Epidermide fusa
sciolta, avvolta dal calore
nell'incendio della seta
La combustione estatica dei corpi
in dedali di vene pronte
la corsa folle del sangue
e la lingua è un bacio d'acqua e fuoco
all'assaggio della carne
Giochi di fiamma sulla pelle di cera
sciolta, avvolta dal calore
nell'incendio della seta
La combustione estatica dei corpi
in dedali di vene pronte
la corsa folle del sangue
e la lingua è un bacio d'acqua e fuoco
all'assaggio della carne
Giochi di fiamma sulla pelle di cera
5 commenti
Una nuova alba è giunta anche oggi
Sotto strati di nuvole chiare,
Respiro di cielo e foschia sono le immagini,
Che si fermano negli occhi.
Ho aspettato invano il tuo arrivo,
Lo cullato nella mano,
Lo portato nel mio cuore
Come fosse reliquia, lo cercato.
Ma nemmeno un rumore indistinto
È giunto al mio orecchio.
Tutto tace di te,
Tace il labbro,
Tacciono le pareti,
Tace l'aria necessaria al mio fiato .
La pienezza del tuo essere non si è svelata.
E rimango sulla nuda terra
A cercare il tuo odore di radici terrene
Per potermi far legare un'altra volta,
Tutti i miei frammenti sparsi
Sotto riflessi di luna.
Sotto strati di nuvole chiare,
Respiro di cielo e foschia sono le immagini,
Che si fermano negli occhi.
Ho aspettato invano il tuo arrivo,
Lo cullato nella mano,
Lo portato nel mio cuore
Come fosse reliquia, lo cercato.
Ma nemmeno un rumore indistinto
È giunto al mio orecchio.
Tutto tace di te,
Tace il labbro,
Tacciono le pareti,
Tace l'aria necessaria al mio fiato .
La pienezza del tuo essere non si è svelata.
E rimango sulla nuda terra
A cercare il tuo odore di radici terrene
Per potermi far legare un'altra volta,
Tutti i miei frammenti sparsi
Sotto riflessi di luna.
E dopo aver guidato tutta la notte
per inseguire il mio cuore,
mi son fermato una mattina su di una collina
a guardar sorgere il sole
mentre sta asciugando la rugiada su di un fiore,
la notte lentamente muore.
I miei occhi erano fermi e le ciglia
non facevano nessun rumore,
lasciavo che
le lacrime scendessero in fondo al cuore,
la mia mente mi diceva
è solo pioggia che lava via il dolore.
Io continuo a inseguir un sogno
che ha il tuo nome,
anche se ora non sei qui con me,
l’ho gridato al sole: mi manchi amore.
per inseguire il mio cuore,
mi son fermato una mattina su di una collina
a guardar sorgere il sole
mentre sta asciugando la rugiada su di un fiore,
la notte lentamente muore.
I miei occhi erano fermi e le ciglia
non facevano nessun rumore,
lasciavo che
le lacrime scendessero in fondo al cuore,
la mia mente mi diceva
è solo pioggia che lava via il dolore.
Io continuo a inseguir un sogno
che ha il tuo nome,
anche se ora non sei qui con me,
l’ho gridato al sole: mi manchi amore.
Va contro il malinteso volontario
che taccia d’anelare anacronistico
crescita zero[1] e stato stazionario[2]
- arresto all’antro[3] con afflato mistico.
E’ il mondo che precipita al sudario!
Se è cieco il vico al calcolo balistico
stallo di retroguardia è necessario
per un futuro in testa[4] - e sillogistico.
Dismisurata corsa al materiale
crudele sfida il tempo e la memoria
spazio al cemento e al circolo caudale.
Decrescita felice erta agonale
sotto la china morde come noria
l’ultima scoria al rivolo esiziale.
che taccia d’anelare anacronistico
crescita zero[1] e stato stazionario[2]
- arresto all’antro[3] con afflato mistico.
E’ il mondo che precipita al sudario!
Se è cieco il vico al calcolo balistico
stallo di retroguardia è necessario
per un futuro in testa[4] - e sillogistico.
