Nella prospettiva onirica
Saturno
Si estendeva
  Di sfere uguali e nuove.
Bello
-come le cose naturali-
Misterioso!
Nella sua concavità
-Soffi di vita-
    E le acque tenere dei cieli 
-Immensità-
        
Fu voce del mondo
La mia voce
Di sottile incantamento
Che fece di se stessa
L’universo.
Nel primitivo inseguimento
del suo suono inatteso
diceva: io sono un Astro!
Così lanciò il suo corpo
Dentro al cuore
-Profondo-
 Respirandone l’etere infiammato
Del suo sogno.

Lo ripetè ancora…
    fino a scorgerne -l'origine del mondo.

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Profilo Autore: Hera  

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Mi è sempre piaciuto giocare
Giocare con le maschere
Scegli chi interpretare
Chi più ti piace
Il dirigente,l'impiegato
Il giocoliere,il sognatore
Il perdente,l'innamorato
Il portiere,il venditore
Lo studente,il ricercato..
A tutti piace giocare
Giocare,giocare fino alla fine,
Alcuni non smettono mai di giocare
Giocare,giocare,giocare
Alcuni si dimenticano
Che stanno giocando
E continuano a giocare
Giocare,fino alla fine.
Sai, io amo giocare
Stasera gioco a fare il poeta
Quello incompreso e sofferente
Domani sarò l'adolescente scorbutico
E dopo il bambino annoiato
E lo spericolato con gli amici
E molti altri ancora...
Tutti tranne che me.
Tu invece
Chi sei stasera?
E domani
sarai la stessa persona?
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Profilo Autore: AndreaGallucci  

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Sguardo fisso nel buio della notte
intravedo una solitaria stella
che senza far sosta,brilla intensamente,
donando la sua piccola luce al cielo.

Ricorda quel tuo animo magnanimo,
senza baratto aiuto regalavi
il prezzo amaro era la solitudine
malgrado splendevi di amore altrui
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Profilo Autore: Vincenzo98  

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Le parole sorvolano le montagne,
I pensieri arrivano fino al cielo,
la vita presenta ostacoli impensati.
Le certezze svaniscono tra le nuvole,
gli occhi dell'amore guardano nel profondo.
La paura si attacca come polvere,
la gioia fiorisce come boccioli al mattino.
L' amore travolge come neve,
la speranza é la luce che ci guida.
Tu per me,
sei la forza che mi sostiene.
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Profilo Autore: Michelina  

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Quando
il cielo
in una veste d’azzurro palpito
scorre dentro le arterie
penetrando sottilmente
dentro ogni poro,
s’eleva pura emozione dall’anima
nutrita dall'alimento d’amore.

E, nell’ammirare
quelle sere turchine d’estate
camminando tra il verde dei prati
con il vento che carezza la vita
e poi scivolare nel grano
tra il biondo oro delle spighe
che donano con generosità
l’alimento che ci nutre
come l’amore che adorna
di baci maturi di brina,
atolli di rose
battuti da mille uragani
in un cavalcare in simbiosi
fra ombre e luci che ci contengono
in quel cammino che è la vita
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Profilo Autore: Grace D  

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Non è vero che i fiori muoiono,
Si addormentano e 
una dimenticanza 
li attraversa. Sostanza araldica
Profumo.

Hai messo radici sulla mia lingua terrena 
una per ogni mese di lontananza
undici uncini e dodici aghi 
acuminati e acuti
Hai tracciato la linea del mio desiderio 
Sulla mia bianca schiena 
carri celesti nella chiostra della gola.
Hai bagnato la mia bocca
Hai spruzzato acini d'uva 
Uno per uno.

Mi hai messo radici con la tua assenza
ma non è vero che i fiori 
muoiono. Io li ho innaffiati 
Col mio desiderio.
Accarezzare lo stelo
percossi da una stolida ignoranza
loro non sanno 
cosa sia 
morire. Ma sanno godere
Sulla tua pelle sanno scivolare 
Tu 
Nella mia gola sai come godere
Come sopravvivere
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Profilo Autore: fgl  

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Ed uno sbadiglio di luce

s’inchinò al tramonto

come soffio di primula

alle latitudini del cuore

ed una cometa di brina

abbigliò pianto di parole

in un solfeggio di nuvola

e pergamene d’aurore.


Se la poesia del sole

mescerà l’acquerello dei campi

ad una conversazione di baci,

ciondoli di luna nevicheranno

in un respiro di sguardi

ed accenderemo rami fioriti

nel pensier dei nostri istanti.
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Profilo Autore: rosa dei venti  

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Guardo questo cielo,

pieno di nuvole

cariche d’acqua,

come se da un momento all’altro dovessero esplodere.

E penso che non ci sia metafora migliore

per descrivere la mia anima.


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Profilo Autore: Chiara di nome  

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Sui campi di betulla è scritto il mio nome.

