
Agrimony
Fiore di bach
Ampolla di vorace pace,
canto universale a
tracciar armoniose note,
gocce distillate,
desio e ragionevolezza,
anima in furor di vita.
Macro ad ali intessute di,
benessere e serenità.
Nettare, equilibrio interiore,
essenza vegetale,carismatica percezione
di astronomico tempo-spazio.
3 commenti
Natura è amore puro
eppure , a volte , anche
odio profondo di cianuro.
Natura è la meraviglia
di una Terra antica,
A volte ti sorprende
con la sua potenza,
pronta a vendicarsi.
Natura è Terra madre ,
È tutto in questo mondo infame
E noi ; siamo niente....
eppure , a volte , anche
odio profondo di cianuro.
Natura è la meraviglia
di una Terra antica,
A volte ti sorprende
con la sua potenza,
pronta a vendicarsi.
Natura è Terra madre ,
È tutto in questo mondo infame
E noi ; siamo niente....
o effimera estate che riscaldi i cuori
lascia il passo al malinconico autunno
che dentro se' racchiude
scrigni di rubini rossi e gialli topazi
sei prezioso come gemme lucenti
e prepari il terreno al gelido inverno
che duro come ghiaccio raffredda gli animi
ma si addolcisce sotto manti di neve
candida e pura che rigenera
poi il tempo della rinascita arriva
con la tiepida primavera
dove esplosioni di fiori e verdi brillanti
innalzano e calmano spiriti portando
un nuovo vento che che sa' d'estate..
lascia il passo al malinconico autunno
che dentro se' racchiude
scrigni di rubini rossi e gialli topazi
sei prezioso come gemme lucenti
e prepari il terreno al gelido inverno
che duro come ghiaccio raffredda gli animi
ma si addolcisce sotto manti di neve
candida e pura che rigenera
poi il tempo della rinascita arriva
con la tiepida primavera
dove esplosioni di fiori e verdi brillanti
innalzano e calmano spiriti portando
un nuovo vento che che sa' d'estate..
Hai visto come splende la mia casa,
come é ricca di particolari?
Vi ho messo un cielo ed un sole che splende,
di notte ci sono la luna e le stelle.
La pavimentazione vi é fatta di fiori e ciuffi d'erba
che cadano a pioggia dalle roccie,
l'edera si arrampica come una bimba ai piedi di un albero.
Vi ho messo gli animali e insetti,
il batter d'ali ed il cinguettio degli uccellini.
Vi ho messo note musicali per far ascoltare la mia voce
e trasmettervi nel cuore la poesia,
perché possiate essere presenti e consapevoli che vi amo.
Con tutti i richiami che vi ho fatto continuate a farmi male,
ad incolparmi dicendo "la natura si ribella".
Non avete capito che non sono io a fare disastri,
siete voi che distruggete con le vostre mani ció che non vi appartiene.
Io sono la casa dove state sono l'acqua che bevete,
sono l'ossigeno che respirate, sono il cibo che mangiate.
Mi presento, sono il pianeta terra, la vostra madre terra.
come é ricca di particolari?
Vi ho messo un cielo ed un sole che splende,
di notte ci sono la luna e le stelle.
La pavimentazione vi é fatta di fiori e ciuffi d'erba
che cadano a pioggia dalle roccie,
l'edera si arrampica come una bimba ai piedi di un albero.
Vi ho messo gli animali e insetti,
il batter d'ali ed il cinguettio degli uccellini.
Vi ho messo note musicali per far ascoltare la mia voce
e trasmettervi nel cuore la poesia,
perché possiate essere presenti e consapevoli che vi amo.
Con tutti i richiami che vi ho fatto continuate a farmi male,
ad incolparmi dicendo "la natura si ribella".
Non avete capito che non sono io a fare disastri,
siete voi che distruggete con le vostre mani ció che non vi appartiene.