Dismisurata corsa al materiale
crudele sfida il tempo e la memoria
spazio al cemento e al circolo caudale.
Decrescita felice erta agonale
sotto la china morde come noria
l’ultima scoria al rivolo esiziale.
Schhh!
Zitta!
No, non muoverti...
Ti voglio così:
immobile e silenziosa.
Perché tu sei grande
o sono io piccolo?
Immobile e silenziosa
come il Gelbison
che veglia su di me.
Immobile e silenziosa:
nella mia mente
la tua essenza,
nel silenzio
il tuo ricordo.
Zitta!
No, non muoverti...
Ti voglio così:
immobile e silenziosa.
Perché tu sei grande
o sono io piccolo?
Immobile e silenziosa
come il Gelbison
che veglia su di me.
Immobile e silenziosa:
nella mia mente
la tua essenza,
nel silenzio
il tuo ricordo.
Dove puoi fuggir al dolor,
quando il mal stringe il cuore
e i ricordi nutron la solitudine....
La speranza si disperde
tra le urlate fantasie dell’incomprensione
che fan traslocar i sogni in altri mondi.
Inerme e muto, guardi scorrere il tempo,
immobile, seduto su di una sedia,
non trepidan più le membra,
nulla più sa consolar la sorte.
Dall’infelicità ti lasci bramare
che indomita sè presa la tua mente,
intrappolandoti in un triste pianto.
Ritrovandoti orfano delle consuete gesta,
nell’aver perduto l’amore,
tutto diventa legato al caso.
quando il mal stringe il cuore
e i ricordi nutron la solitudine....
La speranza si disperde
tra le urlate fantasie dell’incomprensione
che fan traslocar i sogni in altri mondi.
Inerme e muto, guardi scorrere il tempo,
immobile, seduto su di una sedia,
non trepidan più le membra,
nulla più sa consolar la sorte.
Dall’infelicità ti lasci bramare
che indomita sè presa la tua mente,
intrappolandoti in un triste pianto.
Ritrovandoti orfano delle consuete gesta,
nell’aver perduto l’amore,
tutto diventa legato al caso.
Eleonora, vita mia!
Lascio che i miei occhi
Entrino nei tuoi, profondamente.
Ogni mattino porterà
Nuove scoperte per te,
Ossa delle mie ossa.
Rivedrai, nel mio volto stanco,
Ancora la voglia di cullarti,
Bambina d’oro!
Osserva come l’amore
Riduce tutto ai tuoi piedi!
Saprai col tuo vivere,
Andare lontano in mattini infiniti.
Tenderai le tue mani
Ispirando altri occhi…
Lascio che i miei occhi
Entrino nei tuoi, profondamente.
Ogni mattino porterà
Nuove scoperte per te,
Ossa delle mie ossa.
Rivedrai, nel mio volto stanco,
Ancora la voglia di cullarti,
Bambina d’oro!
Osserva come l’amore
Riduce tutto ai tuoi piedi!
Saprai col tuo vivere,
Andare lontano in mattini infiniti.
Tenderai le tue mani
Ispirando altri occhi…

Questo tempo ch'esalta
il bianco e nero sui muri
le ombre sbiadite ed ingrigite
e dalle ardesie
dappertutto rivestito.
Nel mio passeggiare
lungo la battigia
noto che anche il mare
si disfa nel respiro
e l'odore del salino s'infiltra
tra le cabine e le case chiuse.
Una nuova stagione si stempera
addormentandosi
tra le pieghe del tempo che varia
anche se a volte
l'eco dell'altra continua,
ormai siamo arrivati ai giorni
che sono una trottola di foglie.
Pure se tra il rosso e il giallo s'evince
l'odore dell'autunno nella terra
o di un sole malato in un velo d'alba
che ci parla di riposo, di stasi,
di una muta in embrione,
i gabbiani nella loro cosmica magia
virano in un vento di bengala
che li tiene sempre attivi
in ogni stagione.
