scandito un tuo riverbero

nell’incedere deserto

ogni atomo

immerso in bozzolo di piume

mi è tregua nello sforzo
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Profilo Autore: Diego Bello  

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Sono arrivato sulla collinetta
illuminata dal tramonto,
mi sembra di esser a casa,
ma un amaro in bocca
mi vien a guardar il marmo; 
lo sfioro come una madre
farebbe col figlio.
 

Ed è caldo, come il suo sorriso, 
che riusciva a far convertire il peggior sentimento;
come quello che aveva quando era senza soffio,
che sembrava dormir beata,
tanto da far parere anche colei più dolce.
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Profilo Autore: Tommaso Alongi  

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Che gioia
la luce dei tuoi occhi
illumina ogni giorno la mia vita
che bella la luce dei tuoi occhi
la tua dolcezza accarezza il mio cuore
come un caldo vento che sfiora il viso e
nel vento ho raccolto
I tuoi pensieri
ascoltavo
il battito caldo del tuo cuore
sulle mura venete una sera d'estate che magia
emanava poesia mentre gli sguardi ammiravano un paesaggio
e le luci brillavano
Hai inciso nel mio cuore
Una magica parola
Amore
Ed ora risplende
come stella nel cielo
di luce profonda di luce vera
i tuoi bellissimi occhi
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Profilo Autore: Eleonora Carullo  

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Ubiqua forma
si forgia nonostante
Torniamo nulla
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Profilo Autore: Claudio Spinosa  

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Rose recise,

appunti di cielo

in gemme di vetro.


Sarò l’inverno del giorno,

scissione temporale

d’un riverbero di quiete

che allatta scenografia di stelle.


Le matite del pianto

confonderanno il passato

ed una risiera di parole

dipingerà l’orizzonte

come mercante d’amore

il baratto di lune confuse.


Saremo brina del pensiero,

un faro nel silenzio,

incendio d’ali nel vuoto,

assonanza d’abbracci e paure:

saremo l’eco del nostro momento.
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Profilo Autore: rosa dei venti  

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La vertigine del nulla .

Legata a
spasmi concettuali, 
agli amplessi cerebrali
dei miei silenzi.

E quel vino primitivo
al calice della nostra incoscienza.

Mi concederei.

Se solo potessi.

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Profilo Autore: Frida  

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All'imbrunire, occhieggiano 
Di fioca luce, i lampioni. 
Sembrano dire alla sera:
-Non siamo pronti, non ancora! 
E passa un'auto, veloce. 
Corre via, portando con sé 
Le ultime allungate ombre,
Scivolando... nella notte.
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Profilo Autore: Loris Marcato  

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E poi se vieni
a portarmi un altrove
non lasciare spento un cantuccio
quel giro di parole
piccola stringa di una luce
sorretta insieme

una porta-finestra
in riva al sangue, devi aprirmi
al ritorno di una città
che gravita tra sé e sé
lobo d’un capestro, eppur carezza
al polso.

Ci si rimane in mente.
Bisogna viaggiare nell’incoscienza
delle nuvole, scalee di piume
da non calcare il peso

credere a stasi d’edere
più profonde, sul gelo.


                                                
                                                          
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Profilo Autore: Rita Stanzione*   Sostenitrice del Club Poetico dal 18-07-2015

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Questa vita è una canzone da cantare in due
Ma ho perso gli accordi nella sabbia e tu non ricordi le parole , cosi questa spiaggia ci accoglie nell'assordante silenzio dell attesa, mentre il vento distratto sfiora il mi cantino.
Hai un foglio bianco io avevo la penna ma sai quanto sono disordinato, forse l'ho lasciata sul sedile polveroso del treno, vicino alla poesia che non ti ho ancora letto, quella  scritta senza usare parole ma solo fotogrammi dei nostri incontri.
Forse un giorno me la leggerai dagli occhi permettendo al mondo di scomparire.


