Come naufragio di stelle
ci consegneremo al mondo,
aritmiche acrobazie di storie colluse,
scalpello di mare sulle ferite dischiuse.
Grido d’anima si spegne,
riverenza d’amore sorseggia
metafora alcolica di luna nascente
ed una cattedrale d’inchiostro
danza come piume temporalesche
lungo la bocca del cuor dei giorni.
Il silenzio strattona d’immenso
un banchetto di nuvole rosa
ed un crepuscolo d’atmosfera
orchestra l’alfabeto del tempo:
brilla nudità riflessa
di un bucaneve a primavera
in questa nevicata d’orizzonte,
scintilla di ghiaccio a primavera.
ci consegneremo al mondo,
aritmiche acrobazie di storie colluse,
scalpello di mare sulle ferite dischiuse.
Grido d’anima si spegne,
riverenza d’amore sorseggia
metafora alcolica di luna nascente
ed una cattedrale d’inchiostro
danza come piume temporalesche
lungo la bocca del cuor dei giorni.
Il silenzio strattona d’immenso
un banchetto di nuvole rosa
ed un crepuscolo d’atmosfera
orchestra l’alfabeto del tempo:
brilla nudità riflessa
di un bucaneve a primavera
in questa nevicata d’orizzonte,
scintilla di ghiaccio a primavera.
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Un altro giorno è passato,
un altro anno se ne andato,
senza portare nulla di nuovo.
Dovrei trovare
la forza
di ricominciare.
Vorrei ritrovare
il desiderio
l'emozione che faceva battere il cuore.
Il sogno fatto milioni di volte
ma che non ha mai preso vita
si è consumato come una candela.
Vivendo in un sogno
risplendendo
di una luce finta.
Mentre un'altra notte trascorre
ed io resto da sola,
a sognarti.
Sei andato via
è il mio sogno
si è infranto.
Mi sveglio ogni giorno con la stessa domanda
era un sogno scivolato via
oppure era realtà ?

Chi sei? perchè mi segui? Vieni fuori!
Perchè mi tormenti? Cosa vuoi?
Mi opprimi, mi soffochi, sto male!
Perchè ti nascondi? Sei omo o animale?
Risposemi:
Non omo né animale, non ho corpo ne materia,
posso pesare ma anch'esser leggera,
posso parlare ed anche tacere,
tu mi senti ma non mi puoi vedere.
Io ho il potere di avvertire,
i fatti del presente e del futuro!
Io ho il potere di comprendere,
di valutare e di vedere tutto!
Nel linguaggio tuo più comune,
io sono giudice morale del tuo agire,
io sono in te per poi suggerire,
il modo giusto senza mai soffrire.
Io sono guida al tuo comportamento,
io cancello ogni dolore e turbamento,
non sono tua tortura e ne invadenza,
io sono quella che chiami coscienza.
Tanti a gridare di libertà
senza essere schiavi del tempo,
resta speranza che poi
prigionieri di libertà non si divenga.
Statico, di movimento assente
come statua ... una fiaccola
che dovrebbe fare luce
una data e non un codice,
quella del tempo esatto
in cui l'idolo si è fermato
giorno, mese e anno
il valore resta ... a gradimento:
libertà col suo condimento.
Il morso ad una mela
di uno due dieci cento ... mille,
ma non per tutti
ne servirebbero molte altre
oppure la mela di Dio
la mela d'amore, quella
che si ricrea nell'immediato
sempre pronta, anche
per un morso ancora.
senza essere schiavi del tempo,
resta speranza che poi
prigionieri di libertà non si divenga.
Statico, di movimento assente
come statua ... una fiaccola
che dovrebbe fare luce
una data e non un codice,
quella del tempo esatto
in cui l'idolo si è fermato
giorno, mese e anno
il valore resta ... a gradimento:
libertà col suo condimento.
Il morso ad una mela
di uno due dieci cento ... mille,
ma non per tutti
ne servirebbero molte altre
oppure la mela di Dio
la mela d'amore, quella
che si ricrea nell'immediato
sempre pronta, anche
per un morso ancora.
Un anno sta per finire lasciandoci senza divenire,
a un giovane anno che viene accolto
tra luci e molto frastuono.
