E’ prova ardua
il tuo volerti elevare
verso alti cieli
ambendo
quella libertà dell’anima
che da tanto tempo aneli.
Ma le tue ali di carta
sono troppo deboli
per innalzarti in alto
verso la volta celeste.
Ti dibatti costantemente
in un buio arcano
che affligge i passi dei giorni
catapultandoti
nel mediatico trambusto
insulso dell’esistenza.
Ad ogni respiro speri
di riuscire a ribaltare
quel masso in fondo al cuore
che angoscia e opprime
ledendo il fiato
come per dire addio
al mondo.
7 commenti
Un sole limpido e ardente ti attende
Sui gradini dell’alba. Nella luce bianca
Un candido accompagnatore ti è accanto.
Porta un vestito d’amore e il suo sguardo
Su di te si posa, come acqua di fonte
È il tuo viso, e lui se ne abbevera.
Tu, stordita dalla luce non parli, ma tremano
I tuoi occhi di mandorlo. La sua mano giace
Forte sul tuo fianco dolce. E l’anima della natura
Ai tuoi piedi giace, come colomba. Bella
Creatura dell’alba, il sole non più si trattiene.
Ogni suo raggio ti attraversa, non vuole cessare
Di splendere per te. Né l’accompagnatore
Il suo braccio da te staccare. Un nuovo giorno
È nato. Due anime nude attraversano il sentiero.
Sui gradini dell’alba. Nella luce bianca
Un candido accompagnatore ti è accanto.
Porta un vestito d’amore e il suo sguardo
Su di te si posa, come acqua di fonte
È il tuo viso, e lui se ne abbevera.
Tu, stordita dalla luce non parli, ma tremano
I tuoi occhi di mandorlo. La sua mano giace
Forte sul tuo fianco dolce. E l’anima della natura
Ai tuoi piedi giace, come colomba. Bella
Creatura dell’alba, il sole non più si trattiene.
Ogni suo raggio ti attraversa, non vuole cessare
Di splendere per te. Né l’accompagnatore
Il suo braccio da te staccare. Un nuovo giorno
È nato. Due anime nude attraversano il sentiero.
E sono più bella
Con carezze regalate,
Spendo parole sconosciute e antiche
Qui...posso iniziare quel mondo nuovo
Quel senso vivo
Che apre le porte ai sogni.
Dimentico e riparo
Cuore e mente
Faccio risalire l'istinto e lo stupore
Universo dove posso ballare
E mi perdo passi...senza meta.
E sono più bella con il sorriso
E vedo la realtà che s'inabissa
Aspetto l'occasione e la parola amore
Le labbra potranno pronunciare
quel nome da me chiamato.
Sono più bella.... perché ho dato.
Con carezze regalate,
Spendo parole sconosciute e antiche
Qui...posso iniziare quel mondo nuovo
Quel senso vivo
Che apre le porte ai sogni.
Dimentico e riparo
Cuore e mente
Faccio risalire l'istinto e lo stupore
Universo dove posso ballare
E mi perdo passi...senza meta.
E sono più bella con il sorriso
E vedo la realtà che s'inabissa
Aspetto l'occasione e la parola amore
Le labbra potranno pronunciare
quel nome da me chiamato.
Sono più bella.... perché ho dato.

Le mie parole non riusciranno mai a spiegarti
che io non volevo allontanarti,
ero sorpreso e incredulo della tua esistenza,
che da lì a poco segnava la nostra conoscenza.
Non so cosa mia sia successo Paky
e non esistono parole per spiegarti
su quanto io volevo e voglia tutt'ora amarti.
Ora più che mai sono convinto
di voler soltanto te accanto;
con la paura di confessare tutto
rischierò forse di passar per matto.
Non so cosa mi sia successo Paky
e non esistono parole per spiegare
che ora ti voglio solo riconquistare.
Ora più che mai sono convinto
di voler soltanto te accanto;
lo scopo della mia vita sei tu,
soltanto tu e non pretendo niente di più...
Dopo il dolore e i lividi sul cuore
è lì che iniziò il vero amore.
Ti prego, prova a capire, guardo solo te e non altrove!
Oh Paky, ma tu sei convinta
che non ci sia altra vita per amarci nuovamente,
liberarci dal passato senza sbagliare niente.
Se per riconquistarti dovessi poi invecchiare,
almeno potrò vantarmi di aver incontrato il Paradiso
senza mai entrare.
E' per il fatto di guardare le nuvole di sera
Che sono un po' triste
E' per il fatto di odorare il fumo
Che non lo sono del tutto
E' per il fatto di sentire il vento nella giacca
Aiutarlo col cuore a raggiungere l'Isola Bella
Dove la rosa alla fine degli archi si farà bruna
Dove i fagiani dorati portano livrea
Le vecchissime foglie
Quando aprii gli occhi,mi trovai in un luogo sconosciuto.
Il freddo e la paura mi facevano sentire inerme come un bimbo appena strisciato fuori dall'utero.
Afferrai una vecchia radice spezzata,mi rimisi in piedi,e possa Dio perdonare ciò che vidi.
Davanti a me Morte e Terra Bruciata.
In lontananza un tetro monumento,un antico castello,incastonanto in una più antica montagna;
Ed un lungo corteo che veniva fuori dalle mura come la lingua fuori dalle fauci della bestia.
"Il Re è Morto!"
Urlava qualcuno.
"Stanotte si danza!"
Una giovane dama,bianca come il celo vestito di nembi,
piangeva lacrime avvelenate per la sorte dell'uomo che aveva amato,
ma la notte ella danzò nel suo più bell'abito,
fino a farsi sanguinare i piedi.
