Ti ho cercato.
Ma ora non ti cerco più.
Spesso, però,
m’accorgo della polvere della sera che ha coperto
parte del mio cuore.
Ma comunque...
continuo a non cercarti.
A differenza del mio pensiero disubbidiente che va ancora in cerca di te.
Ma io no!
Non perché non abbia più fiato
o desiderio per rimettermi in cammino.
Semplicemente non vengo più a cercarti
poiché mi sono girato dall’altra parte
per averti alle mie spalle
e mettere in disparte la tua luce.
Indubbiamente sei ancora impigliata nei miei capelli.
E’ di questo che ne approfitta il mio pensiero.
E quando cerco di andare in avanti
sento il pensiero di te per il troppo peso affondare nel mio cuore.
Resto cosi con il pensiero tuo conficcato nel mio battito
- che troppe volte è di intralcio ai miei passi;
e il mio pensiero disubbidiente ne approfitta:
mentre io sono girato dall’altra parte per non respirare ancora in tua compagnia,
continua a correre da te.
A parte qualche tua brace di luce che prosegue a dare fuoco al mio amore per te
io continuo a non cercarti più.
Mentre il mio pensiero con la scusa di vedere di che colore è il cielo
anche oggi è corso da te.
ogni cosa che leggo mi ispira morte e distruzione
Trump e i tanti che rivoltano il buio della coscienza collettiva
non fanno che rincarare la dose
così il grattacielo in cui abita
mi appare un cannone pronto a sparare
Dall’alto del tetto colpire una quasar-per esempio
come fosse nel recinto di una casa newyorkese
Ho temuto stanotte che mi arrivasse una scheggia
- ma era un’ idea delirante
Una piaga cresciuta dalle tre alle quattro quando i gufi parlano sui pini
E programmi retrò in televisione mostrano il sorriso di Grethe
Non ho niente a che fare con tipi così forzuti
e col lustro del cristallo
d’altro canto il mio amore è per i balconi
dove la massaia stende calzoni e lenzuola
fregandosene delle facciate e degli amministratori
Se parte qualcosa cade solo di sotto, un fazzoletto
che vale un saluto di pace,
facile da cogliere quando le cose sono così semplici
come una casa popolare (o un presepe).
ed io non me n’ero accorta…
Non lo sanno le terre
che hanno fame
e i ragazzini con una bomba in mano
e nemmeno quel barbone
stracciato a terra
ha sentito il profumo
di un banchetto che brinda.
Non lo sanno quei matti
rinchiusi nelle voliere.
Forse non l’avrebbe capito
nemmeno quel bambino nudo
se non l’aveste messo
in una grotta.
consiglia a tutti i fedeli
che vorranno assistere
alla nascita del piccolo Gesù
presso la grotta di Betlemme
di indossare durante il lieto evento
il giubbotto antiproiettile.
Gli angeli che dall'alto dei cieli
canteranno lodi in suo onore
dovranno invece indossare
obbligatoriamente il paracadute.

Il soppalco conduce direttamente al cielo aperto
che conduce per le briglie il destriero
di Marte, riottoso al viaggio,
alla guerra restio.
Cuori palesemente inesatti,
ventricoli in subaffitto e atri in bilico:
l'amore talvolta compie la scala a ritroso
ma presto risale la china, oltre le sbarre, volando
nel sorriso rinnovato di un'ora o poco più -testardo.
quando nella notte gli spasmi della solitudine vivono di lacrime
e le velate malinconie accarezzano i pensieri.
Il dolore s’insinua dentro il cuore come un eroe,
tutto diventa incolore e trasparente,
la vita sembra non avere più nessun significato.
La bramosia non riesce a edulcorare un ricordo divenuto amaro,
un amore figlio d’un sogno malvagio, ladro di speranze.
Rimesti i giorni con l’intento di unir assieme in un unico collante
il passato all’impalpabile futuro,
una voce roca rimasta senza respiro.
Tutto tace non c’è più veemenza a scuoter l’orgoglio.

Ho amato tanto, troppo ma ancora ci spero di trovare l' amore quello vero.
Quello che ti inebria i sensi, che ti rende radiosa felice quello che sempre a lui pensi.
Ogni attimo, ogni brivido ogni momento è un tumulto un nuovo sussulto.
Ho amato sì ed ancora ci credo , lo sogno lo cerco lo aspetto , lo immagino .
Accadrà, prima o poi arriverà quel battito , quel guizzo al cuore che di nuovo lo fara' palpitare.
Lo fara' battere con nuovo e ritrovato ardore, l' amore si' quello unico e speciale.
Si' quello che ti entra nell' anima, nella vita per donarti passione infinita.
torneremo a vivere
il natale con i soliti
canditi, una festa
che senza purezza
si presenta addobbata
di palline colorate
Come piume si desta
a ricercar quella notte
dove nascerà un bambino
che aggrappato ad un viso
bellissimo piangerà
questo mondo stanco
ma che vuole festeggiare
assieme ai canti e alle luci
delle chiese gremite di fedeli
e monologhi intensi
Si ascolteranno, forse in un cuore
che sembra aspettare
solamente un pò di pace
Noi due nei giorni di oggi,
come quelli di ieri,
uniti nei nostri pensieri
come le parole di una poesia,
a rincorrere i nostri sguardi che ci uniscono,
oggi come quelli di domani, sulla porta dell’anima,
dove canto a te; ho bisogno del tuo amore,
dolce sogno mio.
Sfiorami, regalandomi il tuo cuore,
come io ti regalo il mio,
a costo di portarti fin lassù nel cielo,
tra gli angeli, per dirti
resta sempre con me,
dolce amore mio,
non andartene mai via.
Lo sguardo torvo,
E strappa dalla arida terra
I sassi del dolore,
Lanciali lontano.
Fa rigenerare il suolo in zolle aspre,
E imbevi di bruma e neve.
Sotto a uno stormo di corvi
In cerca di riparo,
Chiudi al suono
Il tuo orecchio innocente,
E inchinati ad odorare
Il sapore di sabbia e terra d'argilla.
Fine impasto con le mani
Per creare protezione ,
Per generare come uomo,
Percepisci l'odore del mondo
Nascosto sotto ali.
di un fiore svelato
dove l'amore muove
argini e tempeste
Non mente l'essenza
qui dove il limite
si proclama liberta'
Nascono versi
quando il tempo diviene nebbia
Il destino non placa cio'
che nel cuor ancor si cela
Lustrini di stanchi velluti
nelle memorie antiche
ogni re qui attende l'inchino
ma colma e' la vita di tacito vedere
Pioppi soffiano a Nord
nelle luci in lontananza
sopra ogni grido
nei cieli di oggi
dove pioggia promette
gli orizzonti annunciati