Anche a te che stai per finire ti è stata fatta
una roboante accoglienza,
con mille auguri e molti auspici
sei stato vezzeggiato, ma ora che ci stai per lasciare,
ci saranno quelli che ti vorranno ricordare,
ma molti non ti rimpiangeranno
ma ti vorranno solo dimenticare.
a un giovane anno che viene accolto
tra luci e molto frastuono.
Anche a te che stai per finire ti è stata fatta
una roboante accoglienza,
con mille auguri e molti auspici
sei stato vezzeggiato, ma ora che ci stai per lasciare,
ci saranno quelli che ti vorranno ricordare,
ma molti non ti rimpiangeranno
ma ti vorranno solo dimenticare.
Sotto il vestito, l'intimo rosso
che assomigli ai tuoi capelli.
Il tanga con il filo poco teso
ch'io possa giocarci in centro
con la lingua e con i denti.
Prima di mangiarci e berci
meglio un antipasto breve
con lo spumante fresco
quello delle nostre terre.
Ti raccomando non scordare
di portare tre o quattro poesie.
Ascoltarle durante, m'affami
doppiamente sapendo che son tue.
Ti sveglierò il primo gennaio
del duemiladiciotto con un bacio.
Sarà pomeriggio inoltrato.
che assomigli ai tuoi capelli.
Il tanga con il filo poco teso
ch'io possa giocarci in centro
con la lingua e con i denti.
Prima di mangiarci e berci
meglio un antipasto breve
con lo spumante fresco
quello delle nostre terre.
Ti raccomando non scordare
di portare tre o quattro poesie.
Ascoltarle durante, m'affami
doppiamente sapendo che son tue.
Ti sveglierò il primo gennaio
del duemiladiciotto con un bacio.
Sarà pomeriggio inoltrato.

Osservavo attentamente
quel tuo distacco emotivo
con senso di tristezza e mistero.
Percepivo a distanza gli sbalzi d’umore
senza motivo e pieni di rancore,
ed io semplicemente non capivo, non capivo...
Esser felice o amata
per te sembrava quasi un rischio, un’agonia,
a volte eri sola anche in compagnia;
oscillavi tra rabbia e depressione
mettendo a dura prova la più sana comprensione.
Un inferno di rosse fiamme la tua indifferenza,
che nel cercar di accogliere
mi ha ustionato l’anima e la pazienza.
Sottovoce mi dicesti:
"Mi sembra di impazzire,
di vivere un vuoto senza fine.
Ho paura di perdermi, di perderti,
mi vedo affascinante e spaventosa...
raramente mi capisco,
non sempre mi riconosco".
Del tuo triste passato è ancor presente
quel senso di frustrazione che domina la mente
e avverto in te quei mille perché
di riconoscere la realtà per quel che non è.
Il tuo estenuante desiderio
di esser finalmente libera
ti rese schiava e priva di ogni emozione vera.
Attrice e vittima di un film in serie,
croce e delizia delle tue stesse macerie,
nel ruolo di una stella che continua a collassare
generando intorno a se luce e distruzione.
Penso, ad esempio,
alla ruggine sulla catena,
ad un lamento nella notte
Penso alla spiaggia
al suono di un tamburo,
al domani uguale all'oggi
Penso ad un suo raro sorriso,
alla nutella mangiata di notte
ad un viaggio che non farò
Penso a ciò che vedo sui muri,
a quel che era,
a ciò che non ci sarà
Penso al non pensare,
ad un foglio bianco,
alla camicia sgualcita
Penso ai perchè,
alle occasioni perdute,
ad ogni giorno non vissuto
Penso confusamente,
non riesco a smettere,
e intanto si fa l'alba
alla ruggine sulla catena,
ad un lamento nella notte
Penso alla spiaggia
al suono di un tamburo,
al domani uguale all'oggi
Penso ad un suo raro sorriso,
alla nutella mangiata di notte
ad un viaggio che non farò
Penso a ciò che vedo sui muri,
a quel che era,
a ciò che non ci sarà
Penso al non pensare,
ad un foglio bianco,
alla camicia sgualcita
Penso ai perchè,
alle occasioni perdute,
ad ogni giorno non vissuto
Penso confusamente,
non riesco a smettere,
e intanto si fa l'alba
Ho esaminato bene il tuo indirizzo,
abitavi in un posto bellissimo
adiacente ai binari del cuore
quelli che, se non arrivi troppo in ritardo
conducono sempre alla destinazione voluta.
