Dolce fanciullo chino sull'erba,
verdi cespugli rapivano il tuo sguardo 
non ancora offuscato dalla tragedia degli anni;

schivo della speranza che ancora 
non ti era indispensabile,
di quegli inutili, farseschi momenti 
di cui non potrò più privarmi.

La libertà è l'eccitante fulcro della tua vita,
dei tuoi grandi pensieri 
che sfuggono alla nostra anormalita'.

Vorrei vivere come te,
dolce fanciullo,
vorrei calare la maschera che mistifica il mio pensiero 
che copre il mio vero corpo,
che nasconde il mio vero essere.

Eppure è solo dietro di essa 
che carpisco gli ultimi sibili di speranza 
gli unici cenni esasperati che mi permettono di sopravvivere.

Dietro le tue intelligenti urla,
gemiti sordi e violenti 
il tuo muoverti incomprensibile,
nulla deve essere nominato.

Vorrei strisciare sull'erba e sporcarmi di verde,
fare pipi' sulle mura del castello,
sputare in faccia a tutti il cibo che vogliono farmi mangiare 
e che io non voglio.

Vorrei immergermi nella tua infantile voglia di vivere 
nella tua sincerità né pacchiana né teatrale,

vorrei essere un fanciullo come te 
umile filosofo, piccolo sapiente.
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Profilo Autore: Giuseppe Trucchia  

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Furono attimi a sfiorar pensiero

ove perdei l'emisfero quel vortice

di assenze ad incontrar presenze.

Attimi statici e vagabondi,

estensione d'immemore

passaggi esistenziali.

Attimi parlanti in

solitarie armonie,

musiche assordanti

senza intonar canzoni,

parole dette e ripetute in

discorsi attoniti e frangenti rime.

Furon sensazioni a deragliar strada e

sensazioni a portar sul solito sentiero.

Ah furono e pensai che durassero una vita,

ma han svilito i colori, son fuggite

il tempo è stato duro e

temprato di ragioni ove

ad attimi fluenti ivi sorrisi!

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Profilo Autore: Adele Vincenti  

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Mi sono sentito sempre al sicuro

in una stanza in disordine piena

di fogli che s’agitano alla brezza e matite,

fin quando mi sono accorto

che tutte le cose più importanti

della mia vita si sono intristite

o rotte senza far mai lo stesso rumore.

Ora osservo il silenzio…

Mi hai insegnato che è una fuga

verso un luogo che solo tu conosci, dove

rimetti ordine ai miei giorni rappezzandoli

con la stanchezza di ogni tua ruga.

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Profilo Autore: Mirko D. Mastro  

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Non sono un pittore.
Chiamatemi scrivente, se volete,
ma è da un po’ che sto tracciando
fattezze non del tutto sconosciute.

Col nero della mina
ottengo luci ed ombre del suo volto
e vado ad affinarne l’espressione
per riprodurla come io la sento.

Al fin manca qualcosa,
l’impronta d’una tinta più adatta
a farmela vedere nel momento
in cui mi assale senza darmi tregua.

Stenderò un colore
diverso dall'azzurro dei poeti,
dal verde di speranze ingannatrici,
dal bianco delle notti pur amiche.

Donna Malinconia,
se ancor così nel cuore mio indugia,
non mi ritroverà impreparato.
In un baleno io la individuerò.

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Profilo Autore: Aurelio Zucchi  

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Chi non sa volare non vivrà mai di emozioni. È l'esegesi sfrenata del nostro inconscio saper volare. A bocca aperta ed a occhi chiusi. Vi è il frastuono delle Rondini e dei pettirossi che solcano i cieli. Io vivo in riva alla città. Sulla sponda terrena di un mondo solo. Vi è in me, non l'io. Ma il me stesso. Varco la soglia oltre me stesso. Ritrovo il mio io. Illuminato. Illimitato. Non a Buon mercato. Silente trasfiguro tra nuvole e pozzanghere. Alludo per illusione a superare Il superato per diventare insuperabile. Chi non sa volare vola a testa bassa. Chi sa volare non vola. Attraversa l'oceano. Lo Spirito del Saint Louis e di Charles Lindbergh è presenza. Amico fragile mi ritrovo. Si. Fragile come le montagne scavate a valle. E nello strano sole dell'ora legale, illegalmente mi travesto da me stesso. Da io. Da ciò che non sono pur esendo. Non basta essere santi per vedere la Madonna. Non basta essere Madonne per vedere l'io. Il me stesso. L'indefinibile. Il definito è per pochi, il definitivo per tutti. L'indefinibile per l'io. Per il me stesso. Assenza in assenzio di materiale dogmatico. Ed ecco che inventano Dio. Ed è Dio che inventa gli uomini. Ma l'essere animato ( fatto d'anima) ad ogni fine, ricomincia. E ricomincia dalla fine. Rinasce. Rinasce dal corpo, il corpo mutante. È l'anima che non cambia. Ma emigra. S'impone, s'impossessa del possessore che crede di possedere l'anima. Ma non la possiede. Chi vola non sa volare. Chi non sa volare vola negli abissi. Chi sa nuotare nuota tra il cielo. E nel cielo. Buona vita. Buona rinascita ❤
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Profilo Autore: Fausto Longo  

