Piovono nuvole e tu
vesti vestiti visti alle star,
il paragone col gregge, qui regge!
Piovono nuvole e noi
turisti tristi, triti e ritriti
nei sobborghi di una parodia,
siamo statue di sale
nei musei del futuro:
internauti internati
in campi di deconcentramento,
di generazione in (de)generazione…
Piovono nuvole e noi
siamo vicini ma distratti anni luce.
2 commenti
Giorni mancati, rubati alla vita, buttati al vento,
non vi sono risposte portate dal loro eco.
Voci stonate, che gridano incomprensibili pa...role,
che nessuno sta ad ascoltare.
Tremanti sussulti arrivano dal cuore,
a scuotere un corpo che cerca riparo,
nella materiale consolazione
dell’amore profano.
L’ anima, come un astronave,
è sempre pronta a salpare per nuove dimensioni
e a trasportarti, come passeggero,
a conoscere il tempio dell’eternità,
sopra cui vengono scritte tutte le storie che vivremo.
Alchemica è la vita,
non ti dà il tempo di riconoscerti nei tuoi errori,
al contrario ti porta a continuare a farne altri,
invece di rincorrere la ragion pura.
Paure si insinuano, le quali tu tramuti in dubbi o allegoriche parodie,
di un finto te stesso.
Un altro te, un mezzo uomo privo di valori
e, come tale, vorresti assoggettare tutti, come tu fossi un Dio.
Piccolo, insignificante e irrispettoso uomo... tu rubi giorni alla vita,
senza trovare quelle risposte che la tua anima,
per te, aveva già scritto e tu non sei in grado di ricordare.
non vi sono risposte portate dal loro eco.
Voci stonate, che gridano incomprensibili pa...role,
che nessuno sta ad ascoltare.
Tremanti sussulti arrivano dal cuore,
a scuotere un corpo che cerca riparo,
nella materiale consolazione
dell’amore profano.
L’ anima, come un astronave,
è sempre pronta a salpare per nuove dimensioni
e a trasportarti, come passeggero,
a conoscere il tempio dell’eternità,
sopra cui vengono scritte tutte le storie che vivremo.
Alchemica è la vita,
non ti dà il tempo di riconoscerti nei tuoi errori,
al contrario ti porta a continuare a farne altri,
invece di rincorrere la ragion pura.
Paure si insinuano, le quali tu tramuti in dubbi o allegoriche parodie,
di un finto te stesso.
Un altro te, un mezzo uomo privo di valori
e, come tale, vorresti assoggettare tutti, come tu fossi un Dio.
Piccolo, insignificante e irrispettoso uomo... tu rubi giorni alla vita,
senza trovare quelle risposte che la tua anima,
per te, aveva già scritto e tu non sei in grado di ricordare.
Cerco in un verso,
o nell'altro,
cerco la vita.
Scopro che vivere è una lotta continua.
Scopro che è difficile vivere.
Scopro che non si vince mai,
anzi...
Scopro che il sole non scalda,
ma al contrario è freddo,
come un'immagine impressa su un foglio,
senza anima,
senza vita.
E vorrei sparire in un attimo,
cancellare tutto ciò che non mi piace,
tutti gli errori.
Scendi dal trono vieni quaggiù con me,
lotta con me,
combatti con me...
Combatti...
Con questa vita da bulimica
che arriva come un missile
e scoppia gli organi demolendoli.
Una vita di lotte
e combattimenti
sempre di corsa
sul filo del rasoio.
In un cinema delle mille e più immagini
i tuoi occhi sono le porte della luce
e una sola cosa ti chiedo se tu, nel momento
perfetto del bacio finale, mi sfiori la mano:
prendi la mia vita e portala via, un gioco
di luci è il sentiero del non ritorno,
un’alchimia di immagini il vaso
di tutte le sostanze. E se non potessi,
nell’attimo della fuga, guardare
i tuoi occhi chiari voltandomi indietro,
una roccia diverrei assieme al mio cuore
e una ferita si essiccherebbe sfiorando
la bianca superficie dell’osso. Non perderti dunque
e fuggi la falsa compagnia di una sera effimera,
fa di te stessa un fascio di parole, e spargi
per il mondo il delirio dei tuoi significati.
i tuoi occhi sono le porte della luce
e una sola cosa ti chiedo se tu, nel momento
perfetto del bacio finale, mi sfiori la mano:
prendi la mia vita e portala via, un gioco
di luci è il sentiero del non ritorno,
un’alchimia di immagini il vaso
di tutte le sostanze. E se non potessi,
nell’attimo della fuga, guardare
i tuoi occhi chiari voltandomi indietro,
una roccia diverrei assieme al mio cuore
e una ferita si essiccherebbe sfiorando
la bianca superficie dell’osso. Non perderti dunque
e fuggi la falsa compagnia di una sera effimera,
fa di te stessa un fascio di parole, e spargi
per il mondo il delirio dei tuoi significati.
