Devi guardare dentro il buio se vuoi conoscere la notte,
non specchiarti nelle stelle, perché brillano,
sono fredde e senza sentimento. ...
Se non hai ali non puoi volare e il cielo respirare,
come fa un uccello che sa dove andare.
Quando corri sbatti la faccia contro il vento,
lasci le parole dentro a un’eco;
saran libere come le libellule,
di danzar sui i fiori e i raggi di sole.
Non fomentare la rabbia,
lasciala riposare sul cuscino delle sconfitte
in compagnia dell’orgoglio.
Le guerre vivon di soldati e le armi di battaglie.
Le lepri fuggono all’abbaiar dei cani
per vivere una volta ancora un giorno in più.
Bussa sempre alla porta dell’amore se ci credi ancora,
l’apre a chi l’abbraccia con desiderio.
Sapeva di fuoco l’ultimo addio,
crudele era chi aveva sparato al serpente piumato,
sol perché aveva trovato gli scheletri tenuti nascosti nell’armadio,
i vestiti avevan intriso l’odore della notte.
non specchiarti nelle stelle, perché brillano,
sono fredde e senza sentimento. ...
Se non hai ali non puoi volare e il cielo respirare,
come fa un uccello che sa dove andare.
Quando corri sbatti la faccia contro il vento,
lasci le parole dentro a un’eco;
saran libere come le libellule,
di danzar sui i fiori e i raggi di sole.
Non fomentare la rabbia,
lasciala riposare sul cuscino delle sconfitte
in compagnia dell’orgoglio.
Le guerre vivon di soldati e le armi di battaglie.
Le lepri fuggono all’abbaiar dei cani
per vivere una volta ancora un giorno in più.
Bussa sempre alla porta dell’amore se ci credi ancora,
l’apre a chi l’abbraccia con desiderio.
Sapeva di fuoco l’ultimo addio,
crudele era chi aveva sparato al serpente piumato,
sol perché aveva trovato gli scheletri tenuti nascosti nell’armadio,
i vestiti avevan intriso l’odore della notte.
4 commenti
Rami sterili ricoperti di ghiaccio
Sull'inverno crudo
Sono braccia protese.
Soffia la tormenta, e ricopre di fine manto
Il duro strato della terra.
Si addormenta....
Sotto bucaneve candidi al risveglio,
Tripudio di colori e fiori,
Verde germinano le piante
Quando ride la primavera,
Tra ronzii e lieti canti,
E del caldo tiepido vento dell'estate
Che rianima i cuori,
L'opulenza e il calore assolato
Desta i sensi.
Poi , per perdersi
Sui suadenti caldi toni
Di un autunno stemperato,
Di pastelli e uve asprigne.
Si ricopre con le foglie
Su un corpo nudo,
Che aspetta il ritorno
Di un bacio di nuova brina.
Sull'inverno crudo
Sono braccia protese.
Soffia la tormenta, e ricopre di fine manto
Il duro strato della terra.
Si addormenta....
Sotto bucaneve candidi al risveglio,
Tripudio di colori e fiori,
Verde germinano le piante
Quando ride la primavera,
Tra ronzii e lieti canti,
E del caldo tiepido vento dell'estate
Che rianima i cuori,
L'opulenza e il calore assolato
Desta i sensi.
Poi , per perdersi
Sui suadenti caldi toni
Di un autunno stemperato,
Di pastelli e uve asprigne.
Si ricopre con le foglie
Su un corpo nudo,
Che aspetta il ritorno
Di un bacio di nuova brina.
Lodi in divisa
nell 'attesa dei tempi
vedono occhi
non cercare perdono
ma questo nero
e' oltre il silenzio del cielo
E sara' porpora l'Ascesi
in queste mani tremanti
resta a dar gioia questo freddo
in un pianto distratto
Divide il merito in ogni vagare
la materia e' ora doni di cera
nella scala che attende solenne
quel fiato lontano !
nell 'attesa dei tempi
vedono occhi
non cercare perdono
ma questo nero
e' oltre il silenzio del cielo
E sara' porpora l'Ascesi
in queste mani tremanti
resta a dar gioia questo freddo
in un pianto distratto
Divide il merito in ogni vagare
la materia e' ora doni di cera
nella scala che attende solenne
quel fiato lontano !
Sapientemente aspetto
in mezzo al vuoto delle cose
che arrivi quel momento
in cui tutto cambia e si rinnova.
La luce densa diviene sottile oscurità
e l'aria ferma ed afosa
una lieve e piacevole brezza.
La stanchezza mia
in forza si tramuta
mentre mi rialzo dalla polvere.