Il freddo e la paura mi facevano sentire inerme come un bimbo appena strisciato fuori dall'utero.
Afferrai una vecchia radice spezzata,mi rimisi in piedi,e possa Dio perdonare ciò che vidi.
Davanti a me Morte e Terra Bruciata.
In lontananza un tetro monumento,un antico castello,incastonanto in una più antica montagna;
Ed un lungo corteo che veniva fuori dalle mura come la lingua fuori dalle fauci della bestia.
"Il Re è Morto!"
Urlava qualcuno.
"Stanotte si danza!"
Una giovane dama,bianca come il celo vestito di nembi,
piangeva lacrime avvelenate per la sorte dell'uomo che aveva amato,
ma la notte ella danzò nel suo più bell'abito,
fino a farsi sanguinare i piedi.
ed io cantai di te
ancor ch'avessi un volto in dita
che il canto di sirene sortisse dal mio volto
che l'ora si celasse in forma tonda
Mi sento curva e china e avanti a me un libro
scrivendo al suo torvo guardare
l'immagnifco verso del momento
Non intristirti prece
a te va il mio penare
mentre il pensare assorto
scompiglia ancor pensiero
d'ottocenteschi autori
-tra ricci rosseggianti
tracce
trecce
tarli-
Arrivò all'improvviso
quell'aereo si schiantò
il pianeta tremò difronte
ad un boato che nel cielo
occhi arrivarono scrutandolo
e pensando da lontano
Immediatamente la notizia
si diffuse, in quel vuoto
devastante, ove invisibili pianti
presero posto ad urla silenziose
fornite a televisioni
che fecero il giro di tutto il mondo
con il fiato sospeso, in interminabili
voci di domande numerose
11 settembre
quell'aereo si schiantò
il pianeta tremò difronte
ad un boato che nel cielo
occhi arrivarono scrutandolo
e pensando da lontano
Immediatamente la notizia
si diffuse, in quel vuoto
devastante, ove invisibili pianti
presero posto ad urla silenziose
fornite a televisioni
che fecero il giro di tutto il mondo
con il fiato sospeso, in interminabili
voci di domande numerose
11 settembre
“Non molesterai il forestiero né lo opprimerai,
perché voi siete stati
forestieri in terra d'Egitto.”
Esodo20;22
Porgimi i tuoi occhi” mi disse l’immigratoe assaporerai lungo la linea del filo spinato
delimitazioni…muri…angoli…
Di come travi e legno siano ancora inchiodati.
Nel solco tracciato nel mio corpo
scorgerai il sangue che scorre
anche in periodi di siccità.
E t’accorgerai come vacche e buoi
sono smagriti;
le mangiatoie si sono insecchite
e la mammella della vergine si è inaridita.
Scoprirai come sia semplice per un uomo piangere…
-ma questo non è accaduto qualche tempo prima
sul "Golgota" e sul "Getsemani” " ?-
Di come sia santificata l’acqua dei miei occhi
molto più delle acque benedette nei templi.
Se vuoi ti darò anche le mie mani
e dopo dimmi…
spiegami come riescono le tue
ad innalzarsi a colonne portanti
gonfie di icone;
a pareti ingrassate di pitture e sculture...
genuflettendoti a orpelli di gesso
di oro e di bronzo…
e non percepire l’Immagine e Somiglianza
nella mia carne;
il sapore di chiodi
arrugginiti nel mio sangue.
E se vorrai ti darò pure i miei piedi
e dimmi…
cerca di farmi comprendere:
” cosa sono per te i passi strascicati un tempo
nell’orto degli ulivi…
sulla collina del Golgota ?”
“Forse solo ripetizione della santificazione delle palme?
“Il ciclo annuale della risurrezione pasquale?”
“Passi per la replica di processioni?
E se vuoi ancora…
prenditi la pelle di qualsiasi nostra donna…
la carne di qualunque nostro figlio;
il ventre di ogni nostra moglie…
il latte di ogni nostra sorella,
forse capirai come lo strazio di qualsiasi nostra vergine
sia uguale allo strazio a di quella madre
di Nazareth…
e quando tu ritornerai nei tuoi occhi…
nelle tue mani…nei tuoi piedi…
nella tua pelle…
nel tuo.." Credo in un solo Padre..."
le tue labbra continuino pure a ripetere
“amen” e “cosi sia”
in attesa del pane e vino…
tralasciando che non a caso
il "Figlio" della vergine
è nato in terra straniera
Attraverso morbide pagine di un libro,
scrivi con la penna dell’ amore i tuoi pensieri.
Con attenzioni e sogni profondi,
illumini i cuori dei lettori.
Purezza e sensibilità,
sono il tuo connubio perfetto,
per unire la poesia tra cuore e mente.
Delicato come un fiore,
attento al prossimo,
vuoi regalare sorrisi ed emozioni.
Sei tu poeta sognatore,
che navighi nel mare del tepore
e della poesia ne fai il tuo cuore,
la tua profondità!
scrivi con la penna dell’ amore i tuoi pensieri.
Con attenzioni e sogni profondi,
illumini i cuori dei lettori.
Purezza e sensibilità,
sono il tuo connubio perfetto,
per unire la poesia tra cuore e mente.
Delicato come un fiore,
attento al prossimo,
vuoi regalare sorrisi ed emozioni.
Sei tu poeta sognatore,
che navighi nel mare del tepore
e della poesia ne fai il tuo cuore,
la tua profondità!