Sembrava un mattino
più azzurro degli altri
Le Torri del Silenzio
come chiavi di cristallo
aprivano le porte
ad un insolito cielo
La città sveglia
oltre le mura
fasci di luce
e spazi infiniti.
All’improvviso
un grido si leva più forte
un abisso è il mio cuore
e cede al petto ferito
da ora, troppo vecchio per vivere
da ora, troppo giovane per morire
11 settembre 2001
più azzurro degli altri
Le Torri del Silenzio
come chiavi di cristallo
aprivano le porte
ad un insolito cielo
La città sveglia
oltre le mura
fasci di luce
e spazi infiniti.
All’improvviso
un grido si leva più forte
un abisso è il mio cuore
e cede al petto ferito
da ora, troppo vecchio per vivere
da ora, troppo giovane per morire
11 settembre 2001
Sotto l'oleandro piccole ombre si muovono
E ricamano il terreno,
Radici corrono e arrivano nel profondo.
Sono mani protese, senza attese
Sono teneri filugelli ciechi e bianchi
Si attaccheranno ai tuoi fianchi
Porteranno sconcerto
E tenace sarà la loro presa.
Le tue foglie dal cuore velenoso
Macchieranno quel che resta
E nessuno capirà le tue gesta.
Persi vanno i pensieri
E niente sarà più come ieri,
Solo i tuoi fiori in boccio
Saranno sollievo,
Leniranno con il loro profumo
Tutto quello che presto andrà in fumo.
E ricamano il terreno,
Radici corrono e arrivano nel profondo.
Sono mani protese, senza attese
Sono teneri filugelli ciechi e bianchi
Si attaccheranno ai tuoi fianchi
Porteranno sconcerto
E tenace sarà la loro presa.
Le tue foglie dal cuore velenoso
Macchieranno quel che resta
E nessuno capirà le tue gesta.
Persi vanno i pensieri
E niente sarà più come ieri,
Solo i tuoi fiori in boccio
Saranno sollievo,
Leniranno con il loro profumo
Tutto quello che presto andrà in fumo.
Alvaro il trapezista
artista e uomo ragno
quand'è stanco della vita
si butta dal balcone
e non si fa mai niente.
Io, data la professione
penso lo fa apposta
per farsi vedere dalla gente.
Stamattina l'uomo ragno
è un cartone animato
tanto s'è spiaccicato
sottocasa sull'asfalto.
Si è buttato, dice il vicinato
perché la sua morosa
è scappata con il nano
equilibrista assai dotato.
Scusami Alvaro
io mi sono sbagliato
ma tu non sei un artista.
artista e uomo ragno
quand'è stanco della vita
si butta dal balcone
e non si fa mai niente.
Io, data la professione
penso lo fa apposta
per farsi vedere dalla gente.
Stamattina l'uomo ragno
è un cartone animato
tanto s'è spiaccicato
sottocasa sull'asfalto.
Si è buttato, dice il vicinato
perché la sua morosa
è scappata con il nano
equilibrista assai dotato.
Scusami Alvaro
io mi sono sbagliato
ma tu non sei un artista.
In questo luogo oramai desolato
giacciono dei cristallini ricordi
di soggetti attualmente discordi,
un nobile cuore,di crepe,straziato.
Dalle lacrime di pioggia bagnato,
le gocce d'acqua esaltano i primordi
di crucci che di lui son ingordi,
e nell'inferno è invano dal peccato.
giacciono dei cristallini ricordi
di soggetti attualmente discordi,
un nobile cuore,di crepe,straziato.
Dalle lacrime di pioggia bagnato,
le gocce d'acqua esaltano i primordi
di crucci che di lui son ingordi,
e nell'inferno è invano dal peccato.

Oh Paky,
ti sorprenderai per come tutto cambia in un attimo.
Mi rispecchierò nella follia smarrita
su un grande foglio bianco,
tra notti incerte senza alcun minuto di riposo,
nei primi di settembre tra mille domande senza risposte a ritroso.
Dicesti che l'unica certezza
era di non poter fuggire dalla tua dolce amarezza;
pensai che la tua confusione era la mia certezza,
quella mia convinzione di aver sempre ragione
era in bilico tra una decisione ed il tuo rancore.
