gli impatti

sei salita sull'ultimo treno della vita,
dove il cielo si confonde con l'infinito,
per scendere in una stazione senza indirizzo.
Con te porti lettere scritte, mai spedite,
tenute assieme da un nastrino rosa,
una fotografia sbiadita in bianco e nero,
memore della tua passata giovinezza.
Guardi le tue mani stanche
e i lividi ne han segnato il tempo,
cammini seguendo impronte fatte d’orizzonte,
aggrappandoti alla speranza dispensata dai tuoi occhi.
Se la felicità ha un nome, è quello d'un figlio,
seppur spesso te l’abbia rubata con lacrime,
in momenti inaspettati;
il destino ti scombussolava la sorte.
Vedrai nascere un’alba, tra la nebbia
che odorerà di fieno e grano,
aspetterai seduta il realizzarsi d’un sogno
intriso d’eternità e del suo profumo.
I bemolli, i minori non v'erano
chè solo i maggiori abitavano la mia casa
la mia vita in centro
la voce in note
Ed era grano, paglia, falce
ciò che udivo e cantavo
e non erano suoni ma voci
urla
quelle dell'IO lontano da labbra
dai pensieri sommessi di donna
Quanto urlava in quel tempo
e quanto
quanto piovevano lacrime di me
ma sconnesse
lapidavano il buio dell'essermi
Ora non volano piume di cuscini
e non gioco più a raccoglierne
mentre dallo spazio d'una tenda alla finestra
entra un raggio
-nero di luna-

Scende il sole ad occidente,
la stella della sera già s'accende.
Tace l'uccello nel suo nido,
ed io cercare devo il mio.
La luna come un fiore sta nell'eccelsa
pergola celeste,
io silenziosamente porgo il mio volto
alla notte.
Soffici nuvole galleggiano nel cielo
a ricordarmi che sulla mia vita
è sceso un velo.
Adesso con la notte arriverà la brina
e m'inonderà il viso ed i capelli
come a purificare i miei nefasti pensieri.
Ho uno staffile dentro al petto
che mi procura una ferita ad ogni respiro.
Sospiro di dolore ma il tempo passa
e piano piano mi sprofonda nell'abisso...
sarà domani il giorno decisivo
in cui dovrò trovare il coraggio
dell'avvio...

Non amo tutte le stelle, non le conosco.
la più grande,lontana e misteriosa.
in quell'immenso idillio.
in quella sconosciuta posizione?
attiri solo la mia attenzione?!
Mezzaluna in Marocco,
circondata da stelle,
sul cuscino d’Occidente riposa.
Cala sul mare, e, fatta barca,
portami di là dello Stretto.
Ho ricordo di te
dalla veranda di Roma:
in sogno, in veglia ci rincorriamo.
~ ~ ~
Half-moon in Morocco,
surrounded by stars,
on the cushion of Occident it rests.
Go down on the sea, and, boat become,
take me to the other side of the Straits.
I have memories of you
from my veranda in Roma:
in dream, awaken we chase one another.
le mie giornate.
e i baci
a risentire
ha spazzato via
sulle lenzuola di seta
e la sua brezza.
Oblio sulle mie vanità
Oblio sulle mie disaffezioni
Oblio sui cerchi d’acqua del mio mare
Oblio sulle mie fragili dita
Oblio su queste magre parole
Squarcia le dense nubi del temerario viandante
Squarcia il petto della stasi che perpetua nella paura
E luce alfine su queste lievi parole
Porta sulle onde blu cobalto
Il mare..
Sorride con la spuma
S'avvicina alla spiaggia
Che scompare sotto l'orma
E il respiro si ritempra
Si riempie di salsedine accarezza.
Pigri granchi in fila indiana corrono
Sopra scogli e scompaiono negli anfratti.
Luccichii e guizzi si riflettono
Tra il canto del mare e il mormorio del vento.
ALOHA ti porto nel cuore
Così il mio saluto arrivi a te..Non dimenticare
MAHALO NA PALI (grazie montagne)
Verdi e impervie
Vi tuffate nell'acqua
Sotto un cielo di stelle da togliere il fiato
ALOHA , è il saluto
Per sempre nel cuore.
davanti a me un bambino
tutto trafelato
con un pallone stretto
tra le mani e il petto
mi guarda e ride.
Non so...
Penso che forse
assomiglio a qualcuno
che lui conosce.
Adesso però lo guardo meglio
e rido anch'io;
Finalmente il futuro che voglio
d'improvviso è arrivato.
all’ora dei telefoni abbassati e dei lazzari sotto il tavolo
mi ritrovai ad accettare
Anche le ortiche dovettero affrontare il problema con Dio
di prendere gli angoli bui dei marciapiede
Meglio passarci sopra
meglio lasciar fare al lento risalire
piuttosto che indossare il tradimento:
Clorofilla negli occhi
verde d’animo
grandiosità nella traspirazione
Così bello l’accumulo di zucchero nei frutti
tenera la familiarità coi germogli di melo
ed in cambio della fioritura
l’affare del libero arbitrio
lasciato al Logos













