In piena al barbaglìo d'iride azzurra
trabocca la tua luce oltre la sponda
disseta i campi con un balzo d'onda
e un trillo lene ai petali sussurra.
Ma se la nebbia cresce e s’allontana
il viso tuo che la mia fronte incava
mi scotta come terra sotto lava
l’attesa al buio tra la rena in chiana.
Se non è amore che d’aurora estasia
e mucido s’ammorba nel declino
solo furore per antonomasia
s’adorna ritto dallo specchio chino.
Tu sola chiave sei di quel lucchetto
sì che ritorni l’acqua nel suo letto.
trabocca la tua luce oltre la sponda
disseta i campi con un balzo d'onda
e un trillo lene ai petali sussurra.
Ma se la nebbia cresce e s’allontana
il viso tuo che la mia fronte incava
mi scotta come terra sotto lava
l’attesa al buio tra la rena in chiana.
Se non è amore che d’aurora estasia
e mucido s’ammorba nel declino
solo furore per antonomasia
s’adorna ritto dallo specchio chino.
Tu sola chiave sei di quel lucchetto
sì che ritorni l’acqua nel suo letto.
5 commenti
Il tocco di una farfalla e la fiaba del fenicottero
con le piume color di limone, che s’è scoperto
bellissimo solo dopo essersi innamorato
di una giraffa. E il film che scorre sullo schermo
comincia dal the end, il respiro della memoria
è più lieve, dopo aver visto i titoli di coda.
Si è fermata la cometa a chiedere un autografo
ai signori della guerra, al prossimo passaggio
forse vedrà solo morte e distruzione. Le foto
che le hai scattato, però, valgono il biglietto
il tramonto è perfetto da questo giorno di maggio
rosso sfumato e trasparenze da orafo
sono in molti a guardarlo, ormai è di moda.
Traguardi a noleggio, sfoggio di sorrisi, la gloria
è un orizzonte inclinato verso il peggio. T’informo
di ciò che è stato, del boato a mezzanotte, del fato
che ci accoglie nel suo giaciglio, quasi un letto
di foglie e fiori, fuori solo sospiri, se guardi dall’elicottero.
Non so cosa stia capitando ,in me , nei miei sentimenti
Provo con forza a non pensarti ,a volerti dire ti voglio bene ,
Non riesco ,non ce la faccio
Ci cerchiamo nel silenzio ,come due ladri nella notte .
E ti vengo a cercare nel profondo mare
Ove c’è il tuo fiore ...
È tuo ,lo colgo ,gli parlo :
Perché mi hai fatto innamorare ?
Non c’è risposta , nemmeno tu sai darla
Non c’è una ragione logica ,
C’è solo gioia nel sapere che ci sei
Che anche oggi mi lasci il tuo saluto .
E ti vengo a cercare nelle fredde sere
Su spiagge in riva al mare , nei miei reconditi pensieri ,
Nel tuo intimo ,quando spogli i tuoi tesori ,
Quando annusi la mia anima e sento che sei vicina
Nell‘impossibile amore ,un giorno , infrangeremo la magia .
Ti ritrovo tra i miei fiori , tra i petali caduti
Nell’ala possente che splende purpurea,
Splende ,perché non si arrende il sentimento
È forte questo nostro incanto ,nessuno lo può cancellare ,
Nemmeno tu , che vivi prigioniera .
Si , ti vengo a cercare ed è bello amarti !
Provo con forza a non pensarti ,a volerti dire ti voglio bene ,
Non riesco ,non ce la faccio
Ci cerchiamo nel silenzio ,come due ladri nella notte .
E ti vengo a cercare nel profondo mare
Ove c’è il tuo fiore ...
È tuo ,lo colgo ,gli parlo :
Perché mi hai fatto innamorare ?
Non c’è risposta , nemmeno tu sai darla
Non c’è una ragione logica ,
C’è solo gioia nel sapere che ci sei
Che anche oggi mi lasci il tuo saluto .