Il cuore si gonfia di passione
accelerando la sua corsa.
Divento movimento
mentre tutto intorno si blocca.
Divengo ora la luce
ed insieme ombra
percorro veloce
la superficie delle cose
dando al mondo
una nuova prospettiva.
Scompongo la realtà
in poliedriche varianti
e piego la gravità
con la delicatezza
di una carezza.
Scambiando posto
al cielo ed al mare
disinibisco l'animo
dei sogni infranti,
ne faccio miei fedeli compagni.
Poi come fratelli d'armi
partiamo alla carica,
puntando le lance d'argento
contro la gelida corazza della ragione.
Lo scontro sarà epico
ed il combattimento spietato.
Ma alla fine sarò comunque libero.
Ed ammirerò dall'alto
il nuovo mondo da me creato.
Galleggia casta come la neve
Immondo il cranio
Boicottando l'esistenza al limite della trascienza
L'esuberanza della morte agita la chiave
Il silenzio tra le zampe di uccello
gli steli delle piante.
Inganno il sorgere delle colline,
un frastuono d'anima monacale arde
verso il cielo scolorito delle rughe.
La vecchiaia ha la voce di un gatto
dal mare
Annegato.
I suoi zoccoli masticano la brezza
E nel puzzo di morte adagio le mie rose arenate.
L'arsura della fame
fredda come una febbre
E' midollo,
Una lastra di cemento armato
indigesto come il mondo!
Mi hai corteggiata come certi pipistrelli
e poi
Schiantata per un neo.
Entrai nella tua bibbia
Onorai le tue statue da Babbuino Sacro
Bevvi il fluido della leccornia, ma
Retrocedendo nel tempo
i punti tirano sai?
Un mare lontano lontano muore al mio orecchio
S'imbianca e inghiotte
Opache stelle senza vita!
La morte ferisce l'attenzione dei multipli
Pregna di esaltazioni petrolifere vedo sdoppiarsi due me _-
Ho partorito lo svantaggio di essere con te in te e senza di te
Nel gesso di quell'atroce
Ho creduto di essere immortale
E ora che ho perso
Sono stanca del peso di queste valigie
La mia è stata una vita sbattezzata alla morte, ma
Come diva al tramonto lei mi ha vinta
Ed è attivo il processo!
In una stanza senza porte nutro la decomposizione
La muffa in alto come spirale sul nulla
Voglio solo che la morte mi accordi come una corda
Freccia del non-esistere.
Di corrente d'aria
Gelata arriva alle ginocchia
Oh vacuità mortale!
Sanguisughe succhiano ingorde i miei alluci.
Adesso sono alga!
Adesso sono alga.
Immondo il cranio
Boicottando l'esistenza al limite della trascienza
L'esuberanza della morte agita la chiave
Il silenzio tra le zampe di uccello
gli steli delle piante.
Inganno il sorgere delle colline,
un frastuono d'anima monacale arde
verso il cielo scolorito delle rughe.
La vecchiaia ha la voce di un gatto
dal mare
Annegato.
I suoi zoccoli masticano la brezza
E nel puzzo di morte adagio le mie rose arenate.
L'arsura della fame
fredda come una febbre
E' midollo,
Una lastra di cemento armato
indigesto come il mondo!
Mi hai corteggiata come certi pipistrelli
e poi
Schiantata per un neo.
Entrai nella tua bibbia
Onorai le tue statue da Babbuino Sacro
Bevvi il fluido della leccornia, ma
Retrocedendo nel tempo
i punti tirano sai?
Un mare lontano lontano muore al mio orecchio
S'imbianca e inghiotte
Opache stelle senza vita!
La morte ferisce l'attenzione dei multipli
Pregna di esaltazioni petrolifere vedo sdoppiarsi due me _-
- una che sta li, con me
- _ una che sta qui, con te.
Ho partorito lo svantaggio di essere con te in te e senza di te
Nel gesso di quell'atroce
Ho creduto di essere immortale
E ora che ho perso
Sono stanca del peso di queste valigie
La mia è stata una vita sbattezzata alla morte, ma
Come diva al tramonto lei mi ha vinta
Ed è attivo il processo!
In una stanza senza porte nutro la decomposizione
La muffa in alto come spirale sul nulla
Voglio solo che la morte mi accordi come una corda
Freccia del non-esistere.
Di corrente d'aria
Gelata arriva alle ginocchia
Oh vacuità mortale!
Sanguisughe succhiano ingorde i miei alluci.
Adesso sono alga!
Adesso sono alga.