Ti cercai ovunque, in ogni posto della mente
ma tu eri li tra la gente,
dietro l'angolo ad attendere senza niente...
Quale conseguenza mi colpirà pensasti in silenzio
tra un sospiro e un mah...
Quale sarà la conseguenza di questa nuova partenza?
Che ne sarà di quel grande desiderio
che cerca giustizia senza nessuna coerenza?
Finalmente pensai al tuo sguardo,
pensai al tuo sorriso e tutto mi fu chiaro all'improvviso
che tra Paky e Marco si apriranno le porte del Paradiso.
Quale conseguenza mi colpirà pensai gridando
tra un sospiro e un pianto.
Che ne sarà di quel bacio interminabile
con gli occhi socchiusi dall'emozione
per aver accolto finalmente l'amore?
Vidi la mia immagine riflessa nei tuoi occhi
e pensando che forse non ero io
dissi a bassa voce che tra Paky e Marco
non ci sarà nessun "addio".
Lasciami bruciare di vita
senza chiedermi niente,
non tentare di salvarmi,
non ne vale la pena.
Lasciami travolgere
dalla mia stessa voglia di autodistruzione.
Fammi affogare nel caos
che io stesso ho generato.
Fai che l'atto stesso della mia fine
non sia tragedia,
ma il magnifico epilogo
di una storia straordinaria.
E poi, quando sarà veramente finito tutto,
quando tutto sarà silenzio,
quando ci saranno solo macerie
e non ci sarà più nessuno;
allora e solo allora
potrai venire a cercare me
o quello che resta di me.
E quello che troverai
conservalo al pari di una reliquia
o di amabili resti,
chiuso dentro una teca di cristallo,
ma celata alla vista di tutti.
E poi perditi nel mio dolce ricordo.
Vedo le vele
da stanze rosse
mischio parole
e muschi in sale
cadono flutti
di palmi e sete
spoglie e arse ancora
faglie di sguardi.
Il sogno a vie
strascica gli orli
vicina esperide
apre la conca
slanci di gioie
epilessie
in nude retine
di meta e viaggio.
Se non avesse mai incontrato il sole la luna
albe e tramonti avrebbero calato un solo sbiadito colore
e il mare in strana forma con il cielo non si sarebbe disorientato.
Il vento sarebbe stato per la brezza mattutina
solo effetto secondario per le stagioni.
Se non si fossero mai incontrati il sole e la luna,
nelle albe e nei tramonti;
nelle acque del mare e nella pioggia caduta
avrei visto solo forme,
solo angoli,
solo linee senza incanto,
senza chiarore...
e sulla pelle di amanti
l'oscurità non avrebbe sudato
per srotolare il suo drappo di stelle.
Se il sole e la luna
non fossero divenuti cerchi danzanti
forse il tempo non sarebbe esistito
come lo conosco ora:
con forme imperfette di rughe.
Se non t’avessi incontrato
sarei rimasto un giorno
solo un vecchio con i suoi capelli bianchi.
albe e tramonti avrebbero calato un solo sbiadito colore
e il mare in strana forma con il cielo non si sarebbe disorientato.
Il vento sarebbe stato per la brezza mattutina
solo effetto secondario per le stagioni.
Se non si fossero mai incontrati il sole e la luna,
nelle albe e nei tramonti;
nelle acque del mare e nella pioggia caduta
avrei visto solo forme,
solo angoli,
solo linee senza incanto,
senza chiarore...
e sulla pelle di amanti
l'oscurità non avrebbe sudato
per srotolare il suo drappo di stelle.
Se il sole e la luna
non fossero divenuti cerchi danzanti
forse il tempo non sarebbe esistito
come lo conosco ora:
con forme imperfette di rughe.
Se non t’avessi incontrato
sarei rimasto un giorno
solo un vecchio con i suoi capelli bianchi.
Sicuramente ci mancherai
chiedendoci perchè
questo addio improvviso
in molti versi
sentiti nel profondo del tuo cuore
Basta un niente lo so
per farci scoraggiare
e cancellare una pagina
che abbiamo condiviso
e non avremmo fatto
se non ci fossimo sentiti soli
avvicinandoci a parole
intense che si sentono
immensamente
Tornare è voler crederci
ancora, vedere uno spiraglio
di luce che entra nei nostri pensieri
e vederli diversi con la poesia semplice
che aspetta la semplicità, di un'anima buona
senza rimanere delusa sempre
ritrovando una parte di sè
creduta perduta mentre ritorna
a farci rinascere ma soprattutto sognare