E ti vengo a cercare nelle fredde sere
Su spiagge in riva al mare , nei miei reconditi pensieri ,
Nel tuo intimo ,quando spogli i tuoi tesori ,
Quando annusi la mia anima e sento che sei vicina
Nell‘impossibile amore ,un giorno , infrangeremo la magia .
Ti ritrovo tra i miei fiori , tra i petali caduti
Nell’ala possente che splende purpurea,
Splende ,perché non si arrende il sentimento
È forte questo nostro incanto ,nessuno lo può cancellare ,
Nemmeno tu , che vivi prigioniera .
Si , ti vengo a cercare ed è bello amarti !
Se perdi di nuovo le parole durante la notte
non temere, ecco le mie, sono un prestito
me le restituirai, intanto puoi inscriverle
nel vocabolario del tuo genoma, o forse
ridarmele insieme al tuo bacio di ricotta
qui le aspetto, con il re e la sua scorta
i cavalli normanni, i guitti e le loro farse
le cortigiane invidiose, donne con le perle
ti tieni la corona mentre togli il vestito
e trattieni le gocce di gioia, ma non tutte.
A vagheggiar Amore un di mi ritrovai.
Eros parve sublimare i gentili sogni di una vita,
arco e freccia mi trafissero il cuore.
Rubiconde membra apparvero,
a placar di Tanatos l'abbraccio
nel mentre ch'io di vita nuova risosrsi.
Or lontano appari, fugace dardo che ieri m'illuse;
meteora lusinghiera e rapace,
ma ancor più il dolce oblio valse,
imposto da turgide labbra
o da un fremito d'ali.
Eros parve sublimare i gentili sogni di una vita,
arco e freccia mi trafissero il cuore.
Rubiconde membra apparvero,
a placar di Tanatos l'abbraccio
nel mentre ch'io di vita nuova risosrsi.
Or lontano appari, fugace dardo che ieri m'illuse;
meteora lusinghiera e rapace,
ma ancor più il dolce oblio valse,
imposto da turgide labbra
o da un fremito d'ali.
Io, che non sono più un bambino,
al quale è stato ingrato il destino,
mettendo in pausa il cuore, ...
tra le vie dove il giorno muore
mentre l’emozione sa vincere
seguendo i battiti dell’amore,
se tu vorrai, io ci sarò a darti un bacio, amore.
Pensieri tormentano la mia anima
tra i ricordi, spunta il tuo sorriso a squarciare la nebbia
che nasconde, a te, le mie mani tremanti.
Ora ti vorrei qui con me,
a spostare le tende che oscurano
la mia anima e a far entrare il sole.
Sii la ventata che spazza via la tristezza,
la leggenda scritta nel mio cuore,
le parole dettate tra le ombre del crepuscolare,
il sogno nella notte che, all’alba, come un fiore,
nella mia vita viene a sbocciare
al quale è stato ingrato il destino,
mettendo in pausa il cuore, ...
tra le vie dove il giorno muore
mentre l’emozione sa vincere
seguendo i battiti dell’amore,
se tu vorrai, io ci sarò a darti un bacio, amore.
Pensieri tormentano la mia anima
tra i ricordi, spunta il tuo sorriso a squarciare la nebbia
che nasconde, a te, le mie mani tremanti.
Ora ti vorrei qui con me,
a spostare le tende che oscurano
la mia anima e a far entrare il sole.
Sii la ventata che spazza via la tristezza,
la leggenda scritta nel mio cuore,
le parole dettate tra le ombre del crepuscolare,
il sogno nella notte che, all’alba, come un fiore,
nella mia vita viene a sbocciare
La vedi questa luna
piena di te stasera?
Quella che vedo io
un po' velata
e così bella?
Avrei voluto la vedeste tutti
che la vedessi tu
chiara-mente.
E il cielo s’imbruniva
e tu
mia dolorante
al buio
di stelle
di spazio esausto.
piena di te stasera?