Terra infranta di infrante voci
cosciente sei
che sprofondare nel tuo male
assolve il giullare da ogni croce
Il sogno sacrosanto
é nel tuo ventre
ingannata prole
tu non potrai perire
se elevarti saprai
da ogni fonte da cui bere
Fede ingannata
tra tristi spergiuri
oramai confinata
nella rovina di ogni voce
Il verbo del potere ti assolve
in ogni tempo con placido distacco
Nazione antica
tra disperazioni isteriche
persa in angustie medievali
resa resti e inginocchiata appari
o desta alla rivolta ?
Poesia che ora sangue sfugge
nell'Eterna promessa
nel fuoco di Croci
oramai senza martirio !
Scritta insieme ad Hera liberamente e in omaggio alla poetica di Pier Paolo Pasolini
cosciente sei
che sprofondare nel tuo male
assolve il giullare da ogni croce
Il sogno sacrosanto
é nel tuo ventre
ingannata prole
tu non potrai perire
se elevarti saprai
da ogni fonte da cui bere
Fede ingannata
tra tristi spergiuri
oramai confinata
nella rovina di ogni voce
Il verbo del potere ti assolve
in ogni tempo con placido distacco
Nazione antica
tra disperazioni isteriche
persa in angustie medievali
resa resti e inginocchiata appari
o desta alla rivolta ?
Poesia che ora sangue sfugge
nell'Eterna promessa
nel fuoco di Croci
oramai senza martirio !
Scritta insieme ad Hera liberamente e in omaggio alla poetica di Pier Paolo Pasolini
La mia vita scorre distante
Non conosce il tuo viso
Sa' solo il tuo nome per inciso.
Corrono le nostre vite su parallele
Che mai s'incontreranno,
Di te però, sento nell'aria
Il dolce canto e per ora mi basta.
Molti anni sono trascorsi sulle nostre braccia,
E mille segni tracciati sulla faccia.
Come rami d'ulivo contorto,
Nella dura terra, dove lacrime amare
Hanno bagnato radici,
Imploranti rami verso il cielo.
I tuoi occhi senza sogni non posson vedere
Ma so che c'è un mare dentro
Con la tranquilla onda,
E quando il vento forte mi fa lacrimare
Nei tuoi versi mi vado a consolare.
Seguirò sulla scia che traccia l'universo
Ammaliato dal tuo canto
Come Ulisse in mezzo al mare,
E sia un tacito sempre...
Siamo vite...parallele.
Non conosce il tuo viso
Sa' solo il tuo nome per inciso.
Corrono le nostre vite su parallele
Che mai s'incontreranno,
Di te però, sento nell'aria
Il dolce canto e per ora mi basta.
Molti anni sono trascorsi sulle nostre braccia,
E mille segni tracciati sulla faccia.
Come rami d'ulivo contorto,
Nella dura terra, dove lacrime amare
Hanno bagnato radici,
Imploranti rami verso il cielo.
I tuoi occhi senza sogni non posson vedere
Ma so che c'è un mare dentro
Con la tranquilla onda,
E quando il vento forte mi fa lacrimare
Nei tuoi versi mi vado a consolare.
Seguirò sulla scia che traccia l'universo
Ammaliato dal tuo canto
Come Ulisse in mezzo al mare,
E sia un tacito sempre...
Siamo vite...parallele.
E così,
il dono dell'umanità intera
- non è valso la magia-
il dono dell'umanità intera
- non è valso la magia-
nè l’antica promessa
di un mondo migliore e così sia.
di un mondo migliore e così sia.
-Da Gesù a Lenin
-da Socrate a Giordano Bruno
-a Marx e la bandiera rossa
è rimasta mera fantasticheria;
un sogno sacrosanto -per individui infranti
un sogno sacrosanto -per individui infranti
né buoni, né cattivi,
- certo – più ingiusti -e così via.
-Ci si ritrova con pochi spiccioli di mondo
nelle tasche (tanto il guadagno è forte),
e una disperazione isterica dataci in sorte.
Privi di facoltà mature,
tra i becchi di lividi rapaci,
tra i becchi di lividi rapaci,
i disoccupati dello spirito
giocano con allegrie inconsuete
pur nella certezza assoluta di ogni fine.
giocano con allegrie inconsuete
pur nella certezza assoluta di ogni fine.