Io sono la casa dove state sono l'acqua che bevete,
sono l'ossigeno che respirate, sono il cibo che mangiate.
Mi presento, sono il pianeta terra, la vostra madre terra.
Dal tenue gorgogliare del ruscello
fino al tonante scroscio di cascata,
l’acqua che corre e canta spensierata
smuove del nostro esistere il fardello.
Scrutarne il moto e udirne lo stornello
rapisce il cuore in dolce traghettata
verso una meta ignota ma anelata,
qualcosa di terribilmente bello.
E via! Si va con lei per ogni dove,
svestendosi man mano di zavorra
per indossare gocce lievi e nuove.
Si vola giù dai monti a piana e forra
col cuore sempre al sole, pur se piove:
lasciando che la vita, alfine, scorra.
lasciando che la vita, alfine, scorra.

Oggi mi rapisci luna...pennellata nel cielo che cattura occhi contenenti la tua luce;
A te il mio stupore e la mia invidia.
Ricorda però che splendi solo di luce riflessa.
Fosse per te saresti solo terra e crateri;
Fosse per te saresti solo terra e crateri;
Con la luce che da altro viene, quelle voragini ti rendono ancora più interessante, più profonda, più umana.
Ti guardo e penso "Luna se fossi perfetta non saresti così bella".
Ti sento più vicina, più mia.
A te il mio stupore e la mia simpatia
A te il mio stupore e la mia simpatia
Ciao, ballerino fiore
di scalo ferroviario,
sorriso straordinario,
miracolo d’amore.
Solissimo, bisunto ed arruffato,
sulla scarpata ondeggi senza posa
fra il verde di grigiume inzaccherato,
offrendo strenui scampoli di rosa.
Sferraglia pesa, innanzi a te, ogni cosa
in un estenuante andirivieni
di merci e genti, fra stridor di freni
e spostamenti d’aria con furore.
Ciao, ballerino fiore
di scalo ferroviario,
sorriso straordinario,
miracolo d’amore.
Nello scompartimento dormon tutti
mentre, dal vetro lordo, ti rimiro.
Sui loro visi anonimi, distrutti,
il cuore spento russa come un ghiro.
Ti raccolgo a mio modo: con la biro.
Ti lascio ma con me ti porto via:
per fare danza della tua allegria
che - spero - abbraccerà qualche lettore…
Ciao, ballerino fiore
di scalo ferroviario,
sorriso straordinario,
miracolo d'amore.
miracolo d'amore.
Quale ammirazione provo innanzi
allo schiudersi di una gemma,
all’ingrossarsi di un frutto
al nascere di un nuovo giorno
o all’infittirsi della notte.
Resto stupefatto quando
il sole si tuffa nel mare
oppure si nasconde
dietro una collina.
Mi affascina ascoltare
il frangersi delle onde
sulla battigia,
lo scroscio della pioggia
-a volte fievole,
altre volte violento-
il respiro del vento,
il lento trascorrere
del tempo nel silenzio
ovattato della neve.
Amo tutto questo,
e amo celebrare tutto questo
capendo –finalmente-
che Noi siamo parte
di questo Tutto.
allo schiudersi di una gemma,
all’ingrossarsi di un frutto
al nascere di un nuovo giorno
o all’infittirsi della notte.
Resto stupefatto quando
il sole si tuffa nel mare
oppure si nasconde
dietro una collina.
Mi affascina ascoltare
il frangersi delle onde
sulla battigia,
lo scroscio della pioggia
-a volte fievole,
altre volte violento-
il respiro del vento,
il lento trascorrere
del tempo nel silenzio
ovattato della neve.
Amo tutto questo,
e amo celebrare tutto questo
capendo –finalmente-
che Noi siamo parte
di questo Tutto.
Mentre un silenzio colorato
accompagna l’ultimo saluto del sole
una figura mi tende la mano
e mi trascina verso il mare.