Quella che vedo io
un po' velata
e così bella?
Avrei voluto la vedeste tutti
che la vedessi tu
chiara-mente.
E il cielo s’imbruniva
e tu
mia dolorante
al buio
di stelle
di spazio esausto.
Questa notte sono qui da solo,
fa freddo, non c’è la luna
e nemmeno il sole,
ma solo il buio e la nebbia
a confondere i ricordi,
stringo le mani e, alzando i pugni al cielo,
grido ti amo
e, solo un attimo, sei lontana
e ogni giorno che passa
sembra durare una settimana.
Vago nella notte, il cuore batte forte,
cammino, non mi voglio fermare,
senza di te il tempo sembra non passare,
vorrei piangere, ma verserei solo lacrime amare.
Ti penso, mi manchi, devo aspettare,
una stella si mostra nel cielo,
sei tu, amore, che mi dici:
la notte sta per finire
e, finalmente, con il nuovo giorno
ci potremmo incontrare e amare.
Arrivi e tutto passa,
il tuo sorriso illumina la mia faccia
e, con un bacio, mi porti a volare in cielo;
l’hai fatto diventare sereno,
come lo fa diventare un amore vero.
fa freddo, non c’è la luna
e nemmeno il sole,
ma solo il buio e la nebbia
a confondere i ricordi,
stringo le mani e, alzando i pugni al cielo,
grido ti amo
e, solo un attimo, sei lontana
e ogni giorno che passa
sembra durare una settimana.
Vago nella notte, il cuore batte forte,
cammino, non mi voglio fermare,
senza di te il tempo sembra non passare,
vorrei piangere, ma verserei solo lacrime amare.
Ti penso, mi manchi, devo aspettare,
una stella si mostra nel cielo,
sei tu, amore, che mi dici:
la notte sta per finire
e, finalmente, con il nuovo giorno
ci potremmo incontrare e amare.
Arrivi e tutto passa,
il tuo sorriso illumina la mia faccia
e, con un bacio, mi porti a volare in cielo;
l’hai fatto diventare sereno,
come lo fa diventare un amore vero.
E sono stati echi a condurmi, vento
in faccia, nessuna traccia del percorso
seguendo le rotte del caso. E le maree
che ho visto nella foto del futuro
le stesse che ho scattato ieri nella mansarda
con la trave storta- l’amore al tempo
del boato-, i sensi che ci guidano col suono
di una chitarra distorta, vedo lontano
la prossima estate, la primavera
che verrà dopo l’inverno, altro fiato
da aggiungere al coro degli angeli neri.
Le rose che stanno aspettando, la principessa
ancora non è scesa, ma sarà la stessa
che è salita vestita di seta soltanto ieri
c’è stata la prima volta che ti ho parlato
era di mattina- forse avrei preferito di sera-
e se ti guardo negli occhi e sorrido, l’umano
che si accende in me è nel tuo cono
di luce scomposta nei colori dell’arcobaleno. Scorda
ciò che è stato, i tamburi di latta e il muro
alzato di notte, ti scrivo da un’altra età, le idee
non muoiono mai e certi giorni perfetti, nel verso
di vite sbagliate sono rami di alberi sottovento.
L’invasione è nelle arterie
e il percorso è inverso
al battito del cuore,
è ciò che si prova
nel provare a dare un senso
a un’ emozione.
Il sangue corre
sempre in prima linea,
so le azioni del pensiero
ma non sempre quel che vedo è vero
e non credo a quel che dico:
"Questo fiato non è aria che respiro".
Perché i tuoi baci
dati all’ombra di una quercia
sono caldi più del sole
e le mani volano leali
senza avercele, le ali …
Cos’ è? Che muove tutto il resto
mentre siamo fermi ad osservarci.
Cos’ è?Se dell’amore
non abbiamo mai capito niente
ma non ne abbiamo mai abbastanza …
Se per ogni parola che scrivo,
riuscirò a fare sì che tu possa leggerla,
posandovi sopra il tuo sguardo,
avrò sempre la speranza
di riuscire ad entrare nell...a tua anima
e smuovere il tuo cuore.