Ed erano stanchi d'estate

ma l'afa non regnava

e neppure, a sera, le zanzare




Era il paese mio

coi materassi al sole

ed un campo di pallone ch'era tutto:

salto in lungo

pista ottanta metri

salto in alto anche quando il ghiaccio attutiva salti





E' la mia strada ancora

e la solco ogni giorno di ogni mio misero anno

distante dalle pietre

da cipressi ad attorniare chi fu




Me li sento addosso come le vesti d'un giudice

ed oramai son prossimi

ma nel vestirmi nuovamente alba e figlia di quei viali

vorrei viverne ancora almeno un ramo
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Profilo Autore: Aita Carla  

Questo autore ha pubblicato 251 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
E' qui intorno il deserto

nello spazio orizzonte. Cammino

contro il sole che sale

con un lato scoperto.

Finalmente fa sera

e la parte mi brucia,

poggio l’altra al dormire.

Ed il giorno risale,

riprende

nel deserto il cammino,

scoperto

su quel lato fa male.

Ora è piaga e non vedo

nonostante le stelle. Mi piego

su di un lato: è già l’alba

che mi scalda il dolore.

Uno strappo ci vuole

alla piaga che strazia

e trascino

nel deserto immutabile

questo corpo che trema.

Col pugnale recido

e nel sangue che bolle

ce la lascio marcire.

Ora tutto è coperto

anche il pezzo

che mi gocciola ancora,

una scia nel deserto e davanti

l’infinito per gli occhi.

Dov’è andata la notte?
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Profilo Autore: Diego Bello  

Questo autore ha pubblicato 112 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Foglie, che il vento

ruba agli indifesi rami

in sonnacchiose

serate d'autunno.

Senza un sospiro

-tra un bacio e un fuggire-

salutano il mondo

in mesta certezza

che mai sarà nota

all'occhio dell'uomo

differenza alcuna

tra foglia che nasce

e altra che muore.
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Profilo Autore: Ibla  

Questo autore ha pubblicato 183 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Non che dalla morte
non sia turbato,
increscioso momento, lo penso,
ma non mi spaventa l'evento.

Non ti all'inizio del tubo,
nessun dubbio sull'accordo
ch'è stato preso in Alto loco

per quel che sarà la festa
per l'appunto d'un momento
- forse già ad altro starò pensando -

Tanto ti prima del tubo, invece
fosse pece sparsa per anni
con troppo, la serenità
diradata nei suoi sprazzi
per quel nero
tempesta quasi continua.
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Profilo Autore: ING BOWLING  

Questo autore ha pubblicato 452 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Tormenti dentro di me,
che rapiscono la mia mente;
oblii, che sfogo, ...
annegandoli in bottiglie di birra e vino,
arrivando a riempire questo squallido tavolo
di bottiglie vuote.
Meccanicamente, accendo l'ennesima sigaretta,
non per il gusto di fumare,
ma soltanto per sentirmi schiavo del vizio.
I miei pori trasudano alcool
e l'alito puzza di un miscuglio di alcool e fumo,
così mi ritrovo solo ed inebriato
dal male per il quale la mia mente
si è lasciata travolgere.
L'ozio, che mi ha intrappolato,
è saturo della forza di persuasione
che non mi permette più di uscire
da quest'insano circolo vizioso,
strafatto di alcool e fumo.
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Profilo Autore: Horion Enky  

Questo autore ha pubblicato 369 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Vaniglia dolce e caffè bevi
Tra le labbra la tazzina
Assapori l'aroma di chicchi rossi
E bacche scure.
E quel gesto di abitudine trae forza
Dalla bevanda che sprigiona esplosioni.
Mete lontane dove i colori , i fiori e la musica
Sono mix variopinto.
Mare cobalto e verde intenso dove la luna e le stelle
Si lasciano cullare...Sotto il profumo di tostatura
Di un profumo sconosciuto che regala sogni
Fatti di luci e maree.
Sulla bocca rimane ...
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Profilo Autore: Marinella Brandinali  

Questo autore ha pubblicato 496 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Ho guardato tra i tarocchi

ma il tuo volto lì non c'è.

Ho scartato la Papessa

era saggia come te,

ma aveva troppi dogmi;

non eri tu.

Ho scartato l'Imperatrice,

era potente come te,

ma troppo materialista;

non eri proprio tu.

Arrivai anche alla Forza

era potente come te,

ma troppo rude;

non eri tu.

La Giustizia quasi mi aveva ingannato,

era equilibrata come te,

ma era troppo austera;

non eri tu.

Anche la Temperanza seguì le altre,

era determinata come te,

ma troppo fredda,

non eri tu.

Poi fu il turno della Stella,

era fulgida come te,

ma assai distante;

non eri tu.

Venne anche la Luna,

era femminile come te,

ma senza coraggio;

Non eri tu.

Infine venne la Morte,

era misericordiosa come te,

ma non conosceva l'amore;

non eri tu.

Alla fine rimasi

senza carte tra le mani,

e solo allora

alzando lo sguardo ti trovai.

Eri seduta in silenzio

all'altro lato del tavolo

e chissà da quanto tempo mi aspettavi,

e chissà da quanto tempo mi guardavi.


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Profilo Autore: StrayCat  

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