splendida e incompresa
amante dell’ignoto;
come evanescente
libellula di stagno
vaghi fra sbiaditi
pensieri indefiniti,
forti desideri
aleggianti nell’immenso
offuscano il tuo amore
insieme alla tua vita:
come un’infinita
immagine di pianto
confondi con l’eterno
il tuo vagabondare.
Ogni uomo ogni donna
che sulla terra vive
o vissuto ha in passato
lascia una scia dietro di se
un arcobaleno
dai vivaci colori
Una scia di orme sulla battigia
baciata dal mare
un film di immagini in bianco e nero
come ricordo, monito
per chi a loro sopravvivrà
In ogni uomo in ogni donna
una storia scritta
col sangue su pergamena
una leggenda unica per ogni anima,
ogni cuore, ogni vita
Ognuno di noi nel suo cammino
con gli agiti buoni o no
generosi o avari
con l'amore o l'odio
è una pianta secolare
che sì morirà cenere diverrà
e con la terra diverrà amalgama
proseguirà così la storia
perchè in ognuno di noi
vive una leggenda ….
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a volte ti rende forte altre debole.
A volte si fa raggirare non vuole ascoltare
vedere…. Capire…. Ragionare…..
Devi soffrire e sbagliare per accorgerti di
quanto male può fare.
Troverai sempre qualcuno pronto ad ascoltarti e ti farà
capire dove non devi più sbagliare……..
ti farà ragionare.
Tornare tranquilli e sereni si può con la mente libera
anche i mali del cuore potrai annientare e tornare
finalmente ad amare…..
Ladri, siamo
vittime di voi
vi attaccate
a tutto
a qualsiasi cosa
pur di arricchirvi
alle nostre spalle
della povera gente
che stenta ad arrivare
alla fine del mese
con soldi guadagnati
onestamente, nel sudore
della pelle bruciata
pensando a quanto male fate
che pagherete prima o poi
rinchiusi al di là delle prigioni
condannate, con severo rigore
universale
Lusingano l'aria
quel librar di scarpette rosa
con armoniche parabole
le memorie sovvengon gli occhi
ed è poesia la danza
eufonia dai respiri profondi
profumando con gigli i ricordi
annullando il presente
come pioggia è la danza
esplode in tormento in silenzio
e conduce fuori dalle parole
con incedere elegante
L'arroganza non ha contorni
si definisce sapientona
ed offende i muti che non possiedono
parola, e vivono di espedienti
sperando di vivere dignitosamente
un giorno, in una vita futura
ammaliata d'umiltà
che curi malanni continui
come se il mondo dovesse finire
e non vuol più ripartire
neanche per l'amor proprio
dei suoi faticosi sudori
di un veto scolorito
Inferno non ruggire
appiana tutto
disintegra l'assurdo
e ristabilisci ogni cosa
Scomparisci, semplifica
istruzioni per l'uso
nei prototipi anteriori
di foglietti strapazzati
forniti negli itinerari
di mappe bombardate
a destra e manca
che non trovano un accordo
all'infuori, del semplice soldato
Quanto vale la comprensione
di una dolce parola
di un gesto d'amore
che rasserena il dolor
Non pensiamo abbastanza
solamente se sparisce
se sfugge dalla nostra esistenza
per sempre, capiamo
quanto stupidi siamo stati
a farceli scappare
a non dargli un'altra possibilità
di vivere in noi, e germogliare
nel nostro sconforto, eternamente
nell'età ferita
Vorrei essere una farfalla
per poter prendere il volo
arrivare dove pensier cade.
In quell'oasi di pace
dove forse non c'è peccato
dove regna quel silenzio
che si dice.
Se fossi una farfalla
potrei baciare quel pensier
che sembra esser vero
oppure riprendere il volo
per quel cielo trasparente
ed è lì che fermerei
le mie ali.
Rispettarsi, abbattendo
indomabili muri
nelle stanze piccoline
di misere parole
taciturne, che valgono
poco, ma sagge, per essere
contenti e non inabissarsi
negli inferi del vuoto assoluto
con tante sofferenze
prigioniere di sotterranee gallerie
che oscurano la trasparenza
di certezze lontane
allontanate, dall'invidia
indiavolata
Quante volte ti ho sognato
abbracciando il cuscino
per sentirti vicino.
Quante volte di notte
osservavo la luna e pensavo!
"Lei dev'essere sveglia a quest'ora"
di sicuro scriverà una poesia.
Mi svegliavo ogni notte
tutto sudato ed il cuore
scoppiava per un forte dolore
era male d'amore
che durava da tanto
non riusciva a guarire.
Quante volte ti ho sognato amore
credendo che il sogno potesse finire
ho avuto paura
come fanno i bambini
nascondendomi al buio.
E' durato solo un momento
il tempo di riprendere fiato
nel mio sogno c'era lei
e dormiva vicino.
Ed è poesia
un sorriso che ride
accarezzando
come brezza leggera.
Il cielo di un azzurro
che piove su te
e quel verde che si perde
dietro l'orizzonte
incontrando i tuoi occhi.
E' il bello del mondo
che regala l'incantesimo
eterno.
Ed è poesia!
Questo giugno insieme a maggio
ci hanno traditi, unanimi diciamo,
ma che primavera è questa, ma che caldo,
ma che tepore poetico stiamo vivendo,
niente sole, niente mare,
e nemmeno passeggiate ispiratrici,
perché piove e fa anche freddo,
e malediamo le stagioni che non son più
quelle di un tempo,
dentro il cuore si ribella la natura insoddisfatta.
Ma aspettiamo, dico io, la canicola di luglio
e di agosto la calura, quando tutti sotto l’ombra
di una quercia secolare, o di un pino di aghifoglie
cercheremo sospirando
la speranza di una brezza,
e diremo nel sudore delle notti senza sonno
che era bello quando almeno potevamo respirare
e godere delle coltri, perché l’uomo
quando ha caldo vuole fresco
e quando a freddo vuole il caldo.