E, se da queste parole ne trarrai un'emozione
che invada la tua vita,
ti avrò narrato di me cose viste dai miei occhi
che, con la complicità delle mani,
ho scritto sopra un foglio di carta,
per essere sempre disponibili a te,
in ogni momento, quando avrai bisogno
di sentire le mie parole.
"If I could make you read putting
your look on every word I write,
I'ld always have the hope
that I can reach your soul and touch your heart.
And if, from all these words
you'd captured an emotion that would invade your life,
I would have told you about things my eyes
had seen and written down -
my hands accomplished it to make
then anytime available to you,
for all the moments my words
you'll need to hear them through."
riuscirò a fare sì che tu possa leggerla,
posandovi sopra il tuo sguardo,
avrò sempre la speranza
di riuscire ad entrare nell...a tua anima
e smuovere il tuo cuore.
E, se da queste parole ne trarrai un'emozione
che invada la tua vita,
ti avrò narrato di me cose viste dai miei occhi
che, con la complicità delle mani,
ho scritto sopra un foglio di carta,
per essere sempre disponibili a te,
in ogni momento, quando avrai bisogno
di sentire le mie parole.
"If I could make you read putting
your look on every word I write,
I'ld always have the hope
that I can reach your soul and touch your heart.
And if, from all these words
you'd captured an emotion that would invade your life,
I would have told you about things my eyes
had seen and written down -
my hands accomplished it to make
then anytime available to you,
for all the moments my words
you'll need to hear them through."

Voglio un cielo limpido
d’azzurro vestito
che dell’anima rifletta
Il suo pulito.
In nessun luogo
ho mai visto in piena luce
occhi celesti e splendidi
come i tuoi:
io mare li chiamerei!
L’amore, ti dirò:
è come un cerchio
che si chiude
e ci si può coltivare
gemma e radice
vivendo in convergenza
nell'alimentazione della linfa
e nella bellezza
delle mani strette in una treccia.
Con te ad ogni passo
è un guardarsi negli occhi
nella soavità e nella gioia
di un sentimento tracciato
dentro il tuo nome e il mio.
Forse la mattina mi ha fatto obliare
Non è il sole, non è l'azzurro
Non è il tremolio di astri
(La notte vagabonda altrove)
Forse la mattina mi rende felice
Mi porta in uno scrigno di albe
Avvolto in un drappo di risvegli
I ricordi, uno ad uno racchiusi
Nel mio cuore metallico, sordo
E le voci (umane?) non sono che mani
Che bussano inutilmente alla porta scarlatta
Dove il tempo non ha consumato il legno
Dove il tempo non ha consumato il legno
Anzi, come mi disse un profeta o chi sa chi
Ha bagnato di stille (immensi fiumi)
Il chiavistello convinto della propria morte
Il mio cuore è una porta di legno rosso
Su cui sono le parole
Di un risonante madrigale
L’ha chiusa quella stanza e buttato via la chiave
il giorno che le sirene hanno smesso di cantare
la sua canzone preferita. E’ ripartito dal vocabolario
dei suoni, i toni sfumati a est del precipizio
e gli acuti a dardeggiare il viso al tramonto
tutto pronto per affrontare l’ultimo giro d’orologio.
Il necrologio sul giornale era una festa, per chi resta
sulla fune sospesa tra due pareti di ghiaccio
poi gli tornò in mente l’aurora e il canovaccio
della fiaba del camaleonte e di quando alla festa
dei barcaioli aveva bevuto champagne per sfregio.
E sparì ogni dubbio, le stanze del cielo un acconto
del paradiso, la porta d’ingresso nel solstizio
d’estate, era ormai tempo di bussare, il diario
scritto sino all’ultimo rigo, la notte per brindare
insieme alla donna della sua vita, lì sull’astronave.






