnotica.
Rovescio il collo
ed il tuo respiro
così caldo e presente
leviga il corpo
in brividi di baci.
e di zagara profumato.
Sii che l'anima potesse
raccogliere dai sensi
l'essenza del bello
e inebriarsene!
Per un istante -valso una vita-
ho vissuto dimèntica
di ciò che sei.
Ma un vento gelido
nel crudele soffio,
tutti i petali ha rubato.
Ora sei nudo
agli occhi del vero
e io piango.
Da oggi io piango.
Poichè dai miei sensi
nulla ora giunge.
Così, disperata e digiuna
la mia anima muore.
Assaggio la tua bocca
sa' di menta e amore
sa' di cose buone
leggo il tuo sorriso leggero
e divento velo
guardo i tuoi occhi
sono isole piene d'affetto
sostengo il tuo abbraccio
che nido diventa.
cosa voglio di più?
nulla davvero
sono ricca di tutto
mi basti tu
mi basta sentire il tuo sguardo
che accompagna
mentre vado lontano
senza il calore della tua mano
per poi ritornare
come onda del mare
ancora una volta a riscaldarmi di te.
ma solo quella di andarmene da qui
senza fare nessun rumore...
e riprendermi un sogno
che da tempo tengo chiuso dentro il cuore.
No, non posso restare
non ho più voglia di guardare nel passato
e ricordarmi le cose che pensavo ieri,
cercando la felicità in un rimpianto.
No, non voglio più vivere da perso
facendomi rincorrere dai vecchi pensieri,
quelli li lascio all’ultima stazione
dove tu non c’eri.
Da lì partirò con un biglietto di sola andata,
destinazione casa tua,
perché lì sarò libero di amarti
e di sentirmi vivo.
e pioggia di lacrime sui vetri
il patire di due cuori ardenti.
Rovesci di pianto senza spazio
tra strette, gemiti e singhiozzi.
Nel frattempo si compiva il rito
poi che sazio sparivo.
L’inevaso quesito di quei baci
m’affogava e mi mozzava il fiato,
ma purtroppo cessava.
Con rispetto conservo quel monile
in uno scrigno d’oro adulterato
come frutto assaporato acerbo
che tutt’oggi mi contorce il petto.
vorrei non ci fosse bisogno di un sottofondo di odio,
per rendere piu luminoso il sentimento che ci lega.
Vorrei fare a meno delle lacrime,per asciugarle con un bacio.
Vorrei non fosse il tuo corpo la causa del nostro incontro.
Vorrei che la vita non fosse cosa per cui ci sia bisogno di consolazione.
Vorrei che i tuoi occhi non mi faccessero pensare al giorno in cui non potrò guardarli,
tutto passa tranne il desiderio e la malinconia,
vorrei poter fare a meno di loro,
ma infondo mi basterebbe non fare mai a meno di te.
che non hai trovato spazio
In quest'assurda vita mia.
Dove sei con la tua gioia?
Che a me qui si strazia il cuore.
Dove sei col tuo sorriso?
Da cui poi nasceva il mio.
La dimora di Morfeo
nelle notti ho perquisito.
A lungo vi ho cercato e con perizia.
Ma più non l'ho trovato il sogno
dove ridevi ed eri mio.
Solo lacrime, notturne e silenziose.
Tante da farci un lago
freddo, profondo e senza luce.
Vorrei morirci in questo gelo!
Dimmelo tu, perduto amore.
Si può annegare dentro un cuore?