Amavi le matrioske, la più grande e
la più piccola, al centro io -le tue falangi
a scompormi, perdere, colorare, tessere
per poi disfare, e ricomporre sempre
dalle rovine sotto perturbazioni atlantiche.
Di tutti i sinonimi che ti diedi
amore mi parve il più bello e
nessun contrario, tranne l'indifferenza,
ci affibbiò la sorte in cambio dell'euforia
rapita alle improvvisazioni delle nuvole.
Solo da parte nostra, a volte, la codarda
incertezza sul treno da prendere al ritorno.
abitavi in un posto bellissimo
adiacente ai binari del cuore
quelli che, se non arrivi troppo in ritardo
conducono sempre alla destinazione voluta.
Amavi le matrioske, la più grande e
la più piccola, al centro io -le tue falangi
a scompormi, perdere, colorare, tessere
per poi disfare, e ricomporre sempre
dalle rovine sotto perturbazioni atlantiche.
Di tutti i sinonimi che ti diedi
amore mi parve il più bello e
nessun contrario, tranne l'indifferenza,
ci affibbiò la sorte in cambio dell'euforia
rapita alle improvvisazioni delle nuvole.
Solo da parte nostra, a volte, la codarda
incertezza sul treno da prendere al ritorno.
Sono state tante le cose da dire
che non hai detto
o che dovevi raccontarmi.
Non volevi farmi conoscere ogni tuo pensiero,
qualche volta avresti dovuto ringraziarmi,
ho saputo trovare ogni volta la ragione
dei tuoi comportamenti irragionevoli.
Riuscivo a capire la tua fragilità
perché sapevo apprezzarla per quello che era,
volevo dirti grazie, perché esisto.
Ora sono stancoper le mille cose che non hai saputo dirmi
e non hai voluto raccontarmi.
Vorrei non pensarti perché non ci sei,
pensarti così risveglia rimpianto e dolore,
vorrei non pensare a ciò che non accadrà più,
pensare al futuro che non esiste mi intristisce.
Le ombre non svaniscono se non per divenire
pensieri distorti e ferite sanguinanti,
lasciando una traccia che non mancherà di riemergere,
ricomparire, andare e poi ritornare.
Incoraggiato da altri umori
e nostalgie poco felici,
mi rassegnerò a non sentirmi speciale.
che non hai detto
o che dovevi raccontarmi.
Non volevi farmi conoscere ogni tuo pensiero,
qualche volta avresti dovuto ringraziarmi,
ho saputo trovare ogni volta la ragione
dei tuoi comportamenti irragionevoli.
Riuscivo a capire la tua fragilità
perché sapevo apprezzarla per quello che era,
volevo dirti grazie, perché esisto.
Ora sono stancoper le mille cose che non hai saputo dirmi
e non hai voluto raccontarmi.
Vorrei non pensarti perché non ci sei,
pensarti così risveglia rimpianto e dolore,
vorrei non pensare a ciò che non accadrà più,
pensare al futuro che non esiste mi intristisce.
Le ombre non svaniscono se non per divenire
pensieri distorti e ferite sanguinanti,
lasciando una traccia che non mancherà di riemergere,
ricomparire, andare e poi ritornare.
Incoraggiato da altri umori
e nostalgie poco felici,
mi rassegnerò a non sentirmi speciale.

rimasi lì a guardarti imbambolato,
tremavo tutto da capo a piedi,
un brivido lambiva la mia schiena!
Io non so ben ridir cos’ho provato,
dinanzi al tuo corpo mozzafiato,
la mia non era paura, solo timoredi sciupare chi m’ha preso il cuore!
Fra noi, non un gesto né parola,
solo la voglia matta del contatto,
sguardi profondi e penetranti,
di occhi azzurri grandi e luccicanti!
Le dita già scorrevano sul tuo corpo
e niente più frenava il mio impulso,
la pelle morbida con il suo profumo
era ormai il mio tappeto di velluto! Due le tue parole che ho udito:
“ti voglio” sussurrate dolcemente,
da lì non più parole né più respiri,
i nostri corpi erano uno solo!