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Apparenze
si affievoliscono.
Cerco il tuo sorriso
per far brillare questa giornata
e poter credere ancora
nel potere dell'amore,
nel potere della poesia,
e sognare ancora
Oltre le prove
e resistere
alle tempeste dell'ispirazione
e piangere
senza sapere
il dolore
e la gioia dell'amore.
Liberi di guardare l'alba
dietro un cielo azzurro
che sa di tristezza
nell'immenso cielo silenzioso
sfuma l'orizzonte
ondeggiano si inseguono
le nuvole
arrivando
come il deserto
nella vita.
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Profilo Autore: Silvana Montarello*  

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Gioventù

I vecchi tempi,

non tornano,

i bei tempi,

quando il sole di maggio,

ti carezzava la pelle,

quando sentivi odore di mare

e sale,

e passeggiavi nel lungo mare,

gioventù.

Tanti ricordi

Corpo sano

Mente tranquilla,

adesso invece sei canuto

e incazzato,

gioventù che non ritorni da me,

non ritorni.

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Profilo Autore: stefano medel  

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Girarsi tra lenzuola, 
il sonno che non arriva, 
pensieri tormentati 
si rincorrono. 

Lunga è la notte, 
qui,
sola senza te, 
lontano.

Anche le stelle 
sembrano più remote, 
ma la speranza sta
nascosta, 
da qualche parte...
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Profilo Autore: Grazia Savonelli  

Questo autore ha pubblicato 312 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Ordine disordinato 
Tutto sommato 
Ecco: sono io. 
Oltre l'uomo innalzato 
Oltre il cielo abissato 
Io s'ignore  di me m'ignoro 
Esisto nel non esistere 
In questo ordine 
Disordinato
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Profilo Autore: Fausto Longo  

Questo autore ha pubblicato 14 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
È  di questo mondo 
Il mio incedere statico 
Ed è di questo  tempo 
Il mio vivere ardendo 
A tratti disegno i cieli 
A tratti ne sorseggio 
L'essenziale
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Profilo Autore: Fausto Longo  

Questo autore ha pubblicato 14 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Fioriva  il prato 
D'asfalto lì in riva alla città 
Mentre le onde spruzzavano zampilli d'acqua  nuova
Tutto sono stato
Niente divento 
Stringo i giorni 
Tra le mani
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Profilo Autore: Fausto Longo  

Questo autore ha pubblicato 14 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Momento di crisi, 
moderna Eva,
ho porto la mela. 

Peccato che ha 
sconvolto la mente 
ed il corpo. 

Voler affogare:
forse un angelo 
mi salverà, 
intanto nei tormenti
V i v o...
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Profilo Autore: Grazia Savonelli  

Questo autore ha pubblicato 312 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Mi ricordo avevo dieci anni 
E tu già venti ed eri di tutti
Facevi l'amore al chiaro di luna
O mentre pioveva
Mi ricordo avevo dieci anni 
E tu già venti  e sorridevi  di più 
Ora io ho dieci anni di più 
E tu mi guardi dal tuo balcone 
Vieni- coraggio- vieni su
Così dicesti quel giovedi  
Otto rampe di scale ed eccomi qui
Tu già nuda davanti a me
Mi  porgi  la mela e  mi offri il caffè 
Ora tu  hai già dieci anni più di me 
Raccogli i gerani  ne fai Buquet 
Baciami dai, dicevi baciami qui
Ho tempo- fai con calma...
E il tempo passava e le tue labbra sudavano
E niente di più...
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Profilo Autore: Fausto Longo  

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Sono lampi 
Improvvisi 
Che mi rasserenano 
Di vecchi temporali che ho amato
Il più originale 
Sono stato me stesso
Tranquillamente irrequieto
Ho cullato le nuvole nuove
Nostra Signora dei Turchi 
Col sorriso
Beffardo si è  invaghito di me
Ed io
Ho soltanto stretto tra le braccia 
Capelli d'oro 

Resta il ricordo 
Di domani
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Profilo Autore: Fausto Longo  

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Frecce scagliate da un arco
impazzito aprono ferite
che sanguinano.
La piccola guerriera
combatte in un mondo chiuso.
Cambiando se stessa al
volere di altri.
Si trasforma come il vento
impazzito in una giornata
di sole splendente.
Scuote la foresta
spaventa la vita
che vuol cambiare luce.
Un sorriso
inizia a vincere
la battaglia.
La ferita dell'arco
non sanguina più
la piccola guerriera
sorride di nuovo.
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Profilo Autore: Silvana Montarello*  

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