Sarai un uomo nuovo,
quando tutto tornerà come prima.
Andranno via le paure
e il disordine
che c’è nei pensieri.
Come il sole
che nasce al mattino
Iil tuo cuore
più forte di prima
ritornerà a gioire.
perché un giorno nuovo
busserà alla tua porta
dicendoti; è tutto finito,
potrai respirare quest’aria
così dolce e leggera
che profuma la vita.
Sensazioni che avverti
non puoi evitarle
sono lì, le senti
nel tuo cuore
che parla
devastando la mente
assieme a sentimenti
feriti, da promesse
sfumate, in un amore
sbagliato, che punisce
severamente
ferendo ancora
dove non ascolterà
per l'ennesima volta
Adesso lo sai
ma è troppo tardi
per tornare indietro
non sei una nuvola del cielo
che con la pioggia
può ritornare a farsi vedere.
Non dire niente per favore
hai già parlato abbastanza
con un tiro di fiato
hai detto mille parole.
Adesso si che sai
quanto è vera la vita
e con quanta la fatica
ti fa affrontare
queste dure giornate
sarai qualcuno tra la gente
perso nel traffico quotidiano
con tante cose in testa da pensare
e il nervosismo
che non ti lascia stare.
Adesso lo sai
ma non potrai farci niente
aspetterai che la luna
metta a letto le stelle
almeno per qualche ora
il tempo di ricominciare..
Ce ne accorgiamo quando
il nostro corpo
non è più come quello di prima
anche se ci dicono
che possiamo starcene
tranquilli, continuando
a fare la solita vita
lavorare, senza farsi venire
strane idee in testa
tra parenti e familiari
comportandosi nella finzione
nell'affocato meriggio
e mi trafigge pungente
l'acuminato discendere
lungo i vetri imperlati
di pianto caduco,
come lamento atavico di questa terra
e la sua giacente parvenza.
Piove l'astrale canto
sulle canne piegate al diletto
e alla forza riluttante
di annacquato pallore
per essere tinnante
e tremulo al soffio cadente.
Piove le nostre labbra
aride e dissolte
e corpi invisibili
folli ed impauriti
come spettri al tonante
echeggiare
nel gocciare fremente.
inzuppa l'aria meridiana
di aromi untuosi
di cristalli olezzanti
ché ne ondeggiano i tratti
sbiaditi ed inetti.
Il longevo misurare delle cose,
come longitudine,
fraziona e frammenta
ritaglia e seziona
l'immagine allo specchiato
immerso silenzio
d'un paesaggio scabro
essenziale e rugoso
al cinico oltrepassare.
Ogni dove si snoda il vertice
di un eluso lucore.
Ascoltano, nelle parole
degli sguardi delle labbra
che seccano, fissandoti
negli occhi
di pure immaginazioni
visive, accomodandosi
nella postazione che studia
la persona interessata
ad esporre drammi
in schemi disordinati
nel giudice curiosone
di un'armata pazienza
pomeridiana
avere un po' di pace,
immerso tra quelle verdi montagne
vorresti respirare, urlare,
sentirà solo il vento.
Potresti anche piangere
il sole sarà così vicino
che asciugherà subito
le tue lacrime.
Ma tristemente aspetterai l'inverno
con impazienza
perché vorrai trasformare
il tuo cuore
in un pezzo di ghiaccio.
Tra la tristezza e il gelo
chiuderai gli occhi
e vorrai riposare..
Nuovi orizzonti
toccano il mio sorriso
intanto un vento leggero
sfiora i miei capelli
e nello sfiorare
cade una carezza
di morbido pensiero.
Nuovi orizzonti
coprono le lacrime
dei giorni trascorsi
e nelle parole straniere
il conforto ti prende
e resti dove non c'è dolore.
Guardati dalle apparenze
sembriamo tutti bravi
e poi si scopre una realtà
ben diversa
da come la vediamo
in questa società
legata al denaro
e no alla spiritualità
Nessuna riconoscenza
per chi dà un suo contributo
di saggezza e di bontà
per fortificare persone
che deludono
a nostra insaputa
camminandoci sopra
finendo sotto
nelle suole sgualcite
del marciume seccato
Morir di lei
anche se ti fa soffrire
è solo lei
che nei momenti che ti manca
fa disperare il tuo cuore.
Ed ora che stai scrivendo
pensando a com'era
vivere di lei
starai piangendo
perché oramai
sarà difficile poterla rivedere.
Morir di lei
quando il giorno
ha perso il tempo
ed il freddo si è rifatto sentire
proprio adesso che hai cambiato i vestiti
con quest'aria che s'é fatta pesante
sarà tutto un silenzio
perché lei ha sbattuto la porta
sparendo per sempre.
Morirai di lei
della sua trasparente freschezza
e di quegli occhi sinceri
che ti guardarono per l'ultima volta.