Tra cuscini sterili, sterili orgasmi,
in una motrice di inversa felicità;
le necrofile filosofie
e le imprecazioni ampliate
le necrofile filosofie
e le imprecazioni ampliate
come per una sorta di umanità infetta
veloce solo- verso il “trance" e la disdetta.
Ma si parla di un voler ricominciare …
da chissà dove,
se il dopo Cristo - il post -perdono
lo abbiamo scoperto dolorosamente vano,
pur nel suo sacro vino.
pur nel suo sacro vino.
In realtà non ci è mai bastato,
non ci abbiamo mai creduto.
La terra gira ancora - ma non si è smossa,
i cuori sono freddi dentro le ossa
e i molti ridono dell'Eden invisibile,
forse- perchè non ne faranno parte incredibile.
forse- perchè non ne faranno parte incredibile.
Dovremo stare molto in guardia nel futuro prossimo;
controllare costantemente l’alba
che potrebbe non emettere la luce...
....ogni avanguardia.
....ogni avanguardia.
Adesso basta, certo – lo so!
Voglio sperare nel gran superamento:
Per ora, rimetto la speranza dentro questo foglio.


Il muro basso è rimasto
quasi per intero.
Separava per un tratto
corvo e sconnesso
un filare d'uva nera
da una bianca strada.
Il tempo ha cancellato
la vigna e l'uva nera
la strada bianca
con i suoi carri
trascinati da mansueti buoi
e immensi cavalli.
Il muro basso muschiato
con le sue scritte indecenti
pure e innocenti di lunga vita
in calce viva è rimasto.
Pare il vecchio matto del paese
che urla in mezzo a niente.
quasi per intero.
Separava per un tratto
corvo e sconnesso
un filare d'uva nera
da una bianca strada.
Il tempo ha cancellato
la vigna e l'uva nera
la strada bianca
con i suoi carri
trascinati da mansueti buoi
e immensi cavalli.
Il muro basso muschiato
con le sue scritte indecenti
pure e innocenti di lunga vita
in calce viva è rimasto.
Pare il vecchio matto del paese
che urla in mezzo a niente.
Dicono che per ripristinare le connessioni ci vorrà tempo
bisogna dunque avere pazienza. -L’ idraulico è stato allertato
Così anche l’ antennista-
Dio è riapparso nel frattempo.
Perché avessi abolito il cielo non lo so
accade di perdere la sensibilità verso certe cose che esistono
sopra o sotto di noi. Come per una bruciatura sul dito
può passarci il dolore di un cristo frustato a morte
-Il ciclista stendeva il filo da un angolo all’altro del soffitto
nessun indizio di qualcosa oltre il neon freddo
invenzione elettrica-
Anche la serie degli scheletri giocattolo ha preso carne e pelle
e s’è messa a delirare qualcosa sulla dannazione eterna
La speranza è che l’operaio x
rialzi il salvavita del quartiere e lo tenga ben in alto
Intanto che vado da un geranio all’altro
e gli uccelli salutano il mio sforzo
di accendere la bella di notte sul balcone
bisogna dunque avere pazienza. -L’ idraulico è stato allertato
Così anche l’ antennista-
Dio è riapparso nel frattempo.
Perché avessi abolito il cielo non lo so
accade di perdere la sensibilità verso certe cose che esistono
sopra o sotto di noi. Come per una bruciatura sul dito
può passarci il dolore di un cristo frustato a morte
-Il ciclista stendeva il filo da un angolo all’altro del soffitto
nessun indizio di qualcosa oltre il neon freddo
invenzione elettrica-
Anche la serie degli scheletri giocattolo ha preso carne e pelle
e s’è messa a delirare qualcosa sulla dannazione eterna
La speranza è che l’operaio x
rialzi il salvavita del quartiere e lo tenga ben in alto
Intanto che vado da un geranio all’altro
e gli uccelli salutano il mio sforzo
di accendere la bella di notte sul balcone