So che tra poco busserai rigoglioso
al vecchio calendario,
con ali stropicciate sbarchera'
l'ormai fatidico lunario,
cosa mi ha lasciato lungo il viale dell'ispirazione,
attimi seminati di saggezza e umilta',
raccogliendo tutti i mesi un briciolo
di pacata serenita',
un mite inverno al calore di un vago pensiero,
come foglia arricciolata, rincorrevo
l'unica primula sotto al gelo infreddolita,
con l'essenza primaverile, drappeggiava offuscato
anche l'ottusi angoli del mio cortile,
l'estate rovente si adagiava verso capricciose onde
della mente, al varco melodioso autunnale
lento scorre e và, barcollando con inverno
lascia il timone al nuovo anno e di me
non so che ne sarà.
al vecchio calendario,
con ali stropicciate sbarchera'
l'ormai fatidico lunario,
cosa mi ha lasciato lungo il viale dell'ispirazione,
attimi seminati di saggezza e umilta',
raccogliendo tutti i mesi un briciolo
di pacata serenita',
un mite inverno al calore di un vago pensiero,
come foglia arricciolata, rincorrevo
l'unica primula sotto al gelo infreddolita,
con l'essenza primaverile, drappeggiava offuscato
anche l'ottusi angoli del mio cortile,
l'estate rovente si adagiava verso capricciose onde
della mente, al varco melodioso autunnale
lento scorre e và, barcollando con inverno
lascia il timone al nuovo anno e di me
non so che ne sarà.
Discese
ascose
r
i
p
i
d
e
fino a toccare il fondo
tondo, circoscritto da mura
possenti, com’è scritto sul libro - che sai -
dove la verità risalta
e risulta più vera che mai
alla ribalta
Brividoso alterco di antipodi
Vincente, ho piume colorate in dono
e vistosi ranuncoli in braccio
Restano sospesi apostrofi
ignari d’esser di troppo
Parentesi sfrontate
sono il tuo marchio
ascose
r
i
p
i
d
e
fino a toccare il fondo
tondo, circoscritto da mura
possenti, com’è scritto sul libro - che sai -
dove la verità risalta
e risulta più vera che mai
alla ribalta
Brividoso alterco di antipodi
Vincente, ho piume colorate in dono
e vistosi ranuncoli in braccio
Restano sospesi apostrofi
ignari d’esser di troppo
Parentesi sfrontate
sono il tuo marchio
angeli protetti dal vincolo sacro
pregano
nel sottopassaggio del ponte di pietre
con la mia carta di credito
potrei comperare
aghi che pungono senza dolore
ma io non voglio provare
voglio comperare
solo quello che mi serve
non pagherò l’aria
che respiro
per la nostra festa
voglio essere elegante
indosserò il mio abito bleu
era con me
davanti alle rose bianche
ho lasciato sulla quercia
il mio rancore
nella nostra nuova casa
non ci servirà
un piccolo Dio
concimerà il nostro prato
pregano
nel sottopassaggio del ponte di pietre
con la mia carta di credito
potrei comperare
aghi che pungono senza dolore
ma io non voglio provare
voglio comperare
solo quello che mi serve
non pagherò l’aria
che respiro
per la nostra festa
voglio essere elegante
indosserò il mio abito bleu
era con me
davanti alle rose bianche
ho lasciato sulla quercia
il mio rancore
nella nostra nuova casa
non ci servirà
un piccolo Dio
concimerà il nostro prato
Raccolgo margherite,
abat-jour di cielo
in un soffio di vite.
Colazione di stelle
migra sulla pelle
come ritornello di brina
in un silenzio di cuore e magia
ed il crepuscolo di maggio
sciama di luce celeste,
piume di sole raccolte
in un bouquet di storie nascoste.
Raccolgo margherite,
abat-jour di cielo
in un soffio di vite.
abat-jour di cielo
in un soffio di vite.
Colazione di stelle
migra sulla pelle
come ritornello di brina
in un silenzio di cuore e magia
ed il crepuscolo di maggio
sciama di luce celeste,
piume di sole raccolte
in un bouquet di storie nascoste.
Raccolgo margherite,
abat-jour di cielo
in un soffio di vite.