Io mi lascio trasportare
da questa soave presenza
la osservo mentre leggiadra cammina.
Mi compiaccio quando il suo volto
volge verso il mio
con occhi divini.
Ed è nel mezzo del blu che lei si ferma.
Allarga le braccia
e come per magia
appaiono tante figure, divine come lei.
Dalle loro virtuose mani
suoni scintillanti fanno tornare il sole.
E gli archi
con le loro corde
disegnano il cielo.
“Piove sui tigli in fiore
sulle curve fronde dei rami.
Profumi d' umidi muschi
impregnano le cortecce.
Floreali effluvi si spandono
tra i chiostri.
Piove sulle verdastre grondaie,
rosse tegole si vestono di lucenti colori.
Piove,
lenta scende,
come un velo
la pioggia.”
Gocce d'acqua
coprono pensieri grigi,
bagnano volti tristi,
donano candore agli animi.
Il fragore d'un tuono
ferma l'incerto essere,
un accecante lampo
illumina gli occhi.
Basta poco
a cambiare tanto.
“Piove,
piove ancora
e mentre guardo
scendere un sussulto
imprigionato in timide bolle,
ascolto un soave tintinnio
di dorate monetine,
che sobbalzando fra piccoli rigagnoli,
scorrono una dietro l'altra
verso il declinare del giorno”
sulle curve fronde dei rami.
Profumi d' umidi muschi
impregnano le cortecce.
Floreali effluvi si spandono
tra i chiostri.
Piove sulle verdastre grondaie,
rosse tegole si vestono di lucenti colori.
Piove,
lenta scende,
come un velo
la pioggia.”
Gocce d'acqua
coprono pensieri grigi,
bagnano volti tristi,
donano candore agli animi.
Il fragore d'un tuono
ferma l'incerto essere,
un accecante lampo
illumina gli occhi.
Basta poco
a cambiare tanto.
“Piove,
piove ancora
e mentre guardo
scendere un sussulto
imprigionato in timide bolle,
ascolto un soave tintinnio
di dorate monetine,
che sobbalzando fra piccoli rigagnoli,
scorrono una dietro l'altra
verso il declinare del giorno”
Nebbia
Che avviluppa la città,
ogni cosa sembra spettrale e
inconsistente,
dimensione strana,
atmosfera sfumata,
malinconia,
atmosfera londinese;
nebbia inghiotte ogni cosa,
così sembra,
ogni tanto appaiono ombre di passanti,
macchine vanno pianino
e spariscono nel biancore;
giorni nebbiosi,
mesi dei defunti.
Che avviluppa la città,
ogni cosa sembra spettrale e
inconsistente,
dimensione strana,
atmosfera sfumata,
malinconia,
atmosfera londinese;
nebbia inghiotte ogni cosa,
così sembra,
ogni tanto appaiono ombre di passanti,
macchine vanno pianino
e spariscono nel biancore;
giorni nebbiosi,
mesi dei defunti.
Ultimo sole di una stagione perduta
Pochi giorni ancora belli,
caldo anomalo,
quasi soffoco,
sembra già primavera,
e che l’inverno sia saltato;
e invece è solo un estate di san martino,
un fuoco di paglia;
ultimo sole,
passeggiate in extremis,
le giacche danno ancora fastidio,
almeno non c’è pioggia,
poi verrà di nuovo autunno,
e ricomincerà la brutta stagione.
Coi mesi umidi,
i defunti,
e il resto.
Pochi giorni ancora belli,
caldo anomalo,
quasi soffoco,
sembra già primavera,
e che l’inverno sia saltato;
e invece è solo un estate di san martino,
un fuoco di paglia;
ultimo sole,
passeggiate in extremis,
le giacche danno ancora fastidio,
almeno non c’è pioggia,
poi verrà di nuovo autunno,
e ricomincerà la brutta stagione.
Coi mesi umidi,
i defunti,
e il resto.