Il silenzio ha senso
se hai il profumo del tè delle cinque,
nei petali dei fiori secchi come segnalibro:
il tuo ritratto in una poesia.
Se i pensieri fossero droni
volerebbero sopra queste case senza facciata,
sopra il chiosco senza licenza che sai,
sopra le grida dei venditori ambulanti…
mi vieni in mente così,
abusivamente,
senza permesso,
in ogni gesto pleonastico,
anche quando tutto sembra fermo
perchè oramai ogni cosa ha il tuo tempo.
Versami nello stampo di un autunno in foglie reduci di vita indossata nei tempi
come vestiti vecchi d'anno ma nuovi di stagione col profumo
di funghi - spugne di spazi - che ribollono all'autunno
Segnami la faccia d'Arlecchino in fasce che morde
questi tozzi di vivere lasciati ai tronchi e a giunchi infermi
come vestiti vecchi d'anno ma nuovi di stagione col profumo
di funghi - spugne di spazi - che ribollono all'autunno
Segnami la faccia d'Arlecchino in fasce che morde
questi tozzi di vivere lasciati ai tronchi e a giunchi infermi
Qualcuno dica agli incompresi
com’è vasto il rumore degli occhi
e colga il grido dei palazzi
senza finestre.
È una piccola sagoma, fedele
a chi da solo abita il giorno
che d’improvviso volge a notte
-la mente che si affanna
e non sa riparo, non sa il ritorno-
È donna. È donna? Chi potrebbe dirlo
se lei in realtà è un’essenza unica?
Entra nel silenzio del fratello folle
nell’urlo solitario
gli dà un boccone e nutre,
cura tutti i suoi sogni
cura parole strane
di voce nata e non riconosciuta.
Quando l’ha ridestato, gli dice
ch’è dolce la luce, il sonno, il dopo.
L’assenza per paura.

Ti feriscono, con parole e comportamenti , atteggiamenti che lasciano segni.
Tu cerci di dimenticare, quei gesti e quelle parole cattive.
Non sempre riesci, perché ogni parola, è una cicatrice sul cuore.
Ogni delusione, ti crea una lacerazione, la gente accusa e poi si scusa.
Come si fa ad agire con cattiveria , per poi continuare a vivere.
Le delusioni, a me lasciano dolore, amarezza e tanta tristezza.
Cerco di capire, di non soffrire, non è facile non continuare a pensare.
Alla fine però, cerco di reagire ad ingiurie e delusioni, eliminandole e continuando a vivere.
In fondo persone così non meritano, neanche di essere citate, tanto credono di essere perfette.
Ecco, mi dico passerà, intanto mi rifugio nella mia bontà, tanto prima o poi tutto torna indietro.
La mia risposta, è l' indifferenza, quando decido di chiudere per me e così.
Non per cattiveria, ma per difesa, perché di delusioni ne ho avute troppe.
La vita è troppo preziosa, per non ricominciare e queste persone vanno ignorate.
Ho imparato, anche dopo le ferite più profonde a ricominciare.
Inquietante silenzio in questa stanza,
s'udiscono solo le varie voci
dell'interseco di ostili pensieri,
impetuosi come le onde in tempesta,
armigeri di falsa nostalgia
del passato distante un oceano,
rievocano dei gagliardi momenti
che nel presente ormai son effimeri.
ora immerso nell'abisso del vuoto
cerco la pace e non trovo sentieri,
questa fiamma passione si è spenta,
buio eterno,una notte senza stelle.
Nessun riso dalle serrate labbra,
mente e animo sono in clericale,
il cuore la speranza più non beve
e questi occhi non vedono rara alba.
s'udiscono solo le varie voci
dell'interseco di ostili pensieri,
impetuosi come le onde in tempesta,
armigeri di falsa nostalgia
del passato distante un oceano,
rievocano dei gagliardi momenti
che nel presente ormai son effimeri.
ora immerso nell'abisso del vuoto
cerco la pace e non trovo sentieri,
questa fiamma passione si è spenta,
buio eterno,una notte senza stelle.
Nessun riso dalle serrate labbra,
mente e animo sono in clericale,
il cuore la speranza più non beve
e questi occhi non vedono rara alba.
Hanno aperto il grigiore della terra
Fiori di campo nel candore del cielo.
Passeri di nebbia cantano sui rami
Per risvegliare il sole del mattino.
La vita ha il sapore di cose sopite
E riposa in stanze di luna:
l’amore la freschezza di sorgenti
per riempire calici di voluttà.
Lasciate che il verso incantato
Dei suoi flauti struggenti
Riempia di suoni fanciulli
il cavo di pietra delle malinconie.