Questa vita è una canzone da cantare in due, ma ho perso gli accordi nella sabbia e tu non ricordi le parole, però ho ancora l dita anche se non tutte funzionano bene, quindi facciamo così, io inizio a suonare,tu chiudi gli occhi e lascia che le note tocchino il fondale, perché quando succede ti senti scuotere dentro e le palpebre diventano lo schermo di un cinema all'aperto su cui incessantemente si susseguono quei fotogrammi di cui ti parlavo.
Continuerò ad arpeggiare sulla piega delle tue labbra che sorridono fino a quando con le prime luci dell'alba, ne sono sicuro,ti tornerà la voglia di cantare.
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Profilo Autore: gianluca  

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Dolce fregiarsi di vento             
nelle notti in caduta 
nel nome di un Dio
ai loro riguardi
adorano miti
tributo in quel sole di fango


Celebrano l'odissea
nelle macerie di loro 
gaio e' il traguardo
nel bel gesto d 'autore 

Rimane veleno ora...
quello che è stato violato
triste è l'inchino
tra comparse e fanfare 

Resta ...
mio dolce Amore 
nello spergiurare ogni odio 

Settembre vive
negli astri che non hanno sipario 
in ogni tua rosa
che di spine non vuole morire!
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Profilo Autore: Simone*   Sostenitore del Club Poetico dal 25-03-2023

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E volere volare sopra l’imprescindibile
verdi velluti a distesa - implacabile bellezza -
plasmati da vorticosi venti

e giallo, così abbagliante da sopraffare

Sapresti dirmi se un girasole piange
quando la stella va a dormire?



Campagne impazzite di colori
e un ondeggiare lieve accompagnava i baci


 
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Profilo Autore: sasha  

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Nell'imbuto che versa il tempo
da un universo all'altro
io precipito scomposto
nel tronco di cono in basso
e tu stai
- perché di te vedo la luce -
precipitando dal tronco di cono dell'imbuto
in alto.
Ti ritroverò nell'altro, lucciola o sole,
cura della mia acluofobia.
Non sarà l'altro, diverso da questo, ma
quantomeno non causato da un big-bang scoppiato
tra le mani di non so chi.
Ti aspetto. 
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Profilo Autore: francesco  

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Che sia l'ultimo degli scarti?

Sottoveste dall'ampio portico

aperto nella bocca vuota dell'isolana
 
- la butto lì -

coi senza nome

nell'ex aria.




Risultati immagini per lyonel feininger paintings
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Profilo Autore: Alberto Automa  

Questo autore ha pubblicato 1011 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Cammino lentamente senza sosta 
nel bosco dove vi regna silenzio,
volano delle foglie verdi assenzio
dal vento che alla quiete s'accosta,

d'incanto la calma del luogo si sposta,
mutando in pioggia priva di licenzio
e con i miei curiosi occhi evidenzio
la tristezza che gli è stata imposta. (Al Bosco)
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Profilo Autore: Vincenzo98  

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In realtà quando te ne vai me ne vado.
Me ne vado non appena giri l'angolo ed il mondo nascosto arrossisce sul tuo volto.
Oppure quando hai gli occhi dipinti di malinconia
ed io non so riportarti al presente.
Nell'istante in cui vedo che i panni cuciti
dalla vita sulla tua pelle diventano troppo stretti,
mettendo in pericolo il tuo sorriso
e quindi la mia felicità, me ne vado.
Anche io come te riporto l'anima tra le ciminiere delle fabbriche per posarlasui sacchetti dell'immondizia semiaperti,
levo le radici dalla terra lasciandole seccare sull'asfalto,
se sono accanto alle tue.
Perché non posso esser spirito fino a quando sarai carne e non potrò esser giorno fino a quando sarai notte.
Ho un deserto di silenzi tra le mani che sarà sorgente se tu sarai parola.
Se quando me ne andrò, tu verrai via con me.
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Profilo Autore: gianluca  

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